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Visualizzazione post con etichetta Polizia di Stato. Mostra tutti i post
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giovedì 24 dicembre 2015

Adria, Impegno per il Bene Comune dà il via alla presentazione dei programmi partendo da Cavanella Po e dalla Sicurezza

Domenica mattina il gruppo Impegno per il Bene Comune ha scelto simbolicamente di fare il primo incontro pubblico a Cavanella Po, durante il quale la presenza dei giovani e' stato uno di punti di forza. 

Questa scelta è nata perché la frazione in questi anni è stata abbandonata a se stessa. 

All'incontro hanno partecipato cittadini di Cavanella Po, che nel dialogo con il candidato sindaco e con gli altri esponenti di Impegno per il Bene Comune hanno  arricchito le proposte discusse e indicato nell'illuminazione sulle strade d'accesso uno degli interventi urgenti che riguardano la sicurezza stradale e che da anni aspettano una soluzione.  

Un'amministrazione deve mettere in moto  tutti gli strumenti in proprio possesso per risolvere tale questione al di la delle competenze specifiche degli enti. 

Abbiamo presentato alcuni punti del nostro programma per affrontare l'emergenza sicurezza, tra i quali l'uso di ecocompattatori, telecamere che registrino le auto di transito segnalando irregolarità, integrazione tra polizia locale e forze dell'ordine (programma completo di seguito)

Pensando ad una politica di rinascita riteniamo indispensabile, invece, puntare sulla cultura e sul portare in frazione servizi di tipo socio sanitario e tecnico amministrativo.  

I cittadini non devono essere abbandonati o essere trattati come cittadini di serie z.

