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martedì 12 maggio 2015
14 maggio, Rovigo si mobilita per i diritti, senza paura. La Sinistra per l'Altra Rovigo e Don Albino Bizzotto all'Hotel Europa.
giovedì 19 dicembre 2013
Bocciato l’emendamento di Forza Italia che toglie il compenso al garante regionale dei diritti della persona Padrin, Mainardi, Bendinelli, Sernagiotto (Forza Italia): “Il garante deve essere una figura “alta” di chiara fama che non faccia del suo ruolo una professione”
“Le motivazioni dell’emendamento sono semplici – ha spiegato il relatore Davide Bendinelli - vogliamo che questa figura abbia una caratura morale non legata a logiche di compenso, quindi non faccia del suo ruolo un “mestiere” da cui trarre un profitto ma riceva solo rimborsi spese di vitto e trasporto strettamente legate alla sua attività. E’ un segnale – ha aggiunto Bendinelli - che il gruppo di Forza Italia vuole dare in linea con la ‘spending review’”.
L’emendamento ha creato un notevole scompiglio in aula e il capogruppo Leonardo Padrin ha così risposto ad alcuni consiglieri che sostenevano la legittimità del compenso del garante al pari del ruolo di un consigliere regionale.
“La differenza – ha spiegato Padrin – è che noi siamo eletti dal popolo mentre questa figura, importante, che stiamo creando, è una nomina di secondo grado. Come Forza Italia vogliamo che la persona scelta per svolgere questo ruolo sia di chiara fama e garantisca una funzionalità che prescinde da un emolumento economico. Solo in questo modo – ha aggiunto Padrin - si crea una struttura affidabile dove il garante non agirà in base ad interessi politici o di svariata natura per mantenere il suo incarico perché da esso non deriva il suo sostentamento”.
L’assessore Remo Sernagiotto ha ricordato: “Nessuno dei 9 commissari delle Ipab oggi recepiscono più di 1500 euro al mese per il loro incarico, spese comprese, ma prima del mio arrivo in giunta quel compenso si aggirava attorno ai 4500 euro al mese. La logica è la stessa, perché il garante dovrebbe essere economicamente indipendente dall’incarico che gli viene assegnato. Il nostro emendamento intende rappresentare la volontà dei cittadini”
Gruppo Forza Italia Veneto
giovedì 12 dicembre 2013
Venerdì 13 dicembre il Comitato "Per l'articolo 32, sanità e sociale Polesine" a Padova per la manifestazione regionale "Siamo il sociale"
Nel prendere atto di una serie di criticità e di problematiche tutt'altro che risolte, le principali organizzazioni del Terzo Settore del Veneto hanno messo insieme le loro forze, in un percorso che ha portato alla costituzione di un tavolo di confronto aperto a tutti coloro che hanno voluto e che vorranno condividere questo impegno.Si tratta di una bella manifestazione che viene proposta per il secondo anno da Confcooperative con la collaborazione del mondo del terzo settore, che l'anno scorso, a Mestre, ha coinvolto oltre 5 mila persone .
Mentre a Roma è in discussione la legge di stabilità tutte la associazioni e i comitati che si occupano di disabilità e non autosufficienza intendono fare sentire le loro ragioni, anche attraverso questo importante evento che vuole essere uno stimolo ulteriore per il Veneto.
Per chi fosse interessato a partecipare scriva un' e-mail al seguente indirizzo: perlarticolo32@gmail.com
Il programma della giornata:
Ore 9.00 - Ritrovo dei cortei di pulmini partiti da tutta la Regione al parcheggio del PalaFabris a Padova.
