Cookies Policy

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scorrendo la home page verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.
Visualizzazione post con etichetta liste civiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta liste civiche. Mostra tutti i post

giovedì 3 marzo 2016

Adria, la rete di civiche Veneto dal Basso con Impegno per il Bene Comune per una rivoluzione culturale

Lunedì sera Impegno per il Bene Comune ha incontrato alcuni rappresentanti del movimento Veneto dal Basso. 

Si è trattato di un incontro importante, a dimostrazione che le liste civiche in Veneto non sono sole, e c'è la possibilità concreta di creare una rete di competenze, buone pratiche e conoscenze che possono solo che arricchire i territori. 

Esistono esperienze importanti di alcune liste civiche come a Padova (lista 2020) e a Rovigo (Silvia Menon), e per questo è stata presentata la carta dei valori del movimento, della quale abbiamo condiviso scopi ed intenti visto che i punti generali che la costituiscono sono già declinati nel nostro programma. 

Attraverso quei principi e  l'analisi della situazione del nostro comune tra criticità e possibilità, sono costruite le proposte programmatiche per il territorio, il decentramento dei servizi, turismo, trasporti, cultura, ambiente, lavoro.... 

La politica e i metodi usati ad oggi da centrosinistra e centrodestra non possono aiutare i cittadini ad uscire da una situazione di crisi che probabilmente non sarà temporanea; è necessario cambiare ottica e strumenti. 

Ad Adria dunque Impegno per il Bene Comune si candida a portare avanti una modalità di fare politica che si metterà in rete con altre realtà del Veneto, per produrre un cambiamento che parta dal basso. 

E' una sfida difficile ma necessaria per cercare strumenti che producano una rivoluzione culturale politica che parta dai cittadini.

Omar Barbierato
Impegno per il Bene Comune

giovedì 24 dicembre 2015

Adria, Impegno per il Bene Comune dà il via alla presentazione dei programmi partendo da Cavanella Po e dalla Sicurezza

Domenica mattina il gruppo Impegno per il Bene Comune ha scelto simbolicamente di fare il primo incontro pubblico a Cavanella Po, durante il quale la presenza dei giovani e' stato uno di punti di forza. 

Questa scelta è nata perché la frazione in questi anni è stata abbandonata a se stessa. 

All'incontro hanno partecipato cittadini di Cavanella Po, che nel dialogo con il candidato sindaco e con gli altri esponenti di Impegno per il Bene Comune hanno  arricchito le proposte discusse e indicato nell'illuminazione sulle strade d'accesso uno degli interventi urgenti che riguardano la sicurezza stradale e che da anni aspettano una soluzione.  

Un'amministrazione deve mettere in moto  tutti gli strumenti in proprio possesso per risolvere tale questione al di la delle competenze specifiche degli enti. 

Abbiamo presentato alcuni punti del nostro programma per affrontare l'emergenza sicurezza, tra i quali l'uso di ecocompattatori, telecamere che registrino le auto di transito segnalando irregolarità, integrazione tra polizia locale e forze dell'ordine (programma completo di seguito)

Pensando ad una politica di rinascita riteniamo indispensabile, invece, puntare sulla cultura e sul portare in frazione servizi di tipo socio sanitario e tecnico amministrativo.  

I cittadini non devono essere abbandonati o essere trattati come cittadini di serie z.

