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martedì 8 marzo 2016

Referendum sulle trivellazioni. Azzalin (Pd) a Roma per la presentazione: in Veneto il PD resiste alle pressioni romane

“Questo referendum ha un significato che va ben oltre la semplice abrogazione di una norma: è una richiesta ai cittadini per sapere qual è il futuro che vogliono per il proprio Paese. Ovvero se privilegiare gli interessi delle corporazioni e delle lobby petrolifere, oppure difendere il proprio ambiente, il proprio turismo, le proprie coste, la propria pesca”. A rimarcarlo è il consigliere Regionale Graziano Azzalin, che insieme al presidente Roberto Ciambetti rappresenta il Veneto nel comitato organizzatore della consultazione e che oggi era alla Camera a Roma per la presentazione della campagna referendaria.

“Già in passato – rimarca Azzalin - gli italiani, quando sono stati chiamati direttamente a pronunciarsi su questioni simili, si pensi al referendum sul nucleare o anche a quello sull'acqua pubblica, hanno sempre dimostrato di anteporre la tutela e la salvaguardia del proprio patrimonio ambientale alle mere speculazioni. Per questo confido che anche in questo caso la risposta ai tentativi di aprire allo sfruttamento degli idrocarburi sia chiara ed univoca”.

Da esponente del Pd, Azzalin si trova in qualche modo non in linea con il Governo guidato da Matteo Renzi che, seppur abbia raccolto alcune delle istanze contenuti negli altri quesiti che erano stati ammessi in prima battuta, non vuole chiudere le porte alle trivellazioni: “Come partito, a livello veneto non abbiamo mai avuto tentennamenti, nemmeno di fronte a qualche pressione romana, e non abbiamo avuto problemi a fare un fronte compatto insieme agli altri partiti per ribadire la necessità di salvaguardare il nostro territorio dal rischio delle trivellazioni, così in terra come in mare. Come polesano, una terra che già in passato ha sperimentato gli effetti delle estrazioni di metano e che ancora ne paga le conseguenze in termini di abbassamento del suolo e dissesto idrogeologico, non ho dubbi su quale sia in questo caso la strada da seguire: è quella del sì al referendum del 17 aprile e di un no alle trivelle”.

domenica 17 gennaio 2016

Lendinara, Azzalin: Il PD regionale dice si all'Ulss unica, no al carrozzone Azienda zero.

La grande partecipazione all'incontro di questa mattina nella biblioteca di Lendinara per l'incontro “Quale Sanità domani?", organizzato dal Gruppo regionale del Pd. Dopo il saluto del sindaco Luigi Viaro, che ha posto la questione dell'Area vasta e di come anche in termini socio-sanitari sia necessairo ragionare in questi termini,  il consigliere regionale Claudio Sinigaglia, componente della commissione Sanità, ha affrontato il tema dell'Azienda zero: “Una riforma è necessaria, ma il carrozzone accentratore delineato da Zaia non è certo la soluzione migliore. Una sorta di omologo di Veneto Strade riproposto per la Sanità, al quale verrebbero affidati tutti i poteri di gestione del budget da 8,5 miliardi. Come Pd abbiamo una proposta che mira ad un modello simile a quello emiliano-romagnolo: un'agenzia che si occupi a livello veneto degli appalti per tutte le Ulss e della definizione e del il monitoraggio della spesa e dei costi standard. Ma senza esautorare le altre componenti del sistema. Il pasticcio proposto dalla Giunta è stato anche la sua prima sconfitta significativa”.

Nel corso dell'articolato dibattito sono poi intervenuti il direttore della “Casa Albergo” di Lendinara Damiano Mantovani, Mirella Zambello, funzionario socio-educativo, il responsabile della Fp Cgil Davide Benazzo, l'onorevole Pd Diego Crivellari, che ha affrontato il tema della spesa socio-sanitaria evidenziando come il mancato aumento per 170 milioni su 8 miliardi e mezzo non possa essere considerato una ferita mortale così come la propaganda leghista vuol far credere.

“Zaia ha reso la Sanità un terreno di scontro politico – ha aggiunto il consigliere regionale Graziano Azzalin - mentre è un tema sul quale il dialogo deve essere sempre aperto. Sono contento che il nuovo direttore generale Antonio Compostella si sia subito posto con un approccio positivo nei confronti di tutti, perché da parte nostra l'intenzione è di essere sempre collaborativi e di lavorare per il mantenimento dei servizi nella nostra Provincia. Per l'Ulss unica del Polesine i tempi sono maturi. Si tratta di una fusione amministrativa, chi parla del taglio degli ospedali connesso alla fusione o è in malafede o non ha mai letto la legge, perché si parla sempre di ambiti provinciali e non vi è correlazione fra servizi e numero di Ulss, bensì con i bacini di utenza. Il nostro parere favorevole è ovviamente vincolato al fermo rispetto di quanto scritto nel Piano socio-sanitario, dove sono previsti una serie di investimenti sul territorio che ancora non si vedono. E' scritto anche che l'ospedale di Rovigo deve essere un hub, mentre nei fatti viene sguarnito e non sono stati ancora nominati cinque primari. Nel frattempo, però, vanno avanti vecchi e nuovi project, vero buco nero della Sanità veneta”.

