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Visualizzazione post con etichetta Livio Ferrari. Mostra tutti i post
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venerdì 29 maggio 2015

Rovigo, Coscienza Comune presenta proposte innovative per i servizi socio.sanitari

Alla conferenza stampa di presentazione della proposta della lista civica Coscienza Comune per i Servizi socio sanitari del Comune di Rovigo si è finalmente respirata aria nuova.

L’introduzione relativa allo stato dell’arte dei servizi sul territorio rodigino lascia il desiderio che qualcosa si muova davvero a dare risposte innovative ed efficienti alle famiglie e alle persone che vivono tutti i giorni la problematica dell’assistenza domiciliare e l’esigenza di rivolgersi ai servizi sociali comunali e dell’Ulss.

Basti pensare che non esistono dati aggiornati (l’ultima mappatura risale al 2008) della popolazione anziana e della situazione socio sanitaria complessiva, e che, pertanto, alla scelta poco efficace di una gestione ripartita tra Comune che, attraverso assegnazione di appalto, si occupa del servizio di assistenza domiciliare Sad (sociale), e l'Ulss 18 che offre l’Assistenza domiciliare integrata Adi (sanità) si aggiunge la lacuna di una pianificazione e programmazione in cui risulta assente anche il monitoraggio dell’evoluzione demografica, indispensabile per definire quel quadro dei bisogni reali e prevalenti di assistenza socio-sanitaria e nelle quali si sente l’esigenza di proporre l’istituzione di un laboratorio socio-sanitario per favorire l’integrazione di soggetti pubblici (ULSS 18, Comune, IRAS) che già dovrebbero essere invece più che coinvolti nell’assistenza socio-sanitaria del territorio e possedere valori di consapevolezza del proprio ruolo.

Non solo, ma sul territorio non esistono centri diurni per anziani non autosufficienti e l’emergenza abitativa, alla quale né Ater né Comune riescono a far fronte, rappresenta uno dei problemi più gravi e nascosti visto che, dal 2011 ad oggi, il numero degli sfratti è triplicato e se ne ipotizza un aumento nel 2015 (65 casi negli ultimi mesi), con coinvolgimento di 90 minori e 7 anziani.
Un dato di fatto di cui tenere sicuramente conto in modo serio e puntuale, proprio perché presentato dal candidato sindaco Livio Ferrari, di profonda e indiscutibile esperienza nell’ambito del sociale, coadiuvato dall’esperienza di Cristiano Maria Pavarin, che in questi anni ha lavorato con risultati importanti per il riconoscimento dei diritti in ambito socio sanitario.
Le proposte presentate dalla lista Coscienza Comune per renderne efficace la risposta passano attraverso:
- Gestione integrata dei servizi di assistenza domiciliare attualmente in capo al Comune e all’Ulss, con eventuale collegamento in forma consorziata con altri Comuni appartenenti alla Conferenza dei Sindaci Medio e Alto Polesine la quale dovrà riappropriarsi del ruolo di indirizzo e controllo delle politiche socio-sanitarie territoriali;
- e di conseguenza:
- istituzione di punti unici di accesso per la razionalizzazione dei servizi;
- individuazione di strutture, in centro città, con i requisiti idonei, per accentrare gli uffici competenti, gli ambulatori medici ed infermieristici e, nelle frazioni, di un servizio di segretariato sociale aperto almeno due volte la settimana per garantire  risposte alle principali esigenze socio-sanitarie e burocratico-amministrative;
- individuazione di un’unica sede cittadina per istituire la “nuova casa dei servizi sociali integrati del comune di Rovigo” e dei comuni che vi intendano partecipare; 
- coinvolgimento del volontariato sociale e del terzo settore, inseriti in una rete organizzata che ne definisca ambiti e funzioni; 
- l’istituzione di un Centro diurno, risorsa per pazienti e famiglie, e di un servizio mensa, per anziani soli o parzialmente autonomi;
- ripristino degli alloggi attualmente resi inagibili dalla scarsa manutenzione eseguita negli anni passati mediante forme contrattuali e giurdiche nuove;
- recupero di locali in edifici pubblici per tamponare situazioni di emergenza, con accesso a forme di contributo regionale come il Fondo per la Morosità Incolpevole o Fondo di garanzia per chi affitta le proprie case a canoni agevolati.
- Attivazione degli Ospedali di comunità (69 posti letto previsti dalla normativa regionale) presso Iras per accogliere pazienti per i quali non sia prefigurabile un percorso di assistenza domiciliare o risulti improprio il ricorso all'ospedalizzazione vera e propria:
- creazione di platee degli aventi diritto adeguate alle condizioni del tessuto socio-economico del Comune di Rovigo, come previsto dall'attuazione del dpcm 159\2013, in tema di nuovo ISEE.

Tutto questo, spiega il candidato indaco Livio Ferrari e Cristiano Maria Pavarin di Coscienza Comune, permetterebbe non solo di ridurre costi, favorire un’economia di scala e soprattutto i disagi, ma anche di riformare il sistema delle erogazioni delle prestazioni sociali agevolate nella nostra città. 

martedì 26 maggio 2015

Rovigo, giovedì 28 maggio Liberi Cittadini presenta le proposte per l'utilizzo dei rifiuti quali risorse per il Comune e la Città.

Il giorno 28 Maggio 2015, alle ore 21:00, presso La Sala dell'hotel Villa Regina Margherita, in viale Regina Margherita, 6 a Rovigo la Lista Civica Liberi Cittadini per il Polesine, Rovigo e Frazioni terrà un importante incontro sulla gestione dei rifiuti. 

