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mercoledì 8 gennaio 2014
Prosegue la sperimentazione in viale Regine Margherita
Comune di Rovigo, 08/01/2014
Comunicato n. 10/14
Il varco Ztl di via Silvestri entra in funzione
Comune di Rovigo, 08/01/2014
Comunicato n. 09/14
La Coldiretti chiede al sindaco di sostenere la campagna “Made in Italy”
“Come zona di Rovigo interno (che raggruppa i Comuni di Rovigo, Arquà, Frassinelle, Villamarzana e Costa) – hanno spiegato i due rappresentanti di Coldiretti -, stiamo chiedendo ai sindaci di portare all’attenzione del Consiglio Comunale il nostro ordine del giorno che riguarda, appunto, il made in Italy. Noi abbiamo la responsabilità di produrre dando garanzia dei cibi, i nostri cittadini devono mangiare sano. La nostra battaglia è mirata , in primo luogo, ad avere riconoscimenti chiari del made in Italy e poi che questi prodotti vengano usati nelle scuole, negli ospedali e nei vari istituti per anziani. Il cittadino consumatore che acquista al supermercato o nei negozi potrà decidere cosa
scegliere, ma è importante che sappia quali sono i prodotti italiani”.
Il sindaco ha subito condiviso la causa, affermando che la sosterrà perché è importante fare squadra.
Comune di Rovigo, 08/01/2014
Comunicato n. 08/14
Borsetto: ampliamento commerciale Borsea, accordi bipartisan? No grazie.
Vanni Borsetto - Vicecapogruppo PD Consiglio Comunale di Rovigo, anticipa una nota personale di risposta in merito.
“Sull’ampliamento o meno della zona commerciale di Borsea credo sia opportuno un ragionamento che superi le convenienze politiche e valutare quale beneficio ne avrà la città.
Si parla molto del caso Decathlon ma penso sia riduttivo limitare la discussione attorno al futuro del colosso francese: va invece valutato il rapporto costi/benefici che deriverebbe da ulteriori 18 ettari di edificazione commerciale.
La Giunta Piva in due anni e mezzo non ha perso occasione per lasciare spazio ad una maggiore cementificazione. Uno su tutti: il Piano Casa in centro storico.
Ora il nodo è politico e tutto in casa del centrodestra. Ricordo che Regione Veneto (PDL-LEGA) dopo aver favorito un’impressionante deregulation negli anni scorsi lasciando una scia infinita di capannoni e spazi commerciali vuoti ha fatto dietrofront di fronte al dramma di molte piccole attività di commercio che chiudono nei centri storici. I negozi del centro da soli non ce la possono fare. Occorre invertire questa deriva.
La Giunta Piva invece di lacerarsi attorno ai cavilli interpretativi per aggirare l’ostacolo della Legge Regionale di fatto sconfessandola farebbe bene a mettere in agenda questa priorità.
Mi preme poi ribadire che non esiste alcun accordo bipartisan PD-Centrodestra tendente all’ampliamento di Borsea come sostiene il PSI comunale.
Gli accordi sottobanco servirebbero solo a togliere le castagne dal fuoco alla Giunta Piva non risolverebbero nulla allontanando ciò che ora è fondamentale: un confronto aperto con la città, le categorie commerciali ed imprenditoriali interessate ad una soluzione."
martedì 7 gennaio 2014
Adria, IDV denuncia le illegittimità del taglio degli alberi ventennali di via Nenni.
Ancora una volta si è preferito abbattere piuttosto che mantenere, risulta più conveniente e sbrigativo. Si continua ad affermare che i tecnici del Comune, dopo attento esame, hanno ritenuto di dovere intervenire in questo modo, considerandolo l’unica strada da percorrere per garantire la sicurezza di chi frequenta la zona interessata. Ma il nostro Comune è dotato di personale qualificato, in grado di valutare quali sono le reali condizioni degli alberi esistenti sul nostro territorio? C’è nell’organico degli uffici un dottore in scienze forestali, un botanico, almeno un perito agrario che abbia titolo per esprimere un giudizio competente sull’argomento? Spero che questa domanda trovi presto risposta, magari da parte del Sindaco, il quale in campagna elettorale, durante uno degli incontri organizzati da Legambiente, promise di difendere il verde pubblico e l’ambiente, ma che per l’ennesima volta e suo malgrado sembra essere totalmente all’oscuro di ciò che accade nella sua città, o dall’assessore all’ambiente D’Angelo, che mai ha finora preso posizione sulle vicende che vedono il suo assessorato totalmente inadeguato, forse perché privo di una vera preparazione sulle materie che lo coinvolgono.