Impegno per il Bene Comune


Piano di Sicurezza Urbana

La città è un organismo complesso composto da tante parti, ognuna con peculiarità e criticità proprie, legate in qualche modo da una sorte comune: quando c’è un problema da qualche parte, tutta la città ne risente ed è un problema di tutti. 
L'escalation di crimini che attualmente investe il nostro territorio, richiede particolare attenzione e deve essere analizzata in un contesto ove diventa necessaria la collaborazione tra i cittadini, gli enti locali  e  le forze dell'ordine. Tale rapporto si dovrà concretizzare attraverso la  “PREVENZIONE”. 
Infatti, una politica locale sulla sicurezza limitata alla lotta ed alla repressione della criminalità, per quanto efficace, raggiungerebbe solo parzialmente il suo obiettivo. L’amministrazione della Città deve garantire la tranquillità e la vivibilità della città, nell’ambito di regole e relazioni che coinvolgono anche le istituzioni territoriali e statali e le forze pubbliche direttamente dipendenti.
L’Amministrazione Comunale e tutte le istituzioni e le agenzie presenti sul territorio devono preoccuparsi tanto degli abitanti e del loro stile di vita quanto dei reati e di coloro che li commettono.
Il concetto di sicurezza urbana  comprende l'attività di tutela e protezione dei cittadini dell’area territoriale adriese, “mirata a prevenire sia i rischi oggettivi di criminalità sia la percezione di insicurezza derivante dal degrado, dal disagio e dal disordine sociale. 
I progetti e le azioni fondamentali su cui fondare il Piano di Sicurezza Urbana sono:
- Adria Città Campus: I nostri giovani sono sicuramente i più esposti e colpiti dal crescente degrado societario ed ambientale, spesso vittime e portatori di disagi difficili da cogliere e che si sviluppano, a volte,  proprio nell'ambiente famigliare e scolastico. Come , purtroppo, troppo spesso apprendiamo leggendo le pagine di cronaca locale dei quotidiani, questi disagi  generano atti di delinquenza, soprattutto vandalismo, imputabili proprio ai più giovani. Da questa riflessione, nasce la necessità di incentivare  la costruzione di una rete cittadina scolastica, universitaria, associazionistica, parascolastica, sportiva, di aggregazione , di sperimentazione e formazione professionale, che rappresenti  un elemento di valorizzazione dei talenti dei nostri giovani. Il contrasto al degrado generazionale giovanile, si combatte attraverso il recupero di punti di riferimento comunitari che  permettano lo sviluppo di un senso di appartenenza alla comunità ed un rinnovato  amore per tutto ciò che pubblico. In questo contesto il progetto “Adria città campus”, prevede una rinnovata valorizzazione delle strutture pubbliche, scolastiche, associative, sportive e religiose, affinché siano all'avanguardia nella “cura del giovane”, anche attraverso la progettazione di scambi culturali con altri paesi.
- Spazi pubblici e sicurezza: Elemento cardine di questa linea progettuale e la prevenzione del degrado sociale ed ambientale. Questo progetto si traduce in un investimento che prevede il ritorno della presenza delle istituzioni sul territorio. Occorrono centri assistenza socio-psicologica, un sistema concreto di monitoraggio delle situazioni di abbandono e di isolamento degli anziani, delle famiglie e delle persone che vivono in particolari situazioni di disagio. Occorre, inoltre, che nelle frazioni ritorni una forte presenza dell'Amministrazione Comunale attraverso la riapertura di sedi polivalenti che offrano servizi di controllo e vigilanza del territorio, di presìdi socio-assistenziali integrati, di servizi tecnici ed amministrativi comunali. Inoltre, sarà necessario prevedere che gli eventi culturali e di scambio sociale si diffondano non solo nel centro, ma anche nelle frazioni,  attraverso attività, sport, eventi culturali e sociali. Infatti, è necessario restituire alla comunità gli spazi pubblici e le aree verdi delle frazioni che in questi anni sono stati  dimenticati.  
- Inclusione culturale: La mancanza di integrazione , costituisce spesso un bacino da cui attinge la criminalità che investe il nostro territorio. Proprio per questo, bisogna investire su una maggiore  integrazione dei cittadini provenienti da altri paesi, attraverso le forme aggregative sociali e culturali, quali i corsi di lingua italiana, e la conoscenza  dei principi basilari della costituzione e del diritto. Sarà interessante, inserire in questo contesto di “laboratori”, anche la presentazione della storia e tradizione culturale  polesana. Analogamente, insieme ai rappresentanti delle maggiori comunità straniere presenti sul territorio, si organizzeranno degli incontri aperti a tutti i cittadini per  conoscere gli usi e la tradizione dei loro  paesi d' origine.   
- Rete Attiva di Presidio territoriale (RAP): questo progetto prevede l' istituzione di PROTOCOLLI DI INTESA  per la PREVENZIONE e di CONTROLLO del TERRITORIO tra città, popolazione, Comune, Aulss, Comando di Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Associazione Nazionale Carabinieri, Caritas, Acli, Scout, Arci ed altre associazioni di volontariato in attività locale nell’ambito dell’assistenza e beneficienza, al fine di istituire delle procedure operative concrete. di monitoraggio, controllo, sostegno, compartecipazione e risposta da e verso la popolazione che metta in rete e faccia circolare informazioni e contatti.
- Presenza prioritaria sul territorio: L’applicazione di procedure telematiche e della semplificazione amministrativa permette di riorganizzazione dell’organigramma e del funzionigramma Comunale al fine di “liberare” personale tecnico e graduato da destinare al servizio sul e per il territorio, e programmando la priorità di nuove assunzioni a profili da impiegare a copertura oraria e territoriale di tali servizi, riservando al personale amministrativo la conduzione degli uffici.
- Sistema di videosorveglianza urbano polifunzionale (sicurezza + controllo per l’osservanza del Codice della Strada) interconnesso con  polizia locale e forze dell’ordine: il potenziamento del numero di telecamere fisse e mobili su tutto il territorio comunale e la loro implementazione con un sistema per la lettura targhe è indispensabile per rendere capillare e costante il controllo ai fini della sicurezza urbana consentendo il rilevamento del transito delle auto per l’identificazione di auto sospette (“black-list”) o rubate in transito o presso le aree di sosta, .sia il rilevamento infrazioni al Codice della Strada, che possono diventare occasioni di danneggiamento a potenziali vittime.
- Sistema di incentivi per il corretto conferimento dei rifiuti urbani e la riduzione del degrado e del disordine ambientale: l’istituzione di Centri di Raccolta Automatizzati dei rifiuti urbani su aree pubbliche e ubicazioni strategiche, che, avendo la capacità di identificare le caratteristiche dei rifiuti conferiti per una loro corretta classificazione consentono il rilascio di incentivi al cittadino sono uno strumento di dialogo e stimolo dell’Amministrazione Comunale con i cittadini e in particolare con i cittadini che di volta in volta l’Amministrazione voglia promuovere per il loro comportamento etico. Gli incentivi rilasciati dai Centri di Raccolta possono essere infatti offerti ad esempio sottoforma di buoni per riduzioni della TARSI o per contributi comunali diretti ai nuclei familiari inseriti in progetti di sostegno personale o familiare, o altre categorie via via individuate. L’azione di conferimento nei Centri automatizzati, inoltre, permette il processo di compattamento dei rifiuti al fine della riduzione dei costi di prelevamento e trasporto.
- Sistema di controllo della velocità sul territorio: nei territori definiti quali “centri urbani” è necessario potenziare il controllo della velocità dei veicoli ai fini di prevenzione degli incidenti stradali anziché ai fini del sanzionamento delle infrazioni. Per fare ciò è indispensabile  prevedere in più punti, di storica criticità, dispositivi detti “semafori dissuasori”, in grado di riconoscere un veicolo che procede ad andatura troppo rapida e in tal caso inserire automaticamente la sequenza di luci gialla e poi rossa, allo scopo di bloccare la marcia del detto veicolo, dotati di di apparecchio fotografico atto a identificare eventuali trasgressori. Ciò consente anche la “liberazione” del personale di polizia locale dalla funzione di rilevazione con velomatic, destinandolo ad altre attività sul territorio.
- Riqualificazione stradale e degli spazi pubblici: gli spazi pubblici (strade, piazze, aree verdi) devono essere ripensati eliminandone il più possibile tutti quegli elementi di cui si servono le azioni di criminalità: oscurità, punti di aggregazione non visibili o raggiungibili, impraticabilità. Pertanto, prioritari saranno anche gli interventi di riqualificazione urbana, di potenziamento dell’illuminazione pubblica e di riqualificazione delle  vie, delle piazze e delle aree verdi, che più sono a rischio di fenomeni di disordine urbano e delittuosità.