Impegno per il Bene Comune


Piano di Sicurezza Urbana

La città è un organismo complesso composto da tante parti, ognuna con peculiarità e criticità proprie, legate in qualche modo da una sorte comune: quando c’è un problema da qualche parte, tutta la città ne risente ed è un problema di tutti. 
L'escalation di crimini che attualmente investe il nostro territorio, richiede particolare attenzione e deve essere analizzata in un contesto ove diventa necessaria la collaborazione tra i cittadini, gli enti locali  e  le forze dell'ordine. Tale rapporto si dovrà concretizzare attraverso la  “PREVENZIONE”. 
Infatti, una politica locale sulla sicurezza limitata alla lotta ed alla repressione della criminalità, per quanto efficace, raggiungerebbe solo parzialmente il suo obiettivo. L’amministrazione della Città deve garantire la tranquillità e la vivibilità della città, nell’ambito di regole e relazioni che coinvolgono anche le istituzioni territoriali e statali e le forze pubbliche direttamente dipendenti.
L’Amministrazione Comunale e tutte le istituzioni e le agenzie presenti sul territorio devono preoccuparsi tanto degli abitanti e del loro stile di vita quanto dei reati e di coloro che li commettono.
Il concetto di sicurezza urbana  comprende l'attività di tutela e protezione dei cittadini dell’area territoriale adriese, “mirata a prevenire sia i rischi oggettivi di criminalità sia la percezione di insicurezza derivante dal degrado, dal disagio e dal disordine sociale. 
I progetti e le azioni fondamentali su cui fondare il Piano di Sicurezza Urbana sono:
- Adria Città Campus: I nostri giovani sono sicuramente i più esposti e colpiti dal crescente degrado societario ed ambientale, spesso vittime e portatori di disagi difficili da cogliere e che si sviluppano, a volte,  proprio nell'ambiente famigliare e scolastico. Come , purtroppo, troppo spesso apprendiamo leggendo le pagine di cronaca locale dei quotidiani, questi disagi  generano atti di delinquenza, soprattutto vandalismo, imputabili proprio ai più giovani. Da questa riflessione, nasce la necessità di incentivare  la costruzione di una rete cittadina scolastica, universitaria, associazionistica, parascolastica, sportiva, di aggregazione , di sperimentazione e formazione professionale, che rappresenti  un elemento di valorizzazione dei talenti dei nostri giovani. Il contrasto al degrado generazionale giovanile, si combatte attraverso il recupero di punti di riferimento comunitari che  permettano lo sviluppo di un senso di appartenenza alla comunità ed un rinnovato  amore per tutto ciò che pubblico. In questo contesto il progetto “Adria città campus”, prevede una rinnovata valorizzazione delle strutture pubbliche, scolastiche, associative, sportive e religiose, affinché siano all'avanguardia nella “cura del giovane”, anche attraverso la progettazione di scambi culturali con altri paesi.
- Spazi pubblici e sicurezza: Elemento cardine di questa linea progettuale e la prevenzione del degrado sociale ed ambientale. Questo progetto si traduce in un investimento che prevede il ritorno della presenza delle istituzioni sul territorio. Occorrono centri assistenza socio-psicologica, un sistema concreto di monitoraggio delle situazioni di abbandono e di isolamento degli anziani, delle famiglie e delle persone che vivono in particolari situazioni di disagio. Occorre, inoltre, che nelle frazioni ritorni una forte presenza dell'Amministrazione Comunale attraverso la riapertura di sedi polivalenti che offrano servizi di controllo e vigilanza del territorio, di presìdi socio-assistenziali integrati, di servizi tecnici ed amministrativi comunali. Inoltre, sarà necessario prevedere che gli eventi culturali e di scambio sociale si diffondano non solo nel centro, ma anche nelle frazioni,  attraverso attività, sport, eventi culturali e sociali. Infatti, è necessario restituire alla comunità gli spazi pubblici e le aree verdi delle frazioni che in questi anni sono stati  dimenticati.  
- Inclusione culturale: La mancanza di integrazione , costituisce spesso un bacino da cui attinge la criminalità che investe il nostro territorio. Proprio per questo, bisogna investire su una maggiore  integrazione dei cittadini provenienti da altri paesi, attraverso le forme aggregative sociali e culturali, quali i corsi di lingua italiana, e la conoscenza  dei principi basilari della costituzione e del diritto. Sarà interessante, inserire in questo contesto di “laboratori”, anche la presentazione della storia e tradizione culturale  polesana. Analogamente, insieme ai rappresentanti delle maggiori comunità straniere presenti sul territorio, si organizzeranno degli incontri aperti a tutti i cittadini per  conoscere gli usi e la tradizione dei loro  paesi d' origine.   
- Rete Attiva di Presidio territoriale (RAP): questo progetto prevede l' istituzione di PROTOCOLLI DI INTESA  per la PREVENZIONE e di CONTROLLO del TERRITORIO tra città, popolazione, Comune, Aulss, Comando di Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Associazione Nazionale Carabinieri, Caritas, Acli, Scout, Arci ed altre associazioni di volontariato in attività locale nell’ambito dell’assistenza e beneficienza, al fine di istituire delle procedure operative concrete. di monitoraggio, controllo, sostegno, compartecipazione e risposta da e verso la popolazione che metta in rete e faccia circolare informazioni e contatti.
- Presenza prioritaria sul territorio: L’applicazione di procedure telematiche e della semplificazione amministrativa permette di riorganizzazione dell’organigramma e del funzionigramma Comunale al fine di “liberare” personale tecnico e graduato da destinare al servizio sul e per il territorio, e programmando la priorità di nuove assunzioni a profili da impiegare a copertura oraria e territoriale di tali servizi, riservando al personale amministrativo la conduzione degli uffici.
- Sistema di videosorveglianza urbano polifunzionale (sicurezza + controllo per l’osservanza del Codice della Strada) interconnesso con  polizia locale e forze dell’ordine: il potenziamento del numero di telecamere fisse e mobili su tutto il territorio comunale e la loro implementazione con un sistema per la lettura targhe è indispensabile per rendere capillare e costante il controllo ai fini della sicurezza urbana consentendo il rilevamento del transito delle auto per l’identificazione di auto sospette (“black-list”) o rubate in transito o presso le aree di sosta, .sia il rilevamento infrazioni al Codice della Strada, che possono diventare occasioni di danneggiamento a potenziali vittime.
- Sistema di incentivi per il corretto conferimento dei rifiuti urbani e la riduzione del degrado e del disordine ambientale: l’istituzione di Centri di Raccolta Automatizzati dei rifiuti urbani su aree pubbliche e ubicazioni strategiche, che, avendo la capacità di identificare le caratteristiche dei rifiuti conferiti per una loro corretta classificazione consentono il rilascio di incentivi al cittadino sono uno strumento di dialogo e stimolo dell’Amministrazione Comunale con i cittadini e in particolare con i cittadini che di volta in volta l’Amministrazione voglia promuovere per il loro comportamento etico. Gli incentivi rilasciati dai Centri di Raccolta possono essere infatti offerti ad esempio sottoforma di buoni per riduzioni della TARSI o per contributi comunali diretti ai nuclei familiari inseriti in progetti di sostegno personale o familiare, o altre categorie via via individuate. L’azione di conferimento nei Centri automatizzati, inoltre, permette il processo di compattamento dei rifiuti al fine della riduzione dei costi di prelevamento e trasporto.
- Sistema di controllo della velocità sul territorio: nei territori definiti quali “centri urbani” è necessario potenziare il controllo della velocità dei veicoli ai fini di prevenzione degli incidenti stradali anziché ai fini del sanzionamento delle infrazioni. Per fare ciò è indispensabile  prevedere in più punti, di storica criticità, dispositivi detti “semafori dissuasori”, in grado di riconoscere un veicolo che procede ad andatura troppo rapida e in tal caso inserire automaticamente la sequenza di luci gialla e poi rossa, allo scopo di bloccare la marcia del detto veicolo, dotati di di apparecchio fotografico atto a identificare eventuali trasgressori. Ciò consente anche la “liberazione” del personale di polizia locale dalla funzione di rilevazione con velomatic, destinandolo ad altre attività sul territorio.
- Riqualificazione stradale e degli spazi pubblici: gli spazi pubblici (strade, piazze, aree verdi) devono essere ripensati eliminandone il più possibile tutti quegli elementi di cui si servono le azioni di criminalità: oscurità, punti di aggregazione non visibili o raggiungibili, impraticabilità. Pertanto, prioritari saranno anche gli interventi di riqualificazione urbana, di potenziamento dell’illuminazione pubblica e di riqualificazione delle  vie, delle piazze e delle aree verdi, che più sono a rischio di fenomeni di disordine urbano e delittuosità.






giovedì 10 dicembre 2015

Adria, Impegno per il Bene Comune: la reperibilità di emergenza dei vigili urbani limita il servizio giornaliero di prevenzione.

Impegno per il Bene Comune in merito alla delibera n.251 del 27-11-2015 chiede al vice sindaco D'Angelo se secondo lui in questo momento abbiamo più bisogno di prevenzione e controllo del territorio o di emergenze?  
Dalla delibera si capisce che l'amministrazione sceglie di investire sulla seconda tramite la reperibilità dei vigili urbani.

La reperibilità ha un costo e in questo momento di casse "vuote" secondo noi bisognerebbe conoscere se la Convenzione stipulata con i Comuni di Rosolina, Loreo, Papozze abbia incrementato, per il nostro Comune, i proventi da sanzioni amministrative effettuate in più sul territorio adriese rispetto al servizio svolto senza il personale in Convenzione.

E, soprattutto, quanta percentuale di queste entrate sono e saranno destinate al finanziamento di progetti  di  potenziamento  dei servizi di controllo finalizzati  alla  sicurezza  urbana  e  alla sicurezza stradale, ovvero a progetti di potenziamento dei servizi notturni così come prevede l'articolo 11 della Convenzione stessa e l'articolo 208 comma 5bis del codice della strada. 
Questo potenziamento dei servizi infatti, consentirebbe presenza maggiore e costante nei quartieri e nelle frazioni.

Il bisogno espresso dal territorio in questo periodo va infatti nel senso della prevenzione e non riguarda la risposta ad eventi non prevedibili, per i quali esistono i servizi di pronto intervento delle forze dell'ordine, dei Vigili del Fuoco e del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza che, per loro organizzazione (presenza in servizio effettivo 24 ore su 24) interverranno sempre prima di un agente di polizia locale chiamato a casa in reperibilità. I numeri di emergenza 112,113, 115 e 118 infatti saranno sempre i primi ad essere chiamati per la loro immediatezza e per la risposta diretta che sono in grado di garantire e non hanno necessità di coordinamento ulteriore, che rischia di essere una sovrapposizione.