Alla domanda fattagli personalmente circa il motivo dell’abbattimento dell’alberatura di Viale Risorgimento, altro piccolo polmone verde di Adria devastato senza pietà, fu evasivo salvo affermare che tanto sarebbero stati comprati altri alberi. E basta vederli per chiedersi perché non si sia fatta richiesta al Corpo Forestale dello Stato, che li avrebbe forniti gratis e autoctoni.
La scure si abbatte ormai troppo spesso sui nostri alberi, magari anche a seguito di lamentele verbali da parte di cittadini. Grave che possa bastare una semplice telefonata per motivare ciò che accade, ed è ancora più grave che per giustificare l’azione intrapresa si mettano in campo allergie varie, pericoli in caso di temporali, presenza di bruco americano, che da tempo non infesta significativamente le piante ma che sembra avere colpito solo questi 12 alberi.
Sembra veramente che ci si voglia arrampicare sugli specchi. Vorrei ricordare che nel 2006 feci formale richiesta scritta al settore preposto suggerendo la potatura, non il taglio, degli alberi insistenti davanti alla mia abitazione, mi fu risposto che i tecnici, a seguito di una verifica visiva, non ravvisavano tale necessità, ma che avrebbero monitorato ogni anno la situazione.
Ora, nel 2014, i rami più bassi arrivano a toccare le auto in sosta, cadono in caso di maltempo, diventano estremamente pericolosi quando in estate le loro chiome si riempiono vigorosamente, appesantendo la loro struttura che è molto vicina alle abitazioni. Ma nessun serio e qualificato intervento di potatura è stato finora preso in considerazione. Forse dovrei semplicemente telefonare per risolvere il problema. Ma non alla radice.
Simonetta Girardi – Portavoce I.D.V.
martedì 31 dicembre 2013
Porto Tolle, l'Amministrazione comunale rilancia il sostegno al progetto di riconversione dell’impianto di Polesine Camerini
Erano presenti tutte le parti sociali, economiche e sindacali del territorio, nonché gli Onorevoli Diego Crivellari e Andrea Causin, i consiglieri regionali Graziano Azzalin e Diego Bottacin.
Il Sindaco Bellan ha introdotto i lavori facendo sintesi sui contenuti dell’incontro romano “l’incontro è stato positivo, il Ministro ha ribadito la volontà a definire a breve questa progettualità, proponendo un incontro a quattro tra Ministero, Regione, Comune ed Enel, perché il territorio ha necessità di portare a casa una risposta concreta e sincera e di conoscere le difficoltà con Enel. E’ quindi necessario fare squadra, partendo dall’istituzione di un tavolo di confronto permanente comunale”.
Aprendo la discussione, il Sindaco ha definito la posizione dell’amministrazione comunale che resta quella di proseguire nel sostenere il progetto di riconversione dell’impianto di Polesine Camerini, passando comunque per lo smantellamento immediato dei serbatoi e di uno dei quattro gruppi.
L’Onorevole Causin ha proposto di portare Enel in audizione all’ottava commissione parlamentare, per capire finalmente le reali intenzioni del colosso energetico, intenzioni che, si è convenuto nella discussione, ad ora sono tutte proiettate in investimenti all’estero.
A questo punto il commissario provinciale Cisl, Andrea Moscatoba e il consigliere provinciale Ivano Gibin hanno osservato che la riflessione politica dovrebbe infatti essere spostata a livello nazionale perché la mancanza di investimenti da parte dei grandi colossi energetici non riguarda solo il sito di Porto Tolle ma implica fattori che riguardano la politica energetica nazionale.
