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sabato 14 maggio 2016
ELEZIONI ADRIA 2016 OMAR BARBIERATO SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITÀ POLITICHE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
• Incentivare agricoltura biologica e promuovere i prodotti tipici attraverso la
ricerca di denominazioni e una fiera campionaria e agevolare forme di
autogestione il consumo dei prodotti del territorio, a km 0
• Creare un ufficio comunale, con attività di staff per gli altri settori comunali
e di sportello per gli operatori economici esterni, che si occupi esclusivamente di
bandi europei per l’amministrazione e il territorio
• Proporsi come attori ed interlocutori dei soggetti economici ponendo come
priorità in ogni politica per il territorio l’obiettivo di attrarre attività artigianali e
industriali che si integrino con la filiera produttiva della peculiarità della nostra terra
• Fare rete con le altre amministrazioni del Polesine affinché la Transpolesana
sia messa in sicurezza e sia completata secondo il progetto originale, arrivando ad
Adria;
· Attivarsi affinché l’arteria Adria Romea sia messa in sicurezza dato il traffico
dovuto a merci e turismo
· Modificare la regolamentazione dei parcheggi a pagamento e delle aree a disco
orario liberalizzando la sosta in orari e giorni strategici per l’incentivazione della
frequentazione del centro città
· Attivare un convenzione Comune-attività produttive della città per incentivare
e fidelizzare consumatori adriesi attraverso un sistema elettronico (senza oneri e
spese per le attività aderenti) che dia al cittadino un credito per pagare tasse e
tariffe comunali
· Incentivazione delle attività innovative che non siano già presenti in un raggio di
30 km
• Re-istituire i “giorni franchi” in occasione delle sagre tradizionali e feste
patronali cittadine e delle frazioni ed altre particolari date, durante i quali non si
applica la tariffa giornaliera di occupazione suolo pubblico e durante le quali, in
precise aree centrali e periferiche dedicate ad accogliere iniziative di
intrattenimento all’aperto, per le quali il Comune, attraverso un apposito
Regolamento per la concessione dei contributi alle Associazioni del territorio,
potrà decidere di erogare contributi per il sostenimento degli oneri SIAE
• Incentivare gli insediamenti di vicinato minimi necessari alle esigenze delle
frazioni affinché vi siano presenti i servizi ritenuti indispensabili agli abitanti
• Ri-definire il Piano del Commercio e dei mercati ambulanti del centro e nelle
frazioni
• Sostenere attività agricole che adottino modalità produttive che rispettino
l’ambiente e la salute dei cittadini
• Operare sugli enti competenti perché a tutte le piccole imprese artigiane sia
garantito l’accesso al credito;
• Sostenere progetti di riqualificazione del commercio di vicinato diretti a
rafforzarne il ruolo rispetto alla grande distribuzione e a sviluppare tipologie di
offerta dirette, oltre che al mercato interno, anche oltre i confini comunali
• Ripensare e promuovere strutture di sostegno allo sviluppo artigianale e
industriale del nostro territorio, con coinvolgimento dei comuni e delle associazioni
di categoria
lunedì 25 maggio 2015
Lendinara, Azzalin sulle "destre solo spot e propaganda": enfatizzano il problema immigrati, tacendo sul dramma dei disoccupati, aumentati di 5mila unità nell'ultimo anno solo in Polesine
Un momento di confronto in vista dell'ultima settimana di campagna elettorale prima del voto dei 31 maggio quello che si è tenuto questa mattina al Caffè Grande di Lendinara fra iscritti e simpatizzanti democratici ed il candidato capolista Pd alle prossime regionali Graziano Azzalin: “C'è l'occasione di voltare pagina con la cattiva amministrazione di chi ha governato in questi anni: abilissimo nella propaganda, meno a fare gli interessi dei veneti” ha detto Azzalin, sottolineando come i due temi forti della propaganda del governatore uscente, immigrazione e indipendenza, siano “due argomenti che parlano solo alla pancia.
Ma basta un po' di testa per capire che sul problema degli stranieri che arrivano in Italia la Regione non può certo fare molto, visto che su questo deve intervenire il livello europeo, mentre l'indipendenza è una panzana irrealizzabile ed anticostituzionale raccontata per anni da un partito che è stato quasi sempre al governo ma non ha mai fatto nulla nemmeno per il federalismo.
