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domenica 14 giugno 2015
Porto Viro, ex Vicesindaco ai domiciliari. Graziano Azzalin commenta e non salva nessuno.
lunedì 27 aprile 2015
Il Comitato per l'art. 32, sanità e sociale: una politica adeguata renda giustizia all'eguaglianza sociale
venerdì 24 aprile 2015
L’Omofobia a Rovigo esiste, ma non si vuole vedere. Bruna Giovanna Pineda commenta il fatto di cronaca che ha coinvolto una coppia omosessuale.
venerdì 30 gennaio 2015
La Polizia di Stato sventa il furto di alcuni capi di abbigliamento
Erano le 17 e 30 circa quando alla sala operativa della Questura è pervenuta la chiamata di una cittadina cinese la quale segnalava il furto in atto di alcuni capi di abbigliamento avvenuto nel discount di sua proprietà.
Gli operatori prontamente intervenuti hanno bloccato le quattro malfattrici che, dopo aver strappato le placche antitaccheggio di alcuni giubbotti e di un paio di pantaloni, si erano date a precipitosa fuga nelle vie limitrofe al negozio di abbigliamento.
Identificate e perquisite le quattro cittadine rumene sono state deferite alla Procura della Repubblica per furto aggravato dall’esercizio di violenza sulla cosa.
[Fonte: Polizia di Stato - Questura di Rovigo- I fatti del giorno]
sabato 14 dicembre 2013
Borsa schermata e kit per furti: due denunciati
L’equipaggio della Volante Adige all’uscita del casello autostradale di Rovigo ha proceduto al controllo degli occupanti di un’auto sospetta che si stava dirigendo verso il centro cittadino.
La verifica alla banca dati ha dato subito conferma agli agenti di aver colto nel segno; infatti i due trentenni cittadini romeni che viaggiavano a bordo dell’Audi, risultavano aver precedenti penali per furto.
Un’accurata perquisizione estesa all’auto ha permesso di rinvenire diversi strumenti atti allo scasso, alcune confezioni di profumi di marca con il codice a barre danneggiato ed una borsa in similpelle, accessoriata all’interno con un artigianale ma efficace sistema idoneo ad eludere i diffusi dispositivi antitaccheggio.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e i due romeni denunciati per ricettazione e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso.
[Fonte: Questura di Rovigo - Categoria: I fatti del giorno]
Pubblicato il: 14 December 2013
Due denunciati per possesso di arnesi atti allo scasso
Nella tarda mattinata di giovedì 12 dicembre 2013, la Volante Adige alle porte della città ha fermato per controllo un furgone sospetto.
Dai primi accertamenti è emerso che i due uomini a bordo, residenti in provincia, avevano precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio.
Ne è scaturito un approfondimento del controllo che ben presto ha dato ragione all’intuito dell’equipaggio.
I poliziotti hanno infatti rinvenuto una tronchese, una cesoia, uno scalpello e due torce munite di cinghia da calzare in testa il cui possesso non era giustificato.
Sequestrati gli arnesi idonei allo scasso, i due possessori, un trentatreenne e un trentaquattrenne, sono stati denunciati in stato di libertà.
[Fonte: Questura di Rovigo - Categoria: I fatti del giorno]
Pubblicato il: 13 December 201
giovedì 12 dicembre 2013
Ladri di biciclette. Denunciato un giovane dalla Squadra Mobile
Vistisi scoperti dagli agenti in borghese, i due giovani romeni appena ventenni e di fatto senza fissa dimora, hanno tentato la fuga ma subito sono stati raggiunti e fermati.
All’atto del controllo gli operatori si accorgevano che uno di loro aveva un rigonfiamento nella parte anteriore del giubbotto. A richiesta dei poliziotti il giovane, aprendo l’indumento, estraeva una cesoia di grosse dimensioni e senza indugiare dichiarava che la stessa gli serviva per tranciare i lucchetti di qualche bicicletta lì parcheggiata.
In Questura, completati gli accertamenti sui due giovani, la cesoia veniva sequestrata ed il possessore denunciato in stato libertà per possesso di arnesi atti allo scasso.