Relatori della serata Massimo Dall'Aglio e Vittorio La Paglia che presenteranno un'alternativa concreta alle discariche inquinanti e costose e al "fumo" dei termovalorizzatori.

Parte importante del programma, le proposte saranno illustrate per dimostrare, attraverso la descrizione di progetti reali, come la produzione di biometano dalla frazione umida e di come i rifiuti possano diventare una risorsa economica per le casse comunali ed un vantaggio per i cittadini con riduzione delle bollette.

Sarà presente il candidato Sindaco Livio Ferrari.


lunedì 25 maggio 2015

Rovigo, la lettera aperta di Silvana Perrone, candidata di Liberi Cittadini, al Vescovo Soravito

Riceviamo e pubblichiamo.

Immagino sia difficile mantenere la concentrazione mentre si celebra una Funzione religiosa importante.Si sa, siamo umani e ognuno di noi ha delle potenzialità e anche dei limiti ed ognuno di noi è diverso dall’altro, fortunatamente.
E ognuno di noi ha il diritto a pari dignità e pari diritti. Non so se il Signor Vescovo Soravito ha mai potuto avere la fortuna di conoscere una persona diversamente abile.
Io si, ho avuto la grande fortuna di conoscere ragazzi, maestri di vita, che, pur senza parole, comunicavano con me.
Persone a cui sicuramente la vita non ha sorriso subito ma che hanno potuto vivere grazie a qualcuno che credeva in loro: genitori, medici, persone umili che prestano opera di volontariato.
Chi più ha sofferto nelle prime fasi dello sviluppo sa cosa vuole dire essere in balia ogni giorno alla vita e alla morte ed ogni giorno è un giorno nuovo, come poteva essere per Massimiliano che stava, con diritto, assistendo suo fratello in un passo importante, di fronte a molte persone.
Perchè escluderlo?
Perché non era in grado di tacere?
E’ questo il motivo?
Se è solo per questo Signor Vescovo mi rendo disponibile ad accompagnarla a conoscere questi ragazzi, ragazzi che non riescono a star fermi, che non riescono a star zitti, che non riescono a non sbavare.
Eppure dietro quello che mostrano c’è una storia, una storia di vita e di quotidiane sofferenze che vengono affrontate ogni giorno con dignità, con forza, con un sorriso, ma questo mondo può diventare per noi esperienza da cui possiamo ricevere più di quanto non diamo, un’occasione per imparare, per interrogarci, per stupirci, per allargare i nostri confini, per mettere in crisi il nostro mondo ristretto di vedere le cose, i nostri abituali schemi e abiti mentali, per arricchire la nostra esperienza di vita e, perchè no, pure dello spirito.
Perchè non è sufficiente aiutare chi è in difficoltà, ma bisogna sostenerlo sempre.

Silvana Perrone
Liberi Cittadini per il Polesine

martedì 19 maggio 2015

Rovigo, incontri a Sant'Apollinare e Roverdicrè per la lista civica Liberi Cittadini per il Polesine - Rovigo e Frazioni per Livio Ferrari Sindaco

La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine - Rovigo e Frazioni per Livio Ferrari Sindaco incontrerà gli abitanti di S. Apollinare il giorno 20 maggio 2015 alle ore 18.30 presso il bar Teatro Parrocchiale in via Conciliazione e gli abitanti di Roverdicrè il giorno 21 maggio 2015 alle ore 21 presso il pub PURPLE in via Pozzato,4.
Agli incontri presenzierà il candidato Sindaco Livio Ferrari.

Mettere in fila i problemi di Rovigo e delle sue frazioni è come allineare tante tessere di domino.
Se si usa il metodo corretto i problemi vengono risolti uno dopo l’altro.
Per noi Liberi Cittadini per il Polesine il metodo giusto è la partecipazione diretta.
E il decentramento.
Chi meglio degli abitanti di S.Apollinare o Roverdicrè, di qualsiasi frazione, può conoscere e decidere le priorità della propria frazione?
Chi meglio di chi vive in un quartiere della città sa indicare le criticità e aiutare l’amministrazione a porvi rimedio?
Certo, si chiede partecipazione, ma si deve dare pure dignità di spesa.
I cittadini organizzati in assemblee rappresentative a titolo rigorosamente gratuito e con rinnovo annuale devono sapere di poter gestire un budget e su quello potranno creare delle griglie di priorità.
Questo vuol dire favorire e incentivare la partecipazione.
Fare assieme per fare meglio.

Liberi Cittadini per il Polesine – Rovigo e Frazioni

lunedì 18 maggio 2015

Rovigo, Pavarin di Coscienza Comune: i costi del Consiglio Comunale si possono tagliare. I risparmi per il sociale.

Da troppo tempo si parla di riduzione dei costi della politica senza dare risposte concrete ai cittadini. 

Vi sono invece piccole ma significative azioni, che sono nella reale disponibilità di ogni consiglio comunale e che avrebbero potute essere già state realizzate senza nessun indugio producendo significativi risparmi di gestione piuttosto degli innumerevoli  tagli al sistema dei servizi comunali ai quali si è assistito in questi ultimi anni.

Un oneroso costo della macchina comunale è rappresentato dalle spese per il funzionamento del consiglio comunale, composto da due voci di spesa: una relativa ai gettoni di presenza riconosciuti ai singoli consiglieri ed una seconda riguardante il rimborso ai datori di lavoro del costo delle giornate di attività perse per  quei consiglieri che, lavoratori dipendenti, si assentino per partecipare alle sedute.

