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venerdì 7 agosto 2015

Bartelle, IPAB o APSP? Fantato non deve avere fretta nella scelta del futuro della Casa del Sorriso di Badia Polesine.

Ieri pomeriggio, 5 agosto, ero a Badia Polesine per incontrare i manifestanti (sindacati e comitati) che protestavano, davanti al Comune, per l’ipotesi di trasformare la Casa del Sorriso per anziani della cittadina polesana in fondazione di diritto privato, modifica fortemente sponsorizzata dal sindaco Gastone Fantato, e per assistere al Consiglio comunale.
Fantato ha fretta (quando proprio in Regione si sta adesso discutendo sulla questione) e la fretta è sempre cattiva consigliera. Le opzioni sono due: o Fondazione o Apsp (come propone lo stesso Zaia). Sarebbe quindi opportuno e saggio attendere che il quadro normativo sia reso definitivo dalla Regione per poter fare scelte oculate.
Ciò che più di tutto mi ha colpito in Fantato è stata la sicurezza con cui ha difeso la trasformazione in Fondazione andando persino a “garantire” i dipendenti che non verranno diminuiti i loro stipendi (principale preoccupazione degli operatori). Garanzia “politica” di scarsa credibilità in quanto la modifica dei contratti di lavoro comporterà inevitabilmente una revisione degli stipendi e porterà all’incertezza del posto di lavoro.
Già Fantato si era distinto per sposare progetti di dubbia utilità come la Valdastico sud (autostrada morta) “garantendo” grande sviluppo per Badia (che non c’è stato ovviamente) e la diga sull’Adige che proprio oggi sarà discussa in commissione in Regione.
Anche per questo nutro forti dubbi sulla visione politica strategica del sindaco di Badia Polesine che esorto ancora a saper attendere il termine dell’iter legislativo in corso in Regione proprio sul tema della trasformazione delle Ipab.
Devo informare che già martedì scorso, su indicazione degli stessi Comitati (Comitato Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Comitato per l'art. 32, Comitato per la salute del Delta, Impegno per il Bene Comune, ndr), durante lo svolgimento della 5° commissione, sono intervenuta parlando della necessità di bloccare le trasformazioni in essere e in seguito a ciò verranno depositate al più presto sia interrogazione che mozione relativi ai “provvedimenti finalizzati alla sospensione dei procedimenti regionali riguardanti le privatizzazioni delle IPAB ai sensi della legge regionale n. 24/1993 in attesa dell’approvazione del progetto di legge regionale n.25 recante “disposizioni per la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e per la disciplina delle aziende pubbliche e delle persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona”.

Patrizia Bartelle 

martedì 4 agosto 2015

Badia Polesine, anche i Comitati polesani contro la privatizzazione senza la regolamentazione regionale adeguata


I Comitati polesani - Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Impegno per il Bene Comune, per l'art.32 sanità e sociale, per la salute del Delta – aderiranno alla manifestazione di protesta che sindacati, operatori e cittadini terranno presso la sede comunale di Badia Polesine per ribadire la contrarietà alla privatizzazione della IPAB Casa del sorriso.
“Non si è contrari alla trasformazione dell’IPAB” dichiara Cristiano Pavarin del Comitato per l’articolo 32 sanità e sociale “perché tutte le IPAB devono trasformarsi: lo dice la legge statale n.328 emanata nel 2000! Ma nel nuovo testo di legge regionale che si sta discutendo in questi giorni e che regolamenterà la trasformazione saranno previste tre diverse modalità: le IPAB potranno decidere (con i giusti requisiti) se trasformarsi in APSP – Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona o in soggetti di diritto privato o in loro raggruppamenti. Non più solo privatizzazione, dunque, ma anche nuova veste quali aziende pubbliche o addirittura realtà allargate. Perché dunque affrettare le privatizzazioni secondo una legge esistente che limita scelte e opportunità?”
I Comitati polesani chiederanno in questi giorni incontri con i Sindaci interessati (non solo quelli di Comuni sedi delle IPAB) e con le due Conferenze dei Sindaci delle ULSS 18 e 19 per illustrare, ad esempio, che le APSP acquisiranno un ruolo importante a livello di programmazione locale attraverso il piano di zona e potranno convenzionarsi direttamente coi Comuni e con le ULSS per cogestire servizi territoriali importanti (come l'assistenza domiciliare, ma anche servizi ambulatoriali, centri diurni e molto altro ancora).

IPAB, Patrizia Bartelle ascolta i quattro Comitati polesani e sostiene le azioni contrarie alla privatizzazione della Casa del Sorriso

Il consigliere regionale Patrizia Bartelle ha incontrato ieri sera i quattro Comitati polesani - Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Impegno per il Bene Comune, per l'art.32 sanità e sociale, per la salute del Delta - firmatari dell'appello per la sospensione delle ipotesi di privatizzazione delle Ipab precedentemente all'approvazione della legge regionale sulla loro trasformazione guidata in aziende pubbliche o soggetti di diritto privato o in loro raggruppamenti.

Ipotesi, questa, che il Comune di Badia Polesine sta portando avanti con determinazione e fretta anticipando la regolamentazione regionale che ha iniziato in questi giorni l'iter per l'approvazione, tanto che domani 5 agosto è stato convocato un consiglio comunale in cui è prevista la discussione sulla trasformazione dell'Ipab Casa del Sorriso in Fondazione di natura privata.

"È necessario che si sospendano tutti gli iter avviati prima dell'approvazione nuova legge perché ogni ipab possa valutare e poter godere dei benefici in essa previsti e per rispetto dei lavori del Consiglio Regionale" con queste parole Patrizia Bartelle ha espresso la piena solidarietà e il proprio appoggio alle iniziative di confronto, discussione e contestazione che i cittadini di Badia Polesine, i lavoratori della struttura, i Comitati, i sindacati,  gli utenti e le famiglie sostengono da mesi ed in particolare all'intervento dimostrativo previsto presso il Consiglio comunale badiense di domani.
Domani, prima del Consiglio comunale, ci sarà una manifestazione di protesta davanti al Comune indetta dai vari Comitati e dai dipendenti della casa di riposo di Badia Polesine a sostegno delle loro ragioni.

La sospensione auspicata dai 4 Comitati polesani sarà inoltre oggetto di una mozione e di una interrogazione a firma del consigliere regionale Patrizia Bartelle, che ha ricevuto dagli stessi anche la proposta di ben 15 emendamenti migliorativi del testo di legge in discussione in regione e tesi a rendere la norma ancor più garante dei diritti dei cittadini.

Si ringraziano tutti i Comitati per il grande lavoro svolto e per la collaborazione messa in atto a cui seguirà tutta la dovuta pressione in Regione per portare avanti le loro istanze condivise con il Movimento 5 Stelle.

Patrizia Bartelle