[Fonte: Questura di Rovigo - Categoria: I fatti del giorno - 11 December 2013]
venerdì 29 novembre 2013
Domani la Mobilitazione regionale contro "Grandi Opere" e Produzioni inquinanti sfocerà nella Manifestazione unitaria a Venezia
Per l'elenco completo della adesioni potete vistare la pagina Facebook dei Beati Costruttori di Pace: https://www.facebook.com/beatiicostruttoridipace?fref=ts
Al momento sono 155 le adesioni di comitati, associazioni, gruppi di cittadini da tutto il Veneto
NO GRANDI OPERE – NO CONSUMO DI SUOLO
PER LA DEMOCRAZIA E I BENI COMUNI
PER IL DIRITTO DI RESPIRARE, LAVORARE, VIVERE IN VENETO
Sabato 30 novembre ore 14 – stazione FS di Santa Lucia – manifestazione regionale a Venezia
La Terra non ce la fa più: ha bisogno di un anno e mezzo per recuperare quello che le viene sottratto in un anno. “Il clima impazzito sconvolgerà il pianeta. Siamo vicini al punto di non ritorno” (Ipcc-Onu 2013). E il Veneto è una delle regioni più inquinanti e inquinate d’Europa.
L’inquinamento atmosferico, prodotto da traffico, inceneritori, cementifici, centrali termoelettriche, industrie nocive, grandi navi, avvelena l’aria: la peggiore d’Europa.
Cementificazione e asfaltatura del suolo impoveriscono le campagne, provocano frane e alluvioni, distruggono il paesaggio e un patrimonio storico ed ambientale di valore inestimabile.
Eccessivi prelievi d’acqua inaridiscono i fiumi, provocando l’avanzamento del cuneo salino, e l’abbassamento delle falde acquifere.
Col sistema del “project financing” banche e grandi imprese succhiano miliardi di risorse pubbliche. Per i cittadini questo significa solo debito, aumenti di tariffe per i servizi e per pedaggi speculativi.
I cittadini e i Comuni non contano più nulla poiché la Regione ha azzerato la pianificazione urbanistica riducendola ad un incredibile delirio di autostrade e “progetti strategici” (mega-poli commerciali direzionali), mentre le verifiche ambientali sono ridotte a pura formalità.
Gli abitanti del Veneto sono da anni impegnati in una moltitudine di vertenze locali, volte a salvaguardare la vivibilità del territorio. Cittadine e cittadini di buona volontà si sono finalmente riuniti per chiedere una urgente inversione di rotta:
Fermare subito le “grandi opere” inutili e dannose (nuove autostrade e linee TAV, carbone nella centrale di Porto Tolle, MOSE, scavo nuovi canali in laguna, nuove scogliere e false barene-discariche);
Allontanare definitivamente le “grandi navi” dalla Laguna;
Liberare il territorio dalle servitù militari
Finanziare i Comuni, anche con la Cassa Depositi e Prestiti per manutenzione, messa in sicurezza, riqualificazione energetica di edifici pubblici e territorio – vera grande opera necessaria - dando lavoro alle piccole e medie imprese
Riconversione ecologica delle città, delle industrie e dell’agricoltura per creare buona e stabile occupazione
Gestione pubblica e partecipata, senza profitti in bolletta, di acqua e servizi pubblici – No allo sfruttamento indiscriminato delle risorse idriche
Fermare la privatizzazione della sanità: i “project financing” ospedalieri sottraggono risorse pubbliche alla prevenzione e alle prestazioni sanitarie
Stop al consumo di suolo agricolo : cambiare la legge urbanistica regionale e il nuovo PTRC – Piano Territoriale Regionale - per tutelare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, attuando finalmente e per intero il Codice nazionale del Paesaggio.
Basta con il ricorso alla “legge obiettivo” e ai commissari straordinari
Basta con inceneritori, cave e discariche – Incentivare riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti
Stop a nuove autostrade, strade, raccordi e poli commerciali che desertificano i nostri centri, distruggendone il tessuto sociale e le attività economiche: investire per recuperare aree ed edifici da bonificare e riqualificare (a partire da Porto Marghera) per attività innovative.
Investire non in autostrade e Alta Velocità, ma in rinnovo e potenziamento delle ferrovie esistenti con un piano integrato di vera intermodalità. Favorire il trasporto pubblico locale e regionale (SFMR). Favorire la mobilità ciclo-pedonale. Spostare il trasporto merci dalla gomma alla rotaia.