Non solo, ma il servizio prestato durante una chiamata nell'orario di reperibilità sarà poi doverosamente recuperato nel turno successivo, privando il territorio della presenza dell'agente durante le ore diurne.

Ripetiamo, quindi, la domanda già fatta pubblicamente a cui non è stata data ancora risposta: giudica il vicesindaco sufficiente la dotazione organica in servizio sul territorio Comunale?

Omar Barbierato 
Elisa Corniani

mercoledì 9 dicembre 2015

Lista Civica Impegno per il Bene Comune: Idee e Progetti per far crescere Adria

La Lista Civica Impegno per il Bene Comune intende portare nel proprio Programma Elettorale gli argomenti sviluppati ed approfonditi dal Comitato in questi mesi. 

L'opposizione fatta su temi fondamentali come la difesa del verde pubblico, il controllo sul progetto Borgo Autentico, l'informazione e le proposte su Casa di Riposo, che proponiamo che rimanga pubblica, e Ulss19, che non deve essere depotenziata in nome di un falso risparmio che non tocca i veri temi del servizio socio sanitario, ci hanno caratterizzato e distinto come reale forza d'opposizione in questi 5 anni, rispetto ad una giunta che ha impoverito Adria senza ascoltare i suoi cittadini. 

Ora vogliamo parlare agli Adriesi e proporre loro Idee e Progetti per far crescere il nostro Comune, senza padrini o legami che vessino il nostro territorio. 

C'è chi ha iniziato la campagna elettorale con querele, insinuazioni, offese. Quel modo non ci interessa, ripetiamo con forza che ci interessa parlare del nostro Comune in termini di possibilità, risorse e progettualità. 

Al nostro interno abbiamo individuato nella persona di Omar Barbierato la figura che possa farsi portavoce delle nostre idee e che possa rapportarsi a tutti i cittadini come ha sempre fatto in questi anni di servizio offerto alla Comunità. 

Ricordiamo tra gli altri l'impegno che Barbierato ha prodigato nel Comitato Salute del Delta quando per difendere il diritto alla Salute dei cittadini del Delta ha per la prima volta riunito tutte le forze politiche, senza guardare colori, perché la Salute è un Bene Comune di tutti. 

Quella è la strada che vogliamo perseguire insieme a lui. 
Lungo il percorso che ci avvicinerà alle elezioni siamo pronti a confrontarci criticamente e obiettivamente con chi ce lo chiederà, mantenendo fermi questi punti fermi che ci contraddistinguono e indicano una strada da fare insieme a tanti cittadini del nostro Comune.

Impegno per il Bene Comune

venerdì 29 maggio 2015

Rovigo, Coscienza Comune presenta proposte innovative per i servizi socio.sanitari

Alla conferenza stampa di presentazione della proposta della lista civica Coscienza Comune per i Servizi socio sanitari del Comune di Rovigo si è finalmente respirata aria nuova.

L’introduzione relativa allo stato dell’arte dei servizi sul territorio rodigino lascia il desiderio che qualcosa si muova davvero a dare risposte innovative ed efficienti alle famiglie e alle persone che vivono tutti i giorni la problematica dell’assistenza domiciliare e l’esigenza di rivolgersi ai servizi sociali comunali e dell’Ulss.

Basti pensare che non esistono dati aggiornati (l’ultima mappatura risale al 2008) della popolazione anziana e della situazione socio sanitaria complessiva, e che, pertanto, alla scelta poco efficace di una gestione ripartita tra Comune che, attraverso assegnazione di appalto, si occupa del servizio di assistenza domiciliare Sad (sociale), e l'Ulss 18 che offre l’Assistenza domiciliare integrata Adi (sanità) si aggiunge la lacuna di una pianificazione e programmazione in cui risulta assente anche il monitoraggio dell’evoluzione demografica, indispensabile per definire quel quadro dei bisogni reali e prevalenti di assistenza socio-sanitaria e nelle quali si sente l’esigenza di proporre l’istituzione di un laboratorio socio-sanitario per favorire l’integrazione di soggetti pubblici (ULSS 18, Comune, IRAS) che già dovrebbero essere invece più che coinvolti nell’assistenza socio-sanitaria del territorio e possedere valori di consapevolezza del proprio ruolo.

Non solo, ma sul territorio non esistono centri diurni per anziani non autosufficienti e l’emergenza abitativa, alla quale né Ater né Comune riescono a far fronte, rappresenta uno dei problemi più gravi e nascosti visto che, dal 2011 ad oggi, il numero degli sfratti è triplicato e se ne ipotizza un aumento nel 2015 (65 casi negli ultimi mesi), con coinvolgimento di 90 minori e 7 anziani.
Un dato di fatto di cui tenere sicuramente conto in modo serio e puntuale, proprio perché presentato dal candidato sindaco Livio Ferrari, di profonda e indiscutibile esperienza nell’ambito del sociale, coadiuvato dall’esperienza di Cristiano Maria Pavarin, che in questi anni ha lavorato con risultati importanti per il riconoscimento dei diritti in ambito socio sanitario.
Le proposte presentate dalla lista Coscienza Comune per renderne efficace la risposta passano attraverso:
- Gestione integrata dei servizi di assistenza domiciliare attualmente in capo al Comune e all’Ulss, con eventuale collegamento in forma consorziata con altri Comuni appartenenti alla Conferenza dei Sindaci Medio e Alto Polesine la quale dovrà riappropriarsi del ruolo di indirizzo e controllo delle politiche socio-sanitarie territoriali;
- e di conseguenza:
- istituzione di punti unici di accesso per la razionalizzazione dei servizi;
- individuazione di strutture, in centro città, con i requisiti idonei, per accentrare gli uffici competenti, gli ambulatori medici ed infermieristici e, nelle frazioni, di un servizio di segretariato sociale aperto almeno due volte la settimana per garantire  risposte alle principali esigenze socio-sanitarie e burocratico-amministrative;
- individuazione di un’unica sede cittadina per istituire la “nuova casa dei servizi sociali integrati del comune di Rovigo” e dei comuni che vi intendano partecipare; 
- coinvolgimento del volontariato sociale e del terzo settore, inseriti in una rete organizzata che ne definisca ambiti e funzioni; 
- l’istituzione di un Centro diurno, risorsa per pazienti e famiglie, e di un servizio mensa, per anziani soli o parzialmente autonomi;
- ripristino degli alloggi attualmente resi inagibili dalla scarsa manutenzione eseguita negli anni passati mediante forme contrattuali e giurdiche nuove;
- recupero di locali in edifici pubblici per tamponare situazioni di emergenza, con accesso a forme di contributo regionale come il Fondo per la Morosità Incolpevole o Fondo di garanzia per chi affitta le proprie case a canoni agevolati.
- Attivazione degli Ospedali di comunità (69 posti letto previsti dalla normativa regionale) presso Iras per accogliere pazienti per i quali non sia prefigurabile un percorso di assistenza domiciliare o risulti improprio il ricorso all'ospedalizzazione vera e propria:
- creazione di platee degli aventi diritto adeguate alle condizioni del tessuto socio-economico del Comune di Rovigo, come previsto dall'attuazione del dpcm 159\2013, in tema di nuovo ISEE.