Il consigliere regionale Bottacin e l’Onorevole Crivellari, fautore dell’incontro romano, hanno convenuto sull’utilità del tavolo di confronto locale, quest’ultimo ha però ricordato che per quanto la politica possa impegnarsi, sarà Enel, in qualità di multinazionale a decidere sull’investimento da farsi rispondendo a logiche soprattutto economiche.
Il consigliere regionale Azzalin ha chiarito che il problema riconversione legato ai vincoli della legge regionale sul Parco è un problema superato con l’avvenuta modifica della legge stessa, come confermato anche da Mariano Grillo direttore generale per le valutazioni ambientali del ministero dell'Ambiente, presente all’incontro romano.
I lavori si sono chiusi con l’impegno assunto dall’Amministrazione Comunale di effettuare entro il mese di gennaio l’incontro con il Governatore Zaia e poi l’incontro a quattro Ministero, Regione, Comune ed Enel.
Comunicato stampa del Comune di Porto Tolle
mercoledì 11 dicembre 2013
Vanni Borsetto e Giovanni Nalin: ecco il testo integrale delle Osservazioni al Piano del Traffico Urbano di Rovigo che saranno discusse domani in Consiglio Comunale
Rovigo, 10.12.2013
• Che una efficace attuazione del PTGU è stata stimata una somma che si aggira tra i 6 e 10 milioni di Euro;
• Che i primi interventi (rotatorie, inversioni di marcia, sistemazione parcheggi, rifacimento Piazza Duomo, ecc.) già preannunciati in sede di Commissione ed evidenziati sulla stampa dall’Assessore alla Mobilità comporterebbero l’uso di risorse difficilmente reperibili nell’immediato data l’attuale situazione finanziaria delle casse comunali e che per tale motivo si rende necessario individuare fin da subito alcune fondamentali priorità (piste ciclabili, percorsi pedonali ed aree pedonali, riordino del trasporto pubblico collettivo) con interventi mirati che contribuiscano contestualmente ad attenuare il tasso di inquinamento e nel contempo rendere meno onerosa la sua soluzione. Solo in questo modo esiste la possibilità concreta che si passi a breve termine ad una sensibile riduzione del traffico e che la nostra città possa diventare nei prossimi 10 anni più scorrevole sotto il profilo della mobilità, più sicura e maggiormente sostenibile;
• Che dalla lettura del PGTU emerge a sorpresa che Rovigo è una città dove ci si sposta in bicicletta più che altrove e che, di conseguenza, il mancato utilizzo dell’auto spinge a riconsiderare la costruzione di ulteriori nuovi futuri parcheggi anche per il fatto che, come emerge nella redazione del PGTU, il multipiano risulta quotidianamente non occupato per due terzi e sottoutilizzato;
• Che gli interventi così come evidenziati dal PGTU preludono ad una città dotata di ZTL e di aree pedonali permanenti e che in molti capoluoghi come il nostro da anni la progressiva pedonalizzazione è cresciuta sinergicamente alla riqualificazione delle attività di commercio e dei servizi.
• Che necessita il completamento dei parcheggi scambiatori che favoriscano la mobilità di una nuova e razionale rete di trasporto urbano.
• Che ad una progressiva ulteriore riduzione del traffico automobilistico deve seguire il completamento dell’anello cittadino delle piste ciclopedonali con la messa in sicurezza degli spostamenti.
• Che persiste la difficoltà di barriere architettoniche spesso invalicabili o di scivoli ai lati dei marciapiedi difficili da praticare per garantire garanzia per lo spostamento da parte dei disabili o dei portatori di handicap e che alla città va garantito il diritto di accesso a tutti nessuno escluso.
• Che il PGTU cosi come il Pat, il nuovo Piano Trasporti locale o qualsiasi altro strumento di programmazione, dovrebbe, come già detto in precedenza, conformarsi assieme ed escludere interventi tra di loro slegati o contraddittori.
• Che nell’azione di governo della Giunta in carica si è finora dimostrato il contrario: non ci si può dichiarare a favore di una Città vivibile (leggi programma elettorale Sindaco Piva) ma nel contempo dar vita al Piano Casa nei centri storici (unico capoluogo in Italia), riaprire il traffico veicolare del Corso, proporre la costruzione di 1300 metri lineari (Passante Nord) all’interno dell’unico polmone verde cittadino rimasto intatto ad un costo esorbitante di 6 milioni di euro.