Coscienza Comune condivide l’intenzione di convocare le sedute consiliari nella giornata di sabato, poiché verificando che normalmente la maggior parte dei lavoratori dipendenti non lavora nel fine settimana, e, quindi, anche la maggior parte dei consiglieri, si è calcolato di poter riacquistare un notevole risparmio di bilancio con recupero di risorse che saranno destinate  alla creazione di un fondo specifico per gli interventi in ambito sociale.

Non solo, ma la convocazione dei consigli comunali nella giornata del sabato consentirebbe la presenza di tutti i cittadini interessati che, lavoratori anch’essi, avrebbero così l’opportunità di assistere alle sedute pubbliche e partecipare alla vita democratica della nostra città.

Cristiano Pavarin
Coscienza Comune
per Livio Ferrari Sindaco


mercoledì 13 maggio 2015

Rovigo, Belletti ricorda che il progetto Migrando era stato approvato dal Ministro Maroni.


Aldo e Michele, affiatata coppia di consiglieri rodigini che prima dicono pari e poi avevano sempre detto dispari, recentemente ne hanno per tutti. 
Iniziano con un po' di "leghismo" criticando l'insolita celerità con cui il Commissario ha sbloccato il progetto Migrando. 
Progetto che si è bloccato con la loro giunta e che era stato approvato dal Ministero dell'Interno con titolare Maroni Roberto (no, non era un omonimo... proprio lui) che lo ha premiato di circa € 200.000,00. 
Un progetto che non sarà una "casa per clandestini" ma che prevede: "una decina di stanze per l’accoglienza di persone in difficoltà (sia italiane che straniere), uno sportello informa immigrati, uno spazio per il centro antiviolenza e per il centro donna interculturale. 
Tra i servizi che saranno avviati ci sarà un baby parking, una banca del tempo interculturale, consulenza legale e medica. 
L’ex chiesa, dopo il restauro, verrà destinata a sala polivalente per le associazioni dove si potranno proiettare anche film." 
Quindi già di suo non era stato progettato come "dormitorio" per "uomini neri" (che tolgono il sonno delle liste afferenti ad Avezzù). Ma si sa, oggi come oggi il migrante è il nuovo babau e sotto elezioni non c'è niente di meglio della paura per catalizzare un po' di voti.
Passano poi a sparare sulla croce rossa stigmatizzando, con un po' di ritardo (ma meno di quando hanno fatto cadere la loro giunta), la bellissima performance di Bergamin e l'utilizzo illecito del sacro sport cittadino oltre che dello sbandieramento di "Cose già fatte" per il sociale con i fondi di ASM Set (quindi con i soldi nostri) che per statuto doveva comunque fare. Una pochezza che si poteva tranquillamente lasciar commentare da sé.
Per finire attaccano la demagogia di Silvia Menon sullo sport: la tessera "free pass" per passare da una società sportiva all'altra sarebbe demagogia. Invece il loro "fondo speciale" da € 40.000,00 è realtà concreta. 
Da dove li tireranno fuori quei soldi? 
Avezzù ha una ricetta infallibile: vendiamo le farmacie! 
Così da un lato togliamo un servizio essenziale, dall'altro costituiamo un fondo a pioggia che, secondo me, scomparirà ben prima di aver prodotto effetti positivi. 
Un po' come la Giunta Piva di cui Aldo e Michele erano araldi.
Chissà cos'altro si inventeranno i due ritrovati paladini della città che di 3 anni in maggioranza di Giunta ricordano solo le battaglie di opposizione alla stessa.

Orlando Belleti
Liberi Cittadini per il Polesine

martedì 12 maggio 2015

14 maggio, Rovigo si mobilita per i diritti, senza paura. La Sinistra per l'Altra Rovigo e Don Albino Bizzotto all'Hotel Europa.


Giovedì 14 maggio La Sinistra per l'Altra Rovigo organizza un incontro sul tema "Chi ha paura dei diritti?"

Il 17 maggio dal 2007 si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia quale momento di riflessioni e azioni per denunciare e lottare contro ogni violenza fisica, morale o simbolica legata all’orientamento sessuale, ed è stato scelto perché è la ricorrenza dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità avvenuta nel 1990. Ma oggi fa ancora così paura parlare di diritti? Viviamo in una società piena di paure e violenze, bombardati da slogan e insulti che incitano all’odio e alla derisione del “diverso” a prescindere, che può prendere la forme di azioni violente e di aggressività ripetute anche in famiglia, a scuola, in classe, al lavoro e per strada, verso quei soggetti  che la società vorrebbe proprio lasciare ai margini in quanto classificate “diverse” e quindi “pericolose”. Ma pericolose per chi? Non è forse più pericolosa la violenza verbale e ideologica, che poi istiga atti discriminanti di vera violenza psicologica e fisica verso le persone che chiedono solo di vivere la loro vita in maniera dignitosa e sincera? Leggendo i fatti di cronaca riscontriamo che la violenza in effetti esiste, c’è davvero, ma  le vittime sono: studenti, operai, precari, disoccupati, donne, bambini, disabili, persone senza casa, immigrati, omosessuali, trans, rom… persone diverse e uguali a noi, che come noi hanno sempre meno voce e diritti. Ma allora la domanda che ci sorge è questa: ma i diritti oggi fanno più paura della violenza?

Ore 19,00 aperitivo 100% friendly al Bacaro con DJ set della mitica Pighiz per conoscerci, stare insieme

Ore 21,00 assemblea pubblica  presso l’Hotel Europa Palace

“Chi ha paura dei diritti?”

