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venerdì 13 novembre 2015
Ponti di barche sul Po a rischio chiusura, Azzalin: Si sta lavorando per trovare una soluzione anche attraverso l'Ente Parco
giovedì 22 ottobre 2015
Delta libero dalla minaccia delle trivelle, Azzalin: il sì unanime del Consiglio regionale passo di grande responsabilità che non trova riscontro su quanto accade sull'altra sponda del Po
giovedì 11 giugno 2015
Delta del Po patrimonio UNESCO: Azzalin punta sul parco interregionale
domenica 3 maggio 2015
Elezioni Regionali, il candidato 5 Stelle in visita nel DELTA DEL PO-Porto Tolle
giovedì 12 dicembre 2013
DeltArte vince il bando Culturalmente 2013
DeltArte – il delta della Creatività nasce nel 2012 dal progetto interamente ideato da Melania Ruggini e per iniziativa dell'associazione di promozione sociale Centro Studi Agnese Baggio. Per la prima edizione del 2013 il progetto viene finanziato dalla Fondazione CA.RI.PA.RO. e assume il carattere della manifestazione itinerante d'arte contemporanea sul Parco del Delta del Po della provincia di Rovigo, basata sulla fluidità del dialogo aperto tra creatività giovanile e ambiente.
L'attività riscuote numerosi consensi e per la seconda edizione, che si realizzerà da maggio 2014 in varie sedi dell'Ente Regionale Veneto del Parco del Delta del Po, il progetto è promosso dall'Associazione Culturale Voci per la Libertà che già da due anni è presente nel territorio del Delta con il festival musicale dedicato ai diritti umani Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty.
Siamo certi che la sinergia tra le due progettualità artistiche potranno dare ottimi risultati,
DeltArte 2014: è un esperimento creativo di rigenerazione culturale che nasce quale manifestazione itinerante d'arte contemporanea, basata sulla fluidità del dialogo aperto tra creatività giovanile e ambiente circostante. Il punto di riferimento di DeltArte è il Delta del Po della provincia di Rovigo in cui iniziare a scrivere una delle pagine più stimolanti del racconto contemporaneo per mezzo dell'arte, nelle sue molteplici forme. Il programma prevede una serie di interventi culturali – mostre, performance, concerti, happening, escursioni, laboratori, concorso, workshop – realizzati da una ventina di artisti nazionali ed internazionali, di età inferiore o uguale ai trentacinque anni, legati da un comune denominatore: l'esplorazione di identità geografiche e umane in mutamento.
www.deltarte.com
Culturalmente 2013: 25 sono le associazioni culturali giovanili (19 della provincia di Padova e 6 della provincia di Rovigo) che beneficeranno di un contributo (massimo 30.000 euro) nell'ambito di "Culturalmente". L'iniziativa, per la quale sono stati messi a disposizione 700.000 euro e giunta quest'anno alla seconda edizione, ha come obiettivo quello di stimolare e sostenere la produzione culturale giovanile creando opportunità di lavoro. I progetti dovevano essere incentrati su tematiche di attualità quali pratiche di sostenibilità e tutela dell'ambiente e del patrimonio artistico, sulla riqualificazione degli spazi urbani e suburbani, sulla promozione della cultura e la valorizzazione del territorio attraverso le nuove tecnologie. Nell'edizione 2012 erano stati sostenuti 25 progetti, per un importo di circa 600.000 euro.
giovedì 28 novembre 2013
Il Coordinamento nazionale no al carbone palude al Ministro Orlando che invita le associazioni ambientaliste per un'azione condivisa sui cambiamenti climatici.
Con un comunicato stampa a margine della Conferenza sui Cambiamenti Climatici di Varsavia (COP19) il Ministro Orlando ha annunciato di voler incontrare a Roma le associazioni ambientaliste “per giungere ad un'azione condivisa sui cambiamenti climatici tra politica e società civile" ritenendo "essenziale coinvolgere non solo gli addetti ai lavori, ma tutte le espressioni della società nell' elaborazione delle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici”.
Le centrali a carbone italiane sono vetuste e tutte a buona ragione inserite tra le 200 industrie inquinanti che l’EEA ha stimato come responsabili del 50% dei danni economici provocati alla salute e all’ambiente. Il costo complessivo delle centrali italiane oscilla tra 1,9 e 2,6 MLD€ /anno.
La Banca Mondiale, USA e UK - e a breve la Svizzera e la Germania – hanno dichiarato di
aver sospeso finanziamenti per nuove centrali a carbone che sono in fase di progressivo smantellamento nei paesi sviluppati. L’Italia dispone di una potenza installata di oltre il doppio di quella necessaria e la stessa Terna investe sull’integrazione con le reti europee e il necessario ammodernamento finalizzato ad accogliere l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili.
La retorica dominante è quella che vede Cina e India, insieme ai maggiori paesi in via di sviluppo, come massimi inquinatori. Anziché puntare il dito sulle altrui responsabilità, mentre ci attiviamo nell’opera di giusta persuasione, è opportuno che