sabato 31 gennaio 2015

Scorte ai veicoli eccezionali e trasporti eccezionali: calendario esami 2015

E'stato fissato il calendario degli esami per il rilascio ed il rinnovo dell'attestato di abilitazione ai servizi di scorta tecnica ai veicoli eccezionali ed ai trasporti in condizioni di eccezionalità per l'anno 2015.
Per i residenti della Provincia di Rovigo le prove si terranno nella sede del Compartimento Polizia Stradale per il Veneto, sito in Padova via G.F. D'Acquapendente n. 23, nelle giornate di: mercoledì 4 marzo 2015, mercoledì 6 maggio 2015, mercoledì 9 settembre 2015, mercoledì 2 dicembre 2015.
Eventuali informazioni possono essere richieste al Compartimento Polstrada Veneto all’utenza telefonica 049-8044411.
[Fonte: Polizia di Stato - Questura di Rovigo- I fatti del giorno]

venerdì 30 gennaio 2015

La Polizia di Stato sventa il furto di alcuni capi di abbigliamento

Nel tardo pomeriggio di ieri la volante ha proceduto alla denuncia in flagranza di quattro cittadine rumene per furto aggravato in concorso.
Erano le 17 e 30 circa quando alla sala operativa della Questura è pervenuta la chiamata di una cittadina cinese la quale segnalava il furto in atto di alcuni capi di abbigliamento avvenuto nel discount di sua proprietà.
Gli operatori prontamente intervenuti hanno bloccato le quattro malfattrici che, dopo aver strappato le placche antitaccheggio di alcuni giubbotti e di un paio di pantaloni, si erano date a precipitosa fuga nelle vie limitrofe al negozio di abbigliamento.
Identificate e perquisite le quattro cittadine rumene sono state deferite alla Procura della Repubblica per furto aggravato dall’esercizio di violenza sulla cosa.
[Fonte: Polizia di Stato - Questura di Rovigo- I fatti del giorno]

sabato 14 dicembre 2013

Borsa schermata e kit per furti: due denunciati

Sono stati denunciati due giovani cittadini romeni arrivati in città ieri mattina.
L’equipaggio della Volante Adige all’uscita del casello autostradale di Rovigo ha proceduto al controllo degli occupanti di un’auto sospetta che si stava dirigendo verso il centro cittadino.
La verifica alla banca dati ha dato subito conferma agli agenti di aver colto nel segno; infatti i due trentenni cittadini romeni che viaggiavano a bordo dell’Audi, risultavano aver precedenti penali per furto.
Un’accurata perquisizione estesa all’auto ha permesso di rinvenire diversi strumenti atti allo scasso, alcune confezioni di profumi di marca con il codice a barre danneggiato ed una borsa in similpelle, accessoriata all’interno con un artigianale ma efficace sistema idoneo ad eludere i diffusi dispositivi antitaccheggio.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e i due romeni denunciati per ricettazione e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso.
[Fonte: Questura di Rovigo - Categoria: I fatti del giorno]
Pubblicato il: 14 December 2013

Due denunciati per possesso di arnesi atti allo scasso

Denunciati dalla Volante due cittadini romeni trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso.
Nella tarda mattinata di giovedì 12 dicembre 2013, la Volante Adige alle porte della città ha fermato per controllo un furgone sospetto.
Dai primi accertamenti è emerso che i due uomini a bordo, residenti in provincia, avevano precedenti penali specifici per reati contro il patrimonio.
Ne è scaturito un approfondimento del controllo che ben presto ha dato ragione all’intuito dell’equipaggio.
I poliziotti hanno infatti rinvenuto una tronchese, una cesoia, uno scalpello e due torce munite di cinghia da calzare in testa il cui possesso non era giustificato.
Sequestrati gli arnesi idonei allo scasso, i due possessori, un trentatreenne e un trentaquattrenne, sono stati denunciati in stato di libertà.


[Fonte: Questura di Rovigo - Categoria: I fatti del giorno]
Pubblicato il: 13 December 201

giovedì 12 dicembre 2013

Ladri di biciclette. Denunciato un giovane dalla Squadra Mobile

Nella mattinata di alcuni giorni fa, durante un servizio di prevenzione del crimine effettuato dalla Squadra Mobile in questo centro cittadino, un equipaggio notava due giovani che con fare sospetto si aggiravano nei pressi di alcune biciclette in sosta e regolarmente incatenate.
Vistisi scoperti dagli agenti in borghese, i due giovani romeni appena ventenni e di fatto senza fissa dimora, hanno tentato la fuga ma subito sono stati raggiunti e fermati.
All’atto del controllo gli operatori si accorgevano che uno di loro aveva un rigonfiamento nella parte anteriore del giubbotto. A richiesta dei poliziotti il giovane, aprendo l’indumento, estraeva una cesoia di grosse dimensioni e senza indugiare dichiarava che la stessa gli serviva per tranciare i lucchetti di qualche bicicletta lì parcheggiata.
In Questura, completati gli accertamenti sui due giovani, la cesoia veniva sequestrata ed il possessore denunciato in stato libertà per possesso di arnesi atti allo scasso.
[Fonte: Questura di Rovigo - Categoria: I fatti del giorno - 11 December 2013]

Positivo il bilancio di Drugs on street È stata fatta prevenzione nelle strade

“L’obiettivo era fare prevenzione e così è stato. Siamo soddisfatti dell’iniziativa che ha coinvolto istituzioni e forze dell’ordine in un progetto di grande validità”. E’ quanto ha affermato l’assessore alla Polizia locale Stefano Bellinazzi, al termine del progetto Drugs on street, che prevedeva controlli sulle strade durante il fine settimana, per rilevare la guida in stato di ebbrezza o sotto assunzione di sostanze stupefacenti.
Il progetto, che rientrava in quelli sostenuti dal Dipartimento delle politiche antidroga del Consiglio dei Ministri, è stato realizzato dal Comune di Rovigo in sinergia con tutte le forze dell’ordine e il coordinamento della Prefettura.
I dati complessivi di sintesi dei servizi su strada effettuati nell'ambito del progetto interforze Drugs on Street 2012/2013, sono stati comunicati dal comando di Polizia locale e sotto riportati.
- n. servizi su strada in fascia oraria 00.00-06.00: 20
- località: Viale Porta Po, Viale Porta Adige, via Porta Mare, via Maestri del Lavoro
- n. veicoli controllati: 616
- totale conducenti esaminati: 596
- di cui conducenti esaminati solo alcool: 559 ed esaminati alcool e droga: 37
- conducenti positivi sostanze stupefacenti: n. 3
- patenti ritirate: n. 31
- n. veicoli sequestrati: 4
La valutazione del progetto, affermano dal comando Polizia locale, realizzato dall'amministrazione comunale di Rovigo con la collaborazione del Dipartimento Potitiche Antidroga, della Prefettura di Rovigo, della Regione Veneto, dell'ASL 18 SERT, della Questura, della Polizia Stradale, del Comando Provinciale dei Carabinieri, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, è ampiamente positiva poiché ha costituito una strategia utile per la prevenzione dell'incidentalità stradale.

Comune di Rovigo, 11/12/13
Comunicato n. 568/13

venerdì 6 dicembre 2013

Presentato il calendario della Polizia di Stato 2014

Sicurezza e solidarietà, sono questi i concetti su cui è stato costruito il Calendario della Polizia di Stato per il 2014.
Alla base un unico intento: dare “immagine” al lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Gli scatti che accompagnano i dodici mesi del 2014 sono brani di realtà, testimonianze di fatti nel corso dei quali donne e uomini della Polizia di Stato hanno prestato il proprio servizio con grande senso del dovere sia nel contrasto alla criminalità sia nel soccorso pubblico, ma anche nel corso di interventi ordinari.
Il calendario 2014 è stato presentato oggi, presso la Scuola Superiore della Polizia, da Carlo Conti alla presenza del Capo della Polizia, Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Alessandro Pansa e del presidente del Comitato italiano per l'Unicef, dr. Giacomo Guerrera.
Il calendario sarà disponibile a breve anche in versione App (per sistemi Android e iOS), gratuitamente scaricabili dal link del sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/view/27831/
Tra gli ospiti l'attore e scrittore Giorgio Faletti e i protagonisti degli scatti, poliziotte e poliziotti che hanno testimoniato l'impegno quotidiano di tutta la Polizia di Stato in ogni occasione in cui è stato necessario portare aiuto e conforto ai cittadini.
Grazie alla ormai consolidata partnership, Polizia di Stato e Unicef lavoreranno ancora una volta insieme per la solidarietà nei Paesi meno fortunati. Con il ricavato verranno infatti realizzati in Bangladesh spazi permanenti a misura di bambino, rifugi notturni e temporanei; verrà data assistenza giuridica e legale, e verrà fornita un'attività di integrazione e reinserimento sociale. La Polizia di Stato ha infatti deciso di sostenere con le vendite del Calendario il progetto Unicef "Bangladesh - proteggere i bambini lavoratori e di strada".
Dal 2001 al 2013 sono stati raccolti per i progetti Unicef circa 1.800.000 euro.

[Fonte: Sito Polizia di Stato - Categoria: Iniziative]

Adria, i pericoli della Rete: la Questura incontra gli studenti

Le insidie della rete, dal cyber-bullismo al cyber-stalking, dagli incontri virtuali alla pedopornografia.
Questi i temi affrontati ieri mattina in un incontro al liceo classico “C. Bocchi” di Adria tra gli studenti, un Funzionario della Questura di Rovigo e Poliziotti della Sezione Provinciale della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni.
Nell’incontro, richiesto dalla Dirigenza scolastica e dagli stessi studenti, si è parlato delle “insidie della rete”, approfondendo in modo particolare le tematiche degli illeciti nel commercio internet, degli incontri virtuali e delle dipendenze (pornografia, ludopatia, ecc.).
Molti consigli sono stati forniti ai ragazzi, con i quali si è discusso a lungo dei pericoli che incombono nel web e delle eventuali conseguenze dei loro comportamenti nella rete, in particolare nei social network.
L’intento di guidare e infondere consapevolezza nel percorso di crescita “virtuale” è stato accolto con grande attenzione e partecipazione da parte dei giovani presenti che, confermando l’interesse per la materia, hanno “postato” numerosi quesiti al personale della Polizia di Stato.
[Fonte: Questura di Rovigo - Categoria: I fatti del giorno]

venerdì 29 novembre 2013

Estorsione e sfruttamento della prostituzione. Arrestati due coniugi cinesi

Personale della Squadra Mobile in collaborazione con i colleghi di Cremona ha tratto in arresto due coniugi cinesi per estorsione e sfruttamento della prostituzione.
A portare sulle tracce dei due la denuncia di una trentacinquenne connazionale stanca di essere sfruttata come prostituta. I due coniugi infatti procacciavano i clienti, tutti facoltosi cinesi intascando le somme per le prestazioni sessuali. Il rifiuto della ragazza ha suscitato la furia della coppia che per tutta risposta ha minacciato di morte la malcapitata ed i suoi familiari rimasti in Cina, chiedendo come pegno delle minacce la somma di centomila euro. L’incontro per la consegna di metà della somma veniva fissato presso un fast food di Rovigo dove, tra patatine fritte ed hamburger, c’erano anche gli investigatori. Effettuata la consegna la coppia è stata immediatamente tratta in arresto e condotta presso il carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
[Fonte: Questura di Rovigo, Categoria: I fatti del giorno del 27 Novembre 2013 ]

Rapina al supermercato. Arrestato dalle Volanti

Nella mattina di sabato scorso personale delle Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine di Padova ha arrestato per rapina un pluripregiudicato rumeno.
Alle 10 circa è giunta al 113 la segnalazione di un’aggressione in atto presso un supermercato di Viale Porta Adige. Immediatamente la Volante e una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, impegnata in un servizio straordinario di controllo del territorio, convergevano sul posto e bloccavano un rumeno ventitreenne.
Il giovane era stato sorpreso oltrepassare le casse senza provvedere al pagamento di generi alimentari occultati in un borsello. Vistosi scoperto aveva subito aggredito la responsabile per impedirle di chiamare il 113 ed altro personale interno per guadagnare la fuga, picchiando con pugni e calci, tentando di farsi largo anche con un pallet di legno.
Provvidenziale è stato l’arrivo degli agenti che hanno bloccato il rumeno procedendo al suo arresto per rapina impropria. Condotto prima all’ospedale civile per accertamenti è stato poi associato alla locale casa circondariale.
Stamane l’udienza per la convalida dell’arresto e la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione.
[Fonte: Questura di Rovigo; Categoria: I fatti del giorno del 25 November 2013]

giovedì 7 novembre 2013

Rovigo, arrestato albanese ricercato da oltre un anno

60475_2.jpgRicercato dal maggio 2012 per essere evaso dagli arresti domiciliari a Casalecchio di Reno, è stato catturato ieri sera dagli uomini delle Volanti a Rovigo, dopo una precipitosa e rocambolesca fuga a piedi.

In tre viaggiavano a bordo di una VW Golf che procedeva a fari spenti lungo via Sacro Cuore.

Intercettati dalla Volante Duomo, sono stati bloccati per un controllo.

Alla vista degli agenti, uno di loro si è lanciato in una folle corsa a piedi, inseguito da un’agente.

Il fuggitivo, con il poliziotto alle calcagna, nel cercare di far perdere le proprie tracce, ha imboccato il primo vicoletto che ha visto, ritrovandosi dopo poco di fronte a un cancello invalicabile: era l’accesso carraio della Questura.

Disperato, mostrando doti di agilità non comuni, con uno scatto fulmineo ha scavalcato la recinzione laterale delle abitazioni private confinanti.

Circondata l’area, è scattata la caccia all’uomo conclusasi dopo un lungo inseguimento a piedi lungo via Badaloni da parte di un poliziotto che, libero dal servizio e in abiti civili ha dato manforte ai colleghi impegnati nella ricerca.

Accompagnato in ufficio, l’uomo è stato identificato attraverso la comparazione delle impronte digitali.

E’ così emerso che il ventitreenne albanese, arrestato per fatti di droga a Prato, si trovava agli arresti domiciliari a Casalecchio di Reno.

Evaso e resosi irreperibile, era ricercato dal maggio 2012.

[Fonte: http://questure.poliziadistato.it/RovigoCategoria: I fatti del giorno]

Titolare licenza armi e medico curante denunciati per falso

60434_2.jpgSono stati denunciati in stato di libertà per falsità ideologica in certificati un utente titolare di licenza di porto di fucile ed il suo medico curante.

Nel 2011, dopo la presentazione di tutta la documentazione prevista, comprensiva della certificazione sanitaria, era stata rilasciata una licenza di porto di fucile per uso tiro a volo ad un quarantenne della provincia.

Lo stesso quarantenne, però, nel luglio di quest'anno, dovendo rinnovare la patente di guida, è stato invitato a presentarsi presso la Commissione Medica Locale per mancanza dei requisiti psicofisici.

Questo particolare ha fatto sorgere dubbi ai poliziotti dell’ufficio armi che hanno avviato immediatamente le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Sabrina Duò.

La paziente ricerca dei trascorsi, ricostruiti anche attraverso le dichiarazioni rese dai vari protagonisti, ha fatto emergere che il certificato anamnestico presentato dall’interessato per ottenere il porto d’armi, rilasciatogli dal medico di famiglia nel 2011, non era completo.

In quest'ultimo certificato non figuravano infatti informazioni rilevanti in ordine al profilo anamnestico dell'utente, tra le quali un disturbo noto al medico, ritenuto importante per il giudizio di idoneità psicofisica.

In sostanza, il certificato all'epoca del rilascio non corrispondeva alla reale situazione delle condizioni psicofisiche dell'interessato, che perciò è stato denunciato per falso in concorso con il medico curante.

Naturalmente la licenza di porto di fucile, nel frattempo rilasciata, è stata revocata e le armi a scopo cautelativo sono state ritirate.

Nel 2010 è stato deferito per il medesimo reato altro medico di fiducia di questa provincia perché non aveva segnalato i problemi psichici e le sostanze psicoattive che il proprio assistito assumeva, procedimento penale conclusosi con la pena patteggiata di 2 mesi di reclusione.

[Fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]

Questura di Rovigo, l'Ufficio Armi diffonde un vademecum per gli utenti

54262_2.jpgNegli ultimi sei mesi è stato registrato un crescente numero di infrazioni in materia di armi e munizionamento (acquisto, cessione, trasferimento, rinvenimento) che hanno comportato un deciso aumento di sanzioni e sequestri.

Sono state denunciate otto persone e sequestrati sette fucili, cinque pistole, oltre trecento proiettili.

Da qui è nata l’idea di aiutare il cittadino-utente a non incorrere in omissioni o inadempienze che possono avere gravi conseguenze, anche penali.

Così, l’Ufficio Armi della Questura di Rovigo ha predisposto un vademecum per gli appassionati utenti che sarà trasmesso alle armerie, alle associazioni, ai Commissariati, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza perché abbia la massima diffusione.

Sarà inoltre consultabile anche sul web, nella Carta dei Servizi del sito della Questura di Rovigo.

lunedì 4 novembre 2013

Recuperato in Ungheria motore marino rubato a Porto Tolle

download (11).jpgRecuperato in Ungheria un motore marino rubato a Porto Tolle la notte tra il 15 e il 16 settembre scorso.

Il proprietario, un pescatore residente a Porto Tolle, all’alba di quel lunedì 16 settembre constatò il furto di un motore fuoribordo Honda del valore di 5000 euro, installato sulla propria imbarcazione professionale e di un’altra imbarcazione in legno, sempre di sua proprietà.

I natanti erano ormeggiati nell’area golenale del fiume Po di Venezia, situato a ridosso del centro abitato di Ca’ Tiepolo.

I poliziotti della Squadra Nautica intrapresero immediatamente le ricerche, rinvenendo durante la stessa mattinata l’imbarcazione in legno, utilizzata verosimilmente dai ladri per allontanarsi in acqua con il  motore asportato.

Nel frattempo, i colleghi della Sezione Anticrimine del Commissariato di Porto Tolle, avviarono le indagini e diramarono in campo internazionale le ricerche del motore Honda.

Nella serata dello stesso giorno, il Commissariato di Porto Tolle fu contattato dall’ufficio di collegamento della polizia di frontiera.

Durante un controllo eseguito dalla polizia ungherese nella località  Nagylak, sita al confine con la Romania, era infatti stato rinvenuto a bordo di un furgone condotto da due cittadini rumeni un motore marino simile a quello asportato la notte precedente a Porto Tolle.

Seguirono ore di lavoro frenetico per gli agenti del Commissariato.

Le  indagini da loro condotte appurarono che il mezzo utilizzato per il trasporto del motore fuoribordo fino allo stato ungherese con a bordo i due soggetti, nella serata del 15 settembre 2013, si trovava nel Comune di Porto Tolle.

Alla fine, reperite tutte le informazioni necessarie per identificare il motore, i poliziotti italiani spianarono la strada ai colleghi ungheresi e consentirono loro di arrestare gli autori del furto.

 

L’avente diritto ha recuperato il motore Honda direttamente in Ungheria, nella città di Makò.


[fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]

03 November 2013

Commemorazione dei caduti della Polizia di Stato

60356_2.jpgIl 2 novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, il Questore di Rovigo alle ore 9 ha deposto una corona di alloro al monumento dei caduti.

Alla semplice ma sentita cerimonia, officiata da Don Mario Lucchiari, hanno partecipato il Vice Questore Vicario, i funzionari, il personale in servizio, la delegazione A.N.P.S., i rappresentanti sindacali ed i genitori dell’Ispettore dei NOCS, Samuele Donatoni.

 

[fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]


02 November 2013

I furbetti del test di italiano

60215_2.jpgDue denunciati dagli agenti dell’ufficio immigrazione a seguito del controllo effettuato presso la sede ove si svolgevano i test di italiano per l’ottenimento del permesso di soggiorno di lunga durata.

Gli operatori dell’Ufficio Immigrazione hanno atteso il regolare inizio delle prove di Italiano presso l’Istituto Scolastico per entrare in azione.

Il capillare controllo dei documenti di identità e di soggiorno degli esaminandi ha permesso di individuare due cittadini cinesi, un minore ed una naturalizzata italiana, i quali si erano sostituiti ad altri connazionali evidentemente con una minore dimestichezza con la lingua italiana

il poliziotti oltre al sequestro dei documenti falsi hanno denunciato i due furbetti  per i reati di sostituzione di persona, falsa dichiarazioni rese a Pubblico Ufficiale sulla propria identità, falsità materiale ed ideologica in atto pubblico.

[fonte: http://questure.poliziadistato.it/Rovigo; Categoria: I fatti del giorno]

Pubblicatoil:29 October 2013

mercoledì 23 ottobre 2013

Minorenni restituiscono la merce sottratta alla bancarella

59921_2.jpgHanno sottratto due pantaloni del valore di poche decine di euro da una bancarella della Fiera di Ottobre ma poi, resisi conto della bravata, hanno restituito la merce al legittimo proprietario.

E’ finita così, nel miglior modo possibile, l’intervento posto in essere ieri sera dalla Volante Duomo impegnata nei servizi specifici disposti per l’importante manifestazione rodigina.

Gli agenti sono intervenuti su richiesta di un esercente di una bancarella per la vendita di abbigliamento che aveva fermato un minorenne di nazionalità marocchina, il quale, poco prima, insieme ad alcuni coetanei già allontanatisi, si era impossessato di due pantaloni precedentemente provati in camerino.

L’adolescente, pentitosi, ha richiamato gli amici e indicato ai poliziotti il posto in cui era stata riposta la merce sottratta.

I pantaloni sono così stati rinvenuti e riconsegnati al venditore che, ricevute le scuse dei ragazzi, ha deciso di non sporgere querela. 

I minorenni venivano così riaffidati ai rispettivi genitori e segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Venezia.

[Fonte: Questura di Rovigo -  I fatti del giorno]

Pubblicato il:22 October 2013

Ubriaco, arrestato per violenza resistenza e minaccia a P.U.

59920_2.jpgArrestato per violenza, resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale un quarantenne che aveva ecceduto con l’alcool in un bar del centro di Adria.

Intorno alle 21 circa di ieri, la Centrale Operativa del Commissariato di Adria ha inviato la Volante nel bar su richiesta di alcuni clienti disturbati da una persona ubriaca.

Al rifiuto di farsi identificare dall’equipaggio intervenuto, l’uomo, visibilmente alterato, veniva accompagnato negli Uffici del Commissariato.

Nel momento in cui veniva informato che sarebbe stato sanzionato per ubriachezza molesta, l’uomo andava su tutte le furie scagliandosi con violenza contro gli operatori presenti procurando loro anche lesioni, fortunatamente non gravi.

Riportato alla calma, veniva tratto in arresto e condotto al proprio domicilio, così come disposto dal Magistrato di turno informato dell’accaduto.

[Fonte: Questura di Rovigo -  I fatti del giorno]

 

22 October 2013

martedì 15 ottobre 2013

Il S.I.A.P. ricorre contro il blocco dei Contratti e della Retribuzione dei Poliziotti

Immagine.JPGIl S.I.A.P. è fautore della valorizzazione della chiarezza del linguaggio e dei contenuti delle scelte sindacali, specie quando si rivendica il diritto alla tutela del potere di acquisto dello stipendio e una retribuzione equa per il delicato lavoro che i poliziotti svolgono. Per noi, senza alcuna retorica, la coerenza sindacale è un valore che deve far corrispondere le proprie convinzioni, con l'agire pratico e l’impegno. Solo così può concretizzarsi il vincolo morale e politico con i colleghi, che, al Sindacato hanno affidato la tutela dei propri diritti e interessi.

Non sempre è facile essere coerenti, specie quando altri compagni di strada valutano percorsi diversi o, forse, più agevoli, per raggiungere comuni obiettivi. L’esperienza maturata sul campo non ci porta a credere che percorrere scorciatoie, possa aiutare a risolvere una problematica particolarmente complessa come quella del blocco dei CCNL. Quindi reputiamo un dovere del Sindacato quello di rispondere con un impegno straordinario, a quel mandato che decine di miglia di poliziotti e cittadini di questo Paese ci hanno delegato, perché credono in noi e nel delicato ruolo e funzione che il sindacato di polizia deve svolgere. I tempi sono molto difficili, non passa giorno che la crisi economica e finanziaria non imponga le sue leggi ferree, e questo ha creato disagio al nostro lavoro e al reddito delle nostre famiglie. Viene meno ogni giorno di più, l’equa corrispondenza che deve intercorrere tra il servizio il lavoro prestato, e la retribuzione.

Non è un mistero per nessuno che il potere d’acquisto dei nostri stipendi si stia progressivamente erodendo, il nostro salario è sempre più schiacciato verso il basso, rispetto a una forbice dei trattamenti stipendiali sempre più allargata verso i segmenti medio - bassi delle retribuzioni.

Nel primo semestre di questo anno il potere di acquisto degli stipendi ha perso un ulteriore 1,7%% e, nel nostro caso, a nulla sono valse le norme a tutela della nostra specificità in merito al trattamento retributivo. Alla luce di quanto brevemente premesso, il SIAP ha ritenuto necessario porre in essere un’azione sindacale ancora più incisiva e determinata che, lasciando ad altri i palleggi della retorica, persegua obiettivi concreti, non le chimere delle facili promesse, ma azioni a cui possano corrispondere risultati tangibili.

Per questo affermiamo che il SIAP ci mette la faccia. Tutto il nostro sindacato ci mette la faccia. Ci siamo avvalsi di uno staff legale di assoluto prestigio ed esperienza nella tutela dei diritti dei lavoratori e degli operatori di polizia, per promuovere un’azione legale di livello nazionale per tutelare il salario dei poliziotti e il legittimo diritto ai rinnovi contrattuali degli operatori del Comparto Sicurezza, oltre che, per il riconoscimento di tutti quei meccanismi di adeguamento retributivo congelati per il triennio 2011 - 2013, ai sensi dell’art. 9, commi 1 e 21 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30luglio 2010, n. 122, poi esteso a tutto il 2014. La nostra coerenza e l’impegno contraddistingue la delicata gestione della vertenze del SIAP, grazie all’ indiscussa capacità, esperienza, e prestigio professionale, dei nostri avvocati, specialisti in materia di tutela dei diritti del lavoro e sindacale, del cui staff legale fanno parte autorevoli professori universitari (vedi sito web www.avvocatitalia.it). I quali dopo aver analizzato e studiato sul piano giuridico la delicata questione del diritto al contratto e dei trattamenti salariali che dal contratto discendono,

hanno ritenuto legittime e fondate le nostre doglianze. Non ci siamo sentiti in animo di avventurarci in un ricorso di tipo collettivo con sottoscrizione di schede individuali da parte di ogni collega, dando così l’erronea impressione di una operazione sindacale finalizzata al tesseramento, considerato il delicato periodo in cui questo avviene.

La vertenza rinnovo del Contratto Nazionale aperta dal SIAP, è importante e strategica per i nostri diritti economici e previdenziali, oltre che per la serenità della vita delle nostre famiglie. E’ una battaglia importante per tutti i poliziotti, quanto quella che abbiamo già fatto per tutelare le nostre pensioni e il nostro sistema previdenziale, che, come è noto, siamo riusciti a salvaguardare per la caparbietà delle dure e lunghe contrapposizioni, che il sindacato dei poliziotti ha opposto agli ultimi due Governi della precedente legislatura. Certo abbiamo usufruito dell’appoggio della sana rete di relazioni con i vertici dei grandi partiti politici, a partire da quello più significativo con il responsabile del Forum Sicurezza del PD.

Ciò detto, nei prossimi giorni partiranno due corposi ricorsi per altrettanti Tribunali Amministrativi, che saranno depositati ai TAR di Puglia e Lazio, organizzati e gestiti sul piano politico e sindacale dalla Segreteria Nazionale, su mandato della Direzione Nazionale sentito il parere delle segreterie provinciali e regionali e, saranno sottoscritti dai nostri più qualificati ed esposti dirigenti sindacali provinciali e regionali, mentre un terzo ricorso sarà depositato al Tar Piemonte, su iniziativa della Segreteria Provinciale del Siap Torino e sarà aperto agli iscritti di quella provincia.

Una vertenza Sindacale, Politica e Giudiziaria articolata su più fronti e con metodi diversi, per non lasciare nulla di intentato in merito alla tutela dei nostri soldi, del nostro stipendio e del diritto di tutti i poliziotti al rinnovo dei CCNL.

Il S.I.A.P. ci mette la faccia, perche espone direttamente i propri dirigenti sindacali sezionali, provinciali e regionali, che, ogni giorno, lavorano fianco a fianco con i colleghi sui diversi posti di lavoro. Il Sindacato ha aperto questa durissima vertenza non solo per la tutela dei nostri soldi e dei nostri diritti, ma anche per salvaguardare il valore e la dignità del nostro lavoro.

È anche una battaglia di principio, contro la reiterazione del blocco contrattuale per il 2014, e il conseguente congelamento dei nostri stipendi, la mancata perequazione e la retribuzione complessiva di ogni poliziotto indipendentemente dalla qualifica rivestita. Considerato che, il Governo fa orecchie da mercante, nonostante la ritrovata unità dei Sindacati di Polizia e del Comparto Sicurezza. Allora agiremo anche in sede giudiziaria come hanno già fatto altre categorie professionali. Perché indispensabile è la tutela dei nostri interessi. Se il S.I.A.P. vincerà, e noi siamo intimamente convinti che vinceremo, specie dopo la pronuncia della Corte Costituzionale del 2012 n.223 che si è già in parte espressa sulla stessa materia, quindi se fondate sono le ragioni del contenzioso che abbiamo aperto in sede di confronto politico e sindacale con il Governo, lo sono ancor di più in sede giudiziaria sede di ultima istanza in cui tutelare i nostri interessi, come hanno già fatto i magistrati e i professori. Se il Tribunale accoglierà le nostre ragioni, ne beneficerà l’intera categoria. Difatti, va da sé, che per il principio fissato dall’art. 3 della Costituzione in caso di sentenza favorevole il diritto riconosciuto, non potrà che essere esteso a tutti i colleghi.

I nostri diritti vanno sostenuti e difesi non ci sono stati regalati, ma li abbiamo conquistati, così come va tutelato lo stipendio e il diritto al rinnovo del Contratto di Lavoro.

Sosteniamo tutti insieme le battaglie del S.I.A.P. per la “Tutela dei Diritti dei Poliziotti”.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE SIAP ROVIGO