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mercoledì 8 gennaio 2014

Prosegue la sperimentazione in viale Regine Margherita

La sperimentazione dell’inversione del senso unico di viale Regina Margherita, prosegue per un’altra settimana. Lo comunica il Comando Polizia Municipale, spiegando che l’ordinanza di proroga è stata adottata in data odierna.

Comune di Rovigo, 08/01/2014
Comunicato n. 10/14

Il varco Ztl di via Silvestri entra in funzione

Il Comando Polizia Municipale di Rovigo avvisa la cittadinanza che è stata emanata ordinanza per l'attivazione dalle ore 00.00 del 10/01/2014 anche del varco ZTL di via Silvestri per il controllo elettronico degli accessi nella Zona a Traffico Limitato ed aree pedonali “Corso del Popolo e centro storico".

Comune di Rovigo, 08/01/2014
Comunicato n. 09/14

La Coldiretti chiede al sindaco di sostenere la campagna “Made in Italy”

Sostenere il made in Italy e soprattutto che sia ben chiaro quali sono i prodotti italiani per non trarre in inganno il cliente consumatore. E’ questa la richiesta di Coldiretti, presentata oggi al sindaco Bruno Piva affinché se ne faccia portavoce. L’istanza è stata illustrata da Mauro Zanforlin presidente di zona e vicepresidente provinciale Coldiretti e dal segretario di zona Fortunato Sandri.
“Come zona di Rovigo interno (che raggruppa i Comuni di Rovigo, Arquà, Frassinelle, Villamarzana e Costa) – hanno spiegato i due rappresentanti di Coldiretti -, stiamo chiedendo ai sindaci di portare all’attenzione del Consiglio Comunale il nostro ordine del giorno che riguarda, appunto, il made in Italy. Noi abbiamo la responsabilità di produrre dando garanzia dei cibi, i nostri cittadini devono mangiare sano. La nostra battaglia è mirata , in primo luogo, ad avere riconoscimenti chiari del made in Italy e poi che questi prodotti vengano usati nelle scuole, negli ospedali e nei vari istituti per anziani. Il cittadino consumatore che acquista al supermercato o nei negozi potrà decidere cosa
scegliere, ma è importante che sappia quali sono i prodotti italiani”.
Il sindaco ha subito condiviso la causa, affermando che la sosterrà perché è importante fare squadra.


Comune di Rovigo, 08/01/2014
Comunicato n. 08/14

Borsetto: ampliamento commerciale Borsea, accordi bipartisan? No grazie.

L’ampliamento della zona commerciale di Borsea fa discutere. Il Pd non intende sottrarsi al confronto e fare il proprio lavoro di opposizione senza cercare sotterfugi come messo in evidenza dal PSI comunale (06.01.2013), ritenendo opportuno un intervento a tempo debito interverrà nelle sedi deputate.
Vanni Borsetto - Vicecapogruppo PD Consiglio Comunale di Rovigo, anticipa una nota personale di risposta in merito.

“Sull’ampliamento o meno della zona commerciale di Borsea credo sia opportuno un ragionamento che superi le convenienze politiche e valutare quale beneficio ne avrà la città.
Si parla molto del caso Decathlon ma penso sia riduttivo limitare la discussione attorno al futuro del colosso francese: va invece valutato il rapporto costi/benefici che deriverebbe da ulteriori 18 ettari di edificazione commerciale.
La Giunta Piva in due anni e mezzo non ha perso occasione per lasciare spazio ad una maggiore cementificazione. Uno su tutti: il Piano Casa in centro storico.
Ora il nodo è politico e tutto in casa del centrodestra. Ricordo che Regione Veneto (PDL-LEGA) dopo aver favorito un’impressionante deregulation negli anni scorsi lasciando una scia infinita di capannoni e spazi commerciali vuoti ha fatto dietrofront di fronte al dramma di molte piccole attività di commercio che chiudono nei centri storici. I negozi del centro da soli non ce la possono fare. Occorre invertire questa deriva.
La Giunta Piva invece di lacerarsi attorno ai cavilli interpretativi per aggirare l’ostacolo della Legge Regionale di fatto sconfessandola farebbe bene a mettere in agenda questa priorità.
Mi preme poi ribadire che non esiste alcun accordo bipartisan PD-Centrodestra tendente all’ampliamento di Borsea come sostiene il PSI comunale.
Gli accordi sottobanco servirebbero solo a togliere le castagne dal fuoco alla Giunta Piva non risolverebbero nulla allontanando ciò che ora è fondamentale: un confronto aperto con la città, le categorie commerciali ed imprenditoriali interessate ad una soluzione."

martedì 7 gennaio 2014

Adria, IDV denuncia le illegittimità del taglio degli alberi ventennali di via Nenni.