Dalle ore 9.00 alle 11.30 - Manifestazione al Pala Fabris di Padova, accoglienza e saluti a cura di Ugo Campagnaro, presidente Confcooperative Federsolidarietà Veneto; presentazione del documento politico di SiAmo il Sociale a cura del portavoce di SiAmo il Sociale; interviste a cura di Gian Antonio Stella, editorialista Corriere della Sera, Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto e a Flavio Zanonato, Ministro dello Sviluppo Economico. Sintesi e conclusione finale a cura di Giuseppe Guerini, portavoce nazionale Alleanza Cooperative Sociali. Tra gli interventi sono previste alcune letture sulle esperienze di vita di utenti e operatori delle realtà del sociale. Gli adattamenti e l'interpretazione sono a cura di Giuliana Musso.
Ore 11.30 - Corteo stradale. Partenza del corteo dei pulmini e altri mezzi, con percorso lungo le vie della città di Padova con destinazione Prato della Valle.
Ore 12.30 - Corteo pedonale. I partecipanti si muoveranno con un corteo pacifico e festoso da Prato della Valle verso il centro di Padova. Nelle piazze e nelle strade del centro storico verranno realizzati alcuni flash mob, con il coinvolgimento dei cittadini.
domenica 8 dicembre 2013
Attivato a Porto Viro un Centro Antiviolenza Donne del Polesine
Il fenomeno della violenza verso le donne è in costante aumento anche nelle sue forme più insidiose: non solo fisica, ma anche psicologica, stalking, mobbing ecc.
Il Centro Antiviolenza è un servizio gratuito gestito da donne a cui ci si può rivolgere se si ha subito violenza. Ad ogni Donna vengono offerti accoglienza e sostegno psicologico, accompagnamento sociale, consulenza legale e/o supporto per tutto il percorso necessario all'interruzione della relazione violenta. Le operatrici del centro antiviolenza garantiscono il rispetto dell'autonomia delle scelte, l'anonimato e sono tenute alla riservatezza.
Il Servizio è raggiungibile attraverso il contatto diretto, nelle ore di apertura dello sportello, tramite contatto telefonico o via e-mail.
STOP violenza donne rosa small
Affrontare le situazioni di violenza è molto difficile, ma uscire dalla violenza si può.
Se hai deciso di cambiare, chiedi aiuto!
I Centri Antiviolenza Donna del Polesine si trovano a:
Porto Viro
- al primo piano della sede Municipale di Piazza Marconi, 32 - Porto Viro
- orari di apertura: il venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30
- telefono +39 0426 325770
- e-mail cdonna@comune.portoviro.ro.it
Rovigo
- presso gli uffici del settore Servizi Sociali di Viale Trieste, 18 - Rovigo
- orari di apertura: martedì e mercoledì dalle ore 9 alle 11, giovedì dalle 15.15 alle 17.15
- telefono 800 304271
- e-mail cdonnaantiviolenza@comune.rovigo.it
Lendinara
- presso la sede Municipale di Piazza Risorgimento, 1 - Lendinara
- orari di apertura: il venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00
- telefono 800 304271 (Rovigo)
Per avere un immediato sostegno telefonico puoi anche telefonare gratuitamente al 1522 - Numero Unico Antiviolenza Donna.
Gli operatori rispondono, 365 giorni l'anno 24 ore su 24, dando un immediato sostegno emotivo e psicologico alle donne che vi si rivolgono.
Campagne di informazione del Ministero per le Pari Opportunità:
- Riconosci la violenza
- Difendi la tua libertà, inizia a riscrivere la tua vita
- 1522 - E' l'ora di reagire
- Stalking: quando le attenzioni diventano persecuzione
- Contro la violenza: Respect women Respect the world
Porto Tolle: per Santa Barbara, patrona dei Marinai, un telegramma a sostegno dei Marò detenuti
sabato 23 novembre 2013
Vanni Borsetto, componente della Commissione Comunale rodigina sulle Pari Opportunità, interviene sul tema del femminicidio e introduce la non stop di tre giorni dell'Assessorato sul tema della violenza femminile.

"In questi giorni avrà luogo a Rovigo e il Polesine una non stop per richiamare l’attenzione sul tema della violenza contro le donne. E’ un iniziativa importante contro un nemico che si chiama da sempre indifferenza. Avremo in polesine un riferimento provinciale con sedi a Rovigo, Lendinara e Porto Viro.