Parliamone insieme con

Don Albino Bizzotto dei Beati Costruttori di Pace

Elena De Rigo- vice-presidente di A.Ge.DO  - Associazione di genitori di omo/transessuali

Elena Sofia Trimarchi, attivista per i diritti civili e umani

Nicola Pizzamiglio, presidente associazione Politropia, Arcigay provinciale di Rovigo

Livio Ferrari, da sempre impegnato nel volontariato e nella difesa dei diritti, candidato Sindaco per Rovigo, con Coscienza e Comune, Liberi Cittadini e La Sinistra per l’Altra Rovigo

Modera:  Marina Lucchin, giornalista del Gazzettino di Rovigo


venerdì 8 maggio 2015

Rovigo, Liberi Cittadini: eliminare gli svantaggi che la struttura e l’organizzazione della società pone davanti alla disabilità.

Silvana Perrone della lista civica Liberi Cittadini per il Polesine richiama l'attenzione sulla "situazione di parcheggio selvaggio nei posti auto riservati ai disabili attorno alle strutture ospedaliere dell’Ulss 18" sulla quale "la direzione generale dell’azienda sanitaria, il dipartimento tecnico e la struttura di comunicazione sono intervenuti" ammonendone l'occupazione abusiva.
"La lista Liberi Cittadini per il Polesine intende farsi promotore di una politica di sensibilizzazione della disabilità e dei loro diritti, partendo da quelli più palesi come potrebbe essere il parcheggio dei disabili" spiega la Perrone, il cui obiettivo è quello di "eliminare tutti quegli svantaggi che la struttura e l’organizzazione della società pone davanti alla disabilità" per una "giusta e doverosa tutela dei diritti" a cui "affiancare un concreto pacchetto di iniziative volte a garantire la libertà di vivere come tutti".



giovedì 7 maggio 2015

Rovigo, La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine: il trasporto pubblico è servizio essenziale.

La difficoltà di spostamento avvalendosi dei mezzi pubblici sembra essere, per i cittadini polesani, un problema con cui sono destinati a convivere, piaccia o meno. Mentre in altre provincie venete esistono e si moltiplicano i virtuosismi, noi, tanto per cambiare, restiamo al palo e, ancora una volta, a causa di ataviche responsabilità politiche.

Il trasporto pubblico è di competenza della Regione Veneto che ne assegna la gestione agli enti di bacino e qui abbiamo il primo intoppo: nella provincia di Rovigo l'ente di bacino è ripartito in 5 zone, una frantumazione che rende più difficili i coordinamenti fra le varie corse, con coincidenze inesistenti o assurde. 
In realtà questo sistema parcellizzato avrebbe dovuto essere modificato già dal 2011 ma come spesso accade dal dire al fare c'è di mezzo il mare e se la politica locale non si muove, il fare non si fa. Di certo il trasporto pubblico è un costo ed è un costo importante ma è anche un servizio riconosciuto come prioritario e indispensabile sia da leggi dello Stato che dalla stessa regione Veneto i cui rappresentanti dimostrano tuttavia scarsa sensibilità.

La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine intende farsi promotore di una politica che riconsegni al trasporto pubblico il suo ruolo di servizio essenziale in un territorio vasto e scarsamente popolato come il nostro. Il fine è quello di garantire mobilità a basso costo ed efficace ai lavoratori, agli studenti, ai pazienti dei nostri ospedali, ai turisti, perché, non dimentichiamolo, investire nel turismo passa necessariamente attraverso l'offerta di servizi che permettano spostamenti veloci e puntuali da e verso le bellezze artistiche e naturali di cui siamo ricchi e fieri. 
Coinvolgere sindacati, associazioni, istituzioni, amministrazioni comunali per studiare un progetto comune di miglioramento della mobilità pubblica è uno degli impegni che ci prendiamo e che riteniamo necessario per il rilancio anche occupazionale del nostro territorio.

Michela Grotto

Liberi Cittadini per il Polesine

mercoledì 6 maggio 2015

Rovigo, Coscienza Comune: adeguamento Isee entro il 2015 per tutelare bilanci familiari e fare programmazione equa e seria

