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domenica 1 novembre 2015

Polesine, Azzalin: adeguamento antisismico dei capannoni ritardi nei contributi: urgente e doveroso pagare. La sicurezza non è al primo posto.

“Il messaggio che viene dato al momento è che la sicurezza e l'adeguamento alle norme antisismiche non sono una priorità di questa Giunta. E questo nonostante nel maggio 2012 una serie di eventi sismici abbiano tragicamente evidenziato che il Polesine è ben lontano dal rischio zero nel quale veniva prima inserito”: secondo il consigliere regionale Graziano Azzalin la Regione sta accumulando ritardi nell'erogazione dei contributi già stanziati a favore degli interventi di messa in sicurezza sismica delle strutture che ospitano attività produttive e, proprio per questo ha depositato ieri un'apposita interrogazione nella quale chiede alla Giunta “se non ritenga urgente e doveroso effettuare in via prioritaria i pagamenti al fine di evitare disparità di trattamento tra i soggetti colpiti da eventi calamitosi e di sostenere le attività produttive di un importante territorio del Veneto”. 

“Non si tratta di una questione da poco – spiega Azzalin - Dopo il sisma, meritoriamente, la Regione aveva provveduto ad approvare un bando per sostenere i necessari e fondamentali interventi di messa a norma dei capannoni, stanziando per questo 1 milione di euro. Il contributo copriva il 50%, e comunque fino ad un massimo di 70mila euro, le spese per i lavori di adeguamento che erano stati avviati dopo il terremoto. Hanno partecipato al bando 136 soggetti, di cui 130 sono stati ammessi al contributo, ricadenti sia nei Comuni direttamente interessati di Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Occhiobello e Stienta, che in quelli ricadenti sotto la gestione del Commissario Delegato per l’Emergenza Sismica, ovvero quelli di Bagnolo di Po, Calto, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Castelmassa, Ceneselli, Gavello, Giacciano con Baruchella, Melara, Pincara,Salara, Trecenta, Adria, Bergantino e Castelnovo Bariano”.

“Peccato, però – rimarca il consigliere polesano – che ad oggi solo 85 mila euro della prima trance di 500 mila siano stati effettivamente erogati. Questo pesante ritardo nei pagamenti sta mettendo in grande difficoltà i beneficiari dei contributi che hanno già realizzato gli interventi. Per analoghe situazioni di emergenza, la Giunta regionale ha provveduto tempestivamente alla liquidazione dei contributi, pertanto risulta incomprensibile tale disparità di trattamento. E, soprattutto, questa attesa potrebbe far pensare che la messa in sicurezza antisismica degli edifici produttivi non sia considerata una priorità di questa amministrazione regionale, mentre il messaggio sulla sicurezza che dovrebbe passare è proprio quello che, all'opposto, nulla è più importante della prevenzione e della sicurezza”.

lunedì 27 luglio 2015

IPAB: i Comitati civici polesani uniti nel "no" a trasformazioni affrettate. In arrivo una legge regionale ad hoc

I quattro Comitati civici del Polesine - Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”, Comitato Impegno per il Bene Comune, Comitato per l'articolo 32, sanità e sociale e Comitato per la Salute del Delta - hanno formalizzato agli enti istituzionali preposti una richiesta di sospensione cautelativa diretta a congelare ogni valutazione in atto o in pectore  in merito alla trasformazione giuridica delle IPAB che gestiscono servizi per anziani, non autosufficienti, persone con disabilità e hospice, tra i quali il Centro Servizi Anziani di Adria ed ha chiesto un confronto con i cittadini sul tema in oggetto.

Tutto ciò in attesa del confronto che scaturisce la presentazione, da parte del Presidente della Regione del Veneto Zaia, del disegno di legge regionale n.25 recante “Disposizioni per la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e per l a disciplina delle aziende pubbliche e delle persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona”.

Numerosi sono stati gli studi e le azioni avviati in questi mesi per concludere la trasformazione senza che sia stata approvata la normativa che ne accompagna la conversione.