Oggi le donne che hanno denunciato casi di violenza seguite dal Centro sono 120 ma in tutto il paese il fenomeno è allarmante. Forse alcuni dati in merito aiutano di più a capire il problema.
“Quanto costa il silenzio” è un indagine su scala nazionale condotta da ricercatori della Bocconi che ci da anche un idea sui costi sociali in termini umani e psicologici, servizi alla persona, impiego Forze dell'Ordine, ecc, . L’indagine dice ad esempio che solo la mancata produttività per donne vittime di violenza è stimata in 604,1 milioni di euro, per spese sanitarie 460, per cure psicologiche a 158.7, per l'acquisto di farmaci 44,5 milioni. A questi costi si aggiungono quelli relativi all'impiego delle Forze dell'Ordine (235,7 milioni di euro) e quelli sostenuti dall'Ordinamento giudiziario (421,3) nonché per le spese legali (290 milioni di euro). Nel complesso il silenzio sul femminicidio costa alla comunità 16.7 miliardi di euro. Un dato sconfortante se si pensa che per il contrasto al fenomeno vengono investiti in Italia solo 6.3 milioni di euro.
Per violenza si intende qualsiasi tipo di sopruso: dallo schiaffo all'uccisione e nel 2012, si pensi, che una donna ogni 3 giorni è stata uccisa dal proprio partner mentre oltre un milione di donne hanno subito almeno una molestia. Gli atti di violenza sono nel nostro paese 14 milioni: cioè 26 al minuto.
E’ una emergenza invisibile continua che solo il 7.2% delle donne denuncia mentre un altro 34% rimane nel sommerso e passa tutta la vita senza raccontare nulla perché considerato un fatto personale dove si mescolano sensi di colpa e paure.
Questi dati allarmanti ci dicono che la violenza contro le donne riguarda tutti indistintamente e che se non si interviene subito i costi economici e finanziari in futuro graveranno in maniera esponenziale con notevoli ricadute economiche e sociali.
Vanni Borsetto
Componente Commissione Consiliare Pari Oportunità
venerdì 22 novembre 2013
Parole, immagini e suoni di Uomini contro la violenza sulle Donne
Al Circolo Mediterraneo Dena, Via Malfatti 43, 45011 Adria
Per ricordare il 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne ascoltando gli uomini.
Interventi a cura di:
Luca Stoppa & Danilo Trombin
Cristiano Vincenzi (l'Istrice), Marco Belli e Daniele Galante
Mario Sguotti
Maurizio Zannato & Guido Frezzato (Marmaja)
Francesco Zennaro
Domenica 24 Novembre ore 18.30
Per info: 348.1758955 - circolomediterraneo@gmail.com
sabato 16 novembre 2013
Per la prima volta a Rovigo il documentario "Open Heart" Lunedì 18 novembre proiezione del film candidato agli Oscar, promossa da Emergency e Cinegap
Il centro "Salam", aperto da Emergency nel 2007, è l'unica struttura che offre cure cardiochirurgiche di elevata qualità e gratuite in tutto il continente. Centro cardiochirurgico di altissimo livello tecnologico e medico, affronta un problema sanitario poco conosciuto, ma molto diffuso nel continente africano: sono circa 18 milioni le persone affette dalla malattia reumatica in Africa che hanno bisogno di essere operate.
Inoltre, portando cure gratuite e di alta qualità in un'area tra le più povere del pianeta, riconosce ed attua concretamente i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. "Una cosa è avere gli stessi diritti sulla carta - dice Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency - tutt'altra è analizzare i contenuti di quelli che vengono chiamati diritti. Il mio diritto alla salute come europeo include una Tac e altre diagnosi sofisticate, ma per un africano il diritto a essere curato si ferma a un paio di vaccinazioni e alcuni antibiotici".
Il centro di cardiochirurgia accoglie pazienti da un'area geografica ampia tre volte l'Europa ed è collegato ad una rete di Centri pediatrici dislocati in alcuni dei paesi confinanti, dove lo staff di Emergency provvede anche allo screening cardiochirurgico dei pazienti da operare a Khartoum e al loro successivo trattamento post operatorio. Finora sono stati operati pazienti provenienti da 25 paesi diversi: Sudan, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Etiopia, Kenya, Ruanda, Sierra Leone, Tanzania, Uganda, Zambia, Nigeria, Iraq, Ciad, Giordania, Somalia, Burundi, Gibuti, Zimbabwe, Senegal, Burkina Faso, Afghanistan, Sud Sudan, Liberia, Italia (cittadini italiani temporaneamente residenti in Sudan). Dall'inaugurazione ad oggi, sono stati operati 5.000 pazienti, con standard di efficienza altissimi.
Oltre a raccontare efficacemente l'operato di Emergency, "Open Heart" sostiene l'organizzazione umanitaria attraverso la vendita on line del documentario (scaricabile dal sito http://openheartfilm.com/buy). Parte del ricavato sostiene proprio il centro "Salam". La proiezione di lunedì sera avviene in concomitanza in 50 città italiane, in occasione delle Giornate Nazionali di Emergency.
lunedì 4 novembre 2013
Volontari per un giorno con Emergency, ultimo giorno per candidarsi
In quel week end i volontari di Emergency saranno in 200 piazze italiane per far conoscere i progetti umanitari dell'associazione e per promuovere il tesseramento per il 2014. Anche il gruppo di Rovigo sta programmando iniziative per quei giorni e lancia una proposta a chiunque voglia contribuire: diventare volontario per un giorno. Basta "donare" a Emergency poche ore, mezza giornata, l'intero week end, a seconda della propria disponibilità, affiancando i volontari del gruppo nella realizzazione degli stand informativi a Rovigo e in altri luoghi pubblici.
Gli aspiranti volontari possono contattare il gruppo a info@emergencyrovigo.it o telefonare al numero 333.4297701. Questo darà il tempo di raccogliere proposte e programmarne per tempo la realizzazione. Prima delle Giornate Nazionali sarà programmato un breve incontro per fornire tutte le informazioni necessarie e coordinare le attività.
venerdì 25 ottobre 2013
Volontari per un giorno alle Giornate Nazionali di Emergency: il gruppo di Rovigo propone di provare l'esperienza di attivista nel week end del 16 e 17 novembre
Si pensa spesso che fare volontariato richieda molte ore di impegno settimanale e una sorta di vincolo a vita con l'associazione. Per sostenere Emergency e i suoi ospedali, invece, bastano piccoli gesti e un impegno misurato. L'Ong italiana, che offre cure gratuite nei paesi colpiti da guerra e povertà e nelle zone più disagiate del nostro paese, vive grazie a una fitta rete di volontari, che donano un po' del proprio tempo per sostenerne e far conoscere le attività. Ciascuno partecipa in base alla propria disponibilità e alle competenze che può mettere in campo.
Partecipare anche solo per un paio di ore alle Giornate Nazionale è dunque un'opportunità per dare una mano, senza necessariamente impegnarsi per un lungo periodo. E' un'occasione anche per vedere da vicino come funziona un gruppo di volontariato di Emergency e conoscere i volontari che danno vita alle molte iniziative di sensibilizzazione, informazione e raccolta fondi nel territorio.
Gli aspiranti volontari possono contattare il gruppo entro il 4 novembre a info@emergencyrovigo.it o telefonare al numero 333.4297701. Prima delle Giornate Nazionali sarà programmato un breve incontro per fornire tutte le informazioni necessarie e coordinare le attività.
venerdì 11 ottobre 2013
Sostegno pari opportunità: contributi per Organismi di parità nuovi ed esistenti
Patrimonio storico dell'antifascismo e della Resistenza: il bando regionale per i contributi
Scade il 20 ottobre il termine di invio delle domande di contributo per gli istituti e associazioni privati che operano per statuto per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, politico e culturale dell’antifascismo e della resistenza correlativi eventi accaduti in Veneto dal 1943 al 1948.
Accedi al bando della Regione Veneto
martedì 1 ottobre 2013
Per una Pace fondata sulla giustizia: l'appello del Comitato Diritto alla Città in occasione dell'XI^ Marcia Polesana per la Pace
In occasione dell’ XI^ Marcia Polesana per la Pace, con il presente appello invitiamo tutti i cittadini a farsi parte attiva a difesa dell’ambiente in cui vivono e quindi della propria salute e qualità della vita.
Il Comitato Diritto alla Città di Rovigo è da sempre impegnato per denunciare i problemi che affliggono la città, problemi spesso creati dagli stessi amministratori, cioè da coloro che dovrebbero essere i nostri rappresentanti e pubblici tutori e che spesso, anziché operare a vantaggio della città e dei sui abitanti, adottano scelte che nulla hanno a che vedere con il bene e l’interesse comuni.
Riteniamo che una città vivibile e ben amministrata sia il presupposto fondamentale del vivere in armonia e serenità, un altro modo di coniugare la parola “Pace”. Purtroppo Rovigo ha visto crescere enormemente il livello di degrado urbano ed ogni giorno di aggiungono nuovi problemi e minacce.
Ecco alcuni concreti esempi di scelte sbagliate, fatte a danno della collettività:
- Riapertura al traffico veicolare di Corso del Popolo, con grave danno alla vivibilità della città ed alla fruizione sociale dei suoi spazi urbani. Anche per le attività commerciali, la scelta si è rivelata controproducente, con ulteriore svuotamento del Centro storico a tutto vantaggio dei centri commerciali;
- Ipotesi di realizzazione di insediamenti produttivi inquinanti nell’area dell’Interporto (Centrale a colza, Centrale per teleriscaldamento, ecc.) ubicata a ridosso della città;
- Smembramento di Parco Maddalena con dimezzamento della sua superficie aperta al pubblico a causa di un contenzioso con alcune Imprese di costruzioni;
- Alienazione di Piazzale Di Vittorio, importante area centrale oggi adibita a parcheggio, per ulteriore edificazione edilizia privata;
- Project financing per il “Polo natatorio”, con cessione al privato dell’ex piscina Baldetti (la qui vasca esterna era di recente realizzazione); oggi tutta l’area versa in totale stato di abbandono, con gravi problematiche igienico-sanitarie, mentre la nuova piscina, alquanto decentrata e che mostra già problemi costruttivi, resterà sottratta per decenni alla gestione pubblica;
- Progetto di ristrutturazione dell’ex cinema Odeon con la prevista costruzione di una torre alta 40 m. in pieno Centro storico, per realizzare appartamenti di lusso;
- Progetto di sistemazione di via Fuà Fusinato, con la previsione di abbattimento di decine di alberature storiche;
- Mancata assegnazione, da parte del Comune, dei locali per ospitare l’accorpamento a Rovigo dei Tribunali di Adria ed Este, oggi individuati dal Sindaco in immobili di proprietà delle banche;
- Occupazione dell’intera area strategica di Piazza D’Armi con l’insediamento della nuova Questura, edificio di dimensioni sproporzionate rispetto alle limitate esigenze, in tema di sicurezza, della città;
- Conseguente venir meno della possibilità di usare l’area per la realizzazione di un parcheggio di interscambio per il traffico proveniente da Est;
- Mancata previsione di reimpiego dell’area ex Caserma Silvestri e dei suoi considerevoli edifici;
- Previsione di ulteriore ampliamento del Centro Commerciale “La Fattoria”, con insediamento del “Decatlon” e altre attività commerciali, a fronte di un Centro storico ormai deserto, ridotto a dormitorio;
- Totale mancanza di una “Politica culturale” per la città in grado di rivitalizzarne la vita sociale ed incentivare la visitazione ed il turismo (vedi “Fiera della Parole” messa in fuga dall’attuale giunta);
- Progetto di realizzazione del Passante Nord con tracciato a sud del canale Ceresolo, in contrasto con le previsioni dei vigenti strumenti urbanistici e con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che identifica l’area come “Sito di interesse ambientale”;
- Conseguente impossibilità di dare finalmente attuazione al Parco cittadino, già intitolato ad Alexander Langer, previsto dal P.R.G. da oltre vent’anni e mai realizzato! La costruzione del Passante a sud del Ceresolo comprometterebbe inoltre la possibilità di chiudere l’anello verde e ciclabile che pure gli strumenti urbanistici prevedono intorno alla città.
A fronte di questa lunga serie di scelte sbagliate, dobbiamo inoltre registrare:
- Le totale mancanza di manutenzione delle strade e dei marciapiedi, delle poche piste ciclabile e delle aree pubbliche in genere, con crescenti disagi e incidenti e un sempre maggiore degrado degli spazi urbani;
- La mancanza di ogni e qualsivoglia politica a favore di una mobilità sostenibile, volta a favorire ed incentivare gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici, attraverso il completamento delle piste ciclabili di collegamento alle frazioni e la realizzazione di percorsi ciclabili dal Centro storico ai quartieri.
Non possiamo più accettare degli amministratori che mettono l’interesse dei cittadini all’ultimo posto, dando sistematicamente priorità ad interessi particolari, spesso di carattere speculativo e con pesanti conseguenze sulla qualità della vita e dell’ambiente: pensiamo per esempio, a livello regionale, alle così dette “Grandi Opere”, spesso di dubbia utilità pubblica e realizzate con il perverso sistema del Project financing o all’incontrollato proliferare in Polesine di centrali a biomassa e biogas.
Siamo fermamente convinti che la strada per la Pace passi attraverso il perseguimento della Giustizia, una giustizia basata sui diritti di cittadinanza, sulla tutela dei beni comuni, sulla difesa dell’ambiente e quindi della salute e della qualità del vivere quotidiano ma anche sul diritto al lavoro o a un reddito di cittadinanza, sull’equità sociale e politica, sulla corretta valutazione del reale contributo che il singolo porta alla collettività e sul suo giusto riconoscimento.
Da qui il nostro appello a tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti delle comunità nella quale vivono e che sono disposti a fare qualcosa di concreto per migliorarle, ad unirsi alle attività dei comitati presenti sul territorio ed a sostenere le future iniziative che metteranno in campo.
INIZIAMO A GUARDARE ALLA PARTECIPAZIONE NON PIÙ SOLO COME A UN MERO DIRITTO MA
COME A UN DOVERE DI TUTTI I CITTADINI!
Comitato Diritto alla Città
mercoledì 25 settembre 2013
Arcisolidarietà, una realtà che vuole farsi conoscere.
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venerdì 20 settembre 2013
lunedì 16 settembre 2013
A cena con Emergency, ricordando Luciano
La cena è un momento per incontrare e abbracciare amici, sostenitori, simpatizzanti dell'associazione, ma anche per raccogliere fondi a sostegno di Emergency. Il costo della cena, infatti, è di 21 euro a persona e il ricavato, al netto delle spese, sarà devoluto ai progetti umanitari in Italia e nei paesi colpiti da guerra e povertà.
Quest'anno il gruppo di Rovigo dedica la cena a Luciano Bombarda, attivista scomparso appena pochi mesi fa: proprio Luciano è stato la macchina organizzativa di molti eventi passati, grazie al suo instancabile impegno e alla sua inesauribile rete di contatti e soprattutto di amicizie.
Organizzare una cena di Emergency senza la sua insotituibile presenza è stata una vera sfida per i volontari, ma anche un modo per non disperdere quanto ci è stato lasciato.
Nel corso della serata saranno presentate le attività svolte da Emergency nei quasi vent'anni di vita e i progetti in corso e prossimi a partire, anche in Italia, dove si estendono i fenomeni di disagio e difficoltà nell'accesso alle cure.
I posti sono quasi esauriti, per prenotare occorre contattare i numeri 339.1820970 o 331.1124828.
mercoledì 11 settembre 2013
11 settembre: in ricordo di Salvador Allende
INTI-ILLIMANI
Dove cantano le nuvole
di Francesco Cordio e Paolo Pagnoncelli
in programma a Roma
mercoledì 11 settembre ore 18
c/o Casa del Cinema (sala Deluxe)
Ospiti
il sindaco di Roma Ignazio Marino
e il giornalista Luca Telese
Undici settembre 1973: sono passati quarant’anni dal colpo di stato che pose fine al governo democratico di Salvador Allende. Per non dimenticare, mercoledì 11 settembre 2013 presso la Casa del Cinema, verrà innalzato un ponte ideale tra Roma e Santiago del Cile: a partire dalle ore 18 si terrà un incontro all’insegna del cinema e del dibattito aperto, organizzato da Teatri di Nina in collaborazione con Own Air e Distribuzione Indipendente.
Il programma nel dettaglio:
Ore 18 | sala Deluxe | Proiezione del film Vientos del Pueblo – Gli Inti-Illimani nel Sannio e nel Matese di Ugo Gregoretti (1977), e del documentario Inti-Illimani – Dove cantano le nuvole di Francesco Cordio, Paolo Pagnoncelli (2007), distribuito in Italia da Distribuzione Indipendente e disponibile on demand sulla piattaforma digitale Own Air. Due opere che narrano l’esperienza degli Inti-Illimani, gruppo simbolo del cileno esule che lotta per la libertà del proprio popolo.
A seguire | Interventi del sindaco di Roma Ignazio Marino e del giornalista Luca Telese.
ingresso libero
Gradita conferma di presenza a: press@distribuzioneindipendente.it
venerdì 6 settembre 2013
Sabato 7 settembre - Giornata per la Pace: a Rovigo il sit in per la pace.
Scuote le coscienze di tutti, cristiani e laici, il grido di Papa Francesco contro la guerra. E chiede un'adesione profonda la Sua proposta di digiunare - e pregare - il 7 settembre per scongiurare l'ipotesi di un intervento armato in Siria.
La situazione di quel Paese è drammatica, e l'inerzia sarebbe segno di viltà e indifferenza. Ma l'uso delle armi - ce lo insegna la storia, ce lo insegnano le tragedie recenti dell'Afghanistan, dell'Iraq, della Libia - non solo non risolve il male ma lo aggrava.
La crisi economica che provoca sofferenza in tante aree del mondo si deve affrontare con una nuova etica, un nuovo coraggio, una più radicale affermazione della dignità e libertà umane.
La politica deve riscoprire la sua forza, che non può essere quella delle bombe, ma deve essere quella della ragione, del dialogo, del negoziato, della persuasione, della ricerca ostinata di soluzioni e - sempre e dovunque - della tutela dei più deboli e degli indifesi
L’unica strada per la pace risiede in una condivisa cultura dell’incontro, del dialogo e della condivisione.
Uniamo la nostra voce al coro già così numeroso di chi è convinto che alla violenza e alla brutalità della guerra ci sono sempre alternative. La diplomazia, il dialogo, la cultura sono tra queste.
L'invito che viene dall'alta autorità morale e religiosa del Papa è un segno ulteriore della gravità della situazione, che sembra invece sfuggire a troppe cosiddette autorità politiche.
Sabato 7 settembre anche a Rovigo - dalle 9,30 alle 12,30 - in Piazza Vittorio Emanuele (angolo Via Laurenti) si terrà il sit in per la pace.
Esortiamo tutte/i a raccogliere l'invito, che può unire credenti e non credenti, religiosi e laici: occorre far sentire la propria voce e dar prova tangibile di partecipazione alla mobilitazione che sta ponendo il problema di come fare la pace e non la guerra in Siria e altrove.
Ciascuno ha la responsabilità di fare la sua parte.

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