Entro la fine del 2015 il Comune di Rovigo dovrà adeguarsi obbligatoriamente a quanto previsto dall'applicazione del decreto che introduce i nuovi criteri Isee, regolando le agevolazioni fiscali sul pagamento  delle tasse locali, delle tariffe per i servizi a carico dei singoli e delle famiglie, delle quote di rette a carico di invalidi e non autosufficienti e qualsiasi altra forma di sostegno economico ai cittadini residenti.
L'Isee, strumento di intervento nella programmazione di bilancio e di servizi degli enti pubblici, è prima di tutto il lasciapassare per l'accesso a quella proporzionalità di contribuzione alla spesa che costituzionalmente l'Italia garantisce ai propri cittadini.
Una garanzia modulata e declinata secondo le diverse realtà territoriali, che la normativa permette attraverso la possibilità per ogni Comune di decidere non solo quanto e come rendere più o meno agevolate le proprie tasse, rette, tariffe e benefici attraverso l'autonoma fissazione di fasce Isee alle quali applicare una più o meno alta percentuale di "sconto" ma anche se ampliare e integrare le categorie (platee) di cittadini aventi diritto.
A maggior ragione per il fatto che, da quest'anno, sarà possibile farsi calcolare (e vedere riconosciuta dagli enti) l'Isee contemporanea (“Isee corrente”) e non riferita agli anni precedenti come accadeva in passato. In questo modo chi, a seguito di eventi avversi, ha avuto una variazione lavorativa penalizzante tra le tipologie indicate per legge ed ha avuto una sostanziale modifica delle proprie condizioni di reddito (oltre il 25%) avrà la possibilità di far valere un Isee basato sui redditi degli ultimi mesi.
E' un passo delicato, pertanto, quello dell'adeguamento della regolamentazione Isee comunale, perché esso diventerà lo strumento normativo di programmazione di base per far coincidere equilibri di bilancio e di equità sociale nell'erogazione dei servizi, in un momento storico di sofferenze per le famiglie e di carenza di risorse per gli enti.
Non è scontato, quindi, che l'equilibrio comprenda una giusta misura dell'uno e dell'altro, ma potrebbe tradursi in una diseguaglianza di tutele tra bilancio comunale e delle singole famiglie, come accade ormai sempre quando si tratta di stabilire quanto deve contribuire un cittadino per finanziare priorità di spesa spesso considerate non necessarie dalla popolazione.
Coscienza Comune per Livio Ferrari Sindaco ha tra le proprie priorità quella di affrontare la revisione del regolamento con la massima attenzione alle persone e alle famiglie che in questi ultimi anni hanno perso la capacità di mantenere adeguati livelli e qualità di vita a causa della crisi economica e della pressione fiscale, pur mantenendo gli equilibri di bilancio idonei a soddisfare le esigenze di spesa per standard di opere e servizi essenziali alla comunità.
L'analisi delle platee e della proporzionalità delle agevolazioni, infatti, è fondamentale anche per calibrare su dati certi e monitorati la reale capacità dei cittadini di far fronte ai pagamenti richiesti, senza che vi siano poi crescenti situazioni debitorie da recuperare coattivamente, con ulteriori spese amministrative, con rischio di insolvenze e con accantonamento proporzionale di una maggiore quota del fondo di svalutazione crediti che la legge rende obbligatorio in bilancio.
E, certo, questo interessa anche i contribuenti che non hanno interesse o non hanno i requisiti per accedere, con l'Isee, alle agevolazioni.

Cristiano Pavarin
Coscienza Comune








Rovigo: La Paglia e Liberi Cittadini per gli investimenti nell'edilizia e nelle opere pubbliche solo se hanno diretto beneficio sui cittadini.

Anche oggi nei notiziari nazionali si parla di crisi, di uscita dalla crisi o di come fare per uscirne. 
La cosa più strana è si parla di uscita dalla crisi se il settore dell'edilizia riprende e decolla, parlando in particolare di moltissimi cantieri che potrebbero partire o ripartire immediatamente se Comuni e gli altri enti locali dessero l'ok ovvero non si interponessero per la loro realizzazione. Ci si riferisce quasi esclusivamente alle grandi opere, tutte "capitalergivore" e con costi e ricadute sul territorio e sule esigue casse degli stessi enti locali. 
La domanda che sorge spontanea è: se una città come Rovigo ha abitazioni per 100.000 abitanti mentre la popolazione è di appena 52.000 anime, cosa vogliamo costruire di nuovo? 
Quando soprattutto abbiamo da risistemare la città, dalle strade e da altri interventi, per recuperare e riqualificare l'esistente, come l'ex genio civile trasformandolo ad esempio in un centro per l'università (aule ecc), o la ex caserma dei vv.ff. per destinarla a casa dello studente, per non parlare poi delle case abitate (condomini e singole) che necessitano di una riqualificazione per renderle più moderne e soprattutto meno energivore.
Ma per far questo lo Stato dovrebbe aiutare i privati (ma anche il pubblico) a recuperare risorse. 
I soldi ci sono, da Roma, da Venezia, da Bruxelles, che però o vengono usati male e per altre cause non proprio pro-cittadino, o addirittura nemmeno chiesti e quindi giacenti e silenti nelle cospicue casse europee. 
Nel nostro piccolo possiamo fare in modo che la prossima Giunta si comporti veramente come il "buon padre di famiglia" e faccia di Rovigo una città attenta a come spende i propri soldi (che sono poi i nostri) condividendo con la famiglia (i cittadini) le scelte da fare, ovvero le priorità. In modo che insieme si riesca a far ripartire una città che al momento è destinata al solo uso di dormitorio e basta. E a noi questo non basta.

Vittorio La Paglia
Liberi Cittadini per il Polesine

domenica 26 aprile 2015

Rovigo, Coscienza Comune presenta oggi ai giardini delle due torri il programma e la lista dei candidati.

Oggi, domenica 26 aprile alle ore 11 ai giardini delle due torri sarà presente il candidato sindaco Livio Ferrari per presentare, insieme alla Lista Civica ‘Coscienza Comune’, la lista dei candidati e il programma elettorale.
     

domenica 12 aprile 2015

Rovigo, Liberi Cittadini: Livio Ferrari è il nostro candidato perché simbolo dello spirito di servizio che deve avere un Sindaco che abbia a cuore le sorti della città. Chi ha fatto della politica un mestiere finora non ha fatto molto per il nostro territorio.

Abbiamo riproposto le domande già rivolte alla lista civica Coscienza Comune anche a Liberi Cittadini, una delle tre liste che sostengono il candidato sindaco Livio Ferrari. 

Ha dato ampia risposta ai nostri quesiti il candidato consigliere Orlando Belletti.






 D:- Perché una coalizione di tre differenti liste civiche per sostenere un unico candidato sindaco?


R: - La risposta è semplice: perché Livio Ferrari rappresenta il punto d'arrivo di un percorso che Liberi Cittadini per il Polesine e Coscienza Comune hanno intrapreso da circa un anno e che La Sinistra per l'altra Rovigo ha trovato essere idoneo a rappresentare anche le proprie istanze.

D: - Quali programmi accomunano le tre liste e quali invece rimangono caratteristiche specifiche di ognuna di loro?