Il patrimonio arboreo della nostra città sembra odiato dalla Amministrazione Comunale e dagli uffici preposti alla sua tutela e manutenzione, a tal punto da subire continui attacchi, ultimo in ordine di tempo la devastazione di alberi d’alto fusto portata a compimento in questi giorni in via Pietro Nenni.
Ancora una volta si è preferito abbattere piuttosto che mantenere, risulta più conveniente e sbrigativo. Si continua ad affermare che i tecnici del Comune, dopo attento esame, hanno ritenuto di dovere intervenire in questo modo, considerandolo l’unica strada da percorrere per garantire la sicurezza di chi frequenta la zona interessata. Ma il nostro Comune è dotato di personale qualificato, in grado di valutare quali sono le reali condizioni degli alberi esistenti sul nostro territorio? C’è nell’organico degli uffici un dottore in scienze forestali, un botanico, almeno un perito agrario che abbia titolo per esprimere un giudizio competente sull’argomento? Spero che questa domanda trovi presto risposta, magari da parte del Sindaco, il quale in campagna elettorale, durante uno degli incontri organizzati da Legambiente, promise di difendere il verde pubblico e l’ambiente, ma che per l’ennesima volta e suo malgrado sembra essere totalmente all’oscuro di ciò che accade nella sua città, o dall’assessore all’ambiente D’Angelo, che mai ha finora preso posizione sulle vicende che vedono il suo assessorato totalmente inadeguato, forse perché privo di una vera preparazione sulle materie che lo coinvolgono.
Alla domanda fattagli personalmente circa il motivo dell’abbattimento dell’alberatura di Viale Risorgimento, altro piccolo polmone verde di Adria devastato senza pietà, fu evasivo salvo affermare che tanto sarebbero stati comprati altri alberi. E basta vederli per chiedersi perché non si sia fatta richiesta al Corpo Forestale dello Stato, che li avrebbe forniti gratis e autoctoni.
La scure si abbatte ormai troppo spesso sui nostri alberi, magari anche a seguito di lamentele verbali da parte di cittadini. Grave che possa bastare una semplice telefonata per motivare ciò che accade, ed è ancora più grave che per giustificare l’azione intrapresa si mettano in campo allergie varie, pericoli in caso di temporali, presenza di bruco americano, che da tempo non infesta significativamente le piante ma che sembra avere colpito solo questi 12 alberi.
Sembra veramente che ci si voglia arrampicare sugli specchi. Vorrei ricordare che nel 2006 feci formale richiesta scritta al settore preposto suggerendo la potatura, non il taglio, degli alberi insistenti davanti alla mia abitazione, mi fu risposto che i tecnici, a seguito di una verifica visiva, non ravvisavano tale necessità, ma che avrebbero monitorato ogni anno la situazione.
Ora, nel 2014, i rami più bassi arrivano a toccare le auto in sosta, cadono in caso di maltempo, diventano estremamente pericolosi quando in estate le loro chiome si riempiono vigorosamente, appesantendo la loro struttura che è molto vicina alle abitazioni. Ma nessun serio e qualificato intervento di potatura è stato finora preso in considerazione. Forse dovrei semplicemente telefonare per risolvere il problema. Ma non alla radice.

Simonetta Girardi – Portavoce I.D.V.

martedì 31 dicembre 2013

Porto Tolle, l'Amministrazione comunale rilancia il sostegno al progetto di riconversione dell’impianto di Polesine Camerini

Si è tenuto ieri alla sala Consiliare del Comune di Porto Tolle un tavolo operativo convocato dal Sindaco Claudio Bellan a seguito dell’incontro avuto la scorsa settimana con il Ministro dell’Ambiente Orlando per discutere dell’annosa vicenda Enel.
Erano presenti tutte le parti sociali, economiche e sindacali del territorio, nonché gli Onorevoli Diego Crivellari e Andrea Causin, i consiglieri regionali Graziano Azzalin e Diego Bottacin.
Il Sindaco Bellan ha introdotto i lavori facendo sintesi sui contenuti dell’incontro romano “l’incontro è stato positivo, il Ministro ha ribadito la volontà a definire a breve questa progettualità, proponendo un incontro a quattro tra Ministero, Regione, Comune ed Enel, perché il territorio ha necessità di portare a casa una risposta concreta e sincera e di conoscere le difficoltà con Enel. E’ quindi necessario fare squadra, partendo dall’istituzione di un tavolo di confronto permanente comunale”.
Aprendo la discussione, il Sindaco ha definito la posizione dell’amministrazione comunale che resta quella di proseguire nel sostenere il progetto di riconversione dell’impianto di Polesine Camerini, passando comunque per lo smantellamento immediato dei serbatoi e di uno dei quattro gruppi.
L’Onorevole Causin ha proposto di portare Enel in audizione all’ottava commissione parlamentare, per capire finalmente le reali intenzioni del colosso energetico, intenzioni che, si è convenuto nella discussione, ad ora sono tutte proiettate in investimenti all’estero.
A questo punto il commissario provinciale Cisl, Andrea Moscatoba e il consigliere provinciale Ivano Gibin hanno osservato che la riflessione politica dovrebbe infatti essere spostata a livello nazionale perché la mancanza di investimenti da parte dei grandi colossi energetici non riguarda solo il sito di Porto Tolle ma implica fattori che riguardano la politica energetica nazionale.
Il consigliere regionale Bottacin e l’Onorevole Crivellari, fautore dell’incontro romano, hanno convenuto sull’utilità del tavolo di confronto locale, quest’ultimo ha però ricordato che per quanto la politica possa impegnarsi, sarà Enel, in qualità di multinazionale a decidere sull’investimento da farsi rispondendo a logiche soprattutto economiche.
Il consigliere regionale Azzalin ha chiarito che il problema riconversione legato ai vincoli della legge regionale sul Parco è un problema superato con l’avvenuta modifica della legge stessa, come confermato anche da Mariano Grillo direttore generale per le valutazioni ambientali del ministero dell'Ambiente, presente all’incontro romano.
I lavori si sono chiusi con l’impegno assunto dall’Amministrazione Comunale di effettuare entro il mese di gennaio l’incontro con il Governatore Zaia e poi l’incontro a quattro Ministero, Regione, Comune ed Enel.

Comunicato stampa del Comune di Porto Tolle

mercoledì 11 dicembre 2013

Vanni Borsetto e Giovanni Nalin: ecco il testo integrale delle Osservazioni al Piano del Traffico Urbano di Rovigo che saranno discusse domani in Consiglio Comunale

                                                                                                                     



Rovigo, 10.12.2013
Al Sig. Sindaco di ROVIGO

Al Sig. Assessore alla Mobilità
del Comune di ROVIGO

Al Sig. Assessore ai Lavori Pubblici
del Comune di ROVIGO

Ai Consiglieri del Comune di ROVIGO

Agli Incaricati della redazione del
Piano Generale del Traffico Urbano di Rovigo
Ing. Andrea Debernardi
Ing. Carlo Molteni

Loro Sedi



OGGETTO: OSSERVAZIONI AL “PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO” DI ROVIGO PER UNA CITTA’ PIU’ SANA E VIVIBILE.