Tutto questo, spiega il candidato indaco Livio Ferrari e Cristiano Maria Pavarin di Coscienza Comune, permetterebbe non solo di ridurre costi, favorire un’economia di scala e soprattutto i disagi, ma anche di riformare il sistema delle erogazioni delle prestazioni sociali agevolate nella nostra città. 

martedì 19 maggio 2015

Rovigo, incontri a Sant'Apollinare e Roverdicrè per la lista civica Liberi Cittadini per il Polesine - Rovigo e Frazioni per Livio Ferrari Sindaco

La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine - Rovigo e Frazioni per Livio Ferrari Sindaco incontrerà gli abitanti di S. Apollinare il giorno 20 maggio 2015 alle ore 18.30 presso il bar Teatro Parrocchiale in via Conciliazione e gli abitanti di Roverdicrè il giorno 21 maggio 2015 alle ore 21 presso il pub PURPLE in via Pozzato,4.
Agli incontri presenzierà il candidato Sindaco Livio Ferrari.

Mettere in fila i problemi di Rovigo e delle sue frazioni è come allineare tante tessere di domino.
Se si usa il metodo corretto i problemi vengono risolti uno dopo l’altro.
Per noi Liberi Cittadini per il Polesine il metodo giusto è la partecipazione diretta.
E il decentramento.
Chi meglio degli abitanti di S.Apollinare o Roverdicrè, di qualsiasi frazione, può conoscere e decidere le priorità della propria frazione?
Chi meglio di chi vive in un quartiere della città sa indicare le criticità e aiutare l’amministrazione a porvi rimedio?
Certo, si chiede partecipazione, ma si deve dare pure dignità di spesa.
I cittadini organizzati in assemblee rappresentative a titolo rigorosamente gratuito e con rinnovo annuale devono sapere di poter gestire un budget e su quello potranno creare delle griglie di priorità.
Questo vuol dire favorire e incentivare la partecipazione.
Fare assieme per fare meglio.

Liberi Cittadini per il Polesine – Rovigo e Frazioni

lunedì 18 maggio 2015

Rovigo, Pavarin di Coscienza Comune: i costi del Consiglio Comunale si possono tagliare. I risparmi per il sociale.

Da troppo tempo si parla di riduzione dei costi della politica senza dare risposte concrete ai cittadini. 

Vi sono invece piccole ma significative azioni, che sono nella reale disponibilità di ogni consiglio comunale e che avrebbero potute essere già state realizzate senza nessun indugio producendo significativi risparmi di gestione piuttosto degli innumerevoli  tagli al sistema dei servizi comunali ai quali si è assistito in questi ultimi anni.

Un oneroso costo della macchina comunale è rappresentato dalle spese per il funzionamento del consiglio comunale, composto da due voci di spesa: una relativa ai gettoni di presenza riconosciuti ai singoli consiglieri ed una seconda riguardante il rimborso ai datori di lavoro del costo delle giornate di attività perse per  quei consiglieri che, lavoratori dipendenti, si assentino per partecipare alle sedute.

Coscienza Comune condivide l’intenzione di convocare le sedute consiliari nella giornata di sabato, poiché verificando che normalmente la maggior parte dei lavoratori dipendenti non lavora nel fine settimana, e, quindi, anche la maggior parte dei consiglieri, si è calcolato di poter riacquistare un notevole risparmio di bilancio con recupero di risorse che saranno destinate  alla creazione di un fondo specifico per gli interventi in ambito sociale.

Non solo, ma la convocazione dei consigli comunali nella giornata del sabato consentirebbe la presenza di tutti i cittadini interessati che, lavoratori anch’essi, avrebbero così l’opportunità di assistere alle sedute pubbliche e partecipare alla vita democratica della nostra città.

Cristiano Pavarin
Coscienza Comune
per Livio Ferrari Sindaco


giovedì 14 maggio 2015

LIVIO FERRARI e MARMAJA in concerto mercoledì 27 maggio - ore 21,00 Piazza Vittorio Emanuele II - Rovigo

Mercoledì 27 maggio - ore 21,00 in Piazza Vittorio Emanuele II - Rovigo


Adria, Impegno per il Bene Comune: nomina scrutatori mancata opportunità di sostegno a disoccupati e redditi bassi.

Impegno per il Bene Comune trae le sue conclusioni e prende atto della scelta fatta dalla Commissione Elettorale sulla nomina degli scrutatori.
Neanche di fronte ad una richiesta di buon senso ne è stato ascoltato l'appello, nè dalla maggioranza nè tantomeno dall'opposizione sebbene entrambe si vantino di rappresentare i problemi della città. 
Solo 43 scrutatori scelti fra il pubblico  e ben 59 di nomina politica fra i quali i soliti parenti e amici.
Impegno per il Bene Comune prende atto che la politica Adriese sempre più autoreferenziale non ascolta e non aiuta i problemi e i bisogni dei cittadini.
Anche se fare lo scrutatore per un solo giorno significa ricevere pochi euro, questa somma guadagnata con dignità è benedetta per chi ne ha bisogno, o vive in uno stato di difficoltà. 
Per queste persone era anche un'occasione di sentirsi parte integrante della comunità senza dover chiedere aiuto al politico di turno.
Amareggiati e delusi inoltre perché si è amministrati da una lista civica, che dovrebbe avere prevalente quel senso civico presente invece solo nello statuto. 

Inutile vantarsi di aver aumentato i fondi per il sociale se poi alla prova dei fatti gli interessi partitici prevalgono sul Bene Comune.
Un'occasione mancata anche per la minoranza di scegliere dei criteri chiari per la composizione dei seggi come il reddito e la turnazione rispetto alle precedenti elezioni.

Nessuna delle parti in questa occasione, ha dato prova di avere una visione realistica di quali siano le reali priorità della cittadinanza e di chi vive in situazione disagiate e in difficoltà economiche.

Omar Barbierato e Pozzati Andrea per
Impegno per il Bene Comune"

mercoledì 13 maggio 2015

Rovigo, Belletti ricorda che il progetto Migrando era stato approvato dal Ministro Maroni.