R: - Sicuramente al centro dei programmi vi è la persona, che va tutelata nella sua individualità recuperando il settore Sociale lasciato a sé stesso in bilico tra finanziamenti che non ci sono e servizi essenziali tagliati; poi vi è il parimenti importante sviluppo cittadino che noi Liberi Cittadini vediamo in primis come legato alla localizzazione dell'Università in centro: riattivare il centro con le sue attività, con le sue particolarità e con i tanti luoghi adesso in stato di abbandono è strettamente legato alla presenza di persone giovani, dinamiche e culturalmente vivaci che solitamente animano le Università delle grandi città. Noi Liberi Cittadini siamo fortemente convinti che una prima scintilla debba partire da questo importante passo che potrà essere finanziato dagli ingenti fondi europei che l'Italia in genere si lascia scappare ogni anno e che vedrà impegnata la politica rodigina nell'intrecciare maggiori rapporti con le università a noi limitrofe (Padova e Ferrara in primis). Altro punto in comune con le altre liste è la rilevanza delle Frazioni e delle loro esigenze: migliorare il rapporto con gli abitanti che solitamente sono considerati esclusivamente un bacino di voto "a perdere" affinché possano anche decidere (tramite la costituzione di appositi comitati di quartiere) le priorità di intervento e sviluppo che loro conoscono molto meglio di tutti gli altri. I punti di divisione, finora, non sono usciti allo scoperto e l'unica distinzione è il percorso che ci ha portati a supportare Livio Ferrari e, magari, il sentirsi appartenenti ad alcune correnti politiche che però noi non abbiamo.

D: - Perché Liberi Cittadini ha scelto quale candidato sindaco Livio Ferrari?



R: - Perché c'era bisogno di un uomo che coniugasse concretezza e distacco totale dai vecchi schemi partitici. Non ricattabile dalle lobbies locali e dalle varie correntine di partito che tanto piacciono alla politica nostrana. Un uomo che provenga e sia simbolo del volontariato e dello spirito di servizio che deve contraddistinguere maggiormente un Sindaco che abbia a cuore le sorti della città. Perché se è vero che "fare il Sindaco non s'inventa" è anche vero che chi ha fatto della politica un mestiere finora non ha fatto molto per il nostro territorio: lo stesso commissario prefettizio ha sottolineato che, liberi da condizionamenti politici alle spalle, la città si può amministrare senza eccessive difficoltà.

D: - Quali sono le forze civili ed economiche che sostengono le tre liste civiche per Livio Ferrari?


R: - Possiamo parlare solo di noi: le uniche forze che ci sostengono sono quelle di chi con fatica, ogni giorno, si informa, scrive, divulga e si impegna affinché il progetto Liberi Cittadini per il Polesine possa diventare la vera alternativa che le persone aspettavano. Non abbiamo lobbies, potentati, fondi di qualche oscura cooperativa a supportare le nostre azioni, ma il singolo contributo che ognuno può dare (sia esso la copertura economica per la promozione, sia l'impegno a portare le documentazioni nei luoghi appositi, sia anche il semplice passar parola sui Social Networks). Siamo una vera forza civica nata dal basso ma che aspira a diventare qualcosa di concreto per il recupero del territorio.

D: - Nell'eventualità in cui Livio Ferrari si dovesse misurare al ballottaggio quali potrebbero essere le eventuali future alleanze?


R: - Non per fare un discorso da "duri e puri" ma è inverosimile una nostra alleanza per un ballottaggio che non veda Livio Ferrari tra i due contendenti. Non abbiamo alcun interesse da soddisfare o poltrona a cui ambire per cui ci possa essere un accordo. Chi ci sosterrà sappia che non saremo certo noi ad esortare astensione dal voto ma sicuramente nessuno di noi sosterrà altri candidati (che ci hanno già ampiamente dimostrato di non essere scelte sagge per la città).

Rovigo, La Sinistra per l'Altra Rovigo presenta in due incontri il programma e la lista dei candidati con maggioranza femminile.

Oggi, domenica 12 aprile ‘La Sinistra per l'Altra Rovigo’ sarà in piazza Vittorio Emanuele con il programma e la lista (51% di donne!) per raccogliere le firme a sostegno di Livio Ferrari Sindaco. La Sinistra per L’Altra Rovigo, propone insieme a tutte le cittadine e i cittadini che credono sia giunto il momento di realizzare concretamente un cambiamento, un’altra Rovigo: vivace, virtuosa e solidale, capace di ascoltare e dare risposte ai bisogni dei cittadini e delle famiglie, rispettosa del territorio, dei beni comuni e della salute, volàno di nuove opportunità di lavoro, promotrice di benessere e di crescita culturale.

Il banchetto elettorale sarà aperto dalle ore 9.00 sotto il comune fino alle 13.00 e poi dalle 16.30 fino alle 20 con gazebo in vicolo Umberto Maddalena (tra la piazza V. Emanuele e piazza Garibaldi vicino ai tabelloni cinema).
     
Sabato 18 aprile alle ore 17.30 a Rovigo, presso la Piazzetta Annonaria sarà presente il candidato sindaco Livio Ferrari per presentare, insieme alla Lista Civica ‘La Sinistra per l’Altra Rovigo’, la lista dei candidati e il programma, seguito da un momento di saluto conclusivo con aperitivo.


Anche nel corso dell’iniziativa di Sabato prossimo sarà possibile firmare per la presentazione della lista.

sabato 11 aprile 2015

Rovigo, Matteo Masin di Coscienza Comune: rappresentiamo le Frazioni e le Categorie deboli, usate da tutti in campagna elettorale e poi buttate. Livio Ferrari canddato onesto e non ricattabile da nessuno per i soli interessi dei cittadini.

