Cookies Policy

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scorrendo la home page verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.
Visualizzazione post con etichetta Zaia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Zaia. Mostra tutti i post

venerdì 25 settembre 2015

Adria, Omar Barbierato rilancia al Sindaco: o per l'USL 19 o con Zaia.

Il comitato Impegno per il Bene Comune ritiene positiva la richiesta del sindaco di Barbujani di mantenere ad Adria la presidenza dell'Ulss nel malaugurato caso di accorpamento, in quanto tale scelta è sostenuta dai numeri del bilancio sano dell'Ulss Adriese, e non certo per mero campanilismo. Come Presidente del Comitato dico però che questa proposta non basta  Massimo. 
Non più tardi di tre anni fa eravamo fianco a fianco anche il sabato e la domenica a raccogliere più di 3000 firme in pochissimo tempo a difesa dell' Ulss19, dei suoi servizi, e dei servizi dell'Ospedale di Adria.  
Come Sindaco e  Presidente della Conferenza dei Sindaci ci aspettiamo che continui quella giusta battaglia, sostenuta da tutti i cittadini. 
Siamo rimasti amaramente sorpresi e ci siamo sentiti presi in giro quando abbiamo saputo dai quotidiani che eri pronto a correre con Zaia alle ultime Regionali, pur sapendo che il programma elettorale dell'attuale Presidente comprendeva l'unificazione delle Ulss contro cui abbiamo protestato. Altri sindaci in provincia di Belluno, e non solo, stanno lottando come leoni e non hanno mai smesso in questi anni, cercando di mostrare che una Ulss piccola può essere più efficiente e virtuosa di una grande, e ribadendo la specificità del nostro territorio riconosciuta dalla Commissione Sanità del Consiglio Regionale. 
Conservare e potenziare i servizi socio sanitari deve essere un obiettivo senza colori politici e noi siamo pronti ancora una volta a sostenere ogni iniziativa che vada in quella direzione per il Bene Comune.

Omar Barbierato
Presidente Comitato Impegno per il Bene Comune

lunedì 10 agosto 2015

I Comitati polesani si appellano a Zaia (firmatario del nuovo progetto di legge) per sospendere ogni "vecchio" iter privatizzazione delle IPAB

I Comitati polesani - Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Impegno per il Bene Comune, per l'art.32 sanità e sociale, per la salute del Delta – si appellano direttamente a Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto e consigliere firmatario del progetto di legge regionale che intende regolamentare per il futuro la trasformazione delle IPAB in aziende pubbliche o persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona.
I Comitati, infatti, ritengono che l’autorità istituzionale stessa del Presidente della Regione non possa essere raggirata da tentativi di eludere il percorso proposto per il rinnovamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza che dal 2001 la Regione del Veneto attende di vedere riconosciuta dopo innumerevoli proposte mai approvate e polemiche e proteste per le soluzioni finora esistenti.

“Infatti, ora come ora l’unica alternativa alle IPAB, che sono destinate in ogni caso alla trasformazione” dichiara Omar Barbierato del Comitato per la salute del Delta “è solo ed unicamente la privatizzazione, mentre il Presidente Zaia ha inteso offrire ai cittadini con la nuova legge anche la possibilità di fruire dei servizi propri delle IPAB altresì attraverso aziende pubbliche che concorreranno al procedimento di programmazione e realizzazione del sistema integrato regionale e locale di servizi alla persona e al piano di zona.”

Appare, dunque, ai Comitati inspiegabile quale sia il disegno di taluni amministratori locali che con l’accelerazione sulle privatizzazioni delle Case di Riposo (IPAB) di fatto privano la collettività della duplice possibilità di scelta e si privano di una leva di governance preziosa in un momento storico in cui gli enti locali sembrano destinati a subire solo politiche calate dall’alto senza potersi difendere.

Pertanto, i Comitati polesani ritengono importantissima la difesa dei diritti delle comunità locali cui il loro lavoro fa riferimento anche portando all’attenzione del Presidente della Regione Luca Zaia di come le azioni di alcuni primi cittadini possano di fatto essere un’opposizione silenziosa e legittimata dalle norme attuali al progetto di integrazione dei servizi alla persona che egli stesso considera di poter affidare agli stessi amministratori locali proprio inserendolo nei piani di zona di diretta approvazione dei Sindaci attraverso le rispettive Conferenze.

Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Comitato Impegno per il Bene Comune 
Comitato per l'articolo 32, sanità e sociale 
Comitato per la Salute del Delta


venerdì 7 agosto 2015

Ficarolo, chiesto l'avvio dell'attività ispettiva del consiglio sulla situazione organizzativa e autorizzativa della struttura e sui finanziamenti. Azzalin:ora Zaia applichi la tolleranza zero annunciata

“La notizia della conclusione delle indagini da parte della Procura di Rovigo sulle ipotesi di reato di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di frode nelle pubbliche forniture che vedono coinvolte 13 persone a vario titolo e riguardano gli Istituti Polesani di Ficarolo, rappresentano un'altra pagina nera per la storia della struttura e dell'intera sanità veneta. Dal presidente Zaia vorremmo che davvero, finalmente, usasse la tolleranza zero promessa nel giugno dello scorso anno”. A chiederlo è il consigliere regionale Graziano Azzalin nel commentare la notizia che vede nuovamente al centro di vicende giudiziarie la casa di cura ficarolese già oggetto di indagini per maltrattamenti compiuti da parte di alcuni operatori, per due omicidi, e per le procedure di accreditamento.

“Sul caso degli Istituti Polesani – spiega il il consigliere del Pd - avevo presentato insieme al collega Claudio Sinigaglia un'interrogazione nella quale si chiedeva al presidente della Giunta regionale se non ritenesse opportuno, recedere dalla convenzione stipulata con gli Istituti Polesani di Ficarolo. In seguito alle ulteriori vicende è stato proprio il Pd a chiedere l’avvio da parte del consiglio dell’attività ispettiva per far luce sulla situazione organizzativa e autorizzativa della struttura, sui finanziamenti erogati dalla Regione Veneto e su ogni altro elemento utile a capire se i drammatici fatti recentemente emersi siano riconducibili ad inadempienze o irregolarità. La relazione del servizio di vigilanza contiene già delle prime evidenze dei dubbi da noi sollevati. Sono però passati ancora dei mesi e, se da una parte è giusto che l'attività politico-amministrativa non abbia interferito con le inchieste in corso, ora è giunto il momento di iniziare ad agire e non solo facendo definitivamente chiarezza, ma anche tirando le debite conclusioni politiche, visto anche che al momento la struttura non si è nemmeno adeguata alle prescrizioni urgenti per mettersi in regola con l'accreditamento e la situazione continua praticamente ad essere quella stigmatizzata mesi fa”. 

“Stiamo parlando – conclude Azzalin - di una struttura privata con forti sospetti di irregolarità non solo sull'accreditamento, ma anche sull'ottenimento di milioni di euro, che potrebbero essere stati indebitamente sottratti alla sanità veneta proprio mentre dal presidente Zaia si solleva il problema delle decisioni prese a Roma. Giusto protestare per i tagli alla sanità, ma altrettanto giusto vedere come ed a chi vanno e sono andati i milioni di euro del bilancio regionale”.