VANNI OTTAVIO BORSETTO
CONSIGLIERE COMUNALE PD ROVIGO
GIOVANNI NALIN
CONSIGLIERE COMUNALI S.E.L. ROVIGO
lunedì 9 dicembre 2013
Porto Tolle, avviso ai proprietari privati per la messa in sicurezza degli edifici secondo le norme antisismiche
Rovigo, l'eurodeputato Andrea Zanoni: "Giù le mani dai Platani di via Fuà Fusinato"
Il Comitato Diritto alla Città, con le sue varie associazioni costituenti e l'intera Rete dei Comitati Cittadini, si sono opposti al taglio delle maestose alberature già dalla prima presentazione del progetto di sistemazione dell'arteria cittadina ed ora accolgono con grande favore l'importante presa di posizione dell'On. A. Zanoni, e chiedono ancora una volta alla Giunta Piva di rivedere questo progetto, garantendo la salvaguardia delle alberature storiche di vai Fuà Fusinato.
Come richiesto nelle osservazioni prodotte dal "Tavolo di lavoro" formato da comitati ed associazioni in merito al Piano Generale del Traffico Urbano di Rovigo, ritengono sia "necessario prevedere una progettazione che faccia coesistere la deambulazione dei pedoni, il passaggio delle biciclette e la salvaguardia delle alberature storiche, sacrificando, nel caso occorra, le fasce destinate al parcheggio delle auto, e ciò con particolare riferimento al progetto di rifacimento di via Fuà Fusinato, di cui è prevista la prossima attuazione."
Il Comitato Diritto alla Città e la Rete dei Comitati Cittadini restano ora in attesa di assicurazione in merito da parte del Sindaco Bruno Piva.
«A Rovigo, il progetto di riqualificazione di via Fuà Fusinato, presentato dal sindaco Bruno Piva e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Aniello Piscopo prevede il taglio di Platani centenari. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Sostengo e appoggio la battaglia del Comitato “Diritto alla città” per salvare i preziosi alberi dove nidificano anche uccelli rapaci e pipistrelli. Invito la Giunta rodigina ad ascoltare le proposte finora ignorate»
A Rovigo, il progetto di riqualificazione della strada Fuà Fusinato, che collega la periferia (cittadella sanitaria, ospedale civile e Commenda Est) al centro storico di Rovigo, presentato dal sindaco Bruno Piva e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Aniello Piscopo prevede il taglio di Platani centenari per far posto ad una pista ciclabile e per mettere mano ai marciapiedi.
I due filari di alberi che verrebbero sradicati risalgono a prima della Seconda Guerra mondiale. Per salvare i vecchissimi Platani si è mobilitato il Comitato “Diritto alla città”, costituito da Amici delle bici, Lipu, Italia Nostra, WWF, Legambiente, FAI, UISP e tantissimi cittadini.
Già tra il 2011 e il 2012, le Associazioni e i comitati locali hanno inviato al Comune proposte per un progetto alternativo e avevano proposto incontri per risolvere il problema, ad esempio, abbattendo esclusivamente gli alberi diventati pericolosi o malati. Erano state raccolte, inoltre, un centinaio di firme di cittadini contrari al taglio degli alberi, dove nidificano anche rapaci notturni.
L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo ha affermato: «Sono al fianco dei cittadini che vogliono difendere il patrimonio arboreo di via Fuà Fusinato. Le alternative al progetto ci sono, come ha dimostrato il Comitato cittadino e non esiste motivo per il quale l’Amministrazione di Rovigo faccia orecchie da mercante. Tutte le soluzioni che possono permettere di salvare i preziosi Platani devono essere valutate con attenzione. A maggior ragione per il fatto che quelle fronde sono diventate punto di riferimento di rapaci notturni, come Gufi e Civette, importantissimi regolatori degli ecosistemi in città e specie protette. Anche i pipistrelli dimostrano particolare preferenza per gli alberi datati e, da uno studio ancora in corso, sta emergendo la particolare abbondanza di almeno tre specie di microchirotteri (Serotino, Pipistrello di Savi, Nottola di Leysler) proprio lungo i viali alberati maturi. Anche i pipistrelli, inoltre, sono da inserire tra le specie previste nelle liste di protezione a livello internazionale. Invito l’Amministrazione guidata dal Sindaco Bruno Piva a considerare tutti gli aspetti, anche la tutela della biodiversità, e tornare sui suoi passi».