Matteo Masin, in rappresentanza di Coscienza Comune, una delle tre Liste Civiche che sostengono la candidatura di Livio Ferrari, spiega molto dettagliatamente ragioni e obiettivi dell'impegno elettorale per la città di Rovigo rispondendo alle domande che Edicola5-Ilblog ha voluto rivolgergli per conto dei suoi lettori.





D: - Perché una coalizione di tre differenti liste civiche per sostenere un unico candidato sindaco?


R: - Volendo,  avrei potuto presentarmi con una o più liste, Civiche, come nel 2011, attingendo dal mondo delle Associazioni e del Volontariato, oltre che tra amici che stimo, per serietà, onestà ed impegno. 
Ma, questo, avrebbe portato solo a dare una Rappresentanza Istituzionale, importante ma non sufficiente a dare quelle risposte che i destinatari del nostro impegno si aspetterebbero. 
Partendo da questa considerazione,  mi sono confrontato con altri soggetti che, seppur con qualche differenza di fondo, condividevano la necessità di dare una risposta comune all'esigenza di riequilibrare le attenzioni che un'Istituzione dovrebbe avere verso tutti i suoi amministrati,  cosa che, a parer nostro, purtroppo, non è: i cittadini delle Frazioni,  vengono cercati e coccolati SOLO A SCADENZA ELETTORALE,  per il loro grande senso civico,  che si è sempre tradotto in forte consenso,  per quella "Parte" che è destinata,  poi, ad uscire vincente dalla competizione (chi vince in Frazione, storicamente, vince il Comune). Poi... assenza assoluta, per anni, fino alla successiva scadenza elettorale. Ed il bello è che tutti (quasi: io, decisamente no!) fanno la manfrina di andare in visita alle Frazioni, per sentire le esigenze e le richieste di chi ci vive...
Assurdo: le criticità, le necessità, le priorità, sono sempre le stesse, visto che nessuno, tanto meno chi ora chiede di conoscerle,  ha mai fatto niente per risolverle,  pur avendone avuto i mezzi e le possibilità.  
Quindi: Frazioni viste solo come opportunità elettorali, cosa che vale anche per le Categorie Sociali più deboli (disoccupati,  sfrattati, disabili), a cui si appellano, ad ogni scadenza elettorale,  liste e candidati improvvisati,  che,  con assoluto cinismo, illudono questi soggetti "deboli" e, utilizzando risorse e capacità mediatiche, attirano l'attenzione di una cittadinanza esasperata, che, sistematicamente,  punta sulla "novità", sperando possa essere la soluzione ai propri problemi,  salvo poi accorgersi che, chi sparava a zero sui predecessori,  ne emula (a volte,  peggiora) tutti i comportamenti e le scelte impopolari.  
Quindi: "Meteore", che arrivano, risolvono i propri problemi personali, poi si eclissano.  
Oppure, per continuare a giovarsi delle opportunità,  si riciclano,  magari facendo il salto, da una parte all'altra della "barricata".

D: - Quali programmi accomunano le tre liste e quali invece rimangono caratteristiche specifiche di ognuna di loro?


R: - Tutte e tre le Liste, condividono la necessità di dare la massima attenzione ai "soggetti deboli", di salvaguardare il controllo e la gestione pubblica di quelle aziende che danno risposte,  anche sotto il profilo dell'attenzione a chi è più svantaggiato (es. Vendere le Farmacie Pubbliche,  vuol dire rinunciare, prima o dopo, a quelle che, magari non danno grossi utili, ma danno una risposta sul territorio anche in zone dove un privato non investirebbe mai). 
E che le Partecipate,  non possono essere considerate solo un "peso", ma che, se ben amministrate,  possono dare opportunità insperate (es. dagli scarti, dalla frazione umida della differenziata, così come dai fanghi, residuo della potabilizzazione delle acque, si potrebbe ricavare gas metano,  Biogas,  che potrebbe essere utilizzato per ridurre i costi energetici di Comune e Partecipate. 
Questa condivisione,  automaticamente, ne introduce altre: si alla raccolta differenziata spinta,  che garantirebbe un maggior recupero di materie prime, per il riuso, no, assolutamente, alla costruzione di inceneritori e centrali varie,  pericolose per la salute delle comunità che li dovrebbero ospitare, guarda caso, quasi sempre in Frazione). 
E poi il ripristino di quei servizi sociali che sono stato smantellati,  in nome della razionalizzazione dei costi,  a cominciare dal Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.), ridotto ai minimi termini negli ultimi anni. 
Ma,  anche, un...  "ritorno al passato", per dare risposte che, in futuro, saranno ineludibili,  come l'apertura di un Diurno per persone sole,  senza dimora, con disabilità ecc.  E, poi ancora,  valorizzazione di aree verdi esistenti, come potrebbe essere Parco Langer, soprattutto l'ex Ospedale Psichiatrico di Granzette, tra l'altro, patrimonio storico della nostra Città.  Ed il mantenimento della chiusura del Corso del Popolo, il recupero di edifici pubblici dismessi, l' Università in Centro,  per dare uno stimolo culturale alla Città,  ecc. ecc.
Questi alcuni argomenti comuni alle tre Liste. Le specificità: io posso parlare per la mia ... Rivendicare, pari dignità,  tra tutti gli amministrati, con una particolare attenzione a chi risultasse essere più svantaggiato rispetto agli altri.

D: - Perché Coscienza Comune ha scelto quale candidato sindaco Livio Ferrari?



