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domenica 28 febbraio 2016

Adria, Impegno per il Bene Comune: tutelare Ca' Emo dalle responsabilità di Coimpo-Agribiofert

Impegno per il Bene Comune ritiene che ogni Amministrazione che governi ad Adria, oggi ed in futuro, debba far sentire la propria vicinanza istituzionale alla comunità di Ca’ Emo ed esorta fin d’ora il Sindaco in carica  affinché  il Comune si costituisca parte civile nel processo che dovrà chiarire le responsabilità  di Coimpo - Agribiofert.

Non comprendiamo la scelta della Provincia di Rovigo di consentire una ripresa dell’attività che tanti disagi ha provocato alla popolazione nei luoghi che un anno e mezzo fa sono stati teatro di una tragedia che ha lasciato segni  indelebili  negli animi di tutti  con  i quattro morti caduti sul luogo di lavoro.  

E non si comprende neppure l’inerzia e il silenzio del Comune di fronte ad una scelta che, immotivatamente, contraddice una linea che sembrava finalmente tutelare l’interesse collettivo, la salute dei cittadini, la salubrità dell’ambiente, in sintesi il bene comune.

Noi Lista Civica Impegno per il Bene Comune siamo a fianco della popolazione di Ca’ Emo ed esortiamo tutti i cittadini ad essere solidali con questa comunità adriese anche attraverso la raccolta di firme che Ca’ Emo Nostra propone e ci impegnamo da subito e senza indugio rispetto alle richieste formulate dal Comitato Ca’ Emo Nostra.

Diciamo chiaramente “sì” a telecamere che possano controllare il transito dei mezzi sulle strade della frazione e “sì” anche a un programma serrato di controlli concordato con il Comitato, un programma che includa anche un piano per il monitoraggio  degli odori.

Impegno per il Bene Comune

martedì 4 agosto 2015

Adria, Rosa Barzan: rimborsati a Ca' Emo Nostra solo un terzo di quanto effettivamente pagato per la relazione tecnica su Coimpo-Agrobiofer

Non posso non intervenire sulla stampa per fare chiarezza su quanto accaduto nel  consiglio comunale del 30 luglio in riferimento a due argomenti che mi stanno particolarmente a cuore.
Per quanto riguarda il primo argomento “approvazione programma collaborazioni autonome anno 2015”, sono state destinate solamente 1200 euro per una  perizia tecnica  al sito produttivo Coimpo-Agrobiofer (meno dell’iscrizione all’associazione Borghi Autentici). 
Come è possibile che, a quasi un anno dalla tragedia sul lavoro e dopo  le continue e persistenti lamentele dei residenti  di Cà Emo sui problemi odorigeni, questa amministrazione ritenga di aver dato esaurienti risposte alla comunità destinando solo quell’importo? 
Come è possibile giustificare questa misera elemosina adducendo la motivazione che si sono messe a disposizione tutte le risorse che il bilancio prevede per questo tipo di spesa? 
Questa amministrazione ha investito troppo denaro pubblico in opere spesso inutili e non prioritarie (strada Grande ecc), incarichi a professionisti lautamente retribuiti, spese legali per contenziosi e progetti privi di ricaduta economica sulla comunità come per  i borghi autentici. 
Quindi i casi sono due: o è assente una programmazione che avrebbe dovuto tener conto delle vere priorità della comunità e mettere a bilancio adeguate risorse per le politiche ambientali di Cà Emo e non rimasugli, oppure le risorse ci sono ma saranno nuovamente destinate da questa politica a soddisfare bisogni che non sono quelli reali della comunità. 
Solo paragonando i due importi di 1200 e  4.319 euro, quest’ultimi usciti di tasca dei residenti di Cà Emo che si sono autotassati per affidare  l’incarico ad un esperto, si ha  l’esatta dimensione della   scarsa e inadeguata  collaborazione dell’amministrazione  alla comunità di Cà Emo.  
Per quanto riguarda  l’“istituzione e disciplina della Commissione temporanea consultiva per le politiche ambientali” proposta e sostenuta dalla sottoscritta soprattutto a tutela dei cittadini di Cà Emo,  devo precisare che l’amministrazione ha dotato questa commissione  di un regolamento che, svuotato di alcuni articoli principali,  ne ha rese vaghe e  superficiali le competenze, nonostante i miei reiterati suggerimenti per renderla pienamente operativa.  
Temo che le vere questioni relative al sito produttivo di Cà Emo quali, il Regolamento sugli spandimenti  dei fanghi prodotti  e il potere di inserire prescrizioni vincolanti per le ditte richiedenti l’autorizzazione per riaprire la produzione, possano restare  pertanto irrisolte poiché  anche  le mie richieste per iniziare da subito i lavori della commissione sono  rimaste inascoltate.

Per Idv  
Rosa Barzan
                                                                                                                         

lunedì 25 maggio 2015

Adria, Impegno per il Bene Comune: il Sindaco smentisca l'illazione a carico di Sagredin. Cosa avrebbe fatto l'amministrazione senza il comitato Ca' Emo Nostra?

Esprimiamo piena solidarietà e appoggio al comitato di Ca’ Emo e al presidente Stefano Sagredin. 
L'odiosa illazione comparsa oggi a suo carico su un quotidiano locale deve essere immediatamente smentita dal giornalista o dal Sindaco a cui si attribuisce l'affermazione in questione. 
Se il sig. Sagredin avesse ritenuto o riterrà opportuno partecipare a convegni che affrontino temi ambientali che in particolare si focalizzano sul terribile incidente accaduto alla COIMPO ne avrebbe piena libertà, esattamente come il primo cittadino che in questi anni, quando si parlava di salute e sanità o altri temi, ha partecipato a tutti gli inviti ricevuti non solo come sindaco, preferendo spesso quella parte politica a lui più cara, Forza Italia e Lega. 
Non bisogna gettare ombre su chi ha lavorato in questi mesi gratuitamente per il bene comune non solo della frazione ma di tutti noi. 
Cosa avrebbe fatto l'amministrazione senza il comitato? 
Quali competenze ha messo in campo nel presente e quali intende mettere nel prossimo futuro difronte a temi specifici come quelli che riguardano le lavorazioni in oggetto? Cosa intende il Sindaco quando parla di vincoli e paletti? 
Perché non usa il termine prescrizione, che è quello che è tenuto a fare in sede di approvazione dell’Aia a norma di legge per il ruolo  istituzionale che assume?  
Un tema così importante è stato lasciato fino ad oggi in mano ai cittadini della frazione compreso l'incarico del tecnico che l’amministrazione non ha voluto assumersi, lasciando l’onere economico sulle spalle dei cittadini. 
Come mai giovedì sera l’assessore Simoni non ha riportato all’assemblea questa posizione dell’amministrazione? 
Non ne era a conoscenza o è stato smentito dal Sindaco? 
Appare ai nostri occhi comunque strumentale questo uso del mezzo stampato per dare notizie intempestive e insinuanti e non all’altezza della gravità dell’accaduto.

Impegno Per il Bene Comune