Ricostruire gli organismi di valutazione e controllo ambientale per renderli indipendenti dai poteri politici ed economici: eliminare i conflitti d’interesse e di competenze e la concentrazione di tutti i poteri (di Piano, progetto, valutazione, attuazione e controllo) in una sola figura.
Garantire pubblicità e trasparenza ai lavori delle Commissioni d’inchiesta del Consiglio regionale sulla “finanza di progetto” e le aziende regionali, innanzitutto su Veneto Strade SpA
Smantellare l’intreccio politica-affari oggi all’attenzione della Magistratura
Difesa della Costituzione e delle assemblee elettive, contro ogni tentazione presidenzialistica. Partecipazione piena dei cittadini alle decisioni e ai controlli.
I comitati e i movimenti, le associazioni e i gruppi di cittadinanza attiva operanti in Veneto invitano tutte e tutti a far sentire la loro voce e a partecipare alle iniziative programmate.
Estorsione e sfruttamento della prostituzione. Arrestati due coniugi cinesi
A portare sulle tracce dei due la denuncia di una trentacinquenne connazionale stanca di essere sfruttata come prostituta. I due coniugi infatti procacciavano i clienti, tutti facoltosi cinesi intascando le somme per le prestazioni sessuali. Il rifiuto della ragazza ha suscitato la furia della coppia che per tutta risposta ha minacciato di morte la malcapitata ed i suoi familiari rimasti in Cina, chiedendo come pegno delle minacce la somma di centomila euro. L’incontro per la consegna di metà della somma veniva fissato presso un fast food di Rovigo dove, tra patatine fritte ed hamburger, c’erano anche gli investigatori. Effettuata la consegna la coppia è stata immediatamente tratta in arresto e condotta presso il carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
[Fonte: Questura di Rovigo, Categoria: I fatti del giorno del 27 Novembre 2013 ]
Rapina al supermercato. Arrestato dalle Volanti
Alle 10 circa è giunta al 113 la segnalazione di un’aggressione in atto presso un supermercato di Viale Porta Adige. Immediatamente la Volante e una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, impegnata in un servizio straordinario di controllo del territorio, convergevano sul posto e bloccavano un rumeno ventitreenne.
Il giovane era stato sorpreso oltrepassare le casse senza provvedere al pagamento di generi alimentari occultati in un borsello. Vistosi scoperto aveva subito aggredito la responsabile per impedirle di chiamare il 113 ed altro personale interno per guadagnare la fuga, picchiando con pugni e calci, tentando di farsi largo anche con un pallet di legno.
Provvidenziale è stato l’arrivo degli agenti che hanno bloccato il rumeno procedendo al suo arresto per rapina impropria. Condotto prima all’ospedale civile per accertamenti è stato poi associato alla locale casa circondariale.
Stamane l’udienza per la convalida dell’arresto e la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione.
[Fonte: Questura di Rovigo; Categoria: I fatti del giorno del 25 November 2013]
giovedì 14 novembre 2013
Incominciati i lavori per lo sviluppo della banda larga sul territorio del comune di Porto Tolle
Il progetto stanziato nell’aprile del 2013 e finanziato dalla Regione Veneto e dal Ministero dello Sviluppo Economico, prevede la realizzazione di infrastrutture per le telecomunicazioni, è incluso nel programma per lo sviluppo della Larga Banda in tutte le aree sottosviluppate del paese. La mancata disponibilità di servizi di comunicazione in banda larga costituisce un fattore di divario digitale che si traduce nell’emarginazione di fasce di popolazione ed aree economiche dai flussi di informazione e dell’economia della conoscenza. La propagazione della banda larga è un progetto di sviluppo, delle telecomunicazioni, molto importante per il comune di Porto Tolle. Le società interessate nel progetto sono: l’Invitalia che ha il compito di sostenere i settori strategici per lo sviluppo, l’Infratel Italia spa, che svolge la funzione di soggetto attuatore del programma e la SIELTE spa, ditta esecutrice dei lavori. Le località (suddivise in zone “lavoro”), interessate all’interno del vasto territorio di Porto Tolle dove verranno posizionate le “dorsali della fibra ottica” sono: giunto Ca’Dolfin–Scardovari, giunto Ca’Mello-Porto Tolle2, Rivà-Porto Tolle, giunto Cà Mello-Tolle, Porto Tolle-Donzella, giunto Mazzini-Pila, Polesine Camerini-Isola Camerini, Porto Tolle- Cà Mello, Donzella-P.Camerini-Santa Giulia. Durante i lavori nelle strade potranno esserci alcuni disagi per la circolazione, in alcuni tratti stradali il traffico sarà controllato da un semaforo mobile.