www.andreazanoni.it
Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo
Comunicato stampa del 9 dicembre 2013
domenica 8 dicembre 2013
Iniziato l'intervento di escavo nel canale di transito al Porto di Pila nella Laguna Barbamarco. Saranno così risolti i pericoli per la navigazione
I lavori sono stati effettuati con la massima tempestività con interventi si somma urgenza ed è per questo che il Sindaco del Comune di Porto Tolle Claudio Bellan intende ringraziare vivamente tutti gli enti intervenuti ed in particolare il Prefetto dott. Provolo per aver prontamente risposto all’appello, il Genio Civile nella persona dell’ing. Camuffo l’ing. Bonvicini dei Sistemi Territoriali per la sensibilità e disponibilità dimostrata.
I lavori dovrebbero realizzarsi in un paio di giorni, l’impresa lavorerà per l’intero week end, proprio per permettere nel più breve tempo possibile, si spera già da lunedì il regolare transito delle imbarcazioni e per andare incontro alle esigenze dei pescatori.
(si allega foto dell’imbarcazione che sta operando nel porto)
Associazioni e Comitati cittadini: tutte le osservazioni al Piano Generale del Traffico del Comune di Rovigo - Le Osservazioni al PGTU già presentate dalla FIAB al Comune di Rovigo
Le osservazioni prodotte dal "Tavolo di Lavoro" verranno formalmente presentate al Servizio Mobilità e Trasporti del Comune di Rovigo nella mattinata di domani, lunedì 9 dicembre.
Lo stesso documento, con il senso e lo spirito di servizio indicati nella lettera accompagnatoria, verrà consegnato al Sindaco ed alla Giunta municipale così come a tutti i Consiglieri comunali. La presente è già estesa in cc a tutti i suddetti.
Le osservazioni prodotte sono un contributo delle associazioni e comitati che le hanno prodotte, che restano a disposizione della Giunta e degli Uffici comunali per ogni forma di possibile collaborazione e per la stesura della "lista di priorità" in base alla quale iniziare la concreta attuazione del Piano Generale del Traffico già dal giorno successivo alla sua approvazione, per il miglioramento della città e l'attuazione del PGTU e come tali offerte all'opinione pubblica e all'amministrazione comunale, che non essendo obbligatorie potrà farle proprie o ignorarle.
Osservazioni al PGTU già presentate dalla FIAB al Comune di Rovigo
Associazioni e Comitati cittadini: tutte le osservazioni al Piano Generale del Traffico del Comune di Rovigo - Le Osservazioni al PGTU predisposte in modo autonomo dal Comitato Commenda Est
Le osservazioni prodotte dal "Tavolo di Lavoro" verranno formalmente presentate al Servizio Mobilità e Trasporti del Comune di Rovigo nella mattinata di domani, lunedì 9 dicembre.
Lo stesso documento, con il senso e lo spirito di servizio indicati nella lettera accompagnatoria, verrà consegnato al Sindaco ed alla Giunta municipale così come a tutti i Consiglieri comunali. La presente è già estesa in cc a tutti i suddetti.
Le osservazioni prodotte sono un contributo delle associazioni e comitati che le hanno prodotte, che restano a disposizione della Giunta e degli Uffici comunali per ogni forma di possibile collaborazione e per la stesura della "lista di priorità" in base alla quale iniziare la concreta attuazione del Piano Generale del Traffico già dal giorno successivo alla sua approvazione, per il miglioramento della città e l'attuazione del PGTU e come tali offerte all'opinione pubblica e all'amministrazione comunale, che non essendo obbligatorie potrà farle proprie o ignorarle.
Osservazioni al PGTU predisposte in modo autonomo dal Comitato Commenda Est
Associazioni e Comitati cittadini: tutte le osservazioni al Piano Generale del Traffico del Comune di Rovigo - Le Osservazioni al PGTU elaborate dal "Tavolo di Lavoro" formato da alcune associazioni e comitati della città e la relativa lettera accompagnatoria
Le osservazioni prodotte dal "Tavolo di Lavoro" verranno formalmente presentate al Servizio Mobilità e Trasporti del Comune di Rovigo nella mattinata di domani, lunedì 9 dicembre.
