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giovedì 26 dicembre 2013
Simon From Deep Divas: in arrivo un remix per Carolina Marquez e "The Whistle"
Dopo il bel party al Club Bali in Serbia lo scorso 14 dicembre 2013, il dj producer toscano Simon From Deep Divas (www.facebook.com/DEEP.DIVAS) continua a spingere forte su produzioni e remix. Per quel che riguarda i secondi, è in uscita il Simon From Deep Divas remix di: Carolina Marquez feat. Pitbull & Dale Saunders - Get On The Floor (Vamos Dançar). Ovvero, Simon ha messo le mani (e soprattutto il suo sound!) su un brano potente & divertente, perfetto per muoversi a tempo, anche durante le feste di Natale. E presto, molto presto, è in arrivo anche "The Whistle", il nuovo singolo di Simon. "Il brano è nato un po' come tutte le mie produzioni, ovvero ridendo e scherzando in studio con i miei collaboratori!", racconta il dj producer. "Anche questa volta abbiamo iniziato a lavorare su un'idea ben diversa da quella finale. Siamo partiti da giri di basso, melodie, fino ad arrivare al guizzo finale, che ad un certo punto è arrivato". Chi si aspetta un brano vicino al "Deep Divas Sound" avrà qualche sorpresa."Le sonorità di questo pezzo sono molto 'da club' ", racconta Simon. "Infatti ho deciso di dare più spazio che alla melodia... e c'è una frase strumentale pensata per entrare in testa... e non uscirci più!". Presto maggiori dettagli e date d'uscita. www.deepdivas.it
Matthew Brown: tre serate a Milano e in uscita la sua "Need More Time"
Continua alla grande il calendario dei dj set di Matthew Brown, sempre più lanciato nel panorama dei fashion club italiani. Stargli dietro è quasi impossibile: il 27 dicembre, il 29 dicembre ed il 4 gennaio fa ballare il Gattopardo, uno dei locali più coreografici della città. E poi in uscita il suo nuovo singolo, "Need More Time", un gran pezzo che mette insieme energia, melodia e sound perfetto per saltare a tempo cantando. L'atmosfera è vagamente anni '80, ma il sound è tutto contemporaneo. Per ascoltare un preview basta cliccare sulla pagina Facebook di Matthew Brown: soundcloud.com/matthewbrowndj
Nicola Baldacci (dj producer umbro): i suoi dj set su FG Radio Mexico, la radio messicana dance di riferimento
Ogni lunedì alle 22 su FG Radio Mexico (fgdjradiomexico.com), emittente messicana specializzata in musica dance legata al forse più noto colosso francese Fg (www.radiofg.com) va in onda la musica di un dj producer italiano in costante ascesa. Parliamo di Nicola Baldacci (www.facebook.com/NicolaBdj), un professionista della console che col suo Magnetic Mixs si unisce a top dj come Afrojack, Steve Aoki, Nervo e David Guetta. Sono nomi grossi, ma la cosa non stupisce: FG Radio Mexico è la radio dance di riferimento in Messico e la carriera di Baldacci è costante ascesa. E chi non è in Messico cosa può fare? Cliccare su Soundcloud (soundcloud.com/nicolabaldacci) e godersi, ovviamente gratis, la musica di Baldacci.
mercoledì 25 dicembre 2013
martedì 24 dicembre 2013
Destra per il Polesine sul finanziamento pubblico ai partiti: il reddito come misura della partecipazione politica
Chi vuole potrà devolvere i 2 per mille al proprio partito o contribuire volontariamente con delle donazioni.
Enrico Letta ha annunciato «assegniamo tutto il potere ai cittadini».
Chi vuole «può dare un contributo a un partito.Lo può fare attraverso il 2 per mille o con contribuzione volontaria».
Il sistema «non frega il cittadino» perché «l’inoptato rimare allo Stato».
Ossia se il cittadino non opta esplicitamente, il contributo del 2 per mille rimane allo Stato.
