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domenica 8 novembre 2015
Adria, Impegno per il Bene Comune: alle frazioni promesse spicciole.
Evidenziamo con amarezza come in questi anni le comunità frazionali siano state abbandonate all'incuria, nonostante le grandi promesse fatte nelle ultime campagne elettorali e fin dall'inizio di questo periodo amministrativo.
Nel piano triennale delle opere pubbliche solo 75.000 euro, e nel 2018, sono state destinate all'asfaltatura strade su tutto il territorio comunale; di questi solo gli spiccioli arriveranno nelle frazioni, le quali, anche se non mancano di rappresentanti all'interno del palazzo, subiranno ancora una volta la politica centralista degli assessorati specifici che continuano a riservare risorse importanti in strutture, lavori pubblici o altre operazioni di secondaria importanza rispetto alle primarie necessità.
Le associazioni frazionali, nonostante le difficoltà nel far quadrare i bilanci e nell'organizzare eventi districandosi tra ostacoli burocratici e in presenza di una normativa sempre più complessa, donano ogni anno energie, tempo e risultati preziosi a tutta la comunità adriese.
Le realtà di Valliera 2000 e Bottrighe ad esempio regaleranno, nel vero senso della parola, con i loro sforzi e il loro volontariato solidale i servizi igienici nel campetto polivalente di Valliera e il restauro della statua di Maddalena a Bottrighe.
"Impegno per il Bene Comune ritiene che le realtà cittadine, siano esse centro, quartieri residenziali, località o frazioni, rappresentino alla pari le diverse anime di Adria che grazie appunto a questa complessità è città e non "borgo".
Stanziamenti per manutenzioni e investimenti previsti in questo Piano delle Opere Pubbliche non esprimono né considerazione né tanto meno rispetto per le singole realtà delle frazioni ma nemmeno per la città nel suo complesso.
Le associazioni di volontariato sono di fatto, con il loro impegno, l'unica forza che rende coeso il territorio svolgendo concretamente una supplenza nei confronti di cariche istituzionali capaci solo di comparire sulla stampa per attribuirsi meriti non propri e di mettere il cappello sui risultati che altri hanno ottenuto con sacrificio".
Andrea Pozzati
Impegno per il Bene Comune
giovedì 12 dicembre 2013
Bottrighe comunità abbandonata, ridotta a Far West.
Leggendo i giornali di questi anni e degli ultimi giorni, i cui titoli riportano a caratteri cubitali “a Bottrighe assalto armato in banca, esplode una bomba al bancomat, raggiro alla vecchietta, truffa al signore, furti in casa e nelle attività” ci si rende conto che questa la realtà dei Bottrighesi, che vivono sulla loro pelle. Cose mai successe prima che fosse tolta la caserma dei carabinieri e la presenza di due vigili urbani fissi; tutto questo alla faccia della dichiarazione universale dei diritti umani, articolo 3 del 1948, che recita testualmente che ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona. A Bottrighe tutti e tre questi fondamentali diritti sono stati sistematicamente violati nel corso degli anni: ad esempio con l’ultima rapina in banca i cittadini presenti all’interno dell’istituto di credito sono stati sequestrati, minacciati di essere privati della loro vita, non solo per quanto riguarda il rischio concreto di essere uccisi ma anche per il sopravvenire di gravi malori, come si è puntualmente verificato. E’ evidente il mancato diritto alla sicurezza personale e libertà dei cittadini, per cui ci chiediamo per esempio, chi restituirà la pensione rubata alla signora dai banditi? Chiediamo a gran voce al Vice-Sindaco D’Angelo (Lega Nord), che è il responsabile delle sicurezza, se dobbiamo organizzare le ronde cittadine a lui tanto care e al Signor Sindaco Barbujani e alla Sua Amministrazione di farsi promotori nelle sedi preposte, per ottenere nel nostro paese un presidio permanente come strumento ddi deterrenza alla criminalità e per organizzare al meglio la polizia locale comunale, non mandandola solamente a Bottrighe per fare agguati agli automobilisti, che transitano quotidianamente per recarsi al lavoro in Via Spolverin e in Via Chieppara e elevando multe con il solo obiettivo di rimpinguare le casse del Comune.
Bergo
Michieletti
Secchieri
Zerbinati
martedì 3 dicembre 2013
giovedì 21 novembre 2013
domenica 10 novembre 2013
Intervento della lista civica "ORA CAMBIA" in consiglio comunale ad Adria del 07 novembre 2013 sulla situazione dei manti stradali delle vie di Bottrighe
La lista civica Ora Cambia si è prefissa come obiettivi principalmente i problemi gravi che affliggono i quotidianamente i cittadini e le nostre comunità, usando come unico mezzo di vera democrazia, per sollecitare l’attenzione dell’amministrazione, la raccolta delle firme, costringendola a prendere posizione.
Come del resto a suo tempo è già avvenuto sulla tematica per la salvaguardia del plesso scolastico di Bottrighe.
Possiamo dire che le problematiche relative alla manutenzione delle strade a Bottrighe (oramai paragonabili a quelle dei paesi del terzo mondo) sono state prese come emblema di tutto il territorio comunale. Dopo 50 anni di inadempienze, negligenze e menefreghismo, si sperava che questa Amministrazione rappresentasse il cambiamento; ahimè la comunità si accorge che solo in prossimità di campagne elettorali regionali o comunali viene gettato fumo negli occhi, attraverso tamponature prive di progetti radicali. La lista civica Ora Cambia dice basta! Esigiamo che ci vengano mostrati i progetti, la programmazione degli interventi, la tempistica, e soprattutto i costi. Basti pensare che durante la prima amministrazione Barbujani sono stati asfaltati 50 metri in via padre Kolbe e dopo solo 10 giorni il manto è stato oggetto di scavi da parte dell’Enel. Questo esempio dimostra ancor più di una volta se ce ne fosse bisogno, l’incapacità e la mancanza di progettualità da parte di questa Amministrazione nella quale il braccio destro non sa cosa faccia in realtà il sinistro.
