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venerdì 29 novembre 2013
L’Amministrazione Comunale ed il Gruppo Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Porto Tolle la invitano SABATO 7 DICEMBRE 2013 alle ore 17.00, presso la Sede Municipale del Comune di Porto Tolle alla consegna ufficiale della Spada di Ordinanza del Comandante Lino Beccati, Medaglia d’Oro al Valor Militare.
giovedì 7 novembre 2013
Celebrata a Valliera il 4 novembre, Festa delle Forze e dell’Unità Nazionale
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Si è svolta a Valliera la cerimonia di commemorazione al monumento ai Caduti, nel piazzale della Chiesa Santuario Madonna dell’Autista, con una Santa Messa in onere dei caduti di tutte le guerre, celebrata dal parroco Don Paolo Marcello e la deposizione di un mazzo d’alloro al monumento dei caduti in presenza delle varie associazioni di reduci combattenti e autorità locali. Valliera, la frazione del comune di Adria ha dato alla Patria numerosi giovani, il cui ricordo rimane impresso, nelle generazioni che si susseguono, grazie alle celebrazioni annuali
La ricorrenza del 4 novembre celebra l’unità nazionale rendendo omaggio al valore e alla dedizione, nel nome della Patria, delle Forze Armate.
La data si riferisce ad un capitolo importante della Storia Italiana: la commemorazione della vittoria nella Grande Guerra del ‘15-’18, e che oggi abbraccia il ricordo di tutte le guerre.
Onorare la festa del 4 novembre significa riconoscere il sacrificio di quegli uomini e ragazzi che con coraggio hanno vestito, e anche adesso indossano fieramente, le divise dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri ecc.Significa esprimere la nostra gratitudine a coloro che hanno pagato con la vita per quei diritti di libertà e democrazia di cui noi, oggi, godiamo e ne andiamo fieri. Significa ascoltare il simbolico richiamo ad un passato che non dobbiamo dimenticare, traendo dal ricordo un insegnamento profondo e importante.
Dopo la benedizione al monumento dei Caduti e verso tutti i presenti, sulle note dell’Inno Nazionale si è svolta l’alza bandiera ed è stata deposta una corona d’alloro sulle note della canzone “La leggenda del Piave” (inno nazionale italiano dal 1943 al 1946), una delle più celebri canzoni patriottiche italiane, scritta nel 1918 sulla storica battaglia del Piave dal maestro Ermete Giovanni Gaeta (noto con lo pseudonimo di E.A. Mario).
Alla presenza di rappresentanti della Polizia Locale, dell'Associazione Arma dei Cavalieri, dell'Associazione Guardia di Finanza, dell'Associazione Storico culturale ” Fronte Orientale", tutti schierati in alta uniforma e divise storiche, il Presidente del consiglio Comunale Marco Santarato ha celebrato nel suo discorso il 4 novembre quale giorno dedicato a quanti si batterono per la libertà, la democrazia e l’indipendenza del nostro Paese nel primo conflitto mondiale e in tutte le guerre. "Oggi le forze armate italiane" ha ricordato il presidente del Consiglio Comunale Santarato "rivestono un ruolo primario nello scenario internazionale in difesa della libertà e della democrazia. I nostri soldati, infatti, sono impegnati in importanti missioni di pace in paesi nel mondo dilaniati dalla guerra e dal terrorismo. Questo ricordo che stiamo rivivendo oggi, rappresenta il momento più importante di orgoglio nazionale, un valore che deve essere tramandato alle future generazioni in ricordo di quanti si batterono per la libertà e per i militari italiani attualmente impegnati nelle zone difficili del Mondo.Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia".
martedì 5 novembre 2013
Rovigo: l'intervento del Sindaco Bruno Piva alla Cerimonia per il 4 Novembre
Autorità civili, militari e religiose, reparti in armi, associazioni combattentistiche, concittadini tutti,
con l’emozione di sempre, ci ritroviamo oggi riuniti - a Novantacinque anni dalla fine di un conflitto mondiale, che si è concluso con l’armistizio siglato con l’Impero austro – ungarico a Villa Giusti (PD) - per commemorare chi, nel tempo e in scenari diversi, pur magari giovanissimo, ha sacrificato la vita per la sua Patria, la nostra Italia, consentendo i successivi, radicali, mutamenti politici e sociali che ne hanno determinato il cammino repubblicano e democratico fino ad oggi, quattro novembre duemilatredici.