giovedì 7 novembre 2013
Rovigo, arrestato albanese ricercato da oltre un anno
Ricercato dal maggio 2012 per essere evaso dagli arresti domiciliari a Casalecchio di Reno, è stato catturato ieri sera dagli uomini delle Volanti a Rovigo, dopo una precipitosa e rocambolesca fuga a piedi.
In tre viaggiavano a bordo di una VW Golf che procedeva a fari spenti lungo via Sacro Cuore.
Intercettati dalla Volante Duomo, sono stati bloccati per un controllo.
Alla vista degli agenti, uno di loro si è lanciato in una folle corsa a piedi, inseguito da un’agente.
Il fuggitivo, con il poliziotto alle calcagna, nel cercare di far perdere le proprie tracce, ha imboccato il primo vicoletto che ha visto, ritrovandosi dopo poco di fronte a un cancello invalicabile: era l’accesso carraio della Questura.
Disperato, mostrando doti di agilità non comuni, con uno scatto fulmineo ha scavalcato la recinzione laterale delle abitazioni private confinanti.
Circondata l’area, è scattata la caccia all’uomo conclusasi dopo un lungo inseguimento a piedi lungo via Badaloni da parte di un poliziotto che, libero dal servizio e in abiti civili ha dato manforte ai colleghi impegnati nella ricerca.
Accompagnato in ufficio, l’uomo è stato identificato attraverso la comparazione delle impronte digitali.
E’ così emerso che il ventitreenne albanese, arrestato per fatti di droga a Prato, si trovava agli arresti domiciliari a Casalecchio di Reno.
Evaso e resosi irreperibile, era ricercato dal maggio 2012.
[Fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]
Titolare licenza armi e medico curante denunciati per falso
Sono stati denunciati in stato di libertà per falsità ideologica in certificati un utente titolare di licenza di porto di fucile ed il suo medico curante.
Nel 2011, dopo la presentazione di tutta la documentazione prevista, comprensiva della certificazione sanitaria, era stata rilasciata una licenza di porto di fucile per uso tiro a volo ad un quarantenne della provincia.
Lo stesso quarantenne, però, nel luglio di quest'anno, dovendo rinnovare la patente di guida, è stato invitato a presentarsi presso la Commissione Medica Locale per mancanza dei requisiti psicofisici.
Questo particolare ha fatto sorgere dubbi ai poliziotti dell’ufficio armi che hanno avviato immediatamente le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Sabrina Duò.
La paziente ricerca dei trascorsi, ricostruiti anche attraverso le dichiarazioni rese dai vari protagonisti, ha fatto emergere che il certificato anamnestico presentato dall’interessato per ottenere il porto d’armi, rilasciatogli dal medico di famiglia nel 2011, non era completo.
In quest'ultimo certificato non figuravano infatti informazioni rilevanti in ordine al profilo anamnestico dell'utente, tra le quali un disturbo noto al medico, ritenuto importante per il giudizio di idoneità psicofisica.
In sostanza, il certificato all'epoca del rilascio non corrispondeva alla reale situazione delle condizioni psicofisiche dell'interessato, che perciò è stato denunciato per falso in concorso con il medico curante.
Naturalmente la licenza di porto di fucile, nel frattempo rilasciata, è stata revocata e le armi a scopo cautelativo sono state ritirate.
Nel 2010 è stato deferito per il medesimo reato altro medico di fiducia di questa provincia perché non aveva segnalato i problemi psichici e le sostanze psicoattive che il proprio assistito assumeva, procedimento penale conclusosi con la pena patteggiata di 2 mesi di reclusione.
[Fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]
Mozione sospensione progetto Passante Nord Chiarimenti dell’assessore Rizzi
“La frase riguardante il Passante Nord, contenuta nel Piano del traffico redatto dall’ing. De Bernardi e Molteni, è stata, a mio giudizio, strumentalizzata e interpretata in modo deviato”. E’ quanto ha affermato l’assessore alla Mobilità Germano Rizzi dopo l’approvazione ieri in Consiglio Comunale, della mozione presentata dalla minoranza, che sospende il progetto del Passante Nord.
