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martedì 4 agosto 2015

Adria, Rosa Barzan: rimborsati a Ca' Emo Nostra solo un terzo di quanto effettivamente pagato per la relazione tecnica su Coimpo-Agrobiofer

Non posso non intervenire sulla stampa per fare chiarezza su quanto accaduto nel  consiglio comunale del 30 luglio in riferimento a due argomenti che mi stanno particolarmente a cuore.
Per quanto riguarda il primo argomento “approvazione programma collaborazioni autonome anno 2015”, sono state destinate solamente 1200 euro per una  perizia tecnica  al sito produttivo Coimpo-Agrobiofer (meno dell’iscrizione all’associazione Borghi Autentici). 
Come è possibile che, a quasi un anno dalla tragedia sul lavoro e dopo  le continue e persistenti lamentele dei residenti  di Cà Emo sui problemi odorigeni, questa amministrazione ritenga di aver dato esaurienti risposte alla comunità destinando solo quell’importo? 
Come è possibile giustificare questa misera elemosina adducendo la motivazione che si sono messe a disposizione tutte le risorse che il bilancio prevede per questo tipo di spesa? 
Questa amministrazione ha investito troppo denaro pubblico in opere spesso inutili e non prioritarie (strada Grande ecc), incarichi a professionisti lautamente retribuiti, spese legali per contenziosi e progetti privi di ricaduta economica sulla comunità come per  i borghi autentici. 
Quindi i casi sono due: o è assente una programmazione che avrebbe dovuto tener conto delle vere priorità della comunità e mettere a bilancio adeguate risorse per le politiche ambientali di Cà Emo e non rimasugli, oppure le risorse ci sono ma saranno nuovamente destinate da questa politica a soddisfare bisogni che non sono quelli reali della comunità. 
Solo paragonando i due importi di 1200 e  4.319 euro, quest’ultimi usciti di tasca dei residenti di Cà Emo che si sono autotassati per affidare  l’incarico ad un esperto, si ha  l’esatta dimensione della   scarsa e inadeguata  collaborazione dell’amministrazione  alla comunità di Cà Emo.  
Per quanto riguarda  l’“istituzione e disciplina della Commissione temporanea consultiva per le politiche ambientali” proposta e sostenuta dalla sottoscritta soprattutto a tutela dei cittadini di Cà Emo,  devo precisare che l’amministrazione ha dotato questa commissione  di un regolamento che, svuotato di alcuni articoli principali,  ne ha rese vaghe e  superficiali le competenze, nonostante i miei reiterati suggerimenti per renderla pienamente operativa.  
Temo che le vere questioni relative al sito produttivo di Cà Emo quali, il Regolamento sugli spandimenti  dei fanghi prodotti  e il potere di inserire prescrizioni vincolanti per le ditte richiedenti l’autorizzazione per riaprire la produzione, possano restare  pertanto irrisolte poiché  anche  le mie richieste per iniziare da subito i lavori della commissione sono  rimaste inascoltate.

Per Idv  
Rosa Barzan
                                                                                                                         

lunedì 3 agosto 2015

Adria, alla prova del bilancio maggioranza e minoranza non convincono il Comitato Civico

L'assessore Federico Simoni, durante il consiglio comunale del 31 luglio 2015, relazionando sul bilancio previsionale, ha dichiarato che l'amministrazione comunale di Adria è virtuosa. 
Secondo il suo parere questo è avvenuto, nonostante i tagli del governo nazionale pari a circa 500.000€, grazie ai mutui saldati col conseguente risparmio sugli interessi passivi.  
 Impegno per il Bene Comune chiede al “superassessore” come mai  l'amministrazione comunale è costretta a vendere beni e in particolare verde pubblico, per un valore intorno ad  1.500.000€? E’ una scelta o una necessità assoluta? 
Se Adria sta perdendo abitanti perchè urbanizzare altro terreno sottraendolo alla disponibilità pubblica?  
E' questa la virtuosità amministrativa di cui si vanta l'assessore? Virtuoso è chi taglia le spese inutili e non chi vende i gioielli di famiglia per arrivare a fine mese. La verità è che la comunità adriese viene impoverita per consentire alla giunta di non pagare di persona agli errori gestionali.  
Il sindaco Barbujani inoltre fa solo propaganda quando, parlando di Ca' Emo, dice di essere vicino alle frazioni e alle loro problematiche.  
E' talmente vicino Barbujani che nel piano per le opere pubbliche il comune ha stanziato solo 55.000 euro per tutte le frazioni su ben 5.200.000€ previsti.  Che fine hanno fatto allora, ad esmpio, le promesse sui nuovi collegamenti viari annunciati da tempo proprio per Ca' Emo e per Bottrighe?  
E' evidente, a questo punto, che Il 40% dei residenti Adriesi, la popolazione delle frazioni, conta solo in campagna elettorale perche' la somma che l'amministrazione le attribuisce per la sistemazione, il rifacimento o la ristrutturazione di strade, edifici e spazi pubblici e' pari all'1 % del totale, meno che le briciole!  
Si segnala anche una totale assenza della minoranza consiliare: nell'ultimo consiglio nessun consigliere di opposizione ha chiesto delucidazioni sulle criticità messe in evidenza dal segretario Razzano nella sua relazione. 

Impegno per il Bene Comune
http://impegnobenecomune.blogspot.it/