Celebriamo oggi la ricorrenza della fine di un conflitto, ma vogliamo ricordare, con il dovuto rispetto, quanti soffrirono, militari e civili, durante quei terribili anni che hanno insanguinato il nostro Paese.
La gratitudine della Patria, di tutti noi presenti, che ne siamo parte attiva, è rivolta proprio a coloro che, con la loro vita, i loro sacrifici, lottarono per creare l’Italia Unita, Libera e Democratica.
Un patrimonio inestimabile, che proprio in questo periodo di gravi difficoltà, va sempre più valutato e difeso.
Rivolgo, a nome di tutta la cittadinanza, un pensiero ai nostri militari caduti, anche recentemente, nelle diverse missioni che le nostre Forze armate compiono nel mondo. Ed in particolare ai nostri polesani: capitano Massimo Ranzani e Mauro Gigli.
Alle loro famiglie giunga la nostra sentita e rispettosa vicinanza.
A tutti i giovani che, in arme ed in servizio di volontariato, prestano la loro opera di solidarietà e di pace in diversi Paesi nel mondo, rinnoviamo il nostro ringraziamento ma anche il nostro sostegno ed incoraggiamento, fiduciosi che servirà a dare maggior vigore alle loro generose scelte.
I nostri ragazzi, gli ufficiali, i Comandanti che sovrintendono alle varie operazioni in atto, dimostrano al mondo intero le loro capacita professionali e l’orgoglio di essere italiani, come grande è l’orgoglio e la militare compostezza dimostrata dai nostri marò: Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che da troppo tempo aspettano che sia definita una giustizia che tarda arrivare.
Il nostro appoggio morale li possa raggiungere e li aiuti a rendere meno pesante la loro attesa di rientrare in seno alle loro famiglie.
In questo momento, è più che doveroso ricordare le nostre forze militari che sono quotidianamente impegnate nel canale di Sicilia, col delicato compito di soccorrere tanti esseri umani che un destino avverso spinge all’abbandono della propria Patria, considerata ormai inospitale, per correre incontro ad un futuro ignoto e, talora funesto.
Questa è ulteriore testimonianza del lavoro costante ed attento delle nostra Forze armate, impegnate in missioni non bellicose, bensì umanitarie, che continuano a salvare centinaia di vite umane: donne, bambini e uomini che affrontano viaggi in condizioni disumane, persone disperate che sperando di raggiungere le nostre coste, per ricostruirsi una vita, finiscono spesso in balia di trafficanti senza scrupoli, veri mercanti della morte,
Speranza che, spesso e drammaticamente, si interrompe con la loro stessa vita, nei nostri mari, se non opportunamente presidiati.
Rivolgendomi a tutti voi, ma in particolare ai giovani, auspico che mai debba venir meno l’amore per la Patria, da intendersi non come mera espressione di nazionalismo, ma come senso profondo di una comune fratellanza e di una identità collettiva che, soprattutto nei momenti di maggiori difficoltà – come quello che attualmente viviamo - deve emergere per creare solidarietà ed abbattere quelle che vengono interpretate a volte come barriere politiche, culturali o sociali.
Auguro a tutti, ai nostri soldati e soprattutto ai nostri giovani, non solo di conservare l’unità e la pace nella nostra Nazione, ma di saperle alimentarle sempre più, considerandole un valore aggiunto, che consolida la nostra identità nazionale.
Il 4 novembre rappresenta anche il giorno della nostra “memoria” per non dimenticare gli orrori della guerra e per ricordare che la guerra, anche quando ritenuta inevitabile, è portatrice di violenza, che genera altra violenza e distruzione della vita in ogni sua forma.
Cerimonie come quella odierna non sono e non vogliono essere meri adempimenti.
Noi tutti , col resto d’Italia, siamo riuniti per tenere viva anche questa memoria.
Per dire forte e chiaro che nessun popolo può dimenticare la sua storia o perderebbe la sua identità
Conoscere e celebrare la propria storia significa non solo recuperare il passato, ma anche impegnarsi a guardare al futuro con la consapevolezza di non dover mai più ricorrere alla violenza, all’illegalità, all’ingiustizia, alla sopraffazione, alle divisioni, alle intolleranze, alle discriminazioni di qualsiasi natura.
L’obbligo di assicurare un futuro di pace alle giovani generazioni, all’Italia, passa attraverso il mantenimento di una memoria collettiva del nostro passato, rispettosa della verità che ha generato i vari eventi, anche quelli considerati meno nobili.
E la memoria passa attraverso la buona educazione, lo studio, l’approfondimento culturale e il buon ascolto.