Secondo i consiglieri che hanno proposto la mozione, per i tecnici che hanno redatto il Piano non sussistono più le condizioni per la realizzazione del Passante Nord.
In realtà, ha spiegato De Bernardi, il Piano del traffico opera a breve termine sui flussi attuali e in questo scenario il Passante Nord non c’è.
“Mi auguro – ha concluso Rizzi – che questi chiarimenti, che verranno ribaditi per iscritto nell’elaborato del Piano del traffico, servano a far capire che le argomentazioni su cui era fondata la mozione di ieri , erano solo pretestuose e strumentali al raggiungimento di obiettivi che nulla hanno a che vedere con il Piano del traffico.
Comune di Rovigo, 06/11/12
Comunicato n. 511
Questura di Rovigo, l'Ufficio Armi diffonde un vademecum per gli utenti
Negli ultimi sei mesi è stato registrato un crescente numero di infrazioni in materia di armi e munizionamento (acquisto, cessione, trasferimento, rinvenimento) che hanno comportato un deciso aumento di sanzioni e sequestri.
Sono state denunciate otto persone e sequestrati sette fucili, cinque pistole, oltre trecento proiettili.
Da qui è nata l’idea di aiutare il cittadino-utente a non incorrere in omissioni o inadempienze che possono avere gravi conseguenze, anche penali.
Così, l’Ufficio Armi della Questura di Rovigo ha predisposto un vademecum per gli appassionati utenti che sarà trasmesso alle armerie, alle associazioni, ai Commissariati, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza perché abbia la massima diffusione.
Sarà inoltre consultabile anche sul web, nella Carta dei Servizi del sito della Questura di Rovigo.
martedì 5 novembre 2013
Rovigo: l'intervento del Sindaco Bruno Piva alla Cerimonia per il 4 Novembre
Autorità civili, militari e religiose, reparti in armi, associazioni combattentistiche, concittadini tutti,
con l’emozione di sempre, ci ritroviamo oggi riuniti - a Novantacinque anni dalla fine di un conflitto mondiale, che si è concluso con l’armistizio siglato con l’Impero austro – ungarico a Villa Giusti (PD) - per commemorare chi, nel tempo e in scenari diversi, pur magari giovanissimo, ha sacrificato la vita per la sua Patria, la nostra Italia, consentendo i successivi, radicali, mutamenti politici e sociali che ne hanno determinato il cammino repubblicano e democratico fino ad oggi, quattro novembre duemilatredici.
Celebriamo oggi la ricorrenza della fine di un conflitto, ma vogliamo ricordare, con il dovuto rispetto, quanti soffrirono, militari e civili, durante quei terribili anni che hanno insanguinato il nostro Paese.
La gratitudine della Patria, di tutti noi presenti, che ne siamo parte attiva, è rivolta proprio a coloro che, con la loro vita, i loro sacrifici, lottarono per creare l’Italia Unita, Libera e Democratica.
Un patrimonio inestimabile, che proprio in questo periodo di gravi difficoltà, va sempre più valutato e difeso.
Rivolgo, a nome di tutta la cittadinanza, un pensiero ai nostri militari caduti, anche recentemente, nelle diverse missioni che le nostre Forze armate compiono nel mondo. Ed in particolare ai nostri polesani: capitano Massimo Ranzani e Mauro Gigli.
Alle loro famiglie giunga la nostra sentita e rispettosa vicinanza.
A tutti i giovani che, in arme ed in servizio di volontariato, prestano la loro opera di solidarietà e di pace in diversi Paesi nel mondo, rinnoviamo il nostro ringraziamento ma anche il nostro sostegno ed incoraggiamento, fiduciosi che servirà a dare maggior vigore alle loro generose scelte.
I nostri ragazzi, gli ufficiali, i Comandanti che sovrintendono alle varie operazioni in atto, dimostrano al mondo intero le loro capacita professionali e l’orgoglio di essere italiani, come grande è l’orgoglio e la militare compostezza dimostrata dai nostri marò: Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che da troppo tempo aspettano che sia definita una giustizia che tarda arrivare.