Balle e spot ma nulla di serio e concreto”, ha chiosato.
“Si parla anche in Polesine del problema dell'immigrazione, ma si tratta di appena 200 persone. Perché, piuttosto, la destra che ha governato in questi anni non parla dei 5mila disoccupati in più solo nella Provincia di Rovigo dal 2013 al 2015?
Il lavoro è un tema sul quale la Regione avrebbe dovuto intervenire, invece non è stata capace di farlo: meglio allora gettare il fumo negli occhi per nascondere la gravità dei proprio insuccessi amministrativi.
E' ora di dire basta a queste mistificazioni”.
lunedì 30 dicembre 2013
USB: augurio di buone feste con appello ad Ecoambiente
In questo periodo di festività, ogni anno, vengono passate immagini di famigliole felici che si raccolgono attorno al tavolo della festa, ma mai come quest'anno in molti non avranno granchè da festeggiare.
Festività di crisi, fatte di poco o niente.
Addirittura con la difficoltà di pagare affitti e bollette, famiglie che centellinano il riscaldamento e magari le cure mediche.
In questa situazione rischiano di ritrovarsi anche molti lavoratori delle cooperative che si occupano della raccolta del verde per conto di Ecoambiente.
La municipalizzata committente non paga le cooperative che, a loro volta, non hanno di che pagare i dipendenti.
Un'azienda di certo non serena, tra scelte politiche di gestione poco comprensibili, quand'anche discutibili come quella di voler dividere gli appalti tra una miriade di piccole cooperative, che forse neppure avranno mai svolto certi servizi, che facciamo fatica a pensare abbia un reale ritorno in qualità e controllo del servizio o in costi di gestione.
Di certo non è compito del sindacato dare indirizzi amministrativi, ma valutarne la bontà quando questi comportino un mancato rispetto dei diritti dei lavoratori anche nella giusta e puntuale corresponsione economica per il lavoro svolto, questo si.
Ecco, nell'augurare buone feste al Presidente di Ecoambiente Nicoli (da ex sindacalista capirà bene questo nostro appello), al Direttore Romanello chiediamo loro di mettere in condizioni anche i lavoratori che fanno riferimento direttamente o indirettamente ad Ecombiente stessa di trascorrerle in modo sereno e con le minori difficoltà economiche possibili.
Che siano le migliori feste possibili per tutti.
Per l'Unione Sindacale di Base
USB Polesine
Vanni Destro e Fabrizio Leccioli
Festività di crisi, fatte di poco o niente.
Addirittura con la difficoltà di pagare affitti e bollette, famiglie che centellinano il riscaldamento e magari le cure mediche.
In questa situazione rischiano di ritrovarsi anche molti lavoratori delle cooperative che si occupano della raccolta del verde per conto di Ecoambiente.
La municipalizzata committente non paga le cooperative che, a loro volta, non hanno di che pagare i dipendenti.
Un'azienda di certo non serena, tra scelte politiche di gestione poco comprensibili, quand'anche discutibili come quella di voler dividere gli appalti tra una miriade di piccole cooperative, che forse neppure avranno mai svolto certi servizi, che facciamo fatica a pensare abbia un reale ritorno in qualità e controllo del servizio o in costi di gestione.
Di certo non è compito del sindacato dare indirizzi amministrativi, ma valutarne la bontà quando questi comportino un mancato rispetto dei diritti dei lavoratori anche nella giusta e puntuale corresponsione economica per il lavoro svolto, questo si.
Ecco, nell'augurare buone feste al Presidente di Ecoambiente Nicoli (da ex sindacalista capirà bene questo nostro appello), al Direttore Romanello chiediamo loro di mettere in condizioni anche i lavoratori che fanno riferimento direttamente o indirettamente ad Ecombiente stessa di trascorrerle in modo sereno e con le minori difficoltà economiche possibili.
Che siano le migliori feste possibili per tutti.