E ancora specificando: «il testo del decreto legge è quello del ddl approvato dalla Camera»
Com’è noto, il testo in questione prevede:
- la possibilità di destinazione ai partiti politici su base volontaria del 2 per mille dell’IRPEF;
- l’istituzione di un fondo per il finanziamento dei partiti politici.
Gli effetti finanziari sono misurati, secondo la relazione tecnica, in zero euro per gli anni 2014, 2015, 2016 e in un risparmio di 19 milioni di euro a partire dal 2017.
Da chiarire subito che i fondi sono pubblici in quanto derivanti dall’IRPEF per una quota che prima era destinata al soddisfacimento di bisogni di carattere generale.
In sintesi, se un cittadino decide di non destinare il 2 per mille ai partiti, i soldi li deve pagare lo stesso.
Il 2 per mille dell’IRPEF dovuta in base alle dichiarazioni dei redditi, è di oltre 300 milioni di euro.
Visto che il fondo istituito per il finanziamento dei partiti non potrà superare i 45 milioni di euro, basta che solamente il 15% venga destinato dagli italiani ai partiti.
Nel caso in cui le somme iscritte all’inizio dell’anno nel fondo non fossero utilizzate, i residui saranno utilizzati per l’anno successivo (quindi non costituiscono un risparmio per il bilancio dello Stato).
E se quasi tutti gli italiani, come gesto di ribellione alla politica, decidessero di non destinare il 2 per mille ai partiti?
Secondo i dati delle dichiarazioni 2012 (redditi 2011), i contribuenti che dichiarano oltre 100.000 euro, costituiscono l’1,05% dei contribuenti, lo 0,91% degli elettori e lo 0,72% della popolazione. Versano allo Stato il 17,69% dell’IRPEF e il loro 2 per mille è quasi 54 milioni di euro, cioè più che sufficiente ad alimentare il fondo di 45 milioni di euro per il finanziamento dei partiti.
Detto in altre parole, per i partiti è sufficiente fare affidamento sullo 0,72% della popolazione, per avere il massimo dei finanziamenti possibili.
Inoltre, visto che il finanziamento è assegnato ai partiti sulla base delle scelte in sede di dichiarazione dei redditi e non sulla rappresentanza politica definita con il voto, si potrebbe verificare che un partito rappresenti l’1% degli italiani e prenda il 100% del finanziamento dei partiti.
Le tesi dei fautori dell’abolizione del finanziamento pubblico evidenziavano l’attuale ingente utilizzo (o spreco?) di risorse pubbliche, mentre i fautori del finanziamento pubblico hanno da sempre evidenziato che tale sistema evita una politica condizionata solo dai “ricchi”.
Con questa riforma siamo riusciti a mettere insieme i due aspetti peggiori: l’utilizzo di risorse pubbliche e una politica condizionata solo dai “ricchi”.
Sarà molto difficile nel futuro attuare politiche di lotta all’evasione fiscale o di riallocazione delle risorse a favore delle fasce deboli, poichè l’1% degli italiani (la classe più agiata) avrà in mano le chiavi del finanziamento ai partiti.
Sorgono dubbi sulla costituzionalità di tale riforma, dove la partecipazione alla vita politica viene misurata in base al reddito, come nelle monarchie del passato.
Se il voto di un povero alle elezioni vale quanto quello di uno ricco, quando si tratterà di scegliere a chi destinare i finanziamenti pubblici, la scelta di un impiegato medio può valere un quinto o un decimo di quella di un dirigente o di un imprenditore.
E quella di un disoccupato o di un cassaintegrato non varrà assolutamente nulla, con tutte le conseguenze che si possono immaginare.
Baroni Fabio
Segretario Destra per il Polesine
Enrico Letta ha annunciato «assegniamo tutto il potere ai cittadini».
Chi vuole «può dare un contributo a un partito.Lo può fare attraverso il 2 per mille o con contribuzione volontaria».
Il sistema «non frega il cittadino» perché «l’inoptato rimare allo Stato».
Ossia se il cittadino non opta esplicitamente, il contributo del 2 per mille rimane allo Stato.