Il nostro appoggio morale li possa raggiungere e li aiuti a rendere meno pesante la loro attesa di rientrare in seno alle loro famiglie.
In questo momento, è più che doveroso ricordare le nostre forze militari che sono quotidianamente impegnate nel canale di Sicilia, col delicato compito di soccorrere tanti esseri umani che un destino avverso spinge all’abbandono della propria Patria, considerata ormai inospitale, per correre incontro ad un futuro ignoto e, talora funesto.
Questa è ulteriore testimonianza del lavoro costante ed attento delle nostra Forze armate, impegnate in missioni non bellicose, bensì umanitarie, che continuano a salvare centinaia di vite umane: donne, bambini e uomini che affrontano viaggi in condizioni disumane, persone disperate che sperando di raggiungere le nostre coste, per ricostruirsi una vita, finiscono spesso in balia di trafficanti senza scrupoli, veri mercanti della morte,
Speranza che, spesso e drammaticamente, si interrompe con la loro stessa vita, nei nostri mari, se non opportunamente presidiati.
Rivolgendomi a tutti voi, ma in particolare ai giovani, auspico che mai debba venir meno l’amore per la Patria, da intendersi non come mera espressione di nazionalismo, ma come senso profondo di una comune fratellanza e di una identità collettiva che, soprattutto nei momenti di maggiori difficoltà – come quello che attualmente viviamo - deve emergere per creare solidarietà ed abbattere quelle che vengono interpretate a volte come barriere politiche, culturali o sociali.
Auguro a tutti, ai nostri soldati e soprattutto ai nostri giovani, non solo di conservare l’unità e la pace nella nostra Nazione, ma di saperle alimentarle sempre più, considerandole un valore aggiunto, che consolida la nostra identità nazionale.
Il 4 novembre rappresenta anche il giorno della nostra “memoria” per non dimenticare gli orrori della guerra e per ricordare che la guerra, anche quando ritenuta inevitabile, è portatrice di violenza, che genera altra violenza e distruzione della vita in ogni sua forma.
Cerimonie come quella odierna non sono e non vogliono essere meri adempimenti.
Noi tutti , col resto d’Italia, siamo riuniti per tenere viva anche questa memoria.
Per dire forte e chiaro che nessun popolo può dimenticare la sua storia o perderebbe la sua identità
Conoscere e celebrare la propria storia significa non solo recuperare il passato, ma anche impegnarsi a guardare al futuro con la consapevolezza di non dover mai più ricorrere alla violenza, all’illegalità, all’ingiustizia, alla sopraffazione, alle divisioni, alle intolleranze, alle discriminazioni di qualsiasi natura.
L’obbligo di assicurare un futuro di pace alle giovani generazioni, all’Italia, passa attraverso il mantenimento di una memoria collettiva del nostro passato, rispettosa della verità che ha generato i vari eventi, anche quelli considerati meno nobili.
E la memoria passa attraverso la buona educazione, lo studio, l’approfondimento culturale e il buon ascolto.
La buona educazione e lo studio sono alla base della formazione della civiltà e della coscienza civica.
E una coscienza civica non può non aver radicato in sé il rispetto per le istituzioni e prima ancora la loro conoscenza e ruolo e di certo è maggior garanzia di una partecipazione consapevole, attiva e interessata al bene comune, all’insegna del pensiero democratico.
Nel nuovo contesto europeo, a cui partecipiamo a pieno titolo, l’unità del Paese non è solo ricerca ed affermazione di unità geografica, ma dei valori condivisi, sanciti dalla nostra Carta Costituzionale, valori che danno alla nostra comunità il senso di appartenenza, di solidarietà e sano impegno civile che ci contraddistingue.
Fortificati da questa più allargata cittadinanza, continuiamo a onorare i nostri caduti, gli eroi del Piave, i ragazzi del 1899.
Abbiamo il dovere di riconoscere loro il posto che meritano nella costruzione di un’Italia libera e unita e al tempo stesso animata da un anelito di pace e comunanza tra i popoli europei.
A quei giovani militari o civili, alle loro vite non vissute, a tutta la popolazione caduta in guerra, rendiamo anche quest’anno un sentito omaggio ricordandoli con il rispetto e la viva partecipazione collettiva
Alle nostre Forze Armate va il nostro sostegno per la loro opera costante e sempre attiva, per i valori che ne animano le scelte e le azioni.