Aldo e Michele, affiatata coppia di consiglieri rodigini che prima dicono pari e poi avevano sempre detto dispari, recentemente ne hanno per tutti. 
Iniziano con un po' di "leghismo" criticando l'insolita celerità con cui il Commissario ha sbloccato il progetto Migrando. 
Progetto che si è bloccato con la loro giunta e che era stato approvato dal Ministero dell'Interno con titolare Maroni Roberto (no, non era un omonimo... proprio lui) che lo ha premiato di circa € 200.000,00. 
Un progetto che non sarà una "casa per clandestini" ma che prevede: "una decina di stanze per l’accoglienza di persone in difficoltà (sia italiane che straniere), uno sportello informa immigrati, uno spazio per il centro antiviolenza e per il centro donna interculturale. 
Tra i servizi che saranno avviati ci sarà un baby parking, una banca del tempo interculturale, consulenza legale e medica. 
L’ex chiesa, dopo il restauro, verrà destinata a sala polivalente per le associazioni dove si potranno proiettare anche film." 
Quindi già di suo non era stato progettato come "dormitorio" per "uomini neri" (che tolgono il sonno delle liste afferenti ad Avezzù). Ma si sa, oggi come oggi il migrante è il nuovo babau e sotto elezioni non c'è niente di meglio della paura per catalizzare un po' di voti.
Passano poi a sparare sulla croce rossa stigmatizzando, con un po' di ritardo (ma meno di quando hanno fatto cadere la loro giunta), la bellissima performance di Bergamin e l'utilizzo illecito del sacro sport cittadino oltre che dello sbandieramento di "Cose già fatte" per il sociale con i fondi di ASM Set (quindi con i soldi nostri) che per statuto doveva comunque fare. Una pochezza che si poteva tranquillamente lasciar commentare da sé.
Per finire attaccano la demagogia di Silvia Menon sullo sport: la tessera "free pass" per passare da una società sportiva all'altra sarebbe demagogia. Invece il loro "fondo speciale" da € 40.000,00 è realtà concreta. 
Da dove li tireranno fuori quei soldi? 
Avezzù ha una ricetta infallibile: vendiamo le farmacie! 
Così da un lato togliamo un servizio essenziale, dall'altro costituiamo un fondo a pioggia che, secondo me, scomparirà ben prima di aver prodotto effetti positivi. 
Un po' come la Giunta Piva di cui Aldo e Michele erano araldi.
Chissà cos'altro si inventeranno i due ritrovati paladini della città che di 3 anni in maggioranza di Giunta ricordano solo le battaglie di opposizione alla stessa.

Orlando Belleti
Liberi Cittadini per il Polesine

venerdì 8 maggio 2015

Rovigo, Liberi Cittadini: eliminare gli svantaggi che la struttura e l’organizzazione della società pone davanti alla disabilità.

Silvana Perrone della lista civica Liberi Cittadini per il Polesine richiama l'attenzione sulla "situazione di parcheggio selvaggio nei posti auto riservati ai disabili attorno alle strutture ospedaliere dell’Ulss 18" sulla quale "la direzione generale dell’azienda sanitaria, il dipartimento tecnico e la struttura di comunicazione sono intervenuti" ammonendone l'occupazione abusiva.
"La lista Liberi Cittadini per il Polesine intende farsi promotore di una politica di sensibilizzazione della disabilità e dei loro diritti, partendo da quelli più palesi come potrebbe essere il parcheggio dei disabili" spiega la Perrone, il cui obiettivo è quello di "eliminare tutti quegli svantaggi che la struttura e l’organizzazione della società pone davanti alla disabilità" per una "giusta e doverosa tutela dei diritti" a cui "affiancare un concreto pacchetto di iniziative volte a garantire la libertà di vivere come tutti".



giovedì 7 maggio 2015

Rovigo, La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine: il trasporto pubblico è servizio essenziale.

La difficoltà di spostamento avvalendosi dei mezzi pubblici sembra essere, per i cittadini polesani, un problema con cui sono destinati a convivere, piaccia o meno. Mentre in altre provincie venete esistono e si moltiplicano i virtuosismi, noi, tanto per cambiare, restiamo al palo e, ancora una volta, a causa di ataviche responsabilità politiche.

Il trasporto pubblico è di competenza della Regione Veneto che ne assegna la gestione agli enti di bacino e qui abbiamo il primo intoppo: nella provincia di Rovigo l'ente di bacino è ripartito in 5 zone, una frantumazione che rende più difficili i coordinamenti fra le varie corse, con coincidenze inesistenti o assurde. 
In realtà questo sistema parcellizzato avrebbe dovuto essere modificato già dal 2011 ma come spesso accade dal dire al fare c'è di mezzo il mare e se la politica locale non si muove, il fare non si fa. Di certo il trasporto pubblico è un costo ed è un costo importante ma è anche un servizio riconosciuto come prioritario e indispensabile sia da leggi dello Stato che dalla stessa regione Veneto i cui rappresentanti dimostrano tuttavia scarsa sensibilità.

La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine intende farsi promotore di una politica che riconsegni al trasporto pubblico il suo ruolo di servizio essenziale in un territorio vasto e scarsamente popolato come il nostro. Il fine è quello di garantire mobilità a basso costo ed efficace ai lavoratori, agli studenti, ai pazienti dei nostri ospedali, ai turisti, perché, non dimentichiamolo, investire nel turismo passa necessariamente attraverso l'offerta di servizi che permettano spostamenti veloci e puntuali da e verso le bellezze artistiche e naturali di cui siamo ricchi e fieri. 
Coinvolgere sindacati, associazioni, istituzioni, amministrazioni comunali per studiare un progetto comune di miglioramento della mobilità pubblica è uno degli impegni che ci prendiamo e che riteniamo necessario per il rilancio anche occupazionale del nostro territorio.

Michela Grotto

Liberi Cittadini per il Polesine

mercoledì 6 maggio 2015

Rovigo, Coscienza Comune: adeguamento Isee entro il 2015 per tutelare bilanci familiari e fare programmazione equa e seria