Preso atto che il Comune di Rovigo ha ritenuto necessario dotarsi di uno strumento di programmazione per il miglioramento della mobilità urbana

PREMESSO

• Che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha certificato che le emissioni dei gas di scarico degli autoveicoli (polveri sottili e ultrasottili) sono di natura cancerogena e che secondo i rilevamenti riscontrati in numerose città italiane sono stati accertati migliaia di decessi a causa dei valori elevati presenti nell’aria di PM10;

• Che il Sindaco, massima autorità sanitaria locale, ha il compito di salvaguardare la salute e il benessere dei propri concittadini in relazione al traffico veicolare motorizzato oggi una delle principali fonti di inquinamento nella Pianura Padana;

• Che i rilievi sulla qualità dell’aria finora effettuati con avanzati sistemi scientifici evidenziano un significativo dato di criticità che nel centro della nostra città si ripete sistematicamente anno dopo anno a causa delle migliaia di transiti giornalieri di veicoli in entrata e uscita da Rovigo soprattutto tra le 7.30 e le 9.30 come dai riscontri rilevati nel PGTU adottato con Deliberazione n. 378 del 9 ottobre 2013 ha ei suoi rilevamenti preliminari.

• Che la Giunta Comunale ha adottato anche per il 2013 provvedimenti per la riduzione dell'inquinamento urbano volti a contenere ed abbassare i valori di Pm10 presenti nell'aria,
valori che secondo i rilievi Arpav in centro hanno superato il limite consentito (50 microgrammi per metro cubo) ben 39 volte dall'inizio dell'anno quando la normativa vigente ne indica 35; che nei soli giorni di Fiera i valori rilevati di Pm10 sono stati, rispettivamente, 73, 72 e 64 (microgrammi per metro cubo);

• Che il Sindaco ha il dovere di assumere provvedimenti di programmazione atti a scoraggiare e/o limitare l’uso di mezzi automobilistici agevolando gli spostamenti ritenuti indispensabili e che esso dispone di molti strumenti giuridici tra questi il “principio di precauzione” sollecitato dalla Comunità Europea il quale indica nella prevenzione lo strumento più efficace e meno oneroso a differenza di altri interventi di tamponamento ai quali si ricorre in assenza di programmazione;

CONSIDERATO

• Che una efficace attuazione del PTGU è stata stimata una somma che si aggira tra i 6 e 10 milioni di Euro;
• Che i primi interventi (rotatorie, inversioni di marcia, sistemazione parcheggi, rifacimento Piazza Duomo, ecc.) già preannunciati in sede di Commissione ed evidenziati sulla stampa dall’Assessore alla Mobilità comporterebbero l’uso di risorse difficilmente reperibili nell’immediato data l’attuale situazione finanziaria delle casse comunali e che per tale motivo si rende necessario individuare fin da subito alcune fondamentali priorità (piste ciclabili, percorsi pedonali ed aree pedonali, riordino del trasporto pubblico collettivo) con interventi mirati che contribuiscano contestualmente ad attenuare il tasso di inquinamento e nel contempo rendere meno onerosa la sua soluzione. Solo in questo modo esiste la possibilità concreta che si passi a breve termine ad una sensibile riduzione del traffico e che la nostra città possa diventare nei prossimi 10 anni più scorrevole sotto il profilo della mobilità, più sicura e maggiormente sostenibile;
• Che dalla lettura del PGTU emerge a sorpresa che Rovigo è una città dove ci si sposta in bicicletta più che altrove e che, di conseguenza, il mancato utilizzo dell’auto spinge a riconsiderare la costruzione di ulteriori nuovi futuri parcheggi anche per il fatto che, come emerge nella redazione del PGTU, il multipiano risulta quotidianamente non occupato per due terzi e sottoutilizzato;
• Che gli interventi così come evidenziati dal PGTU preludono ad una città dotata di ZTL e di aree pedonali permanenti e che in molti capoluoghi come il nostro da anni la progressiva pedonalizzazione è cresciuta sinergicamente alla riqualificazione delle attività di commercio e dei servizi.
• Che necessita il completamento dei parcheggi scambiatori che favoriscano la mobilità di una nuova e razionale rete di trasporto urbano.
• Che ad una progressiva ulteriore riduzione del traffico automobilistico deve seguire il completamento dell’anello cittadino delle piste ciclopedonali con la messa in sicurezza degli spostamenti.
• Che persiste la difficoltà di barriere architettoniche spesso invalicabili o di scivoli ai lati dei marciapiedi difficili da praticare per garantire garanzia per lo spostamento da parte dei disabili o dei portatori di handicap e che alla città va garantito il diritto di accesso a tutti nessuno escluso.
• Che il PGTU cosi come il Pat, il nuovo Piano Trasporti locale o qualsiasi altro strumento di programmazione, dovrebbe, come già detto in precedenza, conformarsi assieme ed escludere interventi tra di loro slegati o contraddittori.
• Che nell’azione di governo della Giunta in carica si è finora dimostrato il contrario: non ci si può dichiarare a favore di una Città vivibile (leggi programma elettorale Sindaco Piva) ma nel contempo dar vita al Piano Casa nei centri storici (unico capoluogo in Italia), riaprire il traffico veicolare del Corso, proporre la costruzione di 1300 metri lineari (Passante Nord) all’interno dell’unico polmone verde cittadino rimasto intatto ad un costo esorbitante di 6 milioni di euro.

