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Visualizzazione post con etichetta Riforma Sanitaria. Mostra tutti i post
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domenica 17 gennaio 2016

Lendinara, Azzalin: Il PD regionale dice si all'Ulss unica, no al carrozzone Azienda zero.

La grande partecipazione all'incontro di questa mattina nella biblioteca di Lendinara per l'incontro “Quale Sanità domani?", organizzato dal Gruppo regionale del Pd. Dopo il saluto del sindaco Luigi Viaro, che ha posto la questione dell'Area vasta e di come anche in termini socio-sanitari sia necessairo ragionare in questi termini,  il consigliere regionale Claudio Sinigaglia, componente della commissione Sanità, ha affrontato il tema dell'Azienda zero: “Una riforma è necessaria, ma il carrozzone accentratore delineato da Zaia non è certo la soluzione migliore. Una sorta di omologo di Veneto Strade riproposto per la Sanità, al quale verrebbero affidati tutti i poteri di gestione del budget da 8,5 miliardi. Come Pd abbiamo una proposta che mira ad un modello simile a quello emiliano-romagnolo: un'agenzia che si occupi a livello veneto degli appalti per tutte le Ulss e della definizione e del il monitoraggio della spesa e dei costi standard. Ma senza esautorare le altre componenti del sistema. Il pasticcio proposto dalla Giunta è stato anche la sua prima sconfitta significativa”.

Nel corso dell'articolato dibattito sono poi intervenuti il direttore della “Casa Albergo” di Lendinara Damiano Mantovani, Mirella Zambello, funzionario socio-educativo, il responsabile della Fp Cgil Davide Benazzo, l'onorevole Pd Diego Crivellari, che ha affrontato il tema della spesa socio-sanitaria evidenziando come il mancato aumento per 170 milioni su 8 miliardi e mezzo non possa essere considerato una ferita mortale così come la propaganda leghista vuol far credere.

“Zaia ha reso la Sanità un terreno di scontro politico – ha aggiunto il consigliere regionale Graziano Azzalin - mentre è un tema sul quale il dialogo deve essere sempre aperto. Sono contento che il nuovo direttore generale Antonio Compostella si sia subito posto con un approccio positivo nei confronti di tutti, perché da parte nostra l'intenzione è di essere sempre collaborativi e di lavorare per il mantenimento dei servizi nella nostra Provincia. Per l'Ulss unica del Polesine i tempi sono maturi. Si tratta di una fusione amministrativa, chi parla del taglio degli ospedali connesso alla fusione o è in malafede o non ha mai letto la legge, perché si parla sempre di ambiti provinciali e non vi è correlazione fra servizi e numero di Ulss, bensì con i bacini di utenza. Il nostro parere favorevole è ovviamente vincolato al fermo rispetto di quanto scritto nel Piano socio-sanitario, dove sono previsti una serie di investimenti sul territorio che ancora non si vedono. E' scritto anche che l'ospedale di Rovigo deve essere un hub, mentre nei fatti viene sguarnito e non sono stati ancora nominati cinque primari. Nel frattempo, però, vanno avanti vecchi e nuovi project, vero buco nero della Sanità veneta”.

A puntare il dito sulle questioni più prettamente locali è stata Chiara Sinigaglia, medico anestesista all'ospedale di Legnago e consigliere comunale del Pd di Lendinara, che ha moderato l'incontro, sottolineando fra le altre cose come per il territorio sia un passaggio fondamentale l'attivazione delle medicine integrate: “I medici di base e gli enti locali sono considerati come attori fondamentali nel Piano socio-sanitario, ma l'attuazione di quanto previsto al momento si sta limitando alla deospedalizzazione, che rischia così di creare forti squilibri e sguarnire alcuni teritori”.

venerdì 15 gennaio 2016

Lendinara, sabato 16 gennaio un incontro per fare il punto sul futuro della Sanità vista dal PD regionale.

Sabato 16 gennaio, a partire dalle ore 10, nella biblioteca di via G.B. Conti a Lendinara, si terrà l'incontro “Quale Sanità domani?", organizzato dal Gruppo regionale del Pd per tracciare un quadro delle vicende complessive che riguardano il settore sociosanitario polesano, alla vigilia di mutamenti significativi come l'introduzione della cosiddetta “Azienda zero” e la fusione delle due Ulss.

