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mercoledì 8 aprile 2015

Alessandra Moretti illustra il programma elettorale - video

Chissà se vedremo mai realizzato il programma elettorale di Alessandra Moretti, candidata a Presidente della Giunta regionale del Veneto. Domanda, questa, che ogni cittadino ritiene lecito porsi anche in caso di elezione della coalizione che la sostiene.
Al di là di ogni banale e semplicistica posizione, i cittadini che intendono riporre fiducia nelle promesse volte alla lotta agli sprechi nella politica ed alla corruzione hanno ed avranno diritto a chiederne conto soprattutto se queste promesse sono fatte da coloro che dovrebbero esserne le prime 'vittime'.
Il programma della Moretti riassume, infatti, scelte difficili che tutti auspicano: taglio delle indennità, ricalcolo dei vitalizi (quasi 60 milioni di euro di tagli al funzionamento di Giunta e consiglio regionale con abolizione degli assegni di fine mandato) e ricalcolo di tutti i vitalizi (che costano ai veneti 11 milioni di euro) oltre a provvedimenti incisivi finalizzati a rinnovare il sistema appalti.
In particolare, la candidata della coalizione di centro sinistra, illustra come vi sia la previsione di tagliare dell'80% indennità di funzione del presidente della Giunta regionale, oltre al 10% dell'indennità di carica, con un risparmio annuale di circa di 5 milioni e 800mila euro. 
I rimborsi spese previsti per ciascun consigliere regionale, saranno limitati ad un tetto massimo di euro  1500 mensili proporzionati alle spese effettivamente sostenute, in luogo degli attuali 4500 euro forfettari. 
Il programma elettorale, inoltre, affronta anche la riduzione delle aziende partecipate e i loro consigli di amministrazione passando dalle 98 attuali a 2 macro holding, una per le infrastrutture, l'altra per la gestione e gli interventi finanziari.
Nel video di IReporter i particolari del piano di lotta agli sprechi della politica e trasparenza illustrato ieri nella sede del comitato elettorale a Limena (Padova).




Verifiche della regolarità RCA auto a tappeto dal prossimo 18 ottobre

Dal prossimo 18 ottobre le verifiche sull'obbligo di assicurare auto e motoveicoli saranno automatizzate ad ogni passaggio presso tutti i dispositivi di controllo del transito e della velocità posti sulle strade, come già avviene in molti controlli stradali italiani.
Ciò significa che ad ogni autovelox, varco di ztl, dispositivi tutor o simili, dalla lettura della targa, un sistema informatico risalirà anche alla regolarità della posizione assicurativa del veicolo e, quindi, di conseguenza far erogare contravvenzioni con importi da un minimo di 841 ad un massimo di 3.366 euro, oltre al sequestro del veicolo.

L'obbligo di esporre sul parabrezza il contrassegno di assicurazione, quindi, non ci sarà più.

A partire dal 18 ottobre, le compagnie di assicurazione dovranno mettere a disposizione i propri data base per consentire questo nuovo metodo di lettura entro il 18 aprile e, nel contempo, dovranno essere aggiornati Codice della Strada ed essere resi idonei tutti i dispositivi di rilevazione stradale.


martedì 7 aprile 2015

Adria, Consiglio Comunale del 9 aprile 2015 - Impegno per il Bene Comune: la discussione sulla controversia dei Borghi Autentici abbia adeguata discussioneall'ordine del giorno

Impegno per il Bene Comune, nuovo soggetto politico-culturale, nato da pochi giorni dopo aver attentamente valutato i punti all'ordine del giorno che saranno discussi nel consiglio comunale del 9 aprile a Fasana, non può fare a meno di chiedersi come mai, il punto denominato, progetto "Borghi autentici nella terra dei grandi fiumi", di importanza rilevante per il "bene comune"che esso comporta, sia stato messo in discussione per ultimo.
Come mai, ci chiediamo, un punto di interesse Cittadino sul futuro turistico del territorio è scivolato in fondo alla lista?
Non vorremmo che, come successo nel consiglio comunale di Bottrighe sulla casa di riposo,  ci fosse una mera strategia per avere tempi molto brevi di discussione e di risposta da parte dei responsabili del progetto, nel merito. 
Poniamo questi dubbi sperando rimangano tali, per difendere il lavoro fatto da Civici fra i quali Omar Barbierato esponente di Impegno per il Bene Comune e dalla cittadinanza tutta, che si aspettano di avere delle risposte chiare ed esaurienti in merito alla questione.
Non vogliamo assistere nuovamente allo spettacolo  sgradevole e irrispettoso delle istituzioni, visto nella frazione di Bottrighe pochi giorni fa, su un tema di importanza territoriale rilevante come la Casa di Riposo.
Ricordiamo che gli amministratori sono i rappresentanti di tutto il territorio Adriese, non solo di una parte ed è importante sapere come gestiscono i soldi e le opere di tutti i cittadini e ne devono rispondere senza scusanti di ogni sorta.
Confidiamo inoltre che la minoranza sia pronta a fare in modo che questo avvenga aiutando ad evidenziare i quesiti in questione e a farsi dare delle risposte esaustive e chiarificatrici.

Andrea Pozzati per 
Impegno per il Bene Comune
L'adriese Elisa Corniani è stata nominata coordinatrice della provincia di Rovigo e Vice Coordinatrice della regione del Veneto per la "Scuola di poesia - school of poetry"  - Unione Mondiale dei Poeti ("U.M.P.") che il Poeta e scrittore Silvano Bortolazzi, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana (per la poesia) ha istituito il 25 aprile 2014 con lo scopo di promuovere la poesia italiana in Italia ed all'estero senza fini di lucro.
La Scuola, che ha sede nel comune di Recco (prov. di Genova) dove Goffredo Mameli compose parte del nostro inno nazionale, sostiene tramite i propri delegati, la poesia di tutti i paesi del mondo e si proporrà anche nel Polesine quale autorevole patrocinatrice di iniziative per la promozione della Poesia vicine agli ideali patriottici, sociali, morali e religiosi dell'Italia unita affermati dalla nuova corrente letteraria denominata "RISORGIMENTO POETICO", alla quale il Cav. Silvano Bortolazzi ha dato vita con il suo libro di poesie "La mia giovine Italia" (edito da Edizioni Giuseppe Laterza)
L'attività principale educazione alla Poesia e di promozione culturale si sviluppa attraverso un'intensa attività che coinvolge già più di tredicimila membri organizzati in gruppi che, per immediatezza di relazione e comunicazione internazionale, si appoggiano su Facebook, forse il più noto e frequentato tra i social network. 








Nasce "Impegno per il Bene Comune" rete di cittadini ed energie sane e positive per Adria

La pizzeria "da Rudy" ha fatto da cornice all'avvio di una nuova iniziativa politico-culturale che si propone di coinvolgere tutte le energie sane e positive del territorio del Comune di Adria per stimolare una cittadinanza attiva e responsabile. 
L'iniziativa, che e' promossa dalla lista Impegno Comune, si rivolge a tutti i cittadini che, animati dalla sola ricerca del bene comune, superando ogni spirito di parte preconcetto, vogliono lasciarsi coinvolgere dalla politica nel senso più nobile e alto del termine. Si vuole, cosi', creare una rete di conoscenze, competenze, sensibilità in modo da prestare la giusta attenzione ai bisogni e alle esigenze dei cittadini, specie di quelli che non hanno voce.
Impegno per il Bene Comune e' il nome che sinteticamente esprime le linee programmatiche di questa iniziativa che già ha cominciato a misurarsi sui temi che maggiormente stanno toccando le comunità di Adria e delle frazioni. 
Primo fra tutti le difficoltà e la disillusione di chi vive la crisi in una città in crisi come la nostra e l'obbligo morale di ridare fiducia alle nuove generazioni mettendo in campo trasparenza, progettualità e idee innovative e concrete.

Impegno per il Bene Comune



lunedì 2 marzo 2015

Libera e Gruppo Abele contro la corruzione: una firma per abolire il vitalizio agli ex parlamentari condannati per mafia e corruzione

L’abolizione del vitalizio agli ex parlamentari condannati in via definitiva per mafia e per corruzione? Ancora nessuna risposta dal Parlamento, ma si parla sempre più dei 353mila firmatari di Riparte il futuro, la campagna di Libera e Gruppo Abele contro la corruzione. Ieri sera Leonardo Ferrante, operatore del Gruppo Abele e responsabile scientifico della campagna, è stato ospite a La Gabbia su La7. 
Nel gennaio del 2013 Riparte il futuro (www.riparteilfuturo.it), l'innovativa campagna di mobilitazione digitale contro la corruzione, prima in Europa di questa portata, promossa da Libera e Gruppo Abele chiedeva ai candidati alle elezioni politiche di mettere in rete il curriculum vitae, la propria condizione reddituale e patrimoniale, l'eventuale presenza di conflitti d'interesse, la propria situazione giudiziaria e ne chiedeva l'impegno, una volta eletti, a riformare nei primi 100 giorni della nuova legislatura l'art. 416 ter del Codice Penale, la norma che riguarda lo scambio elettorale politico-mafioso e che considera corruzione soltanto il passaggio di denaro dal rappresentante pubblico al corruttore mafioso, trascurando altre controprestazioni essenziali: i 'favori', le raccomandazioni, le informazioni privilegiate sugli appalti in cambio di voti, la garanzia dalla repressione. Tutti atti che permettono l'accesso dei clan criminali alla vita economica e sociale del Paese senza creare allarme, passando per il fenomeno corruttivo.
Sostenuta in primis da don Luigi Ciotti e Francesca Rispoli, direttrice di Libera, la campagna oggi corre sull'ashtag #Stopvitalizio e può essere sottoscritta qui http://www.riparteilfuturo.it/stopvitalizio

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