PROPONIAMO

• Di completare il tratto dell’anello automobilistico ad Sud-Ovest della Città congiungendo Via Forlanini con Via Amendola. Questo intervento oltre che a dirottare il traffico automobilistico proveniente dal casello autostradale Rovigo-Centro, Badia e Lendinara, dalla SS 16 (Via Porta Adige) e da Granzette, avrebbe come effetto immediato un sicuro decongestionamento del traffico che da anni condiziona il quartiere San Pio X°;
• Di estendere la ZTL da 12 a 24 ore nel Corso del Popolo e di pedonalizzare interamente Piazza Duomo togliendo interamente ogni possibilità di parcheggio. Questo in funzione di una riqualificazione delle attività produttive dislocate in queste zone e dell’apertura della futura sede dell’Università (ex Questura). Una ZTL con attrazioni particolari costituirebbe un incentivo per un concreto rilancio del Commercio. In molte realtà le ZTL permanenti esistono da decenni e non sono considerate perché tali come causa principale del calo delle vendite;
• Una programmazione responsabile del numero di parcheggi che restituirebbe alla città spazi vivibili rendendola più appetibile. A questo proposito sarebbe indubbiamente stato fondamentale prima del PGTU approvare il Piano del Trasporto urbano ed extraurbano. Solo dopo l’entrata in vigore di questo strumento si sarebbero apportati opportuni interventi operativi allo steso PGTU evitando la possibilità di probabili doppioni (rotatorie, , fermate bus, aree di sosta, ecc.);
• Che il Sindaco promuova un azione nei confronti di Trenitalia affinchè i 12.000 mq dell’ex scalo merci (stazione ferroviaria) si trasformino nella nuova Autostazione cittadina: è paradossale che dopo 11 anni la città non disponga di un servizio definitivo, vero e proprio punto nevralgico, attorno al quale dovrà insistere un ridisegno complessivo del trasporto pubblico urbano ed extraurbano;
• Che il nuovo PTGU contenga indicazioni in funzione dell’entrata in vigore del Piano Trasporti locale, atte a favorire il collegamento viario con le nuove realtà sorte a nord e sud della città negli ultimi 15 anni. Ci riferiamo all’Università, al Censer ed ai nuovi spazi commerciali al fine di collegare con i mezzi pubblici tali realtà col centro cittadino per offrire il trasporto alle decine e decine di lavoratori che si spostano quotidianamente nonché ai numerosi residenti che nei fine settimana vi si recano per interessi non solo commerciali ma ricreativi e di svago: un servizio di bus navetta efficiente costituirebbe un incentivo occupazionale nel campo del trasporto pubblico, contribuirebbe alla riduzione dell’inquinamento da auto private;
• Di creare una rete di piste ciclabili che unisca il centro ed i vari quartieri cittadini, al Polo natatorio in Via Porta Po nonché alle frazioni di Sarzano, Mardimago e Grignano e di costruire il collegamento ciclopedonale tra il Polo scolastico della Commenda Est con l’esistente tratto ciclabile Granzette- Stazione Ferroviaria. Va ribadito che cento residenti che usano la bici come mezzo di trasporto quotidiano significherebbero cento posti auto liberi in centro utili per chi proviene da fuori, per chi non è in condizioni di rinunciare all’auto. Non è poco in una città considerata dal PGTU ancora a misura d’uomo ma purtroppo geograficamente collocata in una delle più inquinate aree europee. Risulta evidente che meno automobili in circolazione significherebbe più salute per tutti, meno soldi per la manutenzione di strade trafficate e per il mantenimento della vivibilità urbana;
• Di garantire in piena libertà lo spostamento da parte dei disabili o dei portatori di handicap nel principio alla città va garantito il diritto di accesso a tutti nessuno escluso;
• Di attivarsi per una progressiva elettrificazione del parco macchine comunale nonché per l’adozione per i Vigili Urbani di biciclette elettriche;
• Di Incentivare i controlli sulla guida sicura e di promuovere azioni di controllo più severo contro la sosta selvaggia soprattutto nelle sue forme più odiose come l’ostruzione degli scivoli dei marciapiedi e l’invasione di aree cui non è consentito l’accesso;
• Di rimodulare i tempi della Città (orari di scuole, uffici pubblici, esercizi, ecc) adottando il PTO – Piano Territoriale degli Orari (obbligatorio per i Comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti) al fine di razionalizzare i flussi della mobilità e pianificare i trasporti in entrata e in uscita;
• Di promuovere incontri pubblici nelle scuole a sostegno di una mobilità più sana e sicura per favorire un deciso cambio degli stili di vita;
• Di Incentivare l’uso dei i rallentatori nelle strade di maggiore percorrenza e incidentalità da velocità e un utilizzo di sensi unici mirati a rendere più fluida e sicura la circolazione veicolare per liberare spazi in favore di piste ciclabili e percorsi pedonali;
• Incentivare l’utilizzo del multipiano costato molto e da anni sottoutilizzato.

Riteniamo fondamentale che la politica operi come una cabina di regia pensando alla città con lungimiranza e che tutti gli interventi proposti siano compatibili con quanto suelencato.

Auspichiamo che l’Amministrazione Comunale di Rovigo punti con questa occasione ad una riduzione del carico complessivo di traffico per il benessere della collettività cittadina e persegua un’operazione culturale che stimoli un graduale cambio di mentalità in direzione di stili di vita e di mobilità più sani e sostenibili.


VANNI OTTAVIO BORSETTO
CONSIGLIERE COMUNALE PD ROVIGO

GIOVANNI NALIN
CONSIGLIERE COMUNALI S.E.L. ROVIGO

lunedì 9 dicembre 2013

Porto Tolle, avviso ai proprietari privati per la messa in sicurezza degli edifici secondo le norme antisismiche

In conseguenza dell’evento calamitoso conseguente al terremoto del maggio 2012 ed in applicazione del "Protocollo d’intesa per il rischio sismico” sottoscritto dalla Regione del Veneto, dalle Prefetture del Veneto e dall’ANCI, con il quale si è dato atto di attuare le azione coordinate finalizzate a favorire gli interventi di prevenzione, miglioramento ed adeguamento sismico degli edifici ad uso produttivo, turistico ed alberghiero, il Sindaco di Porto Tolle, il cui territorio comunale si colloca in zona 4 (la meno pericolosa), ha sollecitato i proprietari immobiliari privati affinchè pongano in essere tutti gli adempimenti previsti dalle vigenti normative di cui all’Ordinanza PCM 3274 e al D.M. 14.1.2008.

Rovigo, l'eurodeputato Andrea Zanoni: "Giù le mani dai Platani di via Fuà Fusinato"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa odierno dell'eurodeputato Andrea Zanoni in merito al taglio degli storici planai previsto dal progetto di rifacimento di Via Fuà Fusinato a Rovigo, del quale l'attuale Giunta ha annunciato il prossimo avvio dei lavori.
Il Comitato Diritto alla Città, con le sue varie associazioni costituenti e l'intera Rete dei Comitati Cittadini, si sono opposti al taglio delle maestose alberature già dalla prima presentazione del progetto di sistemazione dell'arteria cittadina ed ora accolgono con grande favore l'importante presa di posizione dell'On. A. Zanoni, e chiedono ancora una volta alla Giunta Piva di rivedere questo progetto, garantendo la salvaguardia delle alberature storiche di vai Fuà Fusinato.
Come richiesto nelle osservazioni prodotte dal "Tavolo di lavoro" formato da comitati ed associazioni in merito al Piano Generale del Traffico Urbano di Rovigo, ritengono sia "necessario prevedere una progettazione che faccia coesistere la deambulazione dei pedoni, il passaggio delle biciclette e la salvaguardia delle alberature storiche, sacrificando, nel caso occorra, le fasce destinate al parcheggio delle auto, e ciò con particolare riferimento al progetto di rifacimento di via Fuà Fusinato, di cui è prevista la prossima attuazione."
Il Comitato Diritto alla Città e la Rete dei Comitati Cittadini restano ora in attesa di assicurazione in merito da parte del Sindaco Bruno Piva.