A puntare il dito sulle questioni più prettamente locali è stata Chiara Sinigaglia, medico anestesista all'ospedale di Legnago e consigliere comunale del Pd di Lendinara, che ha moderato l'incontro, sottolineando fra le altre cose come per il territorio sia un passaggio fondamentale l'attivazione delle medicine integrate: “I medici di base e gli enti locali sono considerati come attori fondamentali nel Piano socio-sanitario, ma l'attuazione di quanto previsto al momento si sta limitando alla deospedalizzazione, che rischia così di creare forti squilibri e sguarnire alcuni teritori”.

venerdì 15 gennaio 2016

Lendinara, sabato 16 gennaio un incontro per fare il punto sul futuro della Sanità vista dal PD regionale.

Sabato 16 gennaio, a partire dalle ore 10, nella biblioteca di via G.B. Conti a Lendinara, si terrà l'incontro “Quale Sanità domani?", organizzato dal Gruppo regionale del Pd per tracciare un quadro delle vicende complessive che riguardano il settore sociosanitario polesano, alla vigilia di mutamenti significativi come l'introduzione della cosiddetta “Azienda zero” e la fusione delle due Ulss.

Interverranno il sindaco di Lendinara Luigi Viaro, il consigliere regionale del Pd membro della Comissione Regionale Sanità Claudio Sinigaglia, il dottor Michele Ferlin, rappresentante dei medici di medicina integrata, il direttore della “Casa Albergo” di Lendinara Damiano Mantovani, Mirella Zambello, funzionario socio-educativo, il responsabile della Fp Cgil Davide Benazzo, l'onorevole Pd Diego Crivellari ed il il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin. A moderare l'incontro sarà Chiara Sinigaglia, medico anestesista all'ospedale di Legnago e consigliere comunale del Pd di Lendinara che cercherà anche di far sì che il dibattito, partendo dalle questioni più ampie e generali, generali anche le tematiche socio-sanitarie più strettamente connesse al territorio del suo comune. 

“Si tratta – sottolinea Azzalin – di un momento aperto al confronto su un tema delicato, sul quale è necessario un continuo approfondimento per non farsi trovare impreparati e per difendere i servizi sul territorio. La Sanità è il fulcro dell'azione amministrativa della Regione e spesso le decisioni vengono calate dall'alto senza il necessario confronto con le realtà locali. L'incontro di sabato si prefigge proprio lo scopo di fare il punto sulla situazione e su quanto potrebbe cambiare nei prossimi mesi”.

lunedì 1 giugno 2015

Elezioni Regionali, Azzalin vince la battaglia, ma il PD perde la guerra.

“Non è stata una notte facile anche e soprattutto per motivi che non hanno niente a che vedere con queste elezioni, che sono state il mio secondo pensiero in queste ore. Parlando del voto è evidente che la 'guerra' non è stata vinta, visto il risultato del nostro candidato Alessandra Moretti; personalmente però posso essere soddisfatto della mia battaglia”. 

E' questo il primo commento del consigliere del Partito democratico Graziano Azzalin, confermato a Palazzo Ferro Fini con il maggior numero di preferenze di tutta la provincia, 3.192, al termine di un testa a testa con Gino Spinello che è andato avanti fino alla mattinata di oggi, quando è arrivata l'ufficialità dei numeri.

“Purtroppo però – insiste ancora Azzalin - il nostro messaggio per cambiare il Veneto non è passato e dovremo riflettere sul perché, cercando di capire come e dove abbiamo sbagliato e agire di conseguenza. Adesso con Alessandra ci metteremo a lavorare ancor più duramente, anche per ripagare la fiducia che gli elettori mi hanno concesso. Ci sono tante cose da fare e come opposizione governante, non mancheremo di fare la nostra parte. A cominciare dei temi legati al rispetto della nostra terra, come le trivellazioni ed il consumo di suolo, due questioni che sono rimaste in sospeso”. 