Lo stesso documento, con il senso e lo spirito di servizio indicati nella lettera accompagnatoria, verrà consegnato al Sindaco ed alla Giunta municipale così come a tutti i Consiglieri comunali. La presente è già estesa in cc a tutti i suddetti.
Le osservazioni prodotte sono un contributo delle associazioni e comitati che le hanno prodotte, che restano a disposizione della Giunta e degli Uffici comunali per ogni forma di possibile collaborazione e per la stesura della "lista di priorità" in base alla quale iniziare la concreta attuazione del Piano Generale del Traffico già dal giorno successivo alla sua approvazione, per il miglioramento della città e l'attuazione del PGTU e come tali offerte all'opinione pubblica e all'amministrazione comunale, che non essendo obbligatorie potrà farle proprie o ignorarle.
Osservazioni al PGTU elaborate dal "Tavolo di Lavoro" formato da alcune associazioni e comitati della città e la relativa lettera accompagnatoria
giovedì 5 dicembre 2013
Inizio lavori della rotatoria via Gurzone
Sono iniziate in questi giorni le opere propedeutiche all’inizio lavori per la costruzione della rotatoria tra via Roma, via Eridania e via Gurzone.
La prima fase dell’intervento sarà dedicata all’interramento dei sottoservizi e non comprometterà la viabilità in via Eridania, in quanto il cantiere si svolgerà sui terreni acquisiti dall’amministrazione e confinanti con la strada.
La rotatoria ha un costo di 638mila euro, di cui circa 77mila derivanti da un contributo regionale, ed è stata progettata per creare maggiori condizioni di sicurezza all’intersezione che collega la frazione di Gurzone e il centro di Occhiobello a via Eridania, strada ampiamente trafficata.
I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Eredi Fantoni Adriano tramite procedura negoziata.
(Fonte: sito Comune di Occhiobello)
domenica 1 dicembre 2013
Regione Veneto: Nuovi bandi per formazione, consulenza e promozione
Dopo le modifiche apportate dalla Quarta Commissione del Consiglio Regionale e la successiva approvazione, con la deliberazione n. 1978 del 28 ottobre è arrivato il via libera definitivo della Giunta per l’apertura dei termini dei nuovi bandi delle misure 111, 114, 133 e 331 del Programma di Sviluppo Rurale.
I bandi attiveranno complessivamente 8 milioni di euro per interventi nell’ambito della formazione degli operatori agricoli e della consulenza a supporto delle aziende. Nel dettaglio, saranno destinati 3 milioni di euro per la Misura 111 “Formazione professionale e informazione rivolta agli addetti del settore agricolo, alimentare e forestale”, con particolare riferimento all’Azione 1 “Interventi di formazione e informazione a carattere collettivo”. Beneficiari della misura sono i soggetti iscritti all’Elenco regionale degli organismi di formazione accreditati (scadenza 29/11/2013). Altri 3 milioni di euro saranno riservati alla Misura 114 “Utilizzo dei servizi di consulenza”, nell’ambito dell’Azione 1 “Servizi di consulenza agricola rivolti agli imprenditori”. Destinatari degli aiuti sono gli imprenditori agricoli iscritti alla Camera di Commercio e all’Anagrafe del Settore Primario della Regione del Veneto (scadenza 10/01/2014). Si concentrerà invece sull’informazione ai consumatori e sulla promozione dei prodotti agricoli di qualità a marchio regionale “Qualità Verificata” il sostegno della Misura 133 “Attività di informazione e promozione”. Le risorse in questo caso ammontano a 1 milione e mezzo di euro. I beneficiari sono le associazioni di produttori con sede in Veneto (scadenza 20/12/2013).