«A Rovigo, il progetto di riqualificazione di via Fuà Fusinato, presentato dal sindaco Bruno Piva e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Aniello Piscopo prevede il taglio di Platani centenari. L’eurodeputato Andrea Zanoni ha affermato: «Sostengo e appoggio la battaglia del Comitato “Diritto alla città” per salvare i preziosi alberi dove nidificano anche uccelli rapaci e pipistrelli. Invito la Giunta rodigina ad ascoltare le proposte finora ignorate»
A Rovigo, il progetto di riqualificazione della strada Fuà Fusinato, che collega la periferia (cittadella sanitaria, ospedale civile e Commenda Est) al centro storico di Rovigo, presentato dal sindaco Bruno Piva e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Aniello Piscopo prevede il taglio di Platani centenari per far posto ad una pista ciclabile e per mettere mano ai marciapiedi.
I due filari di alberi che verrebbero sradicati risalgono a prima della Seconda Guerra mondiale. Per salvare i vecchissimi Platani si è mobilitato il Comitato “Diritto alla città”, costituito da Amici delle bici, Lipu, Italia Nostra, WWF, Legambiente, FAI, UISP e tantissimi cittadini.
Già tra il 2011 e il 2012, le Associazioni e i comitati locali hanno inviato al Comune proposte per un progetto alternativo e avevano proposto incontri per risolvere il problema, ad esempio, abbattendo esclusivamente gli alberi diventati pericolosi o malati. Erano state raccolte, inoltre, un centinaio di firme di cittadini contrari al taglio degli alberi, dove nidificano anche rapaci notturni.
L’eurodeputato Andrea Zanoni, membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare e vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo ha affermato: «Sono al fianco dei cittadini che vogliono difendere il patrimonio arboreo di via Fuà Fusinato. Le alternative al progetto ci sono, come ha dimostrato il Comitato cittadino e non esiste motivo per il quale l’Amministrazione di Rovigo faccia orecchie da mercante. Tutte le soluzioni che possono permettere di salvare i preziosi Platani devono essere valutate con attenzione. A maggior ragione per il fatto che quelle fronde sono diventate punto di riferimento di rapaci notturni, come Gufi e Civette, importantissimi regolatori degli ecosistemi in città e specie protette. Anche i pipistrelli dimostrano particolare preferenza per gli alberi datati e, da uno studio ancora in corso, sta emergendo la particolare abbondanza di almeno tre specie di microchirotteri (Serotino, Pipistrello di Savi, Nottola di Leysler) proprio lungo i viali alberati maturi. Anche i pipistrelli, inoltre, sono da inserire tra le specie previste nelle liste di protezione a livello internazionale. Invito l’Amministrazione guidata dal Sindaco Bruno Piva a considerare tutti gli aspetti, anche la tutela della biodiversità, e tornare sui suoi passi».

www.andreazanoni.it
Andrea Zanoni, deputato al Parlamento europeo
Comunicato stampa del 9 dicembre 2013

domenica 8 dicembre 2013

Iniziato l'intervento di escavo nel canale di transito al Porto di Pila nella Laguna Barbamarco. Saranno così risolti i pericoli per la navigazione

Confermando quanto promesso e concordato con i vari enti dopo la riunione con Sua Eccellenza il Prefetto, ieri mattina sono iniziati i lavori di escavo nel canale di accesso ed uscita dal Porto di Pila nella Laguna Barbamarco, che vanno così a risolvere in tempi brevissimi i pericoli legati alla navigazione.
I lavori sono stati effettuati con la massima tempestività con interventi si somma urgenza ed è per questo che il Sindaco del Comune di Porto Tolle Claudio Bellan intende ringraziare vivamente tutti gli enti intervenuti ed in particolare il Prefetto dott. Provolo per aver prontamente risposto all’appello, il Genio Civile nella persona dell’ing. Camuffo l’ing. Bonvicini dei Sistemi Territoriali per la sensibilità e disponibilità dimostrata.
I lavori dovrebbero realizzarsi in un paio di giorni, l’impresa lavorerà per l’intero week end, proprio per permettere nel più breve tempo possibile, si spera già da lunedì il regolare transito delle imbarcazioni e per andare incontro alle esigenze dei pescatori.
(si allega foto dell’imbarcazione che sta operando nel porto)


Associazioni e Comitati cittadini: tutte le osservazioni al Piano Generale del Traffico del Comune di Rovigo - Le Osservazioni al PGTU già presentate dalla FIAB al Comune di Rovigo

Riceviamo e pubblichiamo la docmentazione integrale prodotta dal Tavolo di Lavoro (composto da Italia Nostra, WWF, FAI, FIAB, Comitato Diritto alla Città - Comitato Commenda Est).
Le osservazioni prodotte dal "Tavolo di Lavoro" verranno formalmente presentate al Servizio Mobilità e Trasporti del Comune di Rovigo nella mattinata di domani, lunedì 9 dicembre.
Lo stesso documento, con il senso e lo spirito di servizio indicati nella lettera accompagnatoria, verrà consegnato al Sindaco ed alla Giunta municipale così come a tutti i Consiglieri comunali. La presente è già estesa in cc a tutti i suddetti.
Le osservazioni prodotte sono un contributo delle associazioni e comitati che le hanno prodotte, che restano a disposizione della Giunta e degli Uffici comunali per ogni forma di possibile collaborazione e per la stesura della "lista di priorità" in base alla quale iniziare la concreta attuazione del Piano Generale del Traffico già dal giorno successivo alla sua approvazione, per il miglioramento della città e l'attuazione del PGTU e come tali offerte all'opinione pubblica e all'amministrazione comunale, che non essendo obbligatorie potrà farle proprie o ignorarle.
Osservazioni al PGTU già presentate dalla FIAB al Comune di Rovigo