La buona educazione e lo studio sono alla base della formazione della civiltà e della coscienza civica.
E una coscienza civica non può non aver radicato in sé il rispetto per le istituzioni e prima ancora la loro conoscenza e ruolo e di certo è maggior garanzia di una partecipazione consapevole, attiva e interessata al bene comune, all’insegna del pensiero democratico.
Nel nuovo contesto europeo, a cui partecipiamo a pieno titolo, l’unità del Paese non è solo ricerca ed affermazione di unità geografica, ma dei valori condivisi, sanciti dalla nostra Carta Costituzionale, valori che danno alla nostra comunità il senso di appartenenza, di solidarietà e sano impegno civile che ci contraddistingue.
Fortificati da questa più allargata cittadinanza, continuiamo a onorare i nostri caduti, gli eroi del Piave, i ragazzi del 1899.
Abbiamo il dovere di riconoscere loro il posto che meritano nella costruzione di un’Italia libera e unita e al tempo stesso animata da un anelito di pace e comunanza tra i popoli europei.
A quei giovani militari o civili, alle loro vite non vissute, a tutta la popolazione caduta in guerra, rendiamo anche quest’anno un sentito omaggio ricordandoli con il rispetto e la viva partecipazione collettiva
Alle nostre Forze Armate va il nostro sostegno per la loro opera costante e sempre attiva, per i valori che ne animano le scelte e le azioni.
Ringrazio infine tutti coloro che hanno presenziato all’odierna celebrazione, testimoniando ancora una volta coscienza civile e condivisione del sentimento comune della nostra città di Rovigo.
Comune di Rovigo, 04/11/2013
Comunicato n. 508/13
martedì 22 ottobre 2013
Il CAI festeggia i 150 anni: il programma degli eventi celebrativi nel Veneto
Nel 150° anniversario della fondazione del Club Alpino Italiano (1863 – 2013), una serie di interessanti proposte nel territorio regionale dal mese di aprile al mese di ottobre.
Scarica il calendario degli eventi [file .pdf, 4,5 Mb]
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione del Veneto.
Per informazioni:
CAI Veneto
E-mail: segreteria@caiveneto.it
Sito web: http://www.caiveneto.it
venerdì 11 ottobre 2013
Il Museo grandi fiumi ospite a Bolzano e a Padova - Illustrate le tecniche della lavorazione dell’ambra
Il Museo di Rovigo è stato ospitato a Bolzano e a Padova, con la sua particolarità della ricerca della lavorazione dell’ambra in tempi antichi. Le iniziative si sono tenute nei giorni scorsi, la prima organizzata dal Museo archeologico dell’Alto Adige, ha visto un fine settimana preistorico rivolto alle famiglie. Adulti e bambini hanno potuto sperimentare le tecniche e gli utensili dei nostri antenati. La seconda era dedicata alla “notte dei ricercatori” e organizzata dall’Università di Padova. A rappresentare il Museo Grandi Fiumi e la nostra città, era presente il restauratore Mauro Cesaretto che con la sua lunga esperienza e grande professionalità, ha condotto i visitatori nell’affascinante mondo dell’ambra, facendo vedere come veniva lavorata in età arcaica.
Esperti di archeotecnica e archeologia sperimentale da Italia, Svizzera, Austria e Germania, si sono incontrati a Bolzano per mostrare come sono stati realizzati gli oggetti i cui originali sono esposti nella mostra temporanea attualmente al Museo archeologico dell’Alto Adige.
Tra questi Cesaretto che, ancora una volta, ha ben rappresentato il nostro Museo, facendo conoscere al di fuori del territorio provinciale, l’importante attività che svolge.
“E’ per noi un orgoglio – ha detto l’assessore alla Cultura Anna Paola Nezzo -, aver partecipato a queste importanti iniziative, che danno riconoscimento e merito alla particolarità del Museo grandi fiumi e all’importante attività che svolge, grazie anche a tutto il suo staff e agli esperti come Cesaretto che con passione e professionalità, portano avanti il proprio lavoro”.
Comune di Rovigo, 07/10/2013
Comunicato n. 446/13
50° Anniversario tragedia del Vajont: L’assessore comunale rodigino Conchi ha partecipato all’assemblea dell’Anci a Longarone
In occasione del 50° anniversario della tragedia del Vajont, l’assemblea regionale dell’Anci Veneto si è riunita il 5 ottobre nel municipio di Longarone. In rappresentanza del Comune di Rovigo era presente l’assessore Ezio Conchi. “A distanza di 50 anni da questa grave tragedia – ha detto Conchi -, la ferita è ancora aperta ed è particolarmente ricordata con profondo dolore dai sopravvissuti che, nella maggior parte dei casi, hanno perso tutti e tutto. E’ stato un momento molto commovente e partecipato e, soprattutto di riflessione affinchè certe tragedie non succedano più”.