Il ruolo multifunzionale delle imprese agricole sarà invece al centro della Misura 331 – Azione 1 “Interventi a carattere collettivo di formazione e informazione, educazione ambientale e sul territorio”. Gli interventi di formazione interesseranno aspetti riguardanti le fattorie plurifunzionali (fattorie didattiche, sociali, creative, eco-fattorie, agrinidi), e l’incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili. Le risorse a bando ammonteranno a 500mila euro (scadenza 29/11/2013). Possono partecipare al bando i soggetti iscritti all’Elenco regionale degli organismi di formazione accreditati. I testi completi dei bandi sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale Regionale e sulle pagine web del portale regionale www.regione.veneto.it alla sezione “Sviluppo Rurale – Bandi e finanziamenti”.
Accedi ai bandi
giovedì 28 novembre 2013
Rovigo, Grignano: i cittadini segnalano una situazione di pericolo per cedimento guard-rail.
Appare una situazione in abbandono e l'approssimarsi dei rigori invernali con tutte le conseguenze - ghiaccio, neve e nebbia - fa diventare necessario un urgente intervento di messa in sicurezza.
Pertanto la richiesta, a chi di competenza per la manutenzione di questa strada, (presumo di competenza comunale) è di provvedervi al più presto, per evitare che qualcuno/a abbia a subire incidenti.
mercoledì 27 novembre 2013
Totem di cemento e corridoi del baccalà
Dalle Filippine alla Sardegna passando per il Midwest statunitense l’avviso è più che chiaro.
Eppure sembra che vi sia una sorta di abitudine, di assuefazione ai disastri e al fatto di considerarli fenomeni straordinari e scollegati dalle azioni antropiche, dalle infrastrutture che si programmano e incrementano in una logica malata di profitto.
Anni e anni di devastazione del territorio, nemmeno l’aggravante delle piogge mortali dovute al cambiamento climatico basta a incentivare un barlume di cambiamento nelle logiche decisorie.
Al primo posto resta dominante l’accoppiata cemento-asfalto e carbone (follia suprema) promosso addirittura a Varsavia durante la conferenza Onu che doveva discutere dell’abbattimento delle emissioni serra.
Anche la deforestazione è un fattore pesante di alterazione climatica e il fatto che vi sia stata una massiccia ripresa della deforestazione amazzonica è, oltre che il solito, inequivocabile, segnale di ottusa indifferenza politica, anche un campanello d'allarme per i futuri fenomeni climatici.
Le foreste italiane sono una cassaforte di carbonio: ne contengono circa 4 volte quello che viene emesso annualmente nel nostro Paese.
E ogni albero tagliato aggiunge un po' di forza, di violenza in più ai tifoni, agli uragani, incrementa in modo abnorme le precipitazioni piovose, rende più aridi ed estesi i deserti.
Da noi si costruisce sopra i greti delle fiumare tombinate, si progettano e realizzano inutili centri commerciali, si fanno leggi per realizzare nuovi stadi (in un’Italia con le pezze al culo, per giunta), si raccolgono 43,88 miliardi di tasse “ecologiche” (dato del solo 2011) destinate alla sicurezza ambientale e se ne investono nella stessa appena 448 milioni.
Dopo l’Expò, le TAV, i corridoi del baccalà (Adriatico-Baltico), si pensa a nuove olimpiadi per cementificare un altro po’ in un Paese dove il 10% del territorio e circa 6 milioni di persone sono sotto costante minaccia idrogeologica e occuparsi di questo già sarebbe una buona idea per il rilancio dell’economia senza devastazioni ulteriori.
Invece la natura sembra essere considerata un optional fastidioso e ingombrante e gli alberi solo un ostacolo da eliminare sulla via dello sviluppo che affonda la sua filosofia nel settecento.
Nell'isola di Pasqua gli abitanti distrussero tutta la vegetazione arborea per costruire i Moai, i giganteschi totem in pietra, e poi si estinsero proprio a causa di questo.
Ognuno ha i propri totem, purtroppo.
Vanni Destro
venerdì 22 novembre 2013
Nogara- Mare: c'è poco da stare allegri. Feltrin (RC) "Ai cementieri i soldi, ai polesani inquinamento e pedaggi"
giovedì 14 novembre 2013
Passante Nord: danno erariale?
Nel 2002 è inserita nel piano triennale degli interventi regionali la sistemazione viabilistica della città di Rovigo.