Entro la fine del 2015 il Comune di Rovigo dovrà adeguarsi obbligatoriamente a quanto previsto dall'applicazione del decreto che introduce i nuovi criteri Isee, regolando le agevolazioni fiscali sul pagamento  delle tasse locali, delle tariffe per i servizi a carico dei singoli e delle famiglie, delle quote di rette a carico di invalidi e non autosufficienti e qualsiasi altra forma di sostegno economico ai cittadini residenti.
L'Isee, strumento di intervento nella programmazione di bilancio e di servizi degli enti pubblici, è prima di tutto il lasciapassare per l'accesso a quella proporzionalità di contribuzione alla spesa che costituzionalmente l'Italia garantisce ai propri cittadini.
Una garanzia modulata e declinata secondo le diverse realtà territoriali, che la normativa permette attraverso la possibilità per ogni Comune di decidere non solo quanto e come rendere più o meno agevolate le proprie tasse, rette, tariffe e benefici attraverso l'autonoma fissazione di fasce Isee alle quali applicare una più o meno alta percentuale di "sconto" ma anche se ampliare e integrare le categorie (platee) di cittadini aventi diritto.
A maggior ragione per il fatto che, da quest'anno, sarà possibile farsi calcolare (e vedere riconosciuta dagli enti) l'Isee contemporanea (“Isee corrente”) e non riferita agli anni precedenti come accadeva in passato. In questo modo chi, a seguito di eventi avversi, ha avuto una variazione lavorativa penalizzante tra le tipologie indicate per legge ed ha avuto una sostanziale modifica delle proprie condizioni di reddito (oltre il 25%) avrà la possibilità di far valere un Isee basato sui redditi degli ultimi mesi.
E' un passo delicato, pertanto, quello dell'adeguamento della regolamentazione Isee comunale, perché esso diventerà lo strumento normativo di programmazione di base per far coincidere equilibri di bilancio e di equità sociale nell'erogazione dei servizi, in un momento storico di sofferenze per le famiglie e di carenza di risorse per gli enti.
Non è scontato, quindi, che l'equilibrio comprenda una giusta misura dell'uno e dell'altro, ma potrebbe tradursi in una diseguaglianza di tutele tra bilancio comunale e delle singole famiglie, come accade ormai sempre quando si tratta di stabilire quanto deve contribuire un cittadino per finanziare priorità di spesa spesso considerate non necessarie dalla popolazione.
Coscienza Comune per Livio Ferrari Sindaco ha tra le proprie priorità quella di affrontare la revisione del regolamento con la massima attenzione alle persone e alle famiglie che in questi ultimi anni hanno perso la capacità di mantenere adeguati livelli e qualità di vita a causa della crisi economica e della pressione fiscale, pur mantenendo gli equilibri di bilancio idonei a soddisfare le esigenze di spesa per standard di opere e servizi essenziali alla comunità.
L'analisi delle platee e della proporzionalità delle agevolazioni, infatti, è fondamentale anche per calibrare su dati certi e monitorati la reale capacità dei cittadini di far fronte ai pagamenti richiesti, senza che vi siano poi crescenti situazioni debitorie da recuperare coattivamente, con ulteriori spese amministrative, con rischio di insolvenze e con accantonamento proporzionale di una maggiore quota del fondo di svalutazione crediti che la legge rende obbligatorio in bilancio.
E, certo, questo interessa anche i contribuenti che non hanno interesse o non hanno i requisiti per accedere, con l'Isee, alle agevolazioni.

Cristiano Pavarin
Coscienza Comune








Rovigo: La Paglia e Liberi Cittadini per gli investimenti nell'edilizia e nelle opere pubbliche solo se hanno diretto beneficio sui cittadini.

Anche oggi nei notiziari nazionali si parla di crisi, di uscita dalla crisi o di come fare per uscirne. 
La cosa più strana è si parla di uscita dalla crisi se il settore dell'edilizia riprende e decolla, parlando in particolare di moltissimi cantieri che potrebbero partire o ripartire immediatamente se Comuni e gli altri enti locali dessero l'ok ovvero non si interponessero per la loro realizzazione. Ci si riferisce quasi esclusivamente alle grandi opere, tutte "capitalergivore" e con costi e ricadute sul territorio e sule esigue casse degli stessi enti locali. 
La domanda che sorge spontanea è: se una città come Rovigo ha abitazioni per 100.000 abitanti mentre la popolazione è di appena 52.000 anime, cosa vogliamo costruire di nuovo? 
Quando soprattutto abbiamo da risistemare la città, dalle strade e da altri interventi, per recuperare e riqualificare l'esistente, come l'ex genio civile trasformandolo ad esempio in un centro per l'università (aule ecc), o la ex caserma dei vv.ff. per destinarla a casa dello studente, per non parlare poi delle case abitate (condomini e singole) che necessitano di una riqualificazione per renderle più moderne e soprattutto meno energivore.
Ma per far questo lo Stato dovrebbe aiutare i privati (ma anche il pubblico) a recuperare risorse. 
I soldi ci sono, da Roma, da Venezia, da Bruxelles, che però o vengono usati male e per altre cause non proprio pro-cittadino, o addirittura nemmeno chiesti e quindi giacenti e silenti nelle cospicue casse europee. 
Nel nostro piccolo possiamo fare in modo che la prossima Giunta si comporti veramente come il "buon padre di famiglia" e faccia di Rovigo una città attenta a come spende i propri soldi (che sono poi i nostri) condividendo con la famiglia (i cittadini) le scelte da fare, ovvero le priorità. In modo che insieme si riesca a far ripartire una città che al momento è destinata al solo uso di dormitorio e basta. E a noi questo non basta.

Vittorio La Paglia
Liberi Cittadini per il Polesine

La Sinistra per l'Altra Rovigo: anche a Rovigo e Provincia finalmente applicabile la detrazione fiscale per canoni di locazione di alloggi popolari.

Il dibattito politico locale in questi giorni è concentrato molto su tutto quello che non esiste: mega progetti, mega slogan, mega promesse!!!  
Ammissibile, ma forse anche più utile parlare  invece di quelle poche opportunità che già ci sono, magari dando anche le giuste informazioni su come trarne beneficio.

La Sinistra per l’Altra Rovigo-Livio Ferrari Sindaco considera che la politica sia prima di tutto a servizio dei cittadini: dovrebbe quindi essere doveroso a chi copre incarichi di vario livello, ma anche chi si approccia  a svolgerli in un futuro prossimo, dare il giusto rilievo e informazione a  quei diritti che ancora abbiamo, soprattutto in questo momento dove viviamo ogni giorno strozzati dalla crisi.
Ad esempio nessuno ha dato ancora il giusto risalto al fatto che quest’anno esiste la detrazione d’Imposta sul 730 per le famiglie assegnatarie degli alloggi popolari!
Sì, avete letto proprio bene: quest’anno anche chi vive in un alloggio popolare (o alloggio sociale) potrà usufruire di una detrazione sul 730 che va da 900 a 450 € in relazione la proprio reddito, e vale a dire che facendo la denuncia dei redditi e dimostrando che si vive in affitto in un alloggio ATER si potrà usufruire di un rimborso non indifferente in questo periodo di crisi.  Ma non lo sa quasi nessuno, o meglio fino a qualche giorno fa c’era molta confusione in merito:  non si sapeva nemmeno quale documentazione servisse per il rimborso, o meglio dove e come procurarsela. Ma dopo varie battaglie e verifiche, anche a livello nazionale, grazie anche al lavoro dell’Unione Inquilini che ne sta facendo una vera campagna, anche a Rovigo e provincia finalmente si potrà avere la giusta detrazione.
La legge parla chiaro ( Art 7, Decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 )
Detrazione per canoni di locazione spettante ad inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale indicati nel rigo E71, colonna 1, codice 4
Ai soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali (ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture 22 aprile 2008) adibiti ad abitazione principale, spetta per il triennio 2014 - 2016 una detrazione a fini IRPEF pari 
-  a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro 
-  e 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro, ma non i 30.987,41 euro. 
Anche per questa detrazione si rendono applicabili le modalità applicative di fruizione previste per canoni di locazione di cui all’articolo 16 del TUIR.  
La  documentazione utile  per la compilazione del 730
- Contratto registrato di assegnazione in locazione dove si dice che si tratta della locazione di un alloggio sociale, in alternativa deve essere prodotta una dichiarazione dell’Ente , cioè dall’ATER , che attesti che il contratto si riferisce ad un alloggio sociale previsto dal DM 22.04.2008 
- Autocertificazione nella quale si attesti che l’immobile è utilizzato come abitazione principale
Difendiamo e facciamo valere i nostri diritti!
Licia Massaggia
Candidata per La Sinistra per L’Altra Rovigo
Livio Ferrari Sindaco

domenica 3 maggio 2015

Rovigo, la mancanza di una provetta fa annullare l'impegnativa. All'Ospedale distributori per caffè e ristoro, ma non per i dispositivi sanitari.

