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Visualizzazione post con etichetta Federico Rizzi. Mostra tutti i post
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giovedì 28 maggio 2015

Movimento 5 Stelle, Rizzi: Basta tagli al personale sanitario

In circa 5 anni,  le due Aziende del nostro territorio, Ulss 18 e Ulss 19, hanno subito tagli sul costo del personale per oltre due milioni di euro,  e oramai gli ospedali di Rovigo e Trecenta sono al collasso con una ricaduta su tutto il personale, medico, infermieristico, assistenziale, tecnico e, anche se in misura minore, amministrativo.
Il blocco del turnover e l’età media alta per le professioni sanitarie non sono una garanzia di sostenibilità della sanità polesana. La situazione del personale infermieristico e del personale di supporto che lavora nei reparti di degenza dei tre ospedali pubblici della provincia di Rovigo è sempre più critica. Il personale, purtroppo di diversi reparti, è obbligato a continui salti di riposi, prolungamenti dell’orario di lavoro e tra poco dovrà affrontare il problema del piano ferie estivo. Sono tutte condizioni di elevato stress che possono comportare un possibile abbassamento della resa lavorativa, che si traduce a livello assistenziale nei confronti degli utenti. O costringeranno, nel lungo termine, a scelte di ulteriori accorpamenti di reparti o di chiusura degli stessi.
La mancanza di personale non consente, inoltre, di impiegare pienamente tutta la tecnologia presente in ospedale con conseguente aumento delle liste d’attesa ma anche l’eventuale allontanamento degli utenti dai nostri ospedali pubblici del territorio o la richiesta di prestazioni dai privati.
Tutto questo non è più sostenibile, il Movimento 5 stelle attraverso il candidato al consiglio Regionale  Rizzi Federico, difende le professionalità sanitarie credendo che sia necessario il superamento del blocco del turnover per il personale sanitario, per evitare un ulteriore impoverimento dei servizi offerti al cittadino. E’ anche necessario la difesa ed il riconoscimento della professionalità di tutte le professioni sanitarie, contro il demansionamento, la restrizione del minutaggio, l’impiego degli infermieri per svolgere competenze aggiuntive a costo zero, la post ausiliarietà e facilitare la mobilità volontaria in ambito regionale di tutte le figure professionali. Tutto questo in una  logica di mantenimento degli standard essenziali per una garanzia di efficienza della sanità pubblica polesana, che preveda il cittadino ed il paziente al centro di tutte le scelte a livello territoriale.  

Rizzi Federico 
Candidato Elezioni Regionali
Rovigo e Provincia

domenica 17 maggio 2015

Elezioni Regionali: il candidato Rizzi e l'onorevole Giulia Grillo in visita al CRA_CIN di Rovigo e a Trecenta.

Positiva la visita nello scorso week end in terra polesana dell’on Giulia Grillo capogruppo alla commissione affari sociali del Movimento 5 Stelle.
Ha molto incuriosito la parlamentare catanese, la visita al centro di ricerca sulla canapa ad uso terapeutico CRA CIN di via Amendola, del quale dice la stessa parlamentare, si hanno sempre poche conoscenze quando si è nei palazzi romani.  L’incontro con il dott. Grassi, primo ricercatore del centro, ha permesso all’on grillo di conoscere la tematica in modo approfondito. Questa curiosità verrà completata, dopo che vi è stato l’accordo di ottobre scorso tra i ministeri della salute e della difesa, con la visita all’Istituto Farmacologico delle Forze Armate di Firenze con il quale il Cra CIN di Rovigo collabora.
Approfondiremo il tutto e vedremo di salvaguardare le eccellenze di ricerca nazionali per permettere un accesso farmacologico di cura semplice ed a basso costo, questo le parole di impegno dell’onorevole del  movimento 5 stelle.
La seconda tappa ha visto il parlamentare pentastellato arrivare all’Ostello di Sariano a Trecenta per parlare della sanità veneta e polesana. Incontro che ha visto la gradita presenza di tutte e diverse realtà territoriali, comitati, associazioni e semplici cittadini, impegnati nella difesa della sanità locale. L’impegno dei candidati alla Regione Veneto di ritrovarsi anche dopo le fase elettorale per discutere idee e proposte in merito. Presente alla serata anche il sindaco di Trecenta Laruccia. 
Il week and in terra veneta dell’ On Giulia Grillo è terminato con la visita all’Ospedale dell’Angelo Mestre, emblema di un passato-recente-politico fatto di grandi opere sanitarie nel veneto, sempre nell’occhio del ciclone. 

Rizzi Federico
Candidato Elezioni Regionali 
Rovigo e Polesine

martedì 12 maggio 2015

Federico Rizzi: canapa medica a scopi terapeutici - In direzione ostinata e contraria.

Difendere il Cra di Rovigo in via Amendola non è e non deve essere un affare politico, va difesa la finalità, che è quella  di intervenire con bassi costi farmaceutici verso pazienti bisognosi come i malati terminali, i malati di cancro sottoposti a terapie chemioterapie e radioterapie, a pazienti affetti da malattie croniche irreversibili tipo SLA e distrofia muscolare, pazienti affetti da Alzheimer e da morbo di Parkinson , in cui è ormai dimostrato scientificamente l’effetto positivo nell’uso dei cannabinoidi. Tutti bravi a cavalcare l’onda mediatica, poi la politica sparisce e rimane il paziente con le sue difficoltà. 
Ci dimentichiamo che è già s-fumata, per via della delibera attuativa della giunta regionale n° 2526 del 23 dicembre 2014 , la legge regionale del Veneto del settembre 2012 che riconoscere la valenza terapeutica della cannabis ad uso medico a tutte queste malattie. 
Il decreto attuativo si schiera probabilmente anche contro il Ministero della Salute, che in accordo con il Ministero della Difesa, autorizzava dal settembre 2014 la coltivazione e la lavorazione della cannabis a scopo medico nello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze (con cui il Cra di Rovigo collabora). La scelta della canapa terapeutica produce un vero risparmio economico (oggi gli unici farmaci  autorizzati  costano circa 800 euro a fiala, contro i circa 10-20 euro al grammo qualora il cannabinoide fosse prodotto “in casa” nello Stabilimento di Firenze).  Questo accordo tra ministeri, nasceva dalla proposta dei deputati del movimento 5 stelle in commissione difesa del 19 marzo 2014.  
Ma forse non dobbiamo stupirci più di tanto se la Regione Veneto, virtuosa “a sentir loro”, decide di fare marcia indietro per il solo motivo economico, visto che l’operazione di apertura alla totalità dei pazienti sarebbe costata alla Regione circa 500 mila euro, mentre con la decisione –attuativa- la spesa si fermerebbe solamente a 100 mila euro/annui.
E’ evidente che è la solita vecchia politica, che legifera per i consensi unanimemente ed in “pompa magna” come  nel 2012 e due anni dopo, con i buchi nel bilancio che si ritrova, è disposta a tornare sui suoi passi fregandosene dei malati. La sanità deve salvaguardare il malato e non il bilancio, lo dice la costituzione. 

Rizzi Federico
Gdl Sanità Veneto
Candidato Elezioni Regionali 
Rovigo e Polesine