Per l'Unione Sindacale di Base
USB Polesine
Vanni Destro e Fabrizio Leccioli
giovedì 19 dicembre 2013
PRC: Piano per il lavoro e l'economia ecologica e solidale, si firma il 21 dicembre nella sede di Rovigo e tutti i giorni in Municipio
Il massacro sociale in atto nel Polesine in termini di perdita di posti di lavoro e della disoccupazione di massa è' sotto gli occhi di tutti: dopo il riconoscimento dell' area di crisi e alla conseguente reindustrializzazione del nostro territorio maturato dietro la vertenza della Grimeca (più di 300 ancora in CIG in deroga) nulla è stato realizzato e poche ricadute occupazionali si vedono all'orizzonte dal cosiddetto protocollo Polesine, nei fatti e nella pratica con meno risorse previste, molto distante dal precedente protocollo sottoscritto nel 2011 i cui progetti sono rimasti lettera morta.
Ne consegue che se rimane questo quadro i tempi che verranno non saranno di ripresa nel recupero del dato occupazionale.
Che fare??
Il Partito della Rifondazione Comunista a livello Nazionale propone un milione e mezzo di posti di lavoro in tre anni attraverso una proposta di legge d'iniziativa popolare per il lavoro e la costituzione contro il governo e l'austerità, con un nuovo intervento pubblico per un altro modello di sviluppo: investendo in politiche industriali per la riqualificazione e la riconversione ecologica,nel risparmio energetico e nelle rinnovabili,nell'agricoltura di qualità, nella messa in sicurezza dal rischio idrogeologico e sismico, nella cultura e nella manutenzione del patrimonio artistico, nel diritto alla casa e alla salute,per rilanciare scuola, ricerca pubblica.
Riducendo l'orario di lavoro e cancellando la controriforma delle pensioni.
Proponiamo che "chi più ha, più paghi". Oggi in Italia l'1% delle famiglie possiede una ricchezza pari a quello del 60% meno abbiente:oltre 5 milioni di euro per famiglia,mentre 9 milioni e mezzo sono sotto la soglia della povertà: per questo vogliamo sostituire all'IMU e alla Tasi una patrimoniale sulle grandi ricchezze oltre i 700.000 euro, aumentare le tasse sulle rendite finanziare e diminuirle per le lavoratrici e i lavoratori, colpire la grande evasione fiscale e istituire il reddito minimo per chi è disoccupato e il salario orario minimo.
Vogliamo tagliare le spese militari e gli F35, la Tav in val di Susa e le grandi opere inutili.
FIRMA PER IL LAVORO E LA COSTITUZIONE
LOTTIAMO PER L'UGUAGLIANZA, I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA.
SABATO 21 DICEMBRE A ROVIGO DALLE ORE 10.00-12.30 E DALLE 16.30-19.30
NELLA SEDE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA CORSO DEL POPOLO 183, E NEI GIORNI LAVORATIVI ORARI D'UFFICIO IN COMUNE PUOI FIRMARE ANCHE TU!! INVITIAMO TUTTE E TUTTI A FIRMARE LA LEGGE PER IL LAVORO CON RICADUTE OCCUPAZIONALI NEI TERRITORI.
Per tutte le informazioni sulla campagna di massa info: www.rifondazione.it/pianolavoro
PER IL CIRCOLO INTERCOMUNALE A. GRAMSCI DI ROVIGO
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
DIEGO FORESTI
Ne consegue che se rimane questo quadro i tempi che verranno non saranno di ripresa nel recupero del dato occupazionale.
Che fare??
Il Partito della Rifondazione Comunista a livello Nazionale propone un milione e mezzo di posti di lavoro in tre anni attraverso una proposta di legge d'iniziativa popolare per il lavoro e la costituzione contro il governo e l'austerità, con un nuovo intervento pubblico per un altro modello di sviluppo: investendo in politiche industriali per la riqualificazione e la riconversione ecologica,nel risparmio energetico e nelle rinnovabili,nell'agricoltura di qualità, nella messa in sicurezza dal rischio idrogeologico e sismico, nella cultura e nella manutenzione del patrimonio artistico, nel diritto alla casa e alla salute,per rilanciare scuola, ricerca pubblica.
Riducendo l'orario di lavoro e cancellando la controriforma delle pensioni.
Proponiamo che "chi più ha, più paghi". Oggi in Italia l'1% delle famiglie possiede una ricchezza pari a quello del 60% meno abbiente:oltre 5 milioni di euro per famiglia,mentre 9 milioni e mezzo sono sotto la soglia della povertà: per questo vogliamo sostituire all'IMU e alla Tasi una patrimoniale sulle grandi ricchezze oltre i 700.000 euro, aumentare le tasse sulle rendite finanziare e diminuirle per le lavoratrici e i lavoratori, colpire la grande evasione fiscale e istituire il reddito minimo per chi è disoccupato e il salario orario minimo.
