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Visualizzazione post con etichetta Comitato per la salute del Delta. Mostra tutti i post
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martedì 26 gennaio 2016

Lendinara, Comune e Comitati polesani hanno illustrato le possibili conseguenze e le diverse opportunità del pubblico e del privato nella scelta della trasformazione della Casa Albergo

Davanti ad un pubblico attento e molto interessato si è tenuto venerdì scorso, 22 gennaio, presso la Sala della Biblioteca di Palazzo Boldrin a Lendinara il convegno tematico pubblico sulla trasformazione delle Ipab dal titolo “…Riforma delle Ipab, quale percorso scegliere….”  promosso dal Comune di Lendinara e dalla Casa Albergo per Anziani.

Elisa Corniani e Cristiano Pavarin hanno rappresentato la posizione e illustrato la proposta dei Comitati polesani (Cittadini per il San Luca, Impegno per il Bene Comune, Per l’Articolo 32 Sanità e Sociale, Per la Salute del Delta) che dal luglio scorso hanno seguito e sviluppato sul progetto di legge regionale che imporrà alle IPAB come la Casa Albergo di Lendinara e altre strutture del Polesine di trasformarsi in Aziende Pubbliche di  Servizi (APSP) o in soggetti privati.

Corniani e Pavarin hanno delineato il percorso che porterà le Ipab che, scegliendo di diventare Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, potranno così sfruttare tutte le opportunità offerte dal progetto di legge inserendosi a pieno titolo nel modello di welfare della regione Veneto e diventare prima di tutto il Centro di realizzazione dell'integrazione delle politiche sanitarie socio-sanitarie e sociali e  dell'integrazione operativa tra servizi sanitari e socio-sanitari tra servizi socio-sanitari e sociali dei diversi soggetti pubblici.

Applicando le possibilità che il progetto di legge offre solo alla forma giuridica dell’ Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, quest’ultima può, attraverso l’assunzione delle deleghe sulle funzioni comunali, gestire  i servizi affidati  direttamente da Comuni ed ULSS asilo nido, centro diurno per anziani, centro diurno per persone con disabilità, casa di riposo, servizi sociali comunali e socio assistenziali dell’Ulss, Ospedale di Comunità, Centrale Operativa Territoriale, centro ambulatoriale, assistenza domiciliare, trasporto disabili,mense scolastiche e tutto ciò che è riferibile al sociale e al socio sanitario) e diventare un Centro di Servizi allargato al territorio e ai servizi socio assistenziali integrati (Ulss, Conferenza dei Servizi, Comuni) garantendo offerta e sviluppo al proprio territorio.

Comitato Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", 
Comitato Impegno per il Bene Comune, 
Comitato per l'art. 32, Sanità e sociale
Comitato per la salute del Delta


lunedì 28 dicembre 2015

Sospensione privatizzazione Ipab-Case di Riposo venete: Impegno per il Bene Comune e i Comitati polesani in attesa della conferma ufficiale, che ne sancirà l'importante vittoria.

Impegno per il Bene Comune plaude alla notizia che si legge nelle dichiarazioni contenute nella nota a firma di Giuseppe Franchi, referente provinciale per Fp - Cgil, dei delegati Cgil per la Casa del sorriso Mara Briatore e Gustavo Soragni, secondo le quali “la stessa Regione Veneto  sembra intenzionata  a sospendere  non solo la privatizzazione dell'Ipab di Badia Polesine ma tutte le richieste di privatizzazione".

Dallo scorso luglio, insieme ai Comitati polesani Per l’Articolo 32 Sanità e Sociale, Altopolesano per il San Luca e Per la salute del Delta, il Comitato adriese è in prima linea per l’opposizione ai procedimenti di privatizzazione delle Ipab-Case di Riposo iniziati in provincia di Rovigo prima ancora che sia approvata la nuova legge sulla trasformazione di tutte le Ipab venete.

L’azione intrapresa dai Comitati è stata mirata, con la presentazione di formali note indirizzate ai sindaci, ai presidenti delle Ipab, alle Conferenze dei Sindaci, ai consiglieri regionali eletti in polesine, fino all’appello ufficiale diretto a Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto e consigliere firmatario del progetto di per la nuova legge regionale. 

I Comitati, inoltre, sono stati sentiti in audizione presso la competente Commissione Consigliare regionale e lì hanno potuto esprimere ai componenti - interessatissimi e attenti - ogni osservazione in merito alle proprie posizioni volte a sostenere la scelta di una trasformazione pubblica in Apsp, a supporto delle quali i Comitati stessi hanno presentato una proposta di emendamento al progetto di legge.

Intensa è stata e continuerà ad essere anche l’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di informazione ai cittadini sul procedimento di approvazione della nuova legge e sui suoi riflessi concreti, con iniziative pubbliche e attraverso i media che hanno sempre più sèguito, curate da Cristiano Pavarin (Comitato per l'Articolo 32, Sanità e Sociale) Elisa Corniani (Comitato Impegno per il Bene Comune) con la collaborazione della Fp - Cgil in particolar modo nella persona di Giuseppe Franchi.