I  Comitati Civici del Polesine si chiedono quali siano le ragioni (o, rectius, gli interessi) che spingono i Consigli di Amministrazione delle IPAB ad accelerare il passo per anticipare una regolamentazione che prevederà anche la forma privatistica della nuova forma giuridica.

Il disegno di legge, infatti, che interviene dopo 15 anni di lacuna normativa regionale, intende regolamentare, come prevede la legge n. 328/2000, la trasformazione giuridica delle IPAB, che potranno decidere se divenire fondazioni/associazioni di diritto privato o trasformarsi in Aziende pubbliche di servizi alla persona (APSP) tenute a svolgere servizi socio-sanitari  quali Centri di Servizio nell'ambito della rete dei servizi sociali e del ruolo rafforzato dal piano Socio Sanitario Veneto.

Sarà ora compito dei Comitati, ora, analizzare, approfondire e discutere il duplice percorso proposto e aprire confronti con i cittadini per studiare e presentare modalità, condizioni e formule durante e al termine dell'iter procedimentale, finalizzando ogni passo alla tutela di tutti gli aspetti e i soggetti coinvolti nel processo di trasformazione e, quindi, a preservare il bene comune e l’interesse pubblico con la migliore delle proposte.


Questo il testo integrale della lettera:

Al Sig. Presidente 
Ai Sigg. Componenti CdA


CENTRO SERVIZI ANZIANI 
Riviera Sant’Andrea, 4 
45011 Adria (RO)

CASA DI RIPOSO BADIA POLESINE 
“Casa del sorriso”
via S.Nicolò, 118
45021 Badia Polesine (RO)

CASA ALBERGO PER ANZIANI LENDINARA 
via del Santuario, 31
45026 Lendinara (RO)

OPERA PIA F. BOTTONI
Piazza della Chiesa, 9
45010 PAPOZZE (RO)

OPERA PIA P. SELMI 
Via Marconi, 638
45038 POLESELLA (RO)

I.R.A.S. - ISTITUTO RODIGINO DI ASSISTENZA SOCIALE 
Via Giacomo Giro, 3 
45100 Rovigo

CENTRO DEI SERVIZI SOCIALI C. RESEMINI 
via Maffei, 370
45039 Stienta (Ro)

Al Sig. Sindaco 
Ai Sigg. Consiglieri Comunali

Comune di Adria
Corso Vittorio Emanuele II, 49 
45011 Adria (RO)

Comune di Badia Polesine
P.zza Vittorio Emanuele II, 279
45021 Badia Polesine (RO)

Comune di Lendinara
Piazza Risorgimento, 1 
45026 Lendinara (RO)

Comune di Papozze
Piazza Libertà, 1
45010 Papozze (RO)

Comune di Polesella
Piazza Matteotti, 11 
45038 Polesella (RO)

Comune di Rovigo
Piazza Vittorio Emanuele II, 1
45100 Rovigo

Comune di Stienta
Piazza Santo Stefano, 1
45039 Stienta (RO)

All’Assessore alla sanità e programmazione socio-sanitaria
Sig. Luca Coletto

Ai Sigg. Consiglieri Regionali
Sig. Graziano Azzalin

Sig.ra Patrizia Bertelle

Oggetto: Disegno di legge regionale n.25 recante “Disposizioni per la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e per l a disciplina delle aziende pubbliche e delle persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona”. Richiesta di sospensione cautelativa di eventuali ipotesi di trasformazione giuridica della IPAB Socio Sanitaria per persone anziane e con disabilità con sede nel Comune. 
Con la presente noi sottoscritti, in rappresentanza delle rispettive collettività e dei relativi interessi diffusi, siamo a chiedere alle SS.VV. il Vs impegno istituzionale per la sospensione in via cautelare di eventuali ipotesi di trasformazione giuridica della IPAB Socio Sanitaria per persone anziane e con disabilità, con sede nel territorio di questo Comune in seguito alla presentazione in data 29.06.2015 del disegno di legge regionale n.25 recante “Disposizioni per la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e per l a disciplina delle aziende pubbliche e delle persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona” ed un confronto con i cittadini sul tema in oggetto.
Con il citato provvedimento la Regione del Veneto intende dotarsi della normativa prevista dalla legge n. 328/200 e prevede una possibilità di scelta per le IPAB che potranno decidere se divenire fondazioni/associazioni di diritto privato o trasformarsi in Aziende pubbliche di servizi alla persona (APSP) tenute a svolgere servizi socio-sanitari quali Centri di Servizio nell'ambito della rete dei servizi sociali e del ruolo rafforzato dal piano Socio Sanitario Veneto.
Il duplice percorso alternativo prevederà modalità, condizioni e formule finalizzate, seppur in modo diverso, a tutelare i molteplici aspetti dell’istituzione coinvolti nel processo di trasformazione e, quindi, a preservare il bene comune e l’interesse pubblico.
Pertanto, si rileva l’opportunità di sospendere ogni eventuale valutazione di conversione giuridica in attesa della definizione della nuova normativa che sicuramente rappresenterà il termine di confronto privilegiato per le scelte di amministrazione della IPAB Socio Sanitaria per persone anziane e con disabilità con sede nel Comune.
Distintamente.

