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martedì 24 settembre 2013

Primo via libera a Civitanova Polesine – Mainardi (PDL): “Tempi stretti per un percorso virtuoso”

download.jpgPrimo importante via libera in Prima Commissione consiliare al disegno di legge per l'istituzione del comune unico di Civitanova Polesine. A darne notizia è il consigliere regionale del PDL Mauro Mainardi, soddisfatto per la celerità con cui sta procedendo l'iter della fusione.

"Stiamo andando avanti a tappe serrate perché è giusto dare risposte a quelle realtà che intraprendono strade virtuose", afferma Mainardi che si dice certo che "il provvedimento arriverà in tempi record anche in Consiglio per il via libera definitivo".

"E' un tassello importante che si aggiunge al provvedimento adottato la scorsa settimana dal Consiglio quando, su espressa indicazione del PDL, si è optato di azzerare il quorum costitutivo del 50 per cento nei referendum comunali per le fusioni o il cambio di nome".

"Quella di Civitanova sarà la più grande operazione di fusione in Veneto. E' giusto che la Regione accompagni queste realtà passo dopo passo ma soprattutto le premi. Ricordo infatti che le fusioni portano enormi vantaggi ai comuni che fanno tale scelta, da un aumento di trasferimenti statali per dieci anni a nuove economie di scala che tradotto significa tariffe meno care per i cittadini". 

giovedì 19 settembre 2013

Fusione Comuni – Mainardi e Coppola (Pdl): “Azzerato il Quorum. Basta ostacoli ai processi virtuosi”

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“Il Consiglio regionale ha lanciato un importante segnale di semplificazione per la fusione dei comuni.  Il primo banco di prova per la provincia di Rovigo sarà per la nuova realtà di Civitanova Polesine”.

A dirlo sono Mauro Mainardi e Isi Coppola, rispettivamente consigliere e assessore regionale del Pdl, dopo che il Consiglio regionale ha azzerato il quorum costitutivo previsto per i referendum per la fusione dei comuni. La proposta era stata avanzata proprio dal Popolo della Libertà nel corso dell’esame in Prima Commissione.

“Attualmente è previsto un quorum del 50 per cento, una soglia troppo gravosa soprattutto in quei piccoli comuni dove è alto il numero degli iscritti all’Aire, ovvero resi

denti all’estero”, la premessa di Coppola e Mainardi.

“L’azzeramento del quorum per questo genere di referendum è già realtà in molte regioni d’Italia, a cominciare dalla vicina Emilia-Romagna”, sottolineano i due esponenti polesani del Popolo della Libertà. “Non c’è alcun vulnus alla democraticità dello strumento referendario anche perché il referendum per la fusione arriva sempre dopo un lungo percorso di condivisione tra i Consigli comunali delle singole realtà. Nel caso di Civitanova Polesine, per esempio, il confronto e la condivisione con la cittadinanza non sono mai mancati. Sarebbe paradossale che il mancato raggiungimento di una semplice percentuale potesse mandare all’aria il lavo

ro di anni”.

Mainardi e Coppola ricordano poi come la fusione dei comuni comporti agevolazioni varie per i nuovi territori. Stando al decreto sulla "spending review", infatti, il contributo straordinario ai municipi che danno luogo alla fusion e è commisurato al 20 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010. "C'è anche una legge regionale, la 18, che per il 2012 ha stanziato 3 milioni e 150 mila euro per l'incentivazione dell'esercizio associato di funzioni e servizi, a maggior ragione per le fusioni”, proseguono Mainardi e Coppola. “Quello che va sottolineato è che questa fusione va a migliorare i servizi per i cittadini e ad abbassare le tariffe. In tempi di crisi è forse l’aspetto più importante”.