Riceviamo e pubblichiamo da Elisabetta Russo, candidata con la lista civica La SINISTRA PER L'ALTRA ROVIGO, Livio Ferrari Sindaco.

Basterebbe iniziare dalle piccole cose per avere  una città  con meno disagi e renderla più vivibile.
Se penso ad un luogo in cui vorrei vivere non andrei in realtà molto più distante del luogo in cui già risiedo: Rovigo, la città in cui sono nata, cresciuta e nella quale ho ancora i miei affetti più cari e dove io stessa ho creato la mia famiglia. Non sono una persona cieca al resto del mondo e per quanto ho potuto ho viaggiato e ho visto indistintamente bellezza e brutalità dei luoghi che ho visitato. Ma alla fine di ogni viaggio ho sempre desiderato tornare a CASA. Nella mia città che qualche tempo addietro è stata definita "la città più noiosa d'Italia" non solo non mi sono mai annoiata ma non mi è mai mancato nulla... Almeno fino ad una decina d'anni fa quando più che la noia ho visto maturare una certa INERZIA nelle PERSONE, nelle ISTITUZIONI  e soprattutto nei SERVIZI. Certo questa caratteristica non è prerogativa soltanto della mia città ma di un modo di vivere generalizzato che ha in qualche modo obbligato le persone a chiudersi in se stesse e a non vedere più in là del proprio specifico interesse, a disinteressarsi del prossimo perché è diventato luogo comune che ciò che non si conosce è necessariamente pericoloso e inaffidabile, che ci ha abituato ad un'inerzia dannosa nel modo di pensare, perciò molto spesso non si dice ciò che si pensa perché tanto è inutile se non controproducente. Un'inerzia che ci sta abituando sempre più a vivere nascosti perché fare outing tante volte isola quando non penalizza. Nessuno pensa però che questo isolamento voluto o involontariamente accettato ci ha resi schiavi di un sistema dove non esiste coesione sociale e contravviene al famoso motto 'l'unione fa la forza' dove la forza consisteva nella capacità di far valere i propri diritti e nella garanzia di vederli realizzati, di costruire un sistema di mutuo soccorso o come si dice oggi di welfare dove nessuno poteva e doveva rimanere ai margini perché il risultato in termini sociali era più della somma delle singole parti. 
Tutto questo preambolo per raccontare un fatto che mi è successo nell’ospedale civile di Rovigo e che solo grazie all’intelligenza e all’umanità di un medico e del suo staff ha permesso di superare un inconveniente che secondo la logica del buon senso non avrebbe nemmeno dovuto presentarsi perché già risolto fin dall’origine e cioè da quando due anni fa circa si è entrati nel regime del ‘taglio alla spesa pubblica’ (anche se continuo a chiedermi se si può effettivamente tagliare sulla spesa pubblica quando crea un servizio al cittadino ..). Mio figlio ha solo 5 anni e fortunatamente sa usare autonomamente la toilette e la sa usare talmente bene che il giorno in cui avrebbe dovuto fare l’esame delle urine non ho fatto in tempo a prendergliele. Ho pensato ingenuamente che la cosa sarebbe stata facilmente risolvibile, le avrebbe fatte in ospedale, al massimo avrei comprato un contenitore presso quei distributori automatici che ormai sono in tutte le strutture sanitarie. Avevo fatto male i conti: all’ospedale civile di Rovigo questi distributori non ci sono e nonostante i continui reclami non sono ancora stati acquistati. Risultato: l’accettazione mi ha annullato la prestazione con mio rammarico e difficoltà  dal momento che io avevo dovuto prendere la mattina al lavoro e sarei dovuta tornare dal pediatra per far rifare una nuova impegnativa e soprattutto disagio per mio figlio che non capiva perché lo costringevo a un tale rinnovato supplizio. Il tutto come ho già detto sarebbe stato facilmente risolvibile con uno di quei banalissimi distributori di provette di cui sopra. Come dicevo grazie all’intelligenza di un medico e del suo staff io sono stata una delle persone che nel disagio sono state aiutate, ma immaginate se la cosa fosse accaduta ad un disabile, ad un anziano o ad una persona meno fortunata che non avesse avuto la possibilità di incontrare un medico umano, corretto ma  soprattutto con un’intelligenza così flessibile?!? Lascio a voi tirare le conseguenze soprattutto se l’ufficio relazioni col pubblico nulla può con i reclami degli utenti. Il mio augurio a questo punto e in questi tempi difficili è di non avere paura di denunciare anche banalità come questa perché è dalle piccole cose che si costruiscono le grandi e che non vengano mai meno le caratteristiche che fanno di una persona un UOMO  perché ognuno di noi per quanto possa sembrare insignificante è portatore di valori senza i quali una società che si chiami tale non può prescindere.
F.to 
Elisabetta Russo
La Sinistra per L’Altra Rovigo
Livio Ferrari Sindaco

venerdì 1 maggio 2015

Rovigo, Belletti contrario a qualsiasi proposta di far cassa rinunciando alle Farmacie Comunali.