I rappresentanti dei vari enti, arrivati a Longarone, si sono recati al cimitero nazionale monumentale per una doverosa e quanto mai sentita visita in memoria delle vittime, qui l’Anci ha depositato una corona di alloro. Successivamente, nella sala consigliare del municipio si è tenuta l’assemblea dell’Anci, durante la quale sono state approvate modifiche statutarie. Al termine i sindaci in corteo si sono recati al museo Chiesa di Longarone-Vajont dove, recentemente sono stati sistemati i reperti appartenenti alla precedente Chiesa travolta dalle acque.
Comune di Rovigo, 08/10/2013
Comunicato n. 449/13
Patrimonio storico dell'antifascismo e della Resistenza: il bando regionale per i contributi
Scade il 20 ottobre il termine di invio delle domande di contributo per gli istituti e associazioni privati che operano per statuto per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell’antifascismo e della resistenza correlativi eventi accaduti in Veneto dal 1943 al 1948.
Accedi al bando della Regione Veneto
martedì 1 ottobre 2013
La festa del Riso di Ca' Vendramin
Nel week end dal 4 a 6 ottobre, presso il Museo Regionale della Bonifica Cà Vendramin, si svolgerà la manifestazione “Riso del Delta del Po tra
mare, natura, cultura e gastronomia”.
Sarà un evento di grande rilevanza turistica e culturale ma soprattutto di promozione della più tipica gastronomia del territorio del Parco del
Delta del Po. Il riso carnaroli IGP del Delta sarà infatti il protagonista indiscusso di questa iniziativa, organizzata dalla Fondazione Cà
Vendramin con il contributo della Regione Veneto del Parco del Delta del Po e di numerosi partner pubblici e privati, anche del settore della pesca e
del turismo.
Faranno da contorno alla kermesse numerose iniziative turistiche tra escursioni in barca, in bicicletta e a piedi, alla scoperta del Parco e dei
propri indimenticabili scenari. il programma completo ( http://www.parcodeltapo.org/images/Riso_FCV.pdf )
Una particolare attenzione è stata data al turismo in camper dal Consorzio DeltaPOolservice di Ariano Polesine, che ha dedicato uno “SPECIALE
CAMPER” con itinerari riservati e degustazioni gourmet.
Ogni giorno saranno proposti menù degustazione ( http://www.parcodeltapo.org/images/Riso_FCV.pdf ) a base di riso al costo di €. 12,00.
Inoltre domenica 6 ottobre a chiusura della stagione è programmata al Giardino Botanico di Porto Caleri la giornata dedicata ai frutti e i colori
dell'autunno ( http://www.parcodeltapo.org/images/LOCANDINA_6_ottobre_2013.pdf
giovedì 26 settembre 2013
Museo Archeologico Nazionale di Adria: sabato 29 settembre inaugurazione della mostra "Scripta manent: i documenti Bocchi per l'Archeologia di Adria"
La mostra espone alcuni documenti e alcuni disegni ottocenteschi a descrizione dei rinvenimenti, spesso accanto agli oggetti reali, preziosi reperti di ceramica greca a figure nere e rosse.
Veri antesignani delle nostre fotocopie, questi disegni Bocchi, che raffigurano anche più volte lo stesso oggetto per farlo conoscere ai cultori di antichità del tempo, sono all'origine del lavoro di ricerca e di riscontro condotto ancora oggi dagli archeologi.
I documenti, patrimonio del Comune e del Museo, sono ora fruibili dopo un intervento di restauro, effettuato dal Laboratorio di Restauro del Libro dell'Abbazia di Praglia, cui hanno contribuito generosamente tutta l'Amministrazione Comunale di Adria, la Fondazione Scolastica nob. Carlo Bocchi, nonché molte Associazioni e cittadini adriesi.
L'iniziativa è stata concretizzata nell'ambito delle celebrazioni per i 50 anni del Museo Archeologico Nazionale realizzate con il sostegno dalla Fondazione Ca.Ri.Pa.Ro..
lunedì 23 settembre 2013
Consegnati gli elaborati del Concorso Palatucci - “Un lavoro che concretizza i valori lasciati da un eroe”
Si è conclusa oggi nella sala Consiliare di palazzo Nodari, con la consegna alla città degli elaborati prodotti dagli studenti vincitori, la seconda annualità del Concorso Palatucci, promosso dal Comitato G. Palatucci, che ha coinvolto le scuole cittadine.