Ringrazio infine tutti coloro che hanno presenziato all’odierna celebrazione, testimoniando ancora una volta coscienza civile e condivisione del sentimento comune della nostra città di Rovigo.
Comune di Rovigo, 04/11/2013
Comunicato n. 508/13
lunedì 4 novembre 2013
Recuperato in Ungheria motore marino rubato a Porto Tolle
Recuperato in Ungheria un motore marino rubato a Porto Tolle la notte tra il 15 e il 16 settembre scorso.
Il proprietario, un pescatore residente a Porto Tolle, all’alba di quel lunedì 16 settembre constatò il furto di un motore fuoribordo Honda del valore di 5000 euro, installato sulla propria imbarcazione professionale e di un’altra imbarcazione in legno, sempre di sua proprietà.
I natanti erano ormeggiati nell’area golenale del fiume Po di Venezia, situato a ridosso del centro abitato di Ca’ Tiepolo.
I poliziotti della Squadra Nautica intrapresero immediatamente le ricerche, rinvenendo durante la stessa mattinata l’imbarcazione in legno, utilizzata verosimilmente dai ladri per allontanarsi in acqua con il motore asportato.
Nel frattempo, i colleghi della Sezione Anticrimine del Commissariato di Porto Tolle, avviarono le indagini e diramarono in campo internazionale le ricerche del motore Honda.
Nella serata dello stesso giorno, il Commissariato di Porto Tolle fu contattato dall’ufficio di collegamento della polizia di frontiera.
Durante un controllo eseguito dalla polizia ungherese nella località Nagylak, sita al confine con la Romania, era infatti stato rinvenuto a bordo di un furgone condotto da due cittadini rumeni un motore marino simile a quello asportato la notte precedente a Porto Tolle.
Seguirono ore di lavoro frenetico per gli agenti del Commissariato.
Le indagini da loro condotte appurarono che il mezzo utilizzato per il trasporto del motore fuoribordo fino allo stato ungherese con a bordo i due soggetti, nella serata del 15 settembre 2013, si trovava nel Comune di Porto Tolle.
Alla fine, reperite tutte le informazioni necessarie per identificare il motore, i poliziotti italiani spianarono la strada ai colleghi ungheresi e consentirono loro di arrestare gli autori del furto.
L’avente diritto ha recuperato il motore Honda direttamente in Ungheria, nella città di Makò.
[fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]
03 November 2013
Commemorazione dei caduti della Polizia di Stato
Il 2 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, il Questore di Rovigo alle ore 9 ha deposto una corona di alloro al monumento dei caduti.
Alla semplice ma sentita cerimonia, officiata da Don Mario Lucchiari, hanno partecipato il Vice Questore Vicario, i funzionari, il personale in servizio, la delegazione A.N.P.S., i rappresentanti sindacali ed i genitori dell’Ispettore dei NOCS, Samuele Donatoni.
[fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]
02 November 2013
I furbetti del test di italiano
Due denunciati dagli agenti dell’ufficio immigrazione a seguito del controllo effettuato presso la sede ove si svolgevano i test di italiano per l’ottenimento del permesso di soggiorno di lunga durata.
Gli operatori dell’Ufficio Immigrazione hanno atteso il regolare inizio delle prove di Italiano presso l’Istituto Scolastico per entrare in azione.
Il capillare controllo dei documenti di identità e di soggiorno degli esaminandi ha permesso di individuare due cittadini cinesi, un minore ed una naturalizzata italiana, i quali si erano sostituiti ad altri connazionali evidentemente con una minore dimestichezza con la lingua italiana
il poliziotti oltre al sequestro dei documenti falsi hanno denunciato i due furbetti per i reati di sostituzione di persona, falsa dichiarazioni rese a Pubblico Ufficiale sulla propria identità, falsità materiale ed ideologica in atto pubblico.
[fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]
Pubblicatoil:29 October 2013
martedì 29 ottobre 2013
Solidarietà a Giuseppe Franchi e al procuratore Carlo Negri
L'Unione Sindacale di base esprime la propria solidarietà al sindacalista Cgil Giuseppe Franchi e al procuratore Carlo Crespi per le deliranti e vili minacce di cui sono stati fatti oggetto.