Nel 2003 il consiglio comunale approva il progetto preliminare. Per un importo lavori di circa 16milioni di euro, sono previsti sottopassi, rotatorie e bretelle di collegamento su via Tre Martiri e la realizzazione del tratto terminale del passante a sud del Ceresolo, con sottopasso sotto la rotatoria di via porta Adige. Costo totale dell’opera: 24milioni di euro, di cui 8 milioni a carico del comune di Rovigo
Nel 2004 il consiglio comunale approva la variante al progetto preliminare, che sposta il tracciato del passante nord su via Calatafimi ed elimina i sottopassi a livelli sfalsati su via Tre martiri, prevedendo al loro posto una rotatoria a raso. Vengano eliminate opere per oltre 6 milioni di euro, ma il progetto semplificato costa 18 milioni di lavori e il quadro economico sale da 24 a 28 milioni di euro.
A dicembre 2004 Veneto Strade emana il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere, che si vince L’ATI Consorzio Veneto Cooperativo, Cignoni Srl , CGX Costruzioni Generali Xodo Srl .
Nel 2006 Veneto Strade avvia la procedura di esproprio nei confronti dei residenti su via Calatafimi, che ricorrono al Tar Veneto, perdendo il ricorso con sentenza del 2008. Si può procedere con il cantiere. Il comune di Rovigo intanto spende anche 50mila euro di consulenze per la riqualificazione di parco Langer.
Nel 2010 viene collaudata l’opera, incompleta: il passante nord si ferma alla rotatoria cieca dietro a via Kolbe in Commenda. Sono stati spesi tutti i soldi. Restano da realizzare gli ultimi 1300 metri con l’attraversamento del canale Ceresolo e l’allargamento di via Calatafimi. ll quadro economico delle opere mancanti è di 2,1 milioni di euro. Le varianti in corso d’opera dell’incompiuta, per oltre 5 milioni di euro, avrebbero dovuto dare corso alla riformulazione della gara d’appalto, cosa non avvenuta.
Nel settembre 2011 Veneto Strade presenta un nuovo progetto preliminare di completamento del passante spostando il tracciato a sud del Ceresolo, per un importo complessivo di oltre 6 milioni di euro , che viene approvato dalla commissione VAS e accolto come variante al PAT a maggio 2012. Mancano le valutazioni di impatto ambientale sulla nuova opera.
Nel 2012 Il comune di Rovigo, che ha già speso 7,5 milioni di euro per un’opera incompiuta, non è in possesso della contabilità della stessa. Le richieste di alcuni consiglieri comunali per l'accesso agli atti contabili restano inevase, tanto che i dirigenti vengono diffidati a consegnare la documentazione. Intanto viene presentato un esposto alla corte dei conti per presunto danno erariale. Ma la giunta procede e Il sindaco Piva presenta una mozione, votata dalla maggioranza del consiglio, di realizzare il passante da 6 milioni di euro.
Nel 2013 Veneto Strade richiede al Comune di Rovigo il saldo di 500mila euro per l’opera già realizzata ma incompiuta. Con determina dirigenziale viene messo a bilancio il pagamento entro dicembre 2013. Il consiglio approva una mozione all’unanimità per richiedere la contabilità dell’opera realizzata, mozione trasmessa oltre i termini previsti dalla legge dal segretario generale a Veneto Strade. Ad oggi nessuna documentazione è stata consegnata. Ma il progetto va avanti.
Quanti soldi sono stati spesi fino ad ora per le modifiche continue ai progetti? Quanti soldi sono stati spesi per la gara d’appalto? Quanti soldi sono stati spesi per le procedure di esproprio su via Calatafimi? Come si fa ad arrivare a 28 milioni già spesi , considerando che le opere incompiute o non realizzate avrebbero dovuto far risparmiare 6 milioni di lavori? E perché Veneto Strade, preventivando ulteriori 3,5 milioni di lavori (che arrivano a 6,1 complessivi comprese le spese tecniche, lo spostamento dei sottoservizi e gli espropri), afferma che il tracciato a sud del Ceresolo è più economico, quando costa 3 volte tanto rispetto quello già approvato? Confidiamo che la Guardia di Finanza faccia presto luce sulla vicenda.
Michela Furin – Movimento 5 Stelle
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