“Alla fine, nonostante il risultato negativo su scala regionale, il Partito democratico si conferma il primo partito in Polesine ed aver conquistato il maggior numero di preferenze è motivo di orgoglio, considerando che nella corsa interna avevo un 'competitor' di spessore come Gino Spinello, non a caso il secondo consigliere più votato di tutta la provincia. Aver raccolto in due oltre seimila preferenze non è un dato da poco. E fra l'altro credo sia un bello smacco per chi ha distorto le istituzioni a suo piacimento per una campagna elettorale davvero fuori dalle righe e che dovrà presto renderne conto”.

“Non posso che ringraziare tutti quanti mi hanno sostenuto – conclude Azzalin visibilmente commosso dopo ore non facili – a cominciare dalla mia famiglia e dai miei amici. Oltre, naturalmente a chi mi ha dato una mano ed a chi ha voluto assegnarmi il proprio voto”.

Elezioni Regionali, il saluto di Sandro Gino Spinello: "Ringrazio tutti gli elettori, ma il PD regionale prenda atto di non aver intercettato i bisogni e le esigenze del Veneto"

“E’ stata una lunga notte ed una battaglia dura, ma leale”. Questo il commento di Sandro Gino Spinello, secondo per numero di preferenze come candidato consigliere regionale del Pd in Polesine. 

“Sono comunque soddisfatto perché il PD nella nostra provincia ha ottenuto risultati migliori rispetto alle altre - afferma Spinello - Ora, però, la riflessione sul voto è doverosa: il PD regionale deve ragionare e prendere atto del fatto che non è stato capace, nemmeno questa volta, di intercettare i bisogni e le esigenze del Veneto. Il risultato generale non è di certo positivo, adesso la necessità è quella di capire cosa non ha funzionato e lavorare nel migliore dei modi per eliminare la distanza che si è creata tra elettore e politica”. 

Per quanto riguarda la sua esperienza in questa competizione elettorale, non ha dubbi: “Sono sereno - continua - perché ho lavorato a stretto contatto con la mia terra e i suoi abitanti. Le preferenze espresse sono state molto poche ovunque e questo deve indurci a riflettere. Continueremo, in ogni caso, a lavorare per il bene del Polesine e del Veneto a fianco del consigliere Graziano Azzalin, nostro punto di riferimento in Regione, a cui vanno i miei complimenti”. 

Un ringraziamento, però, per tutti i sostenitori Spinello lo vuole fare: “In questi mesi abbiamo costruito una bella squadra - conclude - che ringrazio per il sostegno. Voglio ringraziare anche tutti coloro che mi hanno dato fiducia scrivendo il mio nome ed in particolare i miei concittadini che mi hanno dimostrato un grande affetto ed una grandissima stima”.

domenica 12 aprile 2015

Adria, Spinello: la mia campagna elettorale parte dal Cinema Teatro Politeama quale simbolo della democrazia e della libertà.

                
Sabato 18 aprile alle ore 17.00 presso il Teatro Cinema Politeama di Adria il candidato al Consiglio Regionale del Veneto Gino Spinello inaugurerà la propria elettorale con un incontro colto ad illustrare ai suoi concittadini, primi fra tutti, il programma proposto e a raccoglierne le istanze.

“Ho scelto di (inaugurare la campagna elettorale, ndr) in un luogo per me pieno di significato: il cinema teatro Politeama. Ho scelto il Politeama per due motivi: il primo è che fu teatro di torture con il fascismo, ed è quindi pregno di storia, che ci ricorda l'importanza della democrazia e della libertà. Il secondo, ancor più personale, è che quando ero sindaco di Adria siamo riusciti a salvare questo luogo che doveva essere trasformato in un condominio. Così, partiamo da qui. Parte da Adria, dal Politeama, la mia avventura di candidato consigliere regionale del Pd” dichiara Spinello dalla pagina Facebook attraverso la quale ha esteso gli inviti all’evento diretti ai frequentatori del social network.

Ieri, sabato 11 aprile, ha incontrato i cittadini al mercato di Adria per parlare con loro delle necessità del territorio e ad invitare personalmente gli interessati all'apertura della campagna elettorale, ritenendo fondamentale per tutti coloro che svolgono l'attività amministrativa l’ascolto dei cittadini. 

Spinello, che si definisce “il Sindaco del Polesine in Regione” allo slogan “Il Polesine non può più essere la Cenerentola del Veneto! Basta andare in Regione con il cappello in mano: meritiamo di più!” in questi giorni ha fatto pervenire a tutti i sindaci della Provincia una richiesta di incontro per parlare dei problemi e delle specificità del nostro territorio ed invitato tutti i coordinatori del Partito Democratico e alla coordinatrice dei Giovani Democratici della provincia di Rovigo ad un confronto su proposte e suggerimenti delle democratiche e dei democratici polesani.