Per il Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
f.to Il Portavoce - Jenny Azzolini 

Per il Comitato Impegno per il Bene Comune 
f.to Il Presidente – Omar Barbierato 

Per il Comitato per l'articolo 32, sanità e sociale 
f.to Il Referente – Cristiano Maria Pavarin

Per il Comitato per la Salute del Delta 
f.to Il Portavoce Omar Barbierato

giovedì 21 maggio 2015

Stienta, Azzalin a Corazzari: “Finito un ciclo al governo della Regione, c'è bisogno di cambiare facendo uno scatto etico”

“I cicli ci sono in ogni campo della vita e anche in Regione è arrivato il momento di cambiare. Mi chiedo quale credibilità possano avere soggetti che per problemi interni ai loro partiti hanno paralizzato il Consiglio per cinque settimane approvando solo all'ultimo il bilancio di previsione con una maratona notturna. C'è bisogno di aria fresca e di uno scatto etico”. Con una stoccata al centrodestra il capolista del Pd alle prossime elezioni regionali Graziano Azzalin ha chiuso il confronto a Stienta con il candidato della Lista Zaia Cristiano Corazzari e moderato dal direttore della Voce di Rovigo Pierfrancesco Bellini.

Una stoccata che chiama in causa anche l'assessore uscente Isi Coppola: “Un consigliere decaduto per aver dichiarato il falso sulle spese elettorali che viene comunque ricandidato in un partito che corre con Zaia e con l'accordo, visto che non sarà rieletta, di fare l'assessore in caso di vittoria del centrodestra. Questo modus operandi genera ulteriore sfiducia nella politica. Anche per questo dobbiamo cambiare”.

Tanti i temi sul tavolo nel confronto tra i due esponenti, che nell'ultimo mandato si sono anche trovati a lavorare a fianco su alcune questioni, anche se le divergenze restano: dall'immigrazione, “una questione che va affrontata a livello europeo, ma la vera emergenza nel nostro territorio è la disoccupazione e l'assenza di prospettive per tanti giovani, non si possono fare speculazioni”, alle infrasttrutture, “al ministro Delrio chiederei la conferma degli impegni su Nogara Mare e Romea Commerciale ma anche la garanzia che dietro non ci siano affari sporchi, che ci sia trasparenza”, fino agli Istituti polesani, “la famosa tolleranza zero di Zaia non ha portato a niente, solo al cambio del direttore generale”.


E ancora le politiche per rilanciare l'economia e l'occupazione: “L'insuccesso più clamoroso – ha detto il capolista del Partito democratico - è il Patto per lo sviluppo che io chiamo pacco per lo sviluppo. Tante misure estemporanee senza azioni coerenti e forti. Il Protocollo Polesine, per esempio, resta una delle più grandi fregature di questi anni, sono stati sbloccati 16 milioni e dati cash alle imprese senza verifiche, soldi assegnati anche ad aziende con operai in cassa integrazione. Mi chiedo che tipo di volano abbiano generato questi investimenti. Per aiutare le imprese oltre a una programmazione seria ci vorrebbero meno burocrazia e meno oneri e pure qua la Regione ha fallito”.