R: - Livio Ferrari, perché incarna il prototipo dell'Amministratore ideale: ONESTO, DISINTERESSATO, NON RICATTABILE E NON INFLUENZABILE DA NESSUNO, SE NON DALLA SUA COSCIENZA.







D: - Quali sono le forze civili ed economiche che sostengono le tre liste civiche per Livio Ferrari?


R: - Il profilo del "supporter" di Livio Ferrari è  quello di  un soggetto dell'Associazionismo,  che fa Volontariato "puro" a tutti i livelli (comprese Parrocchie e Polisportive), ma, anche, di un "libero pensatore", magari nostalgico dell'impegno civile ed indignato per il declino di questa nostra Società.
A parte l'autotassazione di alcuni candidati, oltre lo stesso Ferrari, non mi risultano "sponsor economici".




D: - Nell'eventualità in cui Livio Ferrari si dovesse misurare al ballottaggio quali potrebbero essere le eventuali future alleanze?


R: - Se la Coalizione, a sostegno di Livio Ferrari, dovesse arrivare al ballottaggio,  sarebbe altamente improbabile un "apparentamento" con qualsiasi altra Forza: non disponiamo e non siamo disponibili  a promettere cose che, sappiamo già, non potremmo dare.


giovedì 9 aprile 2015

Livio Ferrari, proposta seria e inedita nel panorama civico e politico di Rovigo

 La candidatura di Livio Ferrari incuriosisce per essere qualcosa di veramente nuovo nel panorama civico e politico di Rovigo proprio perché emerge per essere una proposta seria e inedita voluta fortemente dalla società che vive quotidianamente i problemi irrisolti dalla malapolitica e non si identifica con tanti illusionisti elettorali che puntualmente presentano il futuro come un mazzo di rose senza spine, offerto ai cittadini ma che poi finisce sempre in un vaso di casa loro.

Per questo abbiamo voluto capire di più sulla figura di Livio Ferrari e sul programma che lo sostiene.


D - Chi è Livio Ferrari e perché ha accettato la candidatura a sindaco di una città come Rovigo?







R - Giornalista, scrittore, cantautore, esperto di politiche del carcere e della giustizia. Fondatore e direttore del Centro Francescano di Ascolto di Rovigo, fondatore della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia. 
La richiesta che mi è pervenuta, dai rappresentanti della società civile, delle polisportive, del volontariato, dell'associazionismo, dell'ambientalismo, mi hanno chiesto di mettermi nella stessa disponibilità rispetto alla mia scelta di vita rivolta al servizio, in questo caso non solo alle persone in difficoltà ma a tutta la città.


D - Quali sono le forze civili ed economiche che sostengono la candidatura di Livio Ferrari?




R -Tre le liste civiche a sostegno della mia candidatura: “Coscienza Comune” che è composta da soggetti appartenenti al mondo dell’associazionismo, ambientalismo, volontariato e polisportive; “Liberi Cittadini per il Polesine” che si caratterizza con una forte presenza di ex grillini, alcuni dei quali con esperienza proprio in qualità di consiglieri comunali; “La Sinistra per l’altra Rovigo” che vede insieme persone della società civile e del Prc.

D- Quali sono le attese degli elettori che sceglieranno Livio Ferrari e, quindi, quali le attese di Livio Ferrari da questa sua candidatura?



R - La proposta è rivolta a chi rincorre il sogno di vedere che coloro che amministrano lo facciano per essere di servizio, senza interessi speculativi e di poltrona. Per ridare fiducia a tutti quelli che da tempo non si recano più a votare, in quanto si sentono esclusi e solo funzionali ad un certo tipo di politica. 

Un obiettivo fondamentale per noi è fondare l’azione amministrativa sulla trasparenza, responsabilità e dialogo con i cittadini, perché il governo della città si realizza veramente attraverso l’attivazione di pratiche e percorsi di prossimità e condivisione. 

Desideriamo rispondere alle richieste e ai bisogni valorizzando le grandi potenzialità che il nostro territorio

possiede, anche grazie al rapporto e alla collaborazione di tutti, nessuno deve sentirsi escluso, per diffondere l’idea della legalità e del rispetto delle regole, perseguendo contemporaneamente la strada dello sviluppo.

D- Cosa cambierà a Rovigo se vincerà Livio Ferrari e la sua coalizione?




R - Primo: coinvolgeremo tutti nella gestione della cosa pubblica, che significa concertare insieme le scelte che verranno prodotte, con le consulte, associazioni, organizzazioni, gruppi, insomma con tutti coloro che hanno interesse e competenze nel settore di riferimento. 


Secondo: istituiremo l’assessorato alle periferie nella persona del vicesindaco, con delega ai lavori pubblici, per un lavoro costante rivolto alle frazioni e quartieri per tutto il mandato, perché tutti abbiamo la stessa dignità e il confronto non avvenga solo nel corso della campagna elettorale per poi essere lasciato nel dimenticatoio.

Terzo: istituzione di un servizio decentrato nelle frazioni, per i soggetti anziani e con difficoltà a spostarsi, attraverso il quale il Comune metterà a disposizione suoi incaricati per pratiche demografiche, richieste di
agevolazioni tariffarie e segnalazioni varie. 

Quindi: l’attivazione di tre osservatori per monitorare il nostro territorio rispetto: all’infiltrazione mafiosa; all’usura; allo sfruttamento delle persone e al lavoro nero. 
Ancora: portare in centro le facoltà Universitarie per essere contaminati dalle proposte culturali e dalla presenza importante dei giovani. Ed infine poi puntare a far diventare Rovigo la città delle piste ciclabili, “dopo essere stata quella delle rose, rode e buse in ordine di tempo” che mettano in rete tutto il territorio comunale.