Vogliamo tagliare le spese militari e gli F35, la Tav in val di Susa e le grandi opere inutili.
FIRMA PER IL LAVORO E LA COSTITUZIONE
LOTTIAMO PER L'UGUAGLIANZA, I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA.
SABATO 21 DICEMBRE A ROVIGO DALLE ORE 10.00-12.30 E DALLE 16.30-19.30
NELLA SEDE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA CORSO DEL POPOLO 183, E NEI GIORNI LAVORATIVI ORARI D'UFFICIO IN COMUNE PUOI FIRMARE ANCHE TU!! INVITIAMO TUTTE E TUTTI A FIRMARE LA LEGGE PER IL LAVORO CON RICADUTE OCCUPAZIONALI NEI TERRITORI.
Per tutte le informazioni sulla campagna di massa info: www.rifondazione.it/pianolavoro
PER IL CIRCOLO INTERCOMUNALE A. GRAMSCI DI ROVIGO
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
DIEGO FORESTI
sabato 14 dicembre 2013
I Concorsi della settimana
Newsletter di Concorsi.it (N.28-13)
mercoledì 11 dicembre 2013
Grimeca: il Movimento 5 Stelle e l'incontro FIOM in Provincia
Si è tenuto stamattina (ieri, per chi legge, ndr) nelle sala consiliare della Provincia, un incontro tra FIOM e rappresentanti delle forze politiche per parlare dei problemi ormai drammatici dell’occupazione che, nella nostra provincia arriva ormai a circa 13000 persone. A questi vanno sommate le ore di cassa integrazione in continuo aumento e che con buona probabilità si potrebbero trasformare al termine dell’iter della cassa, in ulteriore disoccupazione.
Per il M5S, Barbara Businaro, consigliera a Rovigo, dopo aver comunicato la disponibilità anche dei nostri parlamentari per eventuali chiarimenti,impossibilitati a partecipazione all'incontro per impegni già presi, ha esposto la posizione del nostro Movimento di fronte a tale problema.
Ha chiarito innanzitutto di come anche l’ultima legge di stabilità, in discussione in questi giorni in parlamento, pur prevedendo qualche misera forma di sgravio sul lavoro, non sia assolutamente idonea al momento che stiamo vivendo.
Soltanto un’inversione netta della politica economica e in generale può portare ad un rilancio dell’economia e dell’occupazione. Su questo presupposto il M5S, ritiene pertanto di poter indicare alcuni punti su cui intervenire.
Basta con le “Grandi Opere” inutili, costose e impattanti. Le stesse cifre potrebbero essere spese ad esempio per il ripristino idrogeologico del territorio che vede ad ogni pioggia un po’ più abbondante della norma il sorgere di catastrofi. Questo oltre a portare ad una rivalutazione del territorio stesso, ad un aumento di sicurezza per gli abitanti vedrebbe anche un ritorno economico alle imprese ed agli operai del posto in maniera decisamente maggiore di quanto possano determinarlo le “Grandi Opere”.
Altro elemento determinante per un rilancio è stato indicato nella morsa finanziaria che ci è imposta da questa Europa, e della conseguente politica monetaria fatta al servizio delle multinazionali e delle grandi banche anziché al servizio dei popoli. Soltanto gli interessi sul debito pubblico ci costano ormai circa 100 Mld di € l’anno, oltre all’impossibilità di sostenere nuove politiche di sviluppo. Una rinegoziazione delle condizioni se non un’uscita dall’Euro, è una possibilità che deve essere presa in considerazione.
Ha poi illustrato come i parlamentari M5S siano impegnati su una proposta di legge che vede l’abrogazione dell’IRAP per le piccole aziende, provvedimento che potrebbe dare una boccata di ossigeno e uno spunto di rilancio.
Questi a titolo riassuntivo i temi principali trattati, ma non sono mancati anche spunti su altre tematiche.
Devo dire che globalmente, tra i rappresentanti “politici”, l’intervento di Barbara sia stato a mi avviso il più organico e completo rispetto agli altri e, credetemi non lo dico con spirito di parte.
Ultimo elemento che tengo a citare è su come fosse completamente assente la rappresentanza di tutte le forze politiche attualmente di governo sia nazionale che del nostro comune, (per il PD c’ere un collaboratore dell’On Crivellaro, che ha soltanto detto che c’era anche lui). E questo dovrebbe essere più che sufficiente per capire quale sia il grado di interessamento a questo tipo di problemi. (Forse erano impegnati in giunta per stabilire i premi di produttività per i dirigenti comunali?).
Bruno Turri
Movimento 5 Stelle Rovigo
Per il M5S, Barbara Businaro, consigliera a Rovigo, dopo aver comunicato la disponibilità anche dei nostri parlamentari per eventuali chiarimenti,impossibilitati a partecipazione all'incontro per impegni già presi, ha esposto la posizione del nostro Movimento di fronte a tale problema.
Ha chiarito innanzitutto di come anche l’ultima legge di stabilità, in discussione in questi giorni in parlamento, pur prevedendo qualche misera forma di sgravio sul lavoro, non sia assolutamente idonea al momento che stiamo vivendo.
Soltanto un’inversione netta della politica economica e in generale può portare ad un rilancio dell’economia e dell’occupazione. Su questo presupposto il M5S, ritiene pertanto di poter indicare alcuni punti su cui intervenire.
Basta con le “Grandi Opere” inutili, costose e impattanti. Le stesse cifre potrebbero essere spese ad esempio per il ripristino idrogeologico del territorio che vede ad ogni pioggia un po’ più abbondante della norma il sorgere di catastrofi. Questo oltre a portare ad una rivalutazione del territorio stesso, ad un aumento di sicurezza per gli abitanti vedrebbe anche un ritorno economico alle imprese ed agli operai del posto in maniera decisamente maggiore di quanto possano determinarlo le “Grandi Opere”.
Altro elemento determinante per un rilancio è stato indicato nella morsa finanziaria che ci è imposta da questa Europa, e della conseguente politica monetaria fatta al servizio delle multinazionali e delle grandi banche anziché al servizio dei popoli. Soltanto gli interessi sul debito pubblico ci costano ormai circa 100 Mld di € l’anno, oltre all’impossibilità di sostenere nuove politiche di sviluppo. Una rinegoziazione delle condizioni se non un’uscita dall’Euro, è una possibilità che deve essere presa in considerazione.
Ha poi illustrato come i parlamentari M5S siano impegnati su una proposta di legge che vede l’abrogazione dell’IRAP per le piccole aziende, provvedimento che potrebbe dare una boccata di ossigeno e uno spunto di rilancio.
Questi a titolo riassuntivo i temi principali trattati, ma non sono mancati anche spunti su altre tematiche.
Devo dire che globalmente, tra i rappresentanti “politici”, l’intervento di Barbara sia stato a mi avviso il più organico e completo rispetto agli altri e, credetemi non lo dico con spirito di parte.
Ultimo elemento che tengo a citare è su come fosse completamente assente la rappresentanza di tutte le forze politiche attualmente di governo sia nazionale che del nostro comune, (per il PD c’ere un collaboratore dell’On Crivellaro, che ha soltanto detto che c’era anche lui). E questo dovrebbe essere più che sufficiente per capire quale sia il grado di interessamento a questo tipo di problemi. (Forse erano impegnati in giunta per stabilire i premi di produttività per i dirigenti comunali?).
Bruno Turri
Movimento 5 Stelle Rovigo
lunedì 9 dicembre 2013
Organizzazioni Sindacali unite alla Manifestazione contro la legge di stabilità - Mestre sabato 14 dicembre 2013
La CGIL parteciperà alla manifestazione unitaria che si svolgerà a Mestre sabato 14 dicembre contro la legge di stabilità.
Per Rovigo si stanno predisponendo 3 pullman e per adesioni è possibile contattare:
Cgil Fp Rovigo
centralino 0425377311
fax 0425377301
email: fp.ro.tartari@veneto.cgil.it
Per Rovigo si stanno predisponendo 3 pullman e per adesioni è possibile contattare:
Cgil Fp Rovigo
centralino 0425377311
fax 0425377301
email: fp.ro.tartari@veneto.cgil.it
domenica 8 dicembre 2013
I concorsi della settimana
Newsletter di Concorsi.it (N.27-13)
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