E ancora specificando: «il testo del decreto legge è quello del ddl approvato dalla Camera»
Com’è noto, il testo in questione prevede:
- la possibilità di destinazione ai partiti politici su base volontaria del 2 per mille dell’IRPEF;
- l’istituzione di un fondo per il finanziamento dei partiti politici.
Gli effetti finanziari sono misurati, secondo la relazione tecnica, in zero euro per gli anni 2014, 2015, 2016 e in un risparmio di 19 milioni di euro a partire dal 2017.
Da chiarire subito che i fondi sono pubblici in quanto derivanti dall’IRPEF per una quota che prima era destinata al soddisfacimento di bisogni di carattere generale.
In sintesi, se un cittadino decide di non destinare il 2 per mille ai partiti, i soldi li deve pagare lo stesso.
Il 2 per mille dell’IRPEF dovuta in base alle dichiarazioni dei redditi, è di oltre 300 milioni di euro.
Visto che il fondo istituito per il finanziamento dei partiti non potrà superare i 45 milioni di euro, basta che solamente il 15% venga destinato dagli italiani ai partiti.
Nel caso in cui le somme iscritte all’inizio dell’anno nel fondo non fossero utilizzate, i residui saranno utilizzati per l’anno successivo (quindi non costituiscono un risparmio per il bilancio dello Stato).
E se quasi tutti gli italiani, come gesto di ribellione alla politica, decidessero di non destinare il 2 per mille ai partiti?
Secondo i dati delle dichiarazioni 2012 (redditi 2011), i contribuenti che dichiarano oltre 100.000 euro, costituiscono l’1,05% dei contribuenti, lo 0,91% degli elettori e lo 0,72% della popolazione. Versano allo Stato il 17,69% dell’IRPEF e il loro 2 per mille è quasi 54 milioni di euro, cioè più che sufficiente ad alimentare il fondo di 45 milioni di euro per il finanziamento dei partiti.
Detto in altre parole, per i partiti è sufficiente fare affidamento sullo 0,72% della popolazione, per avere il massimo dei finanziamenti possibili.
Inoltre, visto che il finanziamento è assegnato ai partiti sulla base delle scelte in sede di dichiarazione dei redditi e non sulla rappresentanza politica definita con il voto, si potrebbe verificare che un partito rappresenti l’1% degli italiani e prenda il 100% del finanziamento dei partiti.
Le tesi dei fautori dell’abolizione del finanziamento pubblico evidenziavano l’attuale ingente utilizzo (o spreco?) di risorse pubbliche, mentre i fautori del finanziamento pubblico hanno da sempre evidenziato che tale sistema evita una politica condizionata solo dai “ricchi”.
Con questa riforma siamo riusciti a mettere insieme i due aspetti peggiori: l’utilizzo di risorse pubbliche e una politica condizionata solo dai “ricchi”.
Sarà molto difficile nel futuro attuare politiche di lotta all’evasione fiscale o di riallocazione delle risorse a favore delle fasce deboli, poichè l’1% degli italiani (la classe più agiata) avrà in mano le chiavi del finanziamento ai partiti.
Sorgono dubbi sulla costituzionalità di tale riforma, dove la partecipazione alla vita politica viene misurata in base al reddito, come nelle monarchie del passato.
Se il voto di un povero alle elezioni vale quanto quello di uno ricco, quando si tratterà di scegliere a chi destinare i finanziamenti pubblici, la scelta di un impiegato medio può valere un quinto o un decimo di quella di un dirigente o di un imprenditore.
E quella di un disoccupato o di un cassaintegrato non varrà assolutamente nulla, con tutte le conseguenze che si possono immaginare.
Baroni Fabio
Segretario Destra per il Polesine
Lo scambio di auguri tra Amministratori di Porto Tolle e alunni delle scuole del territorio
In occasione delle festività natalizie il neo eletto Sindaco del Comune di Porto Tolle Claudio Bellan accompagnato dall’Assessore alla Scuola Leonarda Ielasi e dal Vice Sindaco Mirco Mancin ha fatto visita agli alunni di tutte le scuole materne, primarie e asilo nido del territorio.