I Comitati, infatti, hanno fin da subito ritenuto inspiegabile il disegno di taluni amministratori locali che non si pongano come prioritaria (così come vorrebbe il testo della nuova legge) la valutazione di una trasformazione delle Ipab-Case di Riposo in aziende pubbliche di servizi alla persona che concorreranno (a differenza dei soggetti privati) al procedimento di programmazione e realizzazione del sistema integrato socio-sanitario e si priverebbero di una leva di governance preziosa in un momento storico in cui gli enti locali sembrano destinati a subire solo politiche calate dall’alto senza potersi difendere.

Elisa Corniani e Omar Barbierato
Impegno per il Bene Comune

http://impegnobenecomune.blogspot.it/
email: direttivoimpegnobenecomune@gmail.com

lunedì 10 agosto 2015

I Comitati polesani si appellano a Zaia (firmatario del nuovo progetto di legge) per sospendere ogni "vecchio" iter privatizzazione delle IPAB

I Comitati polesani - Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Impegno per il Bene Comune, per l'art.32 sanità e sociale, per la salute del Delta – si appellano direttamente a Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto e consigliere firmatario del progetto di legge regionale che intende regolamentare per il futuro la trasformazione delle IPAB in aziende pubbliche o persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona.
I Comitati, infatti, ritengono che l’autorità istituzionale stessa del Presidente della Regione non possa essere raggirata da tentativi di eludere il percorso proposto per il rinnovamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza che dal 2001 la Regione del Veneto attende di vedere riconosciuta dopo innumerevoli proposte mai approvate e polemiche e proteste per le soluzioni finora esistenti.

“Infatti, ora come ora l’unica alternativa alle IPAB, che sono destinate in ogni caso alla trasformazione” dichiara Omar Barbierato del Comitato per la salute del Delta “è solo ed unicamente la privatizzazione, mentre il Presidente Zaia ha inteso offrire ai cittadini con la nuova legge anche la possibilità di fruire dei servizi propri delle IPAB altresì attraverso aziende pubbliche che concorreranno al procedimento di programmazione e realizzazione del sistema integrato regionale e locale di servizi alla persona e al piano di zona.”

Appare, dunque, ai Comitati inspiegabile quale sia il disegno di taluni amministratori locali che con l’accelerazione sulle privatizzazioni delle Case di Riposo (IPAB) di fatto privano la collettività della duplice possibilità di scelta e si privano di una leva di governance preziosa in un momento storico in cui gli enti locali sembrano destinati a subire solo politiche calate dall’alto senza potersi difendere.

Pertanto, i Comitati polesani ritengono importantissima la difesa dei diritti delle comunità locali cui il loro lavoro fa riferimento anche portando all’attenzione del Presidente della Regione Luca Zaia di come le azioni di alcuni primi cittadini possano di fatto essere un’opposizione silenziosa e legittimata dalle norme attuali al progetto di integrazione dei servizi alla persona che egli stesso considera di poter affidare agli stessi amministratori locali proprio inserendolo nei piani di zona di diretta approvazione dei Sindaci attraverso le rispettive Conferenze.

Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Comitato Impegno per il Bene Comune 
Comitato per l'articolo 32, sanità e sociale 
Comitato per la Salute del Delta


venerdì 7 agosto 2015

Bartelle, IPAB o APSP? Fantato non deve avere fretta nella scelta del futuro della Casa del Sorriso di Badia Polesine.

Ieri pomeriggio, 5 agosto, ero a Badia Polesine per incontrare i manifestanti (sindacati e comitati) che protestavano, davanti al Comune, per l’ipotesi di trasformare la Casa del Sorriso per anziani della cittadina polesana in fondazione di diritto privato, modifica fortemente sponsorizzata dal sindaco Gastone Fantato, e per assistere al Consiglio comunale.
Fantato ha fretta (quando proprio in Regione si sta adesso discutendo sulla questione) e la fretta è sempre cattiva consigliera. Le opzioni sono due: o Fondazione o Apsp (come propone lo stesso Zaia). Sarebbe quindi opportuno e saggio attendere che il quadro normativo sia reso definitivo dalla Regione per poter fare scelte oculate.
Ciò che più di tutto mi ha colpito in Fantato è stata la sicurezza con cui ha difeso la trasformazione in Fondazione andando persino a “garantire” i dipendenti che non verranno diminuiti i loro stipendi (principale preoccupazione degli operatori). Garanzia “politica” di scarsa credibilità in quanto la modifica dei contratti di lavoro comporterà inevitabilmente una revisione degli stipendi e porterà all’incertezza del posto di lavoro.
Già Fantato si era distinto per sposare progetti di dubbia utilità come la Valdastico sud (autostrada morta) “garantendo” grande sviluppo per Badia (che non c’è stato ovviamente) e la diga sull’Adige che proprio oggi sarà discussa in commissione in Regione.
Anche per questo nutro forti dubbi sulla visione politica strategica del sindaco di Badia Polesine che esorto ancora a saper attendere il termine dell’iter legislativo in corso in Regione proprio sul tema della trasformazione delle Ipab.
Devo informare che già martedì scorso, su indicazione degli stessi Comitati (Comitato Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Comitato per l'art. 32, Comitato per la salute del Delta, Impegno per il Bene Comune, ndr), durante lo svolgimento della 5° commissione, sono intervenuta parlando della necessità di bloccare le trasformazioni in essere e in seguito a ciò verranno depositate al più presto sia interrogazione che mozione relativi ai “provvedimenti finalizzati alla sospensione dei procedimenti regionali riguardanti le privatizzazioni delle IPAB ai sensi della legge regionale n. 24/1993 in attesa dell’approvazione del progetto di legge regionale n.25 recante “disposizioni per la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e per la disciplina delle aziende pubbliche e delle persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona”.