Associazioni e Comitati cittadini: tutte le osservazioni al Piano Generale del Traffico del Comune di Rovigo - Le Osservazioni al PGTU predisposte in modo autonomo dal Comitato Commenda Est

Riceviamo e pubblichiamo la docmentazione integrale prodotta dal Tavolo di Lavoro (composto da Italia Nostra, WWF, FAI, FIAB, Comitato Diritto alla Città - Comitato Commenda Est).
Le osservazioni prodotte dal "Tavolo di Lavoro" verranno formalmente presentate al Servizio Mobilità e Trasporti del Comune di Rovigo nella mattinata di domani, lunedì 9 dicembre.
Lo stesso documento, con il senso e lo spirito di servizio indicati nella lettera accompagnatoria, verrà consegnato al Sindaco ed alla Giunta municipale così come a tutti i Consiglieri comunali. La presente è già estesa in cc a tutti i suddetti.
Le osservazioni prodotte sono un contributo delle associazioni e comitati che le hanno prodotte, che restano a disposizione della Giunta e degli Uffici comunali per ogni forma di possibile collaborazione e per la stesura della "lista di priorità" in base alla quale iniziare la concreta attuazione del Piano Generale del Traffico già dal giorno successivo alla sua approvazione, per il miglioramento della città e l'attuazione del PGTU e come tali offerte all'opinione pubblica e all'amministrazione comunale, che non essendo obbligatorie potrà farle proprie o ignorarle.
Osservazioni al PGTU predisposte in modo autonomo dal Comitato Commenda Est

Associazioni e Comitati cittadini: tutte le osservazioni al Piano Generale del Traffico del Comune di Rovigo - Le Osservazioni al PGTU elaborate dal "Tavolo di Lavoro" formato da alcune associazioni e comitati della città e la relativa lettera accompagnatoria

Riceviamo e pubblichiamo la docmentazione integrale prodotta dal Tavolo di Lavoro (composto da Italia Nostra, WWF, FAI, FIAB, Comitato Diritto alla Città - Comitato Commenda Est).
Le osservazioni prodotte dal "Tavolo di Lavoro" verranno formalmente presentate al Servizio Mobilità e Trasporti del Comune di Rovigo nella mattinata di domani, lunedì 9 dicembre.
Lo stesso documento, con il senso e lo spirito di servizio indicati nella lettera accompagnatoria, verrà consegnato al Sindaco ed alla Giunta municipale così come a tutti i Consiglieri comunali. La presente è già estesa in cc a tutti i suddetti.
Le osservazioni prodotte sono un contributo delle associazioni e comitati che le hanno prodotte, che restano a disposizione della Giunta e degli Uffici comunali per ogni forma di possibile collaborazione e per la stesura della "lista di priorità" in base alla quale iniziare la concreta attuazione del Piano Generale del Traffico già dal giorno successivo alla sua approvazione, per il miglioramento della città e l'attuazione del PGTU e come tali offerte all'opinione pubblica e all'amministrazione comunale, che non essendo obbligatorie potrà farle proprie o ignorarle.
Osservazioni al PGTU elaborate dal "Tavolo di Lavoro" formato da alcune associazioni e comitati della città e la relativa lettera accompagnatoria

giovedì 5 dicembre 2013

Inizio lavori della rotatoria via Gurzone


Sono iniziate in questi giorni le opere propedeutiche all’inizio lavori per la costruzione della rotatoria tra via Roma, via Eridania e via Gurzone.
La prima fase dell’intervento sarà dedicata all’interramento dei sottoservizi e non comprometterà la viabilità in via Eridania, in quanto il cantiere si svolgerà sui terreni acquisiti dall’amministrazione e confinanti con la strada.
La rotatoria ha un costo di 638mila euro, di cui circa 77mila derivanti da un contributo regionale, ed è stata progettata per creare maggiori condizioni di sicurezza all’intersezione che collega la frazione di Gurzone e il centro di Occhiobello a via Eridania, strada ampiamente trafficata.
I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Eredi Fantoni Adriano tramite procedura negoziata.

(Fonte: sito Comune di Occhiobello)

domenica 1 dicembre 2013

Regione Veneto: Nuovi bandi per formazione, consulenza e promozione

È stato approvato dalla Giunta Regionale il provvedimento per finanziare interventi di formazione e consulenza aziendale per gli operatori dello sviluppo rurale e promozione dei prodotti agricoli.

Dopo le modifiche apportate dalla Quarta Commissione del Consiglio Regionale e la successiva approvazione, con la deliberazione n. 1978 del 28 ottobre è arrivato il via libera definitivo della Giunta per l’apertura dei termini dei nuovi bandi delle misure 111, 114, 133 e 331 del Programma di Sviluppo Rurale.

I bandi attiveranno complessivamente 8 milioni di euro per interventi nell’ambito della formazione degli operatori agricoli e della consulenza a supporto delle aziende. Nel dettaglio, saranno destinati 3 milioni di euro per la Misura 111 “Formazione professionale e informazione rivolta agli addetti del settore agricolo, alimentare e forestale”, con particolare riferimento all’Azione 1 “Interventi di formazione e informazione a carattere collettivo”. Beneficiari della misura sono i soggetti iscritti all’Elenco regionale degli organismi di formazione accreditati (scadenza 29/11/2013). Altri 3 milioni di euro saranno riservati alla Misura 114 “Utilizzo dei servizi di consulenza”, nell’ambito dell’Azione 1 “Servizi di consulenza agricola rivolti agli imprenditori”. Destinatari degli aiuti sono gli imprenditori agricoli iscritti alla Camera di Commercio e all’Anagrafe del Settore Primario della Regione del Veneto (scadenza 10/01/2014). Si concentrerà invece sull’informazione ai consumatori e sulla promozione dei prodotti agricoli di qualità a marchio regionale “Qualità Verificata” il sostegno della Misura 133 “Attività di informazione e promozione”. Le risorse in questo caso ammontano a 1 milione e mezzo di euro. I beneficiari sono le associazioni di produttori con sede in Veneto (scadenza 20/12/2013).