“Siamo fieri del lavoro che avete fatto – ha detto il sindaco Bruno Piva -, è bello sapere che questa idea è nata da voi ragazzi. Un lavoro che concretizza gli importanti valori lasciati da un eroe dei nostri tempi. Credo che anche nella nostra città, a volte ingiustamente definita sonnolenta, ci siano grandi potenzialità e grandi giovani. Questo progetto rappresenta quanto di meglio poteva fare il Comitato Palatucci per rendere omaggio ad un eroe che resterà sempre un esempio per tutti. Grazie al Comitato, a voi ragazzi, ai vostri insegnanti e ai dirigenti scolastici che vi hanno affiancati in questo percorso”.
Parole condivise dal presidente del Consiglio Comunale Paolo Avezzù che ha fatto gli onori di casa.
“Vi riceviamo in questa aula che è il luogo simbolo della città, perché il riconoscimento che vogliamo darvi è a nome di tuta la comunità. Vi ringraziamo per quanto fatto con la consapevolezza che Palatucci è un eroe a cui guardare”.
Soddisfazione anche dall’assessore all’Urbanistica Andrea Bimbatti che ha sottolineato come attraverso la cittadinanza attiva si possa lasciare un segno nella propria realtà. “Siete un bell’esempio da diffondere”.
Il presidente del Comitato Palatucci Flavio Ambroglini, ha ringraziato tutti i presenti e le istituzioni per essere state vicino al progetto. Dopo aver ricordato la figura di Palatucci, ha introdotto la presentazione dei lavori.
Si tratta di proposte di riqualificazione urbanistica e ambientale di piazza Palatucci e di alcuni bozzetti per un monumento dedicato al martire irpino, da realizzare al centro della piazza stessa (che per la sua realizzazione vede già il sostegno della Fondazione Cariparo). Le scuole coinvolte sono il Liceo Celio Roccati (dirigente Joelle Annibalini) e l’istituto per geometri Amos Bernini (dirigente Maria Grazia Faganello).
Gli insegnanti che hanno seguito il progetto sono Roberto Puggiotto e Silvia Zennaro.
All’incontro fra i vari presenti, hanno portato il loro saluto anche la presidente della Provincia Tiziana Virgili, il vice prefetto Gaia Sciacca e il dirigente della Questura Emilio Lombardo.
Comune di Rovigo, 21/09/13
Comunicato n. 423
mercoledì 11 settembre 2013
Settembre Adriese: Numero Unico 2013
Il Numero Unico 2013, pubblicazione della Pro Loco di Adria, sta per andare in stampa. La presentazione avverrà sabato 21 settembre. Non ha nulla a che vedere con la pubblicazione che è stata predisposta per il Centenario della presenza dei Frati Cappuccini ad Adria come indicato dalla stampa. La Pro Loco sottolinea che sarà un Numero Unico sicuramente da conservare poichè – quest’anno in maniera particolare – permette di promuovere la nostra cittadina. Un ringraziamento particolare va ad Alessandro Ceccotto per avere messo a disposizione, su richiesta della Pro Loco, parte della sua raccolta iconografica su Adria che ha consentito di confezionare un prodotto innovativo e rivolto, oltre che agli adriesi, anche ai turisti che numerosi giungono in città. Per mezzo di oltre centociquanta cartoline e immagini della prima metà del secolo scorso, il lettore verrà guidato alla scoperta degli angoli nascosti di una città che si racconta. Un vero e proprio "salto nel passato" per scoprire i luoghi più noti e significativi di Adria che hanno subito trasformazioni nel tempo..
La raccolta pubblicitaria, quest’anno è stata inferiore alle aspettative, poiché alcuni finanziatori, purtroppo, non hanno più ritenuto di sostenere il progetto. Tutto ciò ha implicato la non copertura dei costi della pubblicazione che ha lo scopo di avvicinare il maggior numero di adriesi e unire le persone nel nome della memoria locale. La Pro Loco, infatti, è l’associazione aperta alla partecipazione di tutti cittadini con i quali è necessario rapportarsi nell’ottica della valorizzazione del patrimonio culturale e della promozione del territorio. Per questo è un’associazione che va sostenuta per non perdere tradizioni storiche come ad esempio il Numero Unico.