Interverranno il sindaco di Lendinara Luigi Viaro, il consigliere regionale del Pd membro della Comissione Regionale Sanità Claudio Sinigaglia, il dottor Michele Ferlin, rappresentante dei medici di medicina integrata, il direttore della “Casa Albergo” di Lendinara Damiano Mantovani, Mirella Zambello, funzionario socio-educativo, il responsabile della Fp Cgil Davide Benazzo, l'onorevole Pd Diego Crivellari ed il il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin. A moderare l'incontro sarà Chiara Sinigaglia, medico anestesista all'ospedale di Legnago e consigliere comunale del Pd di Lendinara che cercherà anche di far sì che il dibattito, partendo dalle questioni più ampie e generali, generali anche le tematiche socio-sanitarie più strettamente connesse al territorio del suo comune. 

“Si tratta – sottolinea Azzalin – di un momento aperto al confronto su un tema delicato, sul quale è necessario un continuo approfondimento per non farsi trovare impreparati e per difendere i servizi sul territorio. La Sanità è il fulcro dell'azione amministrativa della Regione e spesso le decisioni vengono calate dall'alto senza il necessario confronto con le realtà locali. L'incontro di sabato si prefigge proprio lo scopo di fare il punto sulla situazione e su quanto potrebbe cambiare nei prossimi mesi”.

venerdì 13 novembre 2015

Adria, Impegno per il Bene Comune: Riforma sanitaria: perché il Sindaco non difende l'Ulss 19 e il territorio adriese?

Nel silenzio totale di ogni voce istituzionale Impegno per il Bene Comune chiede al Sindaco di Adria anche nella sua veste di Presidente della Conferenza dei Sindaci quale sia la sua posizione rispetto alla riforma sanitaria regionale che incombe sul destino del territorio adriese e sulle strutture ospedaliere e socio sanitarie di cui la popolazione non può assolutamente fare a meno.
La protesta annunciata per il giorno 10 ottobre sembrerebbe essere stata completamente abbandonata in ragione di un’attesa verso interventi da parte della maggioranza di governo regionale di modifica del progetto di legge che alla lettura del testo in verità non ne hanno assolutamente spostato la sostanza di una programmazione socio-sanitaria di fatto accentrata nelle mani della sola Azienda Zero.
Chiediamo al Sindaco se intenda prendere posizione contro la decisione che pretende di qualificare la “dimensione ottimale” di ciascuna Ulss, solo in relazione a una dimensione unicamente territoriale (provinciale) che non tiene conto dei livelli socio sanitari minimi garantiti, i quali si possono ritenere uguali per tutti i cittadini della Regione Veneto solo se per tutti i cittadini sono garantite uguali opportunità di accesso in termini di qualità, tempi di erogazione, adeguatezza alle specificità del territorio. Perché questa decisione priva Adria e tutto il Basso Polesine di una struttura, l’Ulss 19 (con la quale si tengono saldamente legate al nostro territorio qualità e quantità dei servizi) che non possiamo lasciare che venga considerata un “costo” essendo l’unico vero “investimento” per la salute di tutti noi cittadini.
Chiediamo al Sindaco di Adria come pensa che tali garanzie possano essere tutelate quando i cittadini dovranno accedere ai servizi che qualcuno lontano dalla conoscenza di disagi e difficoltà locali ha deciso ed organizzato su finalità economiche e senza il coinvolgimento attivo di enti locali e privato sociale che fino ad ora ha permesso davvero di attivare ed offrire servizi mirati, in quanto dal punto di vista assistenziale sarà sempre il management dell'Azienda Zero a definire la tipologia di assistenza che dovrà essere erogata.
Chiediamo infine al Sindaco non solo se e quando abbia intenzione di indire iniziative efficaci a sostegno della sanità adriese ma anche se sia intenzionato a informare i cittadini in modo serio ed approfondito sulla riforma che subiranno.

Elisa Corniani
Impegno per il Bene Comune