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giovedì 19 settembre 2013

Fusione Comuni – Mainardi e Coppola (Pdl): “Azzerato il Quorum. Basta ostacoli ai processi virtuosi”

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“Il Consiglio regionale ha lanciato un importante segnale di semplificazione per la fusione dei comuni.  Il primo banco di prova per la provincia di Rovigo sarà per la nuova realtà di Civitanova Polesine”.

A dirlo sono Mauro Mainardi e Isi Coppola, rispettivamente consigliere e assessore regionale del Pdl, dopo che il Consiglio regionale ha azzerato il quorum costitutivo previsto per i referendum per la fusione dei comuni. La proposta era stata avanzata proprio dal Popolo della Libertà nel corso dell’esame in Prima Commissione.

“Attualmente è previsto un quorum del 50 per cento, una soglia troppo gravosa soprattutto in quei piccoli comuni dove è alto il numero degli iscritti all’Aire, ovvero resi

denti all’estero”, la premessa di Coppola e Mainardi.

“L’azzeramento del quorum per questo genere di referendum è già realtà in molte regioni d’Italia, a cominciare dalla vicina Emilia-Romagna”, sottolineano i due esponenti polesani del Popolo della Libertà. “Non c’è alcun vulnus alla democraticità dello strumento referendario anche perché il referendum per la fusione arriva sempre dopo un lungo percorso di condivisione tra i Consigli comunali delle singole realtà. Nel caso di Civitanova Polesine, per esempio, il confronto e la condivisione con la cittadinanza non sono mai mancati. Sarebbe paradossale che il mancato raggiungimento di una semplice percentuale potesse mandare all’aria il lavo

ro di anni”.

Mainardi e Coppola ricordano poi come la fusione dei comuni comporti agevolazioni varie per i nuovi territori. Stando al decreto sulla "spending review", infatti, il contributo straordinario ai municipi che danno luogo alla fusion e è commisurato al 20 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010. "C'è anche una legge regionale, la 18, che per il 2012 ha stanziato 3 milioni e 150 mila euro per l'incentivazione dell'esercizio associato di funzioni e servizi, a maggior ragione per le fusioni”, proseguono Mainardi e Coppola. “Quello che va sottolineato è che questa fusione va a migliorare i servizi per i cittadini e ad abbassare le tariffe. In tempi di crisi è forse l’aspetto più importante”.

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