Il ruolo multifunzionale delle imprese agricole sarà invece al centro della Misura 331 – Azione 1 “Interventi a carattere collettivo di formazione e informazione, educazione ambientale e sul territorio”. Gli interventi di formazione interesseranno aspetti riguardanti le fattorie plurifunzionali (fattorie didattiche, sociali, creative, eco-fattorie, agrinidi), e l’incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili. Le risorse a bando ammonteranno a 500mila euro (scadenza 29/11/2013). Possono partecipare al bando i soggetti iscritti all’Elenco regionale degli organismi di formazione accreditati. I testi completi dei bandi sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale Regionale e sulle pagine web del portale regionale www.regione.veneto.it alla sezione “Sviluppo Rurale – Bandi e finanziamenti”.
Accedi ai bandi

giovedì 28 novembre 2013

Rovigo, Grignano: i cittadini segnalano una situazione di pericolo per cedimento guard-rail.


Diego foresti, del Circolo Intercomunale PRC A.Gramsci di Rovigo, ci segnala che da diversi giorni si nota da Rovigo in direzione Grignano - per la precisione in via Giotto lato sinistro prima della Fornace della frazione in una serie di curve tristemente note per diversi incidenti stradali - il cedimento del guard-rail con dissesto della carreggiata e del manto stradale, pericolo scarsamente segnalato con una posa di un cartello agli inizi del danno poco visibile e non luminoso per la sera e la notte.

Appare una situazione in abbandono e l'approssimarsi dei rigori invernali con tutte le conseguenze - ghiaccio, neve e nebbia - fa diventare necessario un urgente intervento di messa in sicurezza.
Pertanto la richiesta, a chi di competenza per la manutenzione di questa strada, (presumo di competenza comunale) è di provvedervi al più presto, per evitare che qualcuno/a abbia a subire incidenti.

mercoledì 27 novembre 2013

Totem di cemento e corridoi del baccalà

Il clima incattivito degli ultimi anni sembra non far rinsavire la politica planetaria.
Dalle Filippine alla Sardegna passando per il Midwest statunitense l’avviso è più che chiaro.
Eppure sembra che vi sia una sorta di abitudine, di assuefazione ai disastri e al fatto di considerarli fenomeni straordinari e scollegati dalle azioni antropiche, dalle infrastrutture che si programmano e incrementano in una logica malata di profitto.
Anni e anni di devastazione del territorio, nemmeno l’aggravante delle piogge mortali dovute al cambiamento climatico basta a incentivare un barlume di cambiamento nelle logiche decisorie.
Al primo posto resta dominante l’accoppiata cemento-asfalto e carbone (follia suprema) promosso addirittura a Varsavia durante la conferenza Onu che doveva discutere dell’abbattimento delle emissioni serra.
Anche la deforestazione è un fattore pesante di alterazione climatica e il fatto che vi sia stata una massiccia ripresa della deforestazione amazzonica è, oltre che il solito, inequivocabile, segnale di ottusa indifferenza politica, anche un campanello d'allarme per i futuri fenomeni climatici.
Le foreste italiane sono una cassaforte di carbonio: ne contengono circa 4 volte quello che viene emesso annualmente nel nostro Paese.
E ogni albero tagliato aggiunge un po' di forza, di violenza in più ai tifoni, agli uragani, incrementa in modo abnorme le precipitazioni piovose, rende più aridi ed estesi i deserti.
Da noi si costruisce sopra i greti delle fiumare tombinate, si progettano e realizzano inutili centri commerciali, si fanno leggi per realizzare nuovi stadi (in un’Italia con le pezze al culo, per giunta), si raccolgono 43,88 miliardi di tasse “ecologiche” (dato del solo 2011) destinate alla sicurezza ambientale e se ne investono nella stessa appena 448 milioni.
Dopo l’Expò, le TAV, i corridoi del baccalà (Adriatico-Baltico), si pensa a nuove olimpiadi per cementificare un altro po’ in un Paese dove il 10% del territorio e circa 6 milioni di persone sono sotto costante minaccia idrogeologica e occuparsi di questo già sarebbe una buona idea per il rilancio dell’economia senza devastazioni ulteriori.
Invece la natura sembra essere considerata un optional fastidioso e ingombrante e gli alberi solo un ostacolo da eliminare sulla via dello sviluppo che affonda la sua filosofia nel settecento.
Nell'isola di Pasqua gli abitanti distrussero tutta la vegetazione arborea per costruire i Moai, i giganteschi totem in pietra, e poi si estinsero proprio a causa di questo.
Ognuno ha i propri totem, purtroppo.

Vanni Destro

venerdì 22 novembre 2013

Nogara- Mare: c'è poco da stare allegri. Feltrin (RC) "Ai cementieri i soldi, ai polesani inquinamento e pedaggi"