Patrizia Bartelle 

martedì 4 agosto 2015

Badia Polesine, anche i Comitati polesani contro la privatizzazione senza la regolamentazione regionale adeguata


I Comitati polesani - Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Impegno per il Bene Comune, per l'art.32 sanità e sociale, per la salute del Delta – aderiranno alla manifestazione di protesta che sindacati, operatori e cittadini terranno presso la sede comunale di Badia Polesine per ribadire la contrarietà alla privatizzazione della IPAB Casa del sorriso.
“Non si è contrari alla trasformazione dell’IPAB” dichiara Cristiano Pavarin del Comitato per l’articolo 32 sanità e sociale “perché tutte le IPAB devono trasformarsi: lo dice la legge statale n.328 emanata nel 2000! Ma nel nuovo testo di legge regionale che si sta discutendo in questi giorni e che regolamenterà la trasformazione saranno previste tre diverse modalità: le IPAB potranno decidere (con i giusti requisiti) se trasformarsi in APSP – Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona o in soggetti di diritto privato o in loro raggruppamenti. Non più solo privatizzazione, dunque, ma anche nuova veste quali aziende pubbliche o addirittura realtà allargate. Perché dunque affrettare le privatizzazioni secondo una legge esistente che limita scelte e opportunità?”
I Comitati polesani chiederanno in questi giorni incontri con i Sindaci interessati (non solo quelli di Comuni sedi delle IPAB) e con le due Conferenze dei Sindaci delle ULSS 18 e 19 per illustrare, ad esempio, che le APSP acquisiranno un ruolo importante a livello di programmazione locale attraverso il piano di zona e potranno convenzionarsi direttamente coi Comuni e con le ULSS per cogestire servizi territoriali importanti (come l'assistenza domiciliare, ma anche servizi ambulatoriali, centri diurni e molto altro ancora).

IPAB, Patrizia Bartelle ascolta i quattro Comitati polesani e sostiene le azioni contrarie alla privatizzazione della Casa del Sorriso

Il consigliere regionale Patrizia Bartelle ha incontrato ieri sera i quattro Comitati polesani - Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Impegno per il Bene Comune, per l'art.32 sanità e sociale, per la salute del Delta - firmatari dell'appello per la sospensione delle ipotesi di privatizzazione delle Ipab precedentemente all'approvazione della legge regionale sulla loro trasformazione guidata in aziende pubbliche o soggetti di diritto privato o in loro raggruppamenti.

Ipotesi, questa, che il Comune di Badia Polesine sta portando avanti con determinazione e fretta anticipando la regolamentazione regionale che ha iniziato in questi giorni l'iter per l'approvazione, tanto che domani 5 agosto è stato convocato un consiglio comunale in cui è prevista la discussione sulla trasformazione dell'Ipab Casa del Sorriso in Fondazione di natura privata.

"È necessario che si sospendano tutti gli iter avviati prima dell'approvazione nuova legge perché ogni ipab possa valutare e poter godere dei benefici in essa previsti e per rispetto dei lavori del Consiglio Regionale" con queste parole Patrizia Bartelle ha espresso la piena solidarietà e il proprio appoggio alle iniziative di confronto, discussione e contestazione che i cittadini di Badia Polesine, i lavoratori della struttura, i Comitati, i sindacati,  gli utenti e le famiglie sostengono da mesi ed in particolare all'intervento dimostrativo previsto presso il Consiglio comunale badiense di domani.
Domani, prima del Consiglio comunale, ci sarà una manifestazione di protesta davanti al Comune indetta dai vari Comitati e dai dipendenti della casa di riposo di Badia Polesine a sostegno delle loro ragioni.

La sospensione auspicata dai 4 Comitati polesani sarà inoltre oggetto di una mozione e di una interrogazione a firma del consigliere regionale Patrizia Bartelle, che ha ricevuto dagli stessi anche la proposta di ben 15 emendamenti migliorativi del testo di legge in discussione in regione e tesi a rendere la norma ancor più garante dei diritti dei cittadini.

Si ringraziano tutti i Comitati per il grande lavoro svolto e per la collaborazione messa in atto a cui seguirà tutta la dovuta pressione in Regione per portare avanti le loro istanze condivise con il Movimento 5 Stelle.

Patrizia Bartelle