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Visualizzazione post con etichetta omofobia. Mostra tutti i post
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martedì 12 maggio 2015

14 maggio, Rovigo si mobilita per i diritti, senza paura. La Sinistra per l'Altra Rovigo e Don Albino Bizzotto all'Hotel Europa.


Giovedì 14 maggio La Sinistra per l'Altra Rovigo organizza un incontro sul tema "Chi ha paura dei diritti?"

Il 17 maggio dal 2007 si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia quale momento di riflessioni e azioni per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale, ed è stato scelto perché è la ricorrenza dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità avvenuta nel 1990. Ma oggi fa ancora così paura parlare di diritti? Viviamo in una società piena di paure e violenze, bombardati da slogan e insulti che incitano all’odio e alla derisione del “diverso” a prescindere, che può prendere la forme di azioni violente e di aggressività ripetute anche in famiglia, a scuola, in classe, al lavoro e per strada, verso quei soggetti  che la società vorrebbe proprio lasciare ai margini in quanto classificate “diverse” e quindi “pericolose”. Ma pericolose per chi? Non è forse più pericolosa la violenza verbale e ideologica, che poi istiga atti discriminanti di vera violenza psicologica e fisica verso le persone che chiedono solo di vivere la loro vita in maniera dignitosa e sincera? Leggendo i fatti di cronaca riscontriamo che la violenza in effetti esiste, c’è davvero, ma  le vittime sono: studenti, operai, precari, disoccupati, donne, bambini, disabili, persone senza casa, immigrati, omosessuali, trans, rom… persone diverse e uguali a noi, che come noi hanno sempre meno voce e diritti. Ma allora la domanda che ci sorge è questa: ma i diritti oggi fanno più paura della violenza?

Ore 19,00 aperitivo 100% friendly al Bacaro con DJ set della mitica Pighiz per conoscerci, stare insieme

Ore 21,00 assemblea pubblica  presso l’Hotel Europa Palace

“Chi ha paura dei diritti?”

Parliamone insieme con

Don Albino Bizzotto dei Beati Costruttori di Pace

Elena De Rigo- vice-presidente di A.Ge.DO  - Associazione di genitori di omo/transessuali

Elena Sofia Trimarchi, attivista per i diritti civili e umani

Nicola Pizzamiglio, presidente associazione Politropia, Arcigay provinciale di Rovigo

Livio Ferrari, da sempre impegnato nel volontariato e nella difesa dei diritti, candidato Sindaco per Rovigo, con Coscienza e Comune, Liberi Cittadini e La Sinistra per l’Altra Rovigo

Modera:  Marina Lucchin, giornalista del Gazzettino di Rovigo


lunedì 27 aprile 2015

Il Comitato per l'art. 32, sanità e sociale: una politica adeguata renda giustizia all'eguaglianza sociale


I recenti fatti di Rovigo hanno scatenato anche sui social network aspre polemiche e come sempre ci resta nel cuore l'idea della ferita morale, oltre che fisica, di un ragazzo picchiato mentre mostra al

mondo la propria affettività.

Non succede questo di sicuro solo a Rovigo ma in modalità diverse succede in tutto il mondo con punte di ricorrenza abbastanza frequenti perché purtroppo individuare un “diverso”, un “nemico” rafforza il nostro senso si superiorità e di invincibilità.

Poter impedire che questo accada è difficile perché occorrerebbe una sinergia di forze e una volontà che spesso sono introvabili in questa palude di conoscenza che è l’Italia del 2015.

Vi sono varie forme di omofobia.

Principalmente occorrerebbe stroncare quella interiorizzata che è una delle situazioni psicologiche che rendono l’omofobia così fertile alla diffusione.

Alcune volte gli omofobi sono le stesse persone omosessuali che si sentono intrinsecamente sbagliati e non rispondenti ai canoni di una morale spesso becera e bacchettona.
Questo comporta una completa disistima che li fa vivere nascosti senza rivelarsi alla famiglia e nella società.
Allora non si denuncia per non peggiorare la cosa, per diventare sempre più invisibili leccandosi a casa le ferite e cercare di cancellare così quel contro natura che li perseguita come un incubo quotidiano.

Esiste poi l’omofobia esterna e il bullismo omofobico che bisognerebbe combattere con una corretta informazione, una più larga veduta dei rapporti con la cultura,la scuola, la famiglia, la politica e la
società, partendo dall’assunto che l’omosessualità come definita dall’OMS - Organizzazione Mondiale Della sanità: “non è una malattia da curare, né un orientamento sessuale da modificare, ma una normale variante della sessualità: affermare il contrario è una informazione priva di fondamento e scientificamente errata, foriera di un pericoloso sostegno al pregiudizio sociale.”

Premesso comunque che pregiudizi e stereotipi sono lunghi da estirpare ogni cittadino corretto e soprattutto una politica adeguata e degna di questo nome dovrebbe rendere giustizia a quella eguaglianza sociale che seppur nella diversità di ognuno di noi garantisca a ogni essere umano una vita dignitosa e felice, a Rovigo e in tutto il mondo.

Lucilla Palmisano
Comitato per l'art. 32, sanità e sociale