Oltre che per portare gli auguri di buon Natale, donando un presente realizzato dai ragazzi di “Un ponte per...” anche per presentarsi a loro.
Il primo cittadino è stato accolto con grande entusiasmo dagli alunni e dalle loro maestre che in molti casi hanno voluto con orgoglio far vedere gli ambienti scolastici in cui trascorrono le giornate, alcuni hanno cantato canzoncine o recitato poesie di Natale, altri donando un pensierino confezionato con le loro mani.
Presso la scuola primaria di Boccasette addirittura il Sindaco ha personalmente votato il presepe più bello, più originale e più simpatico tra una decina, proprio realizzati dai ragazzi.
In particolare l’acquisto dell’addobbo realizzato dai ragazzi disabili di “Un ponte per..” è stato fatto per contribuire a sostenere un progetto per le persone disabili “Un Ponte Per”. A Porto Tolle, nella Sede delle Associazioni “Un Ponte Per” dove circa 20 persone disabili del territorio sono coinvolte in attività ricreative e laboratori artistici.
All’interno della struttura inoltre è stato creato un laboratorio artigianale chiamato “Artigiana-Mente” nel quale vengono realizzati oggetti originali per autofinanziare il progetto.
Oltre che per portare gli auguri di buon Natale, donando un presente realizzato dai ragazzi di “Un ponte per...” anche per presentarsi a loro.
Il primo cittadino è stato accolto con grande entusiasmo dagli alunni e dalle loro maestre che in molti casi hanno voluto con orgoglio far vedere gli ambienti scolastici in cui trascorrono le giornate, alcuni hanno cantato canzoncine o recitato poesie di Natale, altri donando un pensierino confezionato con le loro mani.
Presso la scuola primaria di Boccasette addirittura il Sindaco ha personalmente votato il presepe più bello, più originale e più simpatico tra una decina, proprio realizzati dai ragazzi.
In particolare l’acquisto dell’addobbo realizzato dai ragazzi disabili di “Un ponte per..” è stato fatto per contribuire a sostenere un progetto per le persone disabili “Un Ponte Per”. A Porto Tolle, nella Sede delle Associazioni “Un Ponte Per” dove circa 20 persone disabili del territorio sono coinvolte in attività ricreative e laboratori artistici.
All’interno della struttura inoltre è stato creato un laboratorio artigianale chiamato “Artigiana-Mente” nel quale vengono realizzati oggetti originali per autofinanziare il progetto.
lunedì 23 dicembre 2013
26/12 Ben Dj fa ballare il Wall Lounge di Miami Beach
Il prossimo 26 dicembre Ben Dj (www.bendj.it) sarà protagonista di uno speciale party targato Fisico (il brand di moda con cui da tempo Ben collabora in veste sound designer) di scena al Wall Lounge di Miami, top club dove si esibiscono dj della portata di Robbie Rivera, Bob Sinclar o Gina Star. Con lui in console ci saranno Damaged Moods e il giovanissimo Unomas. Si tratta di una festa scatenata dove però non mancano né lo stile né l'eleganza, un po' come sempre accade quando in console c'è Ben Dj. Senz'altro un bel modo per tenere alto volume e ballare a ritmo della migliore musica house anche durante le festività natalizie. Di certo per chi non vive da quelle parti (come appunto Ben Dj) sarà difficile prendere parte ad una festa del genere. Ma chi vuole tenersi sempre aggiornato sulla musica che propone e produce Ben, c'è sempre la sua pagina Soundcloud dove, tra gli upload più recenti, c'è un suo bel mixato andato in onda lo scorso 7 dicembre su Radio Kiss Kiss all'interno di Kiss Kiss Clubbing, questo è il link per ascoltarlo e muoversi a tempo con la sua musica:https://soundcloud.com/ben-dj/kiss-kiss-clubbing-puntata-di
Wall Lounge
W South Beach 2201 - Collins Avenue, Miami Beach
Wall Lounge
W South Beach 2201 - Collins Avenue, Miami Beach
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