Bottrighe è stanca di amministratori incapaci e menefreghisti. Noi vorremmo che le problematiche relative ai manti stradali fossero affrontate con progetti lungimiranti e con un’indicazione dettagliata della spesa e soprattutto i tempi di realizzazione.
Per affrontare in particolare il problema di via Vittorio Veneto a nostro avviso si dovrebbe necessariamente abbassare il livello stradale di almeno 30-40 cm, rifare le condutture dell’acquedotto e successivamente ripristinare il fondo e asfaltare. Solo a questo punto si andrebbe a garantire un futuro sicuro e al riparo da possibili sorprese.
Questo sarebbe un esempio di buon senso. La realtà di via Vittorio Veneto non è la sola: ci sono gravi problematiche anche in via Umberto Maddalena, in via Marchiori e in via Don Minzoni via Dante e anche in tutte le altre decine di vie di Bottrighe. A nostro avviso la cifra minima per affrontare e risolvere il problema si aggira sui 3 milioni di Euro; ci domandiamo in quale momento l’amministrazione di Adria potrà garantire una così cospicua somma per risolvere il problema. Perciò il nostro suggerimento è quello di non prendere in giro la cittadinanza ma accumulare anno dopo anno un po’ di risorse e solo successivamente a stralci, procedere a un progetto serio.
Corrono voci che si debbono impegnare 120.000 Euro sulla piazza di Bottrighe senza aver in mano un progetto serio; pertanto suggeriamo calorosamente di non intervenire in maniera sprovveduta e di rendere pubblico il progetto che si ha in mente ai cittadini di Bottrighe. La lista Ora Cambia mette a disposizione 3 architetti bottrighesi per affrontare assieme il problema.
Altro problema decennale il canale di scolo di Via Stradoncello, diventato una fogna a cielo aperto dopo l’innesco dello scarico del depuratore di Bottrighe (che non sappiamo a tutt’oggi se funziona e come funziona, dato che le acque che vengono scaricate nello scolo sono fetide e maleodoranti). In questo contesto si è sviluppata una fauna di ratti, pantegane e bisce. Un tempo lo scolo era distante dalle case, ora si è costruito fino a distanza di 10 metri molti appartamenti con la conseguenza di un disagio permanente per le famiglie dovuto ad odori nauseabondi, tant’è che in estate le stesse sono prive di tenere aperte le finestre, e sono invase da insetti.
Di questa situazione era al corrente il Sindaco fin dalla prima amministrazione e il suo Assessore, tant’è che a più riprese era stata promessa una soluzione attraverso un tubo di politilene, spostando così l’acqua di un centinaio di metri. Questa sarebbe stata la soluzione radicale e meno costosa.
Tutto questo dimostra che l’amministrazione pensa maggiormente a spendere i soldi sul Corso, sul ponte mini-Calatrava, in via Badini, Teatro comunale e i futuri cavalcavia vicino ai supermercati e alla fontana, infischiandosene totalmente del resto delle comunità che formano questo comune. O sono dilettanti allo sbaraglio o ci manca il termine per qualificarli. Chiediamo quali siano le idee le iniziative i progetti per creare posti di lavoro soprattutto per i giovani che stanno scappando dalla loro e nostra terra.
martedì 22 ottobre 2013
Adria, la Lista Civica Ora Cambia risponde a a Gennari, delegato del Sindaco per BOTTRIGHE
E’ difficile credere che le risposte di una amministrazione che è già in debito di credibilità vengano affidate a quello che viene definito Delegato del Sindaco per Bottrighe e il Sindaco sa bene quale credibilità abbia nella realtà dove vive il sig. Gennari.
Se era per Lui la scuola a Bottrighe si doveva chiudere due anni orsono e ciò si sposa benissimo con il disinteresse di tutta l’amministrazione comunale.
Sempre per Lui i soldi per Bottrighe sono già stati spesi e tanti per la bonifica della Polichimica, come se l’inquinamento fosse dovuto agli abitanti di Bottrighe e non all’insipienza e alla cupidigia di imprenditori e alla dabbenaggine di una amministrazione che non ha visto e non vede al di là del proprio naso.
Si era dichiarato favorevole, assieme all’Assessore Panetto, (colui che avrebbe voluto tombinare il Canal Bianco) per smaltire i fanghi industriali provenienti da tutto il Veneto nell’ex stabilimento Ajinomoto e per cancellare 500 anni di storia modificando il nome della località Val d’Inferno, per compiacere qualche persona, in Via Veneto.
Le strade, la piazza, il ripristino ambientale di una area di questo Comune, comprendendo Mazzorno Sinistro e Cavanella Po, non possono essere addebitate agli abitanti ma alla inerzia del Sindaco Barbujani e alla sua giunta che si fa difendere sui giornali da persone non qualificate alla difesa, visto che non sanno neppure di cosa parlano e temerariamente si ergono a difensori di realtà che non conoscono.
E’ preferibile il silenzio e se questo non fosse nelle loro corde, si faccia un confronto vero tra la gente che vive questa realtà.
Lista Civica - ORA CAMBIA