Cosa ci sia da gioire per l'ennesima grande opera inutile non è dato sapere. Eppure oggi dai giornali leggiamo che i rappresentanti di tutte le amministrazioni comunali interessate e dell'amministrazione provinciale esprimono grande soddisfazione per l'aggiudicazione dei lavori della Nogara-Curicchi. Forse ancora credono alla favola delle "strade che portano sviluppo". Quelle favole che le grandi compagnie raccontavano agli indiani quando dovevano costruire le ferrovie, prima che si estinguessero nelle riserve. Quelle favole che raccontavano anche a noi, anni fa, prima che la nostra pianura si trasformasse in un deserto di cemento e asfalto e i nostri giovani scappassero all'estero per trovare lavoro. Ancora non si è capito che proprio la favola del cemento=sviluppo ci ha portato alla crisi economica, sociale e ambientale che stiamo tutti vivendo? Dalla crisi si esce solo cambiando rotta e investendo su riconversione ecologica dell'economia e redistribuzione dei redditi. Punto.
Invece la Nogara-Mare è l'ennesima regalia ai grandi privati, soliti noti, per far soldi con un altro pezzo di territorio privatizzato. Non ci hanno insegnato niente le inchieste della magistratura sulla mega-corruzione intorno alle grandi-opere? Non ci hanno insegnato niente i rifiuti tossici nei cantieri della Valdastico-Sud? Non ci hanno insegnato niente le inondazioni causate dalle cementificazioni, la desertificazione delle campagne, le morti e malattie per inquinamento?
La Nogara-Curicchi ai polesani porterà solo la perdita di altro territorio agricolo, l'aumento dell'inquinamento dell'aria, il pedaggio salato su un'arteria ora pubblica e, verosimilmente, altre schifezze seppellite sotto il nastro di asfalto.
Il futuro del trasporto merci (ce lo chiede l'Europa!) è su acqua e rotaia. Il Polesine potrebbe diventare centro focale di questo nuovo sviluppo adeguando l'idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco, collegamento strategico Mare Adriatico - Lombardia, e collegando con una ferrovia Adria a Ravenna.
E invece facciamo costruire ai privati la Nogara-Curicchi e la Romea-Commerciale. I 50 milioni di euro (che sicuramente diventeranno di più) con cui la Regione contribuisce alla Nogara-Curicchi avrebbero senz'altro potuto essere investiti meglio e si sarebbero potuti utilizzare per rilanciare l'economia locale, invece che regalarli ai "Ligresti" della situazione.
Capisco che la nostra classe politica sia particolarmente anziana, oltre che amica dei cementieri, ma se penso che si sta programmando il futuro con la logica degli anni '60, davvero mi pare ci sia poco da stare allegri!

Lorenzo Feltrin
Segretario provinciale di Rifondazione Comunista

giovedì 14 novembre 2013

Passante Nord: danno erariale?

images (3).jpgNel 2002 è inserita nel piano triennale degli interventi regionali la sistemazione viabilistica della città di Rovigo.

Nel 2003 il consiglio comunale approva il progetto preliminare.  Per un importo lavori di circa 16milioni di euro, sono previsti  sottopassi, rotatorie e bretelle di collegamento su via Tre Martiri e la realizzazione del tratto terminale del passante a sud del Ceresolo, con sottopasso sotto la rotatoria di via porta Adige. Costo totale dell’opera: 24milioni di euro, di cui 8 milioni a carico del comune di Rovigo

Nel 2004 il consiglio comunale approva la variante al progetto preliminare, che sposta il tracciato del passante nord su via Calatafimi ed elimina i sottopassi a livelli sfalsati su via Tre martiri, prevedendo al loro posto una rotatoria a raso. Vengano eliminate opere per oltre 6 milioni di euro, ma il progetto semplificato costa  18 milioni di lavori e il quadro economico sale da 24 a 28 milioni di euro.

dicembre 2004 Veneto Strade emana il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere, che si vince L’ATI Consorzio Veneto Cooperativo,  Cignoni Srl , CGX Costruzioni Generali Xodo Srl .

Nel 2006 Veneto Strade avvia la procedura di esproprio nei confronti dei residenti su via Calatafimi, che ricorrono al Tar Veneto, perdendo il ricorso con sentenza del 2008. Si può procedere con il cantiere. Il comune di Rovigo intanto spende anche 50mila euro di consulenze per la riqualificazione di parco Langer.

Nel 2010 viene collaudata l’opera, incompleta: il passante nord si ferma alla rotatoria cieca dietro a via Kolbe in Commenda. Sono stati spesi tutti i soldi.  Restano da realizzare gli ultimi 1300 metri con l’attraversamento del canale Ceresolo e l’allargamento di via Calatafimi. ll quadro economico delle opere mancanti è di 2,1 milioni di euro. Le varianti in corso d’opera dell’incompiuta, per oltre 5 milioni di euro, avrebbero dovuto dare corso alla riformulazione della gara d’appalto, cosa non avvenuta.

Nel settembre 2011 Veneto Strade presenta un nuovo progetto preliminare di completamento del passante spostando il tracciato a sud del Ceresolo,   per un importo complessivo di oltre 6 milioni di euro , che viene approvato dalla commissione VAS e accolto come variante al PAT a maggio 2012. Mancano le valutazioni di impatto ambientale sulla nuova opera.

Nel 2012  Il comune di Rovigo,  che ha già speso 7,5 milioni di euro per un’opera incompiuta, non è in possesso della contabilità della stessa. Le richieste di alcuni consiglieri comunali per l'accesso agli atti contabili restano inevase, tanto che i dirigenti vengono diffidati a consegnare la documentazione. Intanto viene presentato un esposto alla corte dei conti per presunto danno erariale. Ma la giunta procede e Il sindaco Piva presenta una mozione, votata dalla maggioranza del consiglio, di realizzare il passante da 6 milioni di euro.

Nel 2013 Veneto Strade richiede al Comune di Rovigo il saldo di 500mila euro per l’opera già realizzata ma incompiuta.  Con determina dirigenziale viene messo a bilancio il pagamento entro dicembre 2013. Il consiglio approva una mozione all’unanimità per richiedere la contabilità dell’opera realizzata, mozione trasmessa oltre i termini previsti dalla legge dal segretario generale a Veneto Strade. Ad oggi nessuna documentazione è stata consegnata. Ma il progetto va avanti.

Quanti soldi sono stati spesi fino ad ora per le modifiche continue ai progetti? Quanti soldi sono stati spesi per la gara d’appalto? Quanti soldi sono stati spesi per le procedure di esproprio su via Calatafimi? Come si fa ad arrivare a 28 milioni già spesi , considerando che le opere incompiute o non realizzate avrebbero dovuto far risparmiare 6 milioni di lavori?  E perché Veneto Strade, preventivando ulteriori  3,5 milioni di lavori (che arrivano a 6,1 complessivi comprese le spese tecniche, lo spostamento dei sottoservizi e gli espropri), afferma che il tracciato a sud del Ceresolo è più economico, quando costa 3 volte tanto rispetto quello già approvato? Confidiamo che la Guardia di Finanza faccia presto luce sulla vicenda.

Michela Furin – Movimento 5 Stelle

Porto Tolle, domani sera l'incontro pubblico “Dal Piano di Assestto del Territorio al Piano degli Interventi"

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