Che succede quando non si hanno soldi e si deve "realizzare" qualcosa al più presto? A malincuore si vendono gli oggetti che sono meno indispensabili. 
Questa dev'esser stata la pensata alla base della trovata balzana (ma neanche tanto) che Marco Trombini, attuale presidente della Provincia di Rovigo, ha trovato per "far cassa": vendere la Prefettura con annesso alloggio del Prefetto (speriamo senza Prefetto dentro...). 
Il problema è che vendere un bene pieno di vincoli e di messe a norma da eseguire, si ottiene di arrivare ad una terza asta con abbassamento della base da € 1.500.000,00 a € 900.000,00. Boutade di disperazione che lasciano comunque le casse provinciali a secco (con i relativi problemi di pagamento ai fornitori).
Sulla stessa linea è anche l'ex Sindaco/aspirante Sindaco Paolo Avezzù, il quale accompagnato dalla scolaresca di giovani che apprendono da lui l'arte della "buona politica", vola di Frazione in Frazione promettendo maggior attenzione (ma come? non è stato lui per 3 anni Presidente del Consiglio nella giunta Piva? Improvvisamente si è ricordato che esistono le Frazioni di Rovigo?) e al contempo sbandierando (ma forse non in Frazione) una soluzione che ormai non può essere rimandata: la vendita delle Farmacie Comunali.
Perché venderle? Perché fanno pochi utili e la loro funzione sociale è cessata. Non so se abbia insegnato bene ai suoi scolari ma la "funzione sociale" di una farmacia comunale non è quella di arricchire il Comune, bensì di dare il miglior servizio ad un prezzo equo alla comunità; se poi ci sono degli utili, ben venga, vuol dire che la gestione è più che buona ma ciò che va bene per un'azienda privata non necessariamente è un valido parametro di valutazione per un'azienda di pubblica utilità comunale. Peraltro, considerando problemi contingenti (come quello causato dalla chiusura del ponte di S. Apollinare), la crisi e la concorrenza agguerrita, un utile al 2%, per quanto basso, è un utile.
Certo, forse la gestione è da controllare e migliorare, magari aggiornando i servizi ma la vendita è decisamente fuori luogo. Se questo è pensare alle Frazioni, io credo che gli abitanti stessi chiederanno ad Avezzù di scordarsi di loro.
Noi siamo di altro avviso: le Frazioni hanno bisogno di Farmacie più attrezzate e aggiornate, magari prevedendo di renderle anche centro di formazione per il Primo Soccorso per i cittadini e le neo mamme; migliorarne la gestione anche, e soprattutto, con i suggerimenti dei clienti delle stesse che chiameremo ad esprimersi per imprimere un'impronta più mirata alla massima funzione sociale.Sulla salute non si può ragionare in termini meramente economico-finanziari e far girare l'utilità di farmacie e ospedali esclusivamente attorno al profitto: pensiamo a 360 gradi valutando anche gli aspetti di prevenzione grazie ai quali molte cure diventano meno necessarie e la salute dei cittadini è maggiormente tutelata.

Orlando Belletti

Liberi Cittadini

giovedì 30 aprile 2015

Rovigo, Liberi Cittadini e la seconda discarica di Villadose

Il rifiuto ovvero la spazzatura sono un problema generalizzato in tutto il mondo. Dalle isole di plastica naviganti negli oceani (contro le quali sbattono gli animali marini) alle discariche disseminate in tutto il globo, che a prima vista, possono sembrare verdi collinette di campagna, belle a vedersi ma di impatto ambientale assolutamente nefasto.
E parafrasando il molleggiato "dove prima c'era solo pianura, ora c'è una discarica".
Eppure riportato dai nostri quotidiani, si legge che una corretta, più lungimirante, efficace e sostenibile gestione, permette anche di creare posti di lavoro. Si stima che incrementando la raccolta differenziata complessiva al 70% (cosa che il Comune di Ponte delle Alpi ha già superato abbondantemente) si potrebbero creare 30.000 nuovi occupati.
Non solo, ma gestendo correttamente e recuperando il più possibile si potrebbe ridurre significativamente l'importazione di materie prime dall'estero. L'equazione è rifiuti = business, ovvero "circular economy", capace di favorire ambiente e portafoglio.
Nel nostro Veneto siamo ormai sulla media del 63% con costo di smaltimento attorno ai 15€ per Kg, contro i 38€ della Sicilia con solo il 15% di differenziata. Siamo sulla buona strada ma si può fare molto di più.
Tra le proposte riportate sui giornali si va da una rivisitazione della Tari (tassa sui rifiuti) basta sull'effettivo rifiuto prodotto, allo sviluppo del mercato delle "materie prime seconde", alla promozione del riuso e del riciclo. Pensiamo a quante "opere buone" si potrebbero fare utilizzando quei 20 milioni di euro paventati per la seconda discarica a Villadose, per realizzare ad esempio centri di recupero (stile Vedelago) portando il rifiuto realmente smaltito in discarica al minimo se non addirittura a zero.
Ma ci vogliono teste pensanti, teste diverse dalle attuali perché le idee ci sono e sono tutte molto buone e senza lambiccarsi il cervello basterebbe copiare le ottime idee messe a frutto da altri comuni, Paesi, comunità, a livello italiano, europeo e mondiale.
Diceva una pubblicità "basta poco che ce vo'?"
E quello che dovremo fare noi stessi per consentire un futuro più ecocompatibile e sostenibile per le generazioni future è partire da un nuovo modo di pensare il rifiuto.

Vittorio La Paglia
Liberi Cittadini per il Polesine

lunedì 27 aprile 2015

Rovigo, Liberi Cittadini: per la Forza Italia il cittadino che firma non sa nemmeno per chi.

Dopo le dichiarazioni del senatore nonché segretario provinciale di Forza Italia Bartolomeo Amidei relativamente alle procedure di presentazione della lista per le comunali, noi, Liberi Cittadini per il Polesine, abbiamo deciso di iniziare la raccolta firme per le amministrative adriesi del 2016.
Si possono raccogliere solo a partire da 180 giorni prima della data delle elezioni ed in presenza di candidati certi?
Beh, peccato veniale se un senatore della Repubblica che è stato pure sindaco di Loreo per un paio di mandati comunica tranquillamente in un’intervista a mezzo stampa che la lista dei candidati di Forza Italia non è pronta, ma la raccolta firme è già stata avviata.
Magari ha inteso male il giornalista, anche se dubito, ma la frase riportata col virgolettato e attribuita ad Amidei questo ci fa capire.
I firmatari sottoscrivono a prescindere a quanto pare.
E pure chi certifica tali firme deve essere fideisticamente schierato e disponibile.
Poi in lista trovano chissà chi, magari papà Romeo, ma va bene uguale, no?
Spocchia? Ignoranza delle norme? Sensazione di impunità?
Non è ben chiaro e aspettiamo lo diventi perché, comunque, la legge, per quanto vale in questo Paese, direbbe altro: prima lista coi nomi dei candidati, poi raccolta delle sottoscrizioni.
Siamo certi che pure il fresco alleato leghista voglia capirci qualcosa.
Il recente passato che ha visto ritrovare la Lega Nord invischiata con altri soggetti politici in brutte storie legate a firme non conformi avrà di certo insegnato qualcosa almeno a loro.
Poi magari i personaggi coinvolti li ripropone in liste per le regionali, ma di sicuro, ci si immagina, userà cautela.
Dai, su, una bella smentita e passa la paura, vero Amidei?
Di questi tempi nessuno firmerebbe mai una cambiale in bianco.
O no?

Vanni Destro
Liberi Cittadini per il Polesine

domenica 26 aprile 2015

Rovigo, Coscienza Comune presenta oggi ai giardini delle due torri il programma e la lista dei candidati.

Oggi, domenica 26 aprile alle ore 11 ai giardini delle due torri sarà presente il candidato sindaco Livio Ferrari per presentare, insieme alla Lista Civica ‘Coscienza Comune’, la lista dei candidati e il programma elettorale.