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lunedì 20 aprile 2015
Liberi Cittadini: il personale della Provincia in disarmo usato come bacino elettorale. A farne le spese saranno i non allineati o gli allineati avversari.
sabato 14 dicembre 2013
I giovani Polesani a Villorba per il 3° Meeting dei Giovani – Il volo giova: dammi spazio. “Noi giovani cittadini cre-attivi”
Per qualsiasi informazione al riguardo, si può contattate la Provincia di Rovigo – Ufficio Politiche Giovanili (Tel. 0425 386371).
Per il terzo anno la manifestazione, dedicata ai giovani che ne vuole promuovere la partecipazione, creatività e capacità di innovazione proporrà diversi momenti di incontro, confronto e approfondimento con rappresentanti delle istituzioni, esperti e tanti giovani che hanno partecipato attivamente alle precedenti edizioni dei Bandi loro dedicati: “Giovani, cittadinanza attiva e volontariato” – II Ed., “Crea-lavoro: creatività giovanile per il Veneto del nuovo sviluppo” – II Ed., "Fiori di parole in musica: omaggio delle giovani generazioni ad un grande poeta veneto”, “Analisi, studio e diffusione di opere culturali e multimediali giovanili” – I Ed.. Inoltre, sarà l’occasione per presentare le nuove opportunità rivolte ai giovani nell’ambito della creatività, partecipazione, imprenditorialità e cultura.
L’incontro inizierà alle ore 9:30 con l’arrivo dei ragazzi e la colazione di benvenuto.
Alle 12:30 vi sarà il pranzo, organizzato in collaborazione con le Associazioni del territorio e alle 17:30 è previsto il concerto dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso.
La giornata si concluderà verso le 18:30.
Per qualsiasi informazione:
www.osservatoriopolitichesociali.veneto.it
Per iscrizioni cliccare qui Osservatorio Regionale Politiche Sociali
mercoledì 11 dicembre 2013
Grimeca: il Movimento 5 Stelle e l'incontro FIOM in Provincia
Per il M5S, Barbara Businaro, consigliera a Rovigo, dopo aver comunicato la disponibilità anche dei nostri parlamentari per eventuali chiarimenti,impossibilitati a partecipazione all'incontro per impegni già presi, ha esposto la posizione del nostro Movimento di fronte a tale problema.
Ha chiarito innanzitutto di come anche l’ultima legge di stabilità, in discussione in questi giorni in parlamento, pur prevedendo qualche misera forma di sgravio sul lavoro, non sia assolutamente idonea al momento che stiamo vivendo.
Soltanto un’inversione netta della politica economica e in generale può portare ad un rilancio dell’economia e dell’occupazione. Su questo presupposto il M5S, ritiene pertanto di poter indicare alcuni punti su cui intervenire.
Basta con le “Grandi Opere” inutili, costose e impattanti. Le stesse cifre potrebbero essere spese ad esempio per il ripristino idrogeologico del territorio che vede ad ogni pioggia un po’ più abbondante della norma il sorgere di catastrofi. Questo oltre a portare ad una rivalutazione del territorio stesso, ad un aumento di sicurezza per gli abitanti vedrebbe anche un ritorno economico alle imprese ed agli operai del posto in maniera decisamente maggiore di quanto possano determinarlo le “Grandi Opere”.
Altro elemento determinante per un rilancio è stato indicato nella morsa finanziaria che ci è imposta da questa Europa, e della conseguente politica monetaria fatta al servizio delle multinazionali e delle grandi banche anziché al servizio dei popoli. Soltanto gli interessi sul debito pubblico ci costano ormai circa 100 Mld di € l’anno, oltre all’impossibilità di sostenere nuove politiche di sviluppo. Una rinegoziazione delle condizioni se non un’uscita dall’Euro, è una possibilità che deve essere presa in considerazione.
Ha poi illustrato come i parlamentari M5S siano impegnati su una proposta di legge che vede l’abrogazione dell’IRAP per le piccole aziende, provvedimento che potrebbe dare una boccata di ossigeno e uno spunto di rilancio.
Questi a titolo riassuntivo i temi principali trattati, ma non sono mancati anche spunti su altre tematiche.
Devo dire che globalmente, tra i rappresentanti “politici”, l’intervento di Barbara sia stato a mi avviso il più organico e completo rispetto agli altri e, credetemi non lo dico con spirito di parte.
Ultimo elemento che tengo a citare è su come fosse completamente assente la rappresentanza di tutte le forze politiche attualmente di governo sia nazionale che del nostro comune, (per il PD c’ere un collaboratore dell’On Crivellaro, che ha soltanto detto che c’era anche lui). E questo dovrebbe essere più che sufficiente per capire quale sia il grado di interessamento a questo tipo di problemi. (Forse erano impegnati in giunta per stabilire i premi di produttività per i dirigenti comunali?).
Bruno Turri
Movimento 5 Stelle Rovigo
venerdì 29 novembre 2013
Domani la Mobilitazione regionale contro "Grandi Opere" e Produzioni inquinanti sfocerà nella Manifestazione unitaria a Venezia
Per l'elenco completo della adesioni potete vistare la pagina Facebook dei Beati Costruttori di Pace: https://www.facebook.com/beatiicostruttoridipace?fref=ts
Al momento sono 155 le adesioni di comitati, associazioni, gruppi di cittadini da tutto il Veneto
NO GRANDI OPERE – NO CONSUMO DI SUOLO
PER LA DEMOCRAZIA E I BENI COMUNI
PER IL DIRITTO DI RESPIRARE, LAVORARE, VIVERE IN VENETO
Sabato 30 novembre ore 14 – stazione FS di Santa Lucia – manifestazione regionale a Venezia
La Terra non ce la fa più: ha bisogno di un anno e mezzo per recuperare quello che le viene sottratto in un anno. “Il clima impazzito sconvolgerà il pianeta. Siamo vicini al punto di non ritorno” (Ipcc-Onu 2013). E il Veneto è una delle regioni più inquinanti e inquinate d’Europa.
L’inquinamento atmosferico, prodotto da traffico, inceneritori, cementifici, centrali termoelettriche, industrie nocive, grandi navi, avvelena l’aria: la peggiore d’Europa.
Cementificazione e asfaltatura del suolo impoveriscono le campagne, provocano frane e alluvioni, distruggono il paesaggio e un patrimonio storico ed ambientale di valore inestimabile.
Eccessivi prelievi d’acqua inaridiscono i fiumi, provocando l’avanzamento del cuneo salino, e l’abbassamento delle falde acquifere.
Col sistema del “project financing” banche e grandi imprese succhiano miliardi di risorse pubbliche. Per i cittadini questo significa solo debito, aumenti di tariffe per i servizi e per pedaggi speculativi.
I cittadini e i Comuni non contano più nulla poiché la Regione ha azzerato la pianificazione urbanistica riducendola ad un incredibile delirio di autostrade e “progetti strategici” (mega-poli commerciali direzionali), mentre le verifiche ambientali sono ridotte a pura formalità.
Gli abitanti del Veneto sono da anni impegnati in una moltitudine di vertenze locali, volte a salvaguardare la vivibilità del territorio. Cittadine e cittadini di buona volontà si sono finalmente riuniti per chiedere una urgente inversione di rotta:
Fermare subito le “grandi opere” inutili e dannose (nuove autostrade e linee TAV, carbone nella centrale di Porto Tolle, MOSE, scavo nuovi canali in laguna, nuove scogliere e false barene-discariche);
Allontanare definitivamente le “grandi navi” dalla Laguna;
Liberare il territorio dalle servitù militari
Finanziare i Comuni, anche con la Cassa Depositi e Prestiti per manutenzione, messa in sicurezza, riqualificazione energetica di edifici pubblici e territorio – vera grande opera necessaria - dando lavoro alle piccole e medie imprese
Riconversione ecologica delle città, delle industrie e dell’agricoltura per creare buona e stabile occupazione
Gestione pubblica e partecipata, senza profitti in bolletta, di acqua e servizi pubblici – No allo sfruttamento indiscriminato delle risorse idriche
Fermare la privatizzazione della sanità: i “project financing” ospedalieri sottraggono risorse pubbliche alla prevenzione e alle prestazioni sanitarie
Stop al consumo di suolo agricolo : cambiare la legge urbanistica regionale e il nuovo PTRC – Piano Territoriale Regionale - per tutelare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, attuando finalmente e per intero il Codice nazionale del Paesaggio.
Basta con il ricorso alla “legge obiettivo” e ai commissari straordinari
Basta con inceneritori, cave e discariche – Incentivare riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti
Stop a nuove autostrade, strade, raccordi e poli commerciali che desertificano i nostri centri, distruggendone il tessuto sociale e le attività economiche: investire per recuperare aree ed edifici da bonificare e riqualificare (a partire da Porto Marghera) per attività innovative.
Investire non in autostrade e Alta Velocità, ma in rinnovo e potenziamento delle ferrovie esistenti con un piano integrato di vera intermodalità. Favorire il trasporto pubblico locale e regionale (SFMR). Favorire la mobilità ciclo-pedonale. Spostare il trasporto merci dalla gomma alla rotaia.
Ricostruire gli organismi di valutazione e controllo ambientale per renderli indipendenti dai poteri politici ed economici: eliminare i conflitti d’interesse e di competenze e la concentrazione di tutti i poteri (di Piano, progetto, valutazione, attuazione e controllo) in una sola figura.
Garantire pubblicità e trasparenza ai lavori delle Commissioni d’inchiesta del Consiglio regionale sulla “finanza di progetto” e le aziende regionali, innanzitutto su Veneto Strade SpA
Smantellare l’intreccio politica-affari oggi all’attenzione della Magistratura
Difesa della Costituzione e delle assemblee elettive, contro ogni tentazione presidenzialistica. Partecipazione piena dei cittadini alle decisioni e ai controlli.
I comitati e i movimenti, le associazioni e i gruppi di cittadinanza attiva operanti in Veneto invitano tutte e tutti a far sentire la loro voce e a partecipare alle iniziative programmate.
giovedì 21 novembre 2013
Nasce in Polesine il Comitato “per l’Art. 32 – sanità e sociale” per garantire quanto previsto dall’art. 32 della Costituzione
giovedì 7 novembre 2013
Titolare licenza armi e medico curante denunciati per falso
Sono stati denunciati in stato di libertà per falsità ideologica in certificati un utente titolare di licenza di porto di fucile ed il suo medico curante.
Nel 2011, dopo la presentazione di tutta la documentazione prevista, comprensiva della certificazione sanitaria, era stata rilasciata una licenza di porto di fucile per uso tiro a volo ad un quarantenne della provincia.
Lo stesso quarantenne, però, nel luglio di quest'anno, dovendo rinnovare la patente di guida, è stato invitato a presentarsi presso la Commissione Medica Locale per mancanza dei requisiti psicofisici.
Questo particolare ha fatto sorgere dubbi ai poliziotti dell’ufficio armi che hanno avviato immediatamente le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Sabrina Duò.
La paziente ricerca dei trascorsi, ricostruiti anche attraverso le dichiarazioni rese dai vari protagonisti, ha fatto emergere che il certificato anamnestico presentato dall’interessato per ottenere il porto d’armi, rilasciatogli dal medico di famiglia nel 2011, non era completo.
In quest'ultimo certificato non figuravano infatti informazioni rilevanti in ordine al profilo anamnestico dell'utente, tra le quali un disturbo noto al medico, ritenuto importante per il giudizio di idoneità psicofisica.
In sostanza, il certificato all'epoca del rilascio non corrispondeva alla reale situazione delle condizioni psicofisiche dell'interessato, che perciò è stato denunciato per falso in concorso con il medico curante.
Naturalmente la licenza di porto di fucile, nel frattempo rilasciata, è stata revocata e le armi a scopo cautelativo sono state ritirate.
Nel 2010 è stato deferito per il medesimo reato altro medico di fiducia di questa provincia perché non aveva segnalato i problemi psichici e le sostanze psicoattive che il proprio assistito assumeva, procedimento penale conclusosi con la pena patteggiata di 2 mesi di reclusione.
[Fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]
giovedì 31 ottobre 2013
Giuste le ragioni dello sciopero dei lavoratori del turismo: Rifondazione Comunista chiede al governo interventi anti-crisi invece di tagli al salario ai lavoratori
Inaccettabile, in un momento già duro per i lavoratori, il tentativo di cancellare 14^ mensilità, gli scatti di anzianità, le tutele sulla malattia e gli aumenti salariali. E' inoltre gravissima la minaccia, purtroppo comune anche ad altri settori del lavoro, alI'unicità del Contratto Nazionale del Turismo, messo in discussione da intollerabili pratiche di disdette unilaterali da parte di diverse associazioni di rappresentanza (vedi Angem), in un settore in cui anche per la frammentazione dei posti di lavoro, l’assenza di un contratto nazionale rischia di comprimere ulteriormente i diritti dei lavoratori.
mercoledì 30 ottobre 2013
Rifondazione in Consiglio Regionale: bloccare le grandi opere inutili e i project financing. In Polesine stop alla Nogara-Mare
Il gruppo della Federazione Sinistra Veneta - Rifondazione Comunista in Consiglio regionale ha presentato una serie di emendamenti al Programma triennale 2013-15 ed elenco annuale dei lavori pubblici di competenza regionale in discussione nella seduta del Consiglio di domani. La manovra emendativa è indirizzata a bloccare un insieme di opere inutili che mirano unicamente a cementificare ulteriormente il territorio regionale con aggravi preoccupanti per le risorse finanziarie pubbliche.
Si chiede, in particolare, che nel piano delle opere vengano stralciate la Superstrada Pedemontana Veneta, il Grande Raccordo Anulare di Padova in particolare per quanto riguarda la camionabile lungo l'idrovia Padova-Venezia, la Nogara-Mare, il Passante Alpe Adria-prolungamento dell'A27 e l'autostrada Treviso-Mare. Tutte opere realizzate in project financing.
Su queste opere pubbliche è stata istituita un'apposita commissione d'inchiesta consiliare a seguito della tristemente nota vicenda "Mantovani-Baita", ed è pertanto ora di cambiare registro e di bloccare tutti questi progetti costosi ed inutili, ripensando a tutto il sistema delle c.d. grandi opere nel Veneto.
E’ del mese scorso la visita di don Albino Bizzotto in Consiglio regionale e, in quella occasione, si era trasversalmente espressa maggiore sensibilità nei confronti della difesa del territorio e contro il consumo esagerato di suolo che ormai ha fortemente compromesso il Veneto sul piano ambientale. E’ ora di passare dalle parole ai fatti: il Consiglio accolga questi emendamenti, in quanto non è più accettabile che soldi pubblici vengano destinate per costruire opere colossali ed anche inutili, distruggendo territorio e paesaggio veneto, peggiorando la qualità della vita di tanta popolazione.
martedì 29 ottobre 2013
Solidarietà a Giuseppe Franchi e al procuratore Carlo Negri
L'Unione Sindacale di base esprime la propria solidarietà al sindacalista Cgil Giuseppe Franchi e al procuratore Carlo Crespi per le deliranti e vili minacce di cui sono stati fatti oggetto.
lunedì 28 ottobre 2013
Solidarietà al giudice Negri e al sindacalista oggetto delle minacce fasciste
Segreteria provinciale
Presentato il Progetto 3 L: Fondazione CA.RI.PARO., Provincia di Rovigo e 40 comuni padovani e polesani in campo per l'efficienza energetica
È stato presentato lo scorso 15 ottobre il cronoprogramma degli interventi di efficienza energetica che saranno realizzati in 40 comuni delle 2 province di Padova e Rovigo nell’ambito del progetto 3 L (Less energy, Less cost, Less impact) finanziato con 62,5 milioni di euro dalla Banca Europea degli Investimenti.
Promosso dalla Provincia di Padova e dalla Fondazione,CA.RI.PA.RO. con il coinvolgimento della Provincia di Rovigo e di 40 Comuni del territorio padovano e polesano, il progetto prevede che 32 milioni siano destinati all’efficienza energetica di 646 edifici tra scuole, immobili destinati allo sport, agli uffici amministrativi e a servizi culturali e 28,4 milioni al miglioramento degli impianti di illuminazione pubblica.
Per maggiori info clicca qui
sabato 26 ottobre 2013
Usb Polesine per il diritto alla salute
Siamo sempre più convinti che le schede ospedaliere dovevano affrontare il dibattito pubblico prima della loro stesura e non dopo la loro approvazione.
Crediamo ancor di più che l’istituzione di un tavolo tecnico permanente provinciale per sanità e sociale costituito con conferenza dei sindaci Ulss 18 e 19, organizzazioni sindacali, comitati, organizzazioni di malati possa aiutare i consiglieri regionali polesani, che devono decisamente farsi carico sinergicamente della questione, a comprendere quali sono le esigenze del territorio e i diritti che devono rappresentare.
L'Usb è pronta a fare la propria parte in collaborazione con chiunque abbia a cuore il diritto alla salute in Polesine e altrove.
Vanni Destro, Fabrizio Leccioli
Unione Sindacale di base
Usb Polesine
martedì 22 ottobre 2013
Opportunità di finanziamento per Enti Pubblici e Privati - Ottobre 2013
Provincia di Rovigo
Servizio Politiche Comunitarie - URP
Via Celio n. 10 - 45100 Rovigo
Tel +39 0425 386171/141
Fax +39 0425 386170/140
antonella.verza@provincia.rovigo.it
politiche.comunitarie@provincia.rovigo.it
martedì 15 ottobre 2013
Il S.I.A.P. ricorre contro il blocco dei Contratti e della Retribuzione dei Poliziotti
Il S.I.A.P. è fautore della valorizzazione della chiarezza del linguaggio e dei contenuti delle scelte sindacali, specie quando si rivendica il diritto alla tutela del potere di acquisto dello stipendio e una retribuzione equa per il delicato lavoro che i poliziotti svolgono. Per noi, senza alcuna retorica, la coerenza sindacale è un valore che deve far corrispondere le proprie convinzioni, con l'agire pratico e l’impegno. Solo così può concretizzarsi il vincolo morale e politico con i colleghi, che, al Sindacato hanno affidato la tutela dei propri diritti e interessi.
Non sempre è facile essere coerenti, specie quando altri compagni di strada valutano percorsi diversi o, forse, più agevoli, per raggiungere comuni obiettivi. L’esperienza maturata sul campo non ci porta a credere che percorrere scorciatoie, possa aiutare a risolvere una problematica particolarmente complessa come quella del blocco dei CCNL. Quindi reputiamo un dovere del Sindacato quello di rispondere con un impegno straordinario, a quel mandato che decine di miglia di poliziotti e cittadini di questo Paese ci hanno delegato, perché credono in noi e nel delicato ruolo e funzione che il sindacato di polizia deve svolgere. I tempi sono molto difficili, non passa giorno che la crisi economica e finanziaria non imponga le sue leggi ferree, e questo ha creato disagio al nostro lavoro e al reddito delle nostre famiglie. Viene meno ogni giorno di più, l’equa corrispondenza che deve intercorrere tra il servizio il lavoro prestato, e la retribuzione.
Non è un mistero per nessuno che il potere d’acquisto dei nostri stipendi si stia progressivamente erodendo, il nostro salario è sempre più schiacciato verso il basso, rispetto a una forbice dei trattamenti stipendiali sempre più allargata verso i segmenti medio - bassi delle retribuzioni.
Nel primo semestre di questo anno il potere di acquisto degli stipendi ha perso un ulteriore 1,7%% e, nel nostro caso, a nulla sono valse le norme a tutela della nostra specificità in merito al trattamento retributivo. Alla luce di quanto brevemente premesso, il SIAP ha ritenuto necessario porre in essere un’azione sindacale ancora più incisiva e determinata che, lasciando ad altri i palleggi della retorica, persegua obiettivi concreti, non le chimere delle facili promesse, ma azioni a cui possano corrispondere risultati tangibili.
Per questo affermiamo che il SIAP ci mette la faccia. Tutto il nostro sindacato ci mette la faccia. Ci siamo avvalsi di uno staff legale di assoluto prestigio ed esperienza nella tutela dei diritti dei lavoratori e degli operatori di polizia, per promuovere un’azione legale di livello nazionale per tutelare il salario dei poliziotti e il legittimo diritto ai rinnovi contrattuali degli operatori del Comparto Sicurezza, oltre che, per il riconoscimento di tutti quei meccanismi di adeguamento retributivo congelati per il triennio 2011 - 2013, ai sensi dell’art. 9, commi 1 e 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30luglio 2010, n. 122, poi esteso a tutto il 2014. La nostra coerenza e l’impegno contraddistingue la delicata gestione della vertenze del SIAP, grazie all’ indiscussa capacità, esperienza, e prestigio professionale, dei nostri avvocati, specialisti in materia di tutela dei diritti del lavoro e sindacale, del cui staff legale fanno parte autorevoli professori universitari (vedi sito web www.avvocatitalia.it). I quali dopo aver analizzato e studiato sul piano giuridico la delicata questione del diritto al contratto e dei trattamenti salariali che dal contratto discendono,
hanno ritenuto legittime e fondate le nostre doglianze. Non ci siamo sentiti in animo di avventurarci in un ricorso di tipo collettivo con sottoscrizione di schede individuali da parte di ogni collega, dando così l’erronea impressione di una operazione sindacale finalizzata al tesseramento, considerato il delicato periodo in cui questo avviene.
La vertenza rinnovo del Contratto Nazionale aperta dal SIAP, è importante e strategica per i nostri diritti economici e previdenziali, oltre che per la serenità della vita delle nostre famiglie. E’ una battaglia importante per tutti i poliziotti, quanto quella che abbiamo già fatto per tutelare le nostre pensioni e il nostro sistema previdenziale, che, come è noto, siamo riusciti a salvaguardare per la caparbietà delle dure e lunghe contrapposizioni, che il sindacato dei poliziotti ha opposto agli ultimi due Governi della precedente legislatura. Certo abbiamo usufruito dell’appoggio della sana rete di relazioni con i vertici dei grandi partiti politici, a partire da quello più significativo con il responsabile del Forum Sicurezza del PD.
Ciò detto, nei prossimi giorni partiranno due corposi ricorsi per altrettanti Tribunali Amministrativi, che saranno depositati ai TAR di Puglia e Lazio, organizzati e gestiti sul piano politico e sindacale dalla Segreteria Nazionale, su mandato della Direzione Nazionale sentito il parere delle segreterie provinciali e regionali e, saranno sottoscritti dai nostri più qualificati ed esposti dirigenti sindacali provinciali e regionali, mentre un terzo ricorso sarà depositato al Tar Piemonte, su iniziativa della Segreteria Provinciale del Siap Torino e sarà aperto agli iscritti di quella provincia.
Una vertenza Sindacale, Politica e Giudiziaria articolata su più fronti e con metodi diversi, per non lasciare nulla di intentato in merito alla tutela dei nostri soldi, del nostro stipendio e del diritto di tutti i poliziotti al rinnovo dei CCNL.
Il S.I.A.P. ci mette la faccia, perche espone direttamente i propri dirigenti sindacali sezionali, provinciali e regionali, che, ogni giorno, lavorano fianco a fianco con i colleghi sui diversi posti di lavoro. Il Sindacato ha aperto questa durissima vertenza non solo per la tutela dei nostri soldi e dei nostri diritti, ma anche per salvaguardare il valore e la dignità del nostro lavoro.
È anche una battaglia di principio, contro la reiterazione del blocco contrattuale per il 2014, e il conseguente congelamento dei nostri stipendi, la mancata perequazione e la retribuzione complessiva di ogni poliziotto indipendentemente dalla qualifica rivestita. Considerato che, il Governo fa orecchie da mercante, nonostante la ritrovata unità dei Sindacati di Polizia e del Comparto Sicurezza. Allora agiremo anche in sede giudiziaria come hanno già fatto altre categorie professionali. Perché indispensabile è la tutela dei nostri interessi. Se il S.I.A.P. vincerà, e noi siamo intimamente convinti che vinceremo, specie dopo la pronuncia della Corte Costituzionale del 2012 n.223 che si è già in parte espressa sulla stessa materia, quindi se fondate sono le ragioni del contenzioso che abbiamo aperto in sede di confronto politico e sindacale con il Governo, lo sono ancor di più in sede giudiziaria sede di ultima istanza in cui tutelare i nostri interessi, come hanno già fatto i magistrati e i professori. Se il Tribunale accoglierà le nostre ragioni, ne beneficerà l’intera categoria. Difatti, va da sé, che per il principio fissato dall’art. 3 della Costituzione in caso di sentenza favorevole il diritto riconosciuto, non potrà che essere esteso a tutti i colleghi.
I nostri diritti vanno sostenuti e difesi non ci sono stati regalati, ma li abbiamo conquistati, così come va tutelato lo stipendio e il diritto al rinnovo del Contratto di Lavoro.
Sosteniamo tutti insieme le battaglie del S.I.A.P. per la “Tutela dei Diritti dei Poliziotti”.
LA SEGRETERIA PROVINCIALE SIAP ROVIGO
lunedì 14 ottobre 2013
Il Comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato ricevuto dal sindaco
Il sindaco Bruno Piva ha ricevuto questa mattina nel suo ufficio a palazzo Nodari, il Comandante provinciale del Corpo forestale dello Stato, Gianfranco Munari.
Durante l’incontro il sindaco ha illustrato le principali questioni del nostro territorio offrendo, per quanto di competenza, la massima collaborazione.
Il comandante Munari ha sottolineato che da quanto appreso, al nostra zona non presenta particolari problematiche per quanto riguarda emergenze rifiuti e che è comunque, sua intenzione intensificare le presenze sul territorio.
Comune di Rovigo, 11/10/2013
Comunicato n. 456/13
Assicurazione falsa e grimaldelli, due denunciati
Due denunciati per uso di atto falso e per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.
E’ il risultato dell’azione di prevenzione messa in campo ieri dalle Volanti.
Nel tardo pomeriggio, gli agenti hanno controllato un’autovettura Alfa 156 che si aggirava con fare sospetto nel parcheggio di un noto centro commerciale.
Si trattava di due coniugi, quarantenni, con precedenti per reati contro il patrimonio.
Dalla perquisizione eseguita sul posto all’autovettura, è stato rinvenuto all’interno di un portaoggetti un vero e proprio kit per lo scasso: cacciavite, guanti neri e mini torcia da applicare sulla fronte.
Dai successivi accertamenti, inoltre, è emersa la falsità del certificato di assicurazione esibito sull’autovettura, che è stata sequestrata.
[http://questure.poliziadistato.it/Rovigo/articolo-6-524-59361-1.htm]
Pubblicato il:08 October 2013
Sanità polesana, ultima occasione
Non vorrei parlare di numeri, già abbondantemente sviscerati fino all'essenza dai quotidiani o da chi come il preciso e puntuale assessore provinciale Brusco ne fa bollettino frequente, e neppure di servizi ridotti o tagliati che, con le forche caudine delle schede ospedaliere, vedono segnata l'infelice sorte nell'immediato o in tempi prossimi.
giovedì 10 ottobre 2013
Oggi, giornata nazionale NO SFRATTI, NO SERVICE TAX: Matteo Masin presenta una mozione ad hoc
Il consigliere comunale rodigino Masin Matteo di SEF, nell'ambito della giornata nazionale del 10 ottobre NO SFRATTI ,NO SERVICE TAX indetta da UNIONE INQUILINI a cui il PRC a livello nazionale ha aderito, ha presentato una mozione sfratti zero.pdf finalizzata a porre l'attenzione sulla richiesta di sospensione degli sfratti a "zero", con politiche strutturali e di bilancio in grado di affrontare l'emergenza casa attraverso sia il recupero degli alloggi sfitti che l'incremento di costruzione di alloggi ERP.
Il massacro sociale in atto e la tassazione in generale colpisce i settori più deboli della società , "chi perde il lavoro purtroppo perde anche la casa" causando un impoverimento generale.
Anche nel comune di Rovigo si chiede che sia effettuato un censimento degli immobili sfitti, di proprietà pubblica e privata. Nel primo caso con un recupero per avere in breve tempo alloggi liberi da assegnare e nel secondo caso, (rientra nelle competenze del Sindaco), per requisire gli alloggi sfitti al fine di affrontare l'emergenza casa, che vede il nostro territorio ai primi posti per quanto riguarda gli sfratti esecutivi .
Ogni anno le richieste presentate al comune di alloggi popolari aumentano e le liste d'attesa sono lunghissime, mentre aumentano gli sfratti, una situazione che merita un'adeguata discussione e scelte politiche in grado di affrontare il problema.
Il circolo Intercomunale del PRC A. GRAMSCI di ROVIGO nella giornata di oggi, 10
giovedì, in piazza V. Emanuele II in ROVIGO, sta promuovendo un volantinaggio di sostegno e di sensibilizzazione della campagna SFRATTI ZERO.
Per il Circolo Intercomunale del PRC A. Gramsci di Rovigo
Foresti Diego
lunedì 7 ottobre 2013
La raccolta del verde e i microappalti: l'USB in campo a tutela dei lavoratori impiegati nelle aziende appaltatrici
mercoledì 2 ottobre 2013
Celebrata la ricorrenza del Santo Patrono della Polizia di Stato
Domenica 30 settembre 2013 alle 11 nel Tempio della Beata Vergine del Soccorso, il Vescovo s.e. mons. Lucio Soravito de Franceschi, ha celebrato la santa messa per la ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato.
Accanto al Questore, al Sindaco ed al Prefetto di Rovigo, oltre ai vertici delle altre forze dell’ordine, si sono stretti i poliziotti, i dipendenti dell’amministrazione civile dell’Interno, l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, le autorità locali, civili e militari e i familiari delle vittime del dovere.
Nella “galleria fotografica” alcune immagini della celebrazione.
Al termine della cerimonia la giornata è continuata con il “family day” nei locali della Questura e della Sezione Polizia Stradale.
Comunicato Questura di Rovigo del 01.10.2013


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