Cookies Policy

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scorrendo la home page verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.
Visualizzazione post con etichetta parapendio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta parapendio. Mostra tutti i post

domenica 8 novembre 2015

Parapendio rosa: nuovo record del mondo per la friulana Nicole Fedele

La pilota di Gemona del Friuli Nicole Fedele (foto) ha consolidato il record del mondo femminile di distanza libera percorrendo ben 401 chilometri. Il precedente record, 381 km, le apparteneva dal 2013.
Teatro dell'impresa, oggi come due anni or sono, il nord est del Brasile, assunto a paradiso del volo libero, visto che lo scorso mese tre piloti brasiliani, Frank Thoma Brown, Marcelo Prieto e Donizete Baldessar Lemos hanno volato per 514 km, nuovo record mondiale maschile.
La trentenne originaria di Ovaro, paesino vicino al monte Zoncolan, professione traduttrice, si è librata in cielo per nove ore e 21 minuti. 
Il decollo è avvenuto verso le ore 10 da un pendio su una collina di circa 450 metri nei pressi di Quixadà, cittadina dello stato Cearà a circa 170 chilometri da Fortaleza. Durante il volo gli strumenti in dotazione alla pilota, il GPS principalmente, hanno registrato una quota massima di 3054 metri ed una velocità media poco sotto i 45 km/h.
Dapprima Nicole Fedele ha sorvolato una vasta zona pianeggiante dalla quale si ergono bassi rilievi, sfiorando piccoli centri, quali Custodio e Madalena. Poi lungo la rotta alture più consistenti si sono alternate a nuove pianure ed agglomerati quali Pedroli, Caldeirao e Piripiri, fino al punto nel quale ha infine toccato terra oltre Barras, nel bel mezzo dell'ennesima pianura tra una ciurma di bimbi festanti.
Nicole Fedele si innamorò del volo in parapendio nel 2002, per poi coltivare la nuova e folgorante passione fino a vincere la Coppa del Mondo ed il titolo europeo nel 2012 e detenere otto record mondiali.

Nel frattempo un'altra squadra di sette piloti italiani è impegnata a Tacima, paesino dell'entroterra dello stato di Paraìba, nell'intento di battere il record mondiale maschile, stabilito lo scorso mese nella medesima zona.
La spedizione si è assegnata il nome benaugurale "Project +500" ed è composta dai trentini Moreno Parmesan e Eric Galas, da Luigi Grandi, Giulio Michelin, Paolo Grigoletto di Vicenza, da Lorenzo Zamprogno e Claudio Mancino di Treviso.
Fino ad oggi non si sono registrate performances di rilievo. I voli sono avvenuti in condizioni non favorevoli tra coperture nuvolose negli alti strati e forti venti, fino a 45 km/h, con decolli rocamboleschi puntualmente documentati dai filmati sulla pagina facebook di "Project + 500".

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL
Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)
il volo in deltaplano e parapendio
http://www.fivl.it 

martedì 27 ottobre 2015

Nuovo record del mondo di volo in parapendio: 514 chilometri!

Tre piloti brasiliani, Frank Thoma Brown (foto), Marcelo Prieto e Donizete Baldessar Lemos hanno stabilito il nuovo record mondiale di distanza di volo in parapendio, ben 514 chilometri.
Il precedente, 503 chilometri toccati in Sud Africa da Nevil Hulett, resisteva dal 2008.
Teatro dell'impresa il nord est del Brasile, esattamente dove si trova la punta più orientale delle Americhe, con le città di Natal e Fortaleza affacciate sull'Atlantico.
Parapendio e deltaplani per reggersi in aria sfruttano le masse d'aria ascensionali scaturite dall'irraggiamento solare del territorio e le correnti dinamiche provocate dall'azione del vento sui rilievi montani.
Seguendo queste leggi inviolabili del volo libero, cioè senza motore, i tre piloti sono decollati uno dopo l'altro alle 7 e 45 da Tacima, un paesino nell'entroterra dello stato di Paraìba, circa 100 km da Natal, per dirigersi verso nord ovest. Hanno toccato terra nei pressi di Lagoa do Mato nello
stato del Cearà dopo undici ore di volo.
Il terzetto era equipaggiato con ali perforanti che sfiorano i 70 km/h di velocità massima, sellette integrali, GPS ed altra strumentazione. 
Due auto li seguivano da terra ed un elicottero era in allerta nel caso di atterraggi in zone non raggiunte da strade. Infatti, nel volo libero può accadere che il pilota non trovi condizioni favorevoli per guadagnare quota e, con essa, proseguire il volo. In tal caso sarà obbligato ad atterrare dove si trova, suo malgrado.
Se il record mondiale maschile di distanza in parapendio passa ai piloti verde-oro, resiste in azzurro quello femminile, 377 chilometri, stabilito dalla friulana Nicole Fedele nel 2013, ancora una volta in Brasile, salvo che riesca a migliorarlo in questi giorni, visto che è tornata con questo intento nel paese sud americano, a Quixadà.
Nel frattempo, anche loro con il proposito di battere il nuovo record, il 30 ottobre altri sette italiani attraverseranno l'oceano. 
L'avventura passa sotto il nome di Project +500 ed è nata dalla mente di Moreno Palmesan, pilota trentino che ha coinvolto i compagni Luigi Grandi, Giulio Michelin, Paolo Grigoletto di Vicenza, Lorenzo Zamprogno e Claudio Mancino di Treviso e Eric Galas anch'egli di Trento. Anche loro hanno scelto Tacima come base di partenza per poi seguire i rilievi verso nord ovest. 
Oltre ad attrezzatura adeguata, per il successo sono fondamentali preparazione fisica e mentale, alimentazione appropriata, i liquidi in particolare, ampiamente consumati durante le lunghe permanenze in volo, ed infine il favore della meteo.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL
Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)
il volo in deltaplano e parapendio
http://www.fivl.it 

mercoledì 22 luglio 2015

Dopo la X-Alps, acrobazia in parapendio tra Friuli e Piemonte

L'attenzione del volo in parapendio è calamitata da due importanti manifestazioni di acrobazia, in Friuli la prima ed in Piemonte l'altra.
Dal 06 al 09 agosto i migliori piloti di acrobazia in parapendio al mondo si daranno battaglia durante la terza edizione di Acromax, tappa che va a formare la Coppa del Mondo di questa specialità. La competizione prevede un numero massimo di 35 partecipanti, tra questi l'italiano Nicola Donini di Molveno (Trento), ed è organizzata dal Volo Libero Friuli.
Consueto teatro sarà il Lago di Cavazzo, detto dei Tre Comuni, in quanto le sue acque bagnano anche i territori di Bordano e Trasaghis (Udine), il più esteso tra i laghi naturali friulani, 6500 metri di lunghezza. 
Lungo la sponda ovest del bacino sarà posta una zattera galleggiante nel cielo sopra la quale avverranno spettacolari acrobazie individuali ed a coppie, manovre mozzafiato dove  accelerazioni e forza di gravità sembrano piegarsi al talento e alla creatività dei piloti. Il pubblico potrà ammirare ogni istante della competizione dall'atterraggio lungo la riva, aperto anche a chi non partecipa alla gara e collegato con navette al decollo.
I piloti spiccheranno il volo da un prato esposto a sud sulle pendici del monte San Simeone a 1180 metri di quota. Lo si raggiunge risalendo da Bordano per una comoda strada forestale ed, una volta giunti, si può godere 
di una magnifica vista sul paese sottostante, sulla piana del Tagliamento e sulla vallata del lago.

Ad Omegna (Verbania), sulle acque del Lago d'Orta, dal 13 al 16 agosto, appuntamento con l'undicesima Acroaria, tappa di Coppa del Mondo d'acrobazia in parapendio. 
Circa cinquanta piloti rappresenteranno una quindicina di nazioni. Organizzazione a cura dell'associazione Voglia di Volo.
Dal lungo lago della cittadina verbana, all'estrema propaggine settentrionale del bacino lacustre, il pubblico seguirà le evoluzioni spettacolari di questi mezzi con manovre che vanno oltre il normale inviluppo di volo e sottopongono i conducenti a sollecitazioni importanti. 
Pertanto i parapendio per questa disciplina sono costruiti con caratteristiche specifiche ed i piloti si sottopongono ad un'adeguata preparazione fisica, oltre che allenamenti tecnici per eseguire correttamente le figure.
Tutte le manovre in singolo e "synchro", cosiddette perché eseguite all'unisono da due mezzi, sono codificate e ad ognuna è assegnato un quoziente di difficoltà. 
Una giuria assegna un punteggio che, raccordato al coefficiente, determina la classifica finale.
I decolli avverranno da circa 1400 metri di quota dalle pendici del Mottarone con atterraggio su un'enorme zattera galleggiante posta in bella vista dinanzi al lungo lago.
Molte le iniziative di contorno alla manifestazione con tendoni ristoro e musica tutte le sere. In particolare l'organizzazione pensa di replicare la giornata dedicata ai giovani e il volo che lo scorso anno raccolse
l'adesione di ben 600 ragazzi.
Le manifestazioni acro sono riconosciute dalla FAI (Federazione Aeronautica Internazionale) e dall'Aero Club d'Italia.

Per restare in tema di ammaraggi, nel frattempo la baia del Principato di Monaco ha assistito all'ultimo atto della settima edizione della X-Alps 2015, gara di escursionismo e volo in parapendio. Era decollata da Salisburgo in Austria il 5 luglio.
La competizione ha visto impegnati 32 atleti di 18 nazioni lungo l'arco alpino per una distanza di 1038 chilometri conteggiati per linee rette passando attraverso dieci punti di aggiramento.
Per la quarta volta consecutiva ha vinto lo svizzero Christian Maurer che ha impiegato otto giorni e quattro ore per compiere l'intero tragitto con obbligo di volare o camminare e divieto dell'uso di qualunque altro mezzo.
In totale ha percorso 2059 chilometri, dei quali 1654 in volo e consumato le scarpe per i restanti 405. 
Alle sue spalle il tedesco Sebastian Huber, distanziato di 18 ore e tallonato dall'austriaco Paul Guschlbauer buon terzo. 
Aaron Durogati di Merano, unico italiano presente alla dura competizione, si è classificato al sesto posto. Durogati ha condotto una gara brillante e generosa, arrivando un paio di volte dei primi tre posti e migliorando la sua precedente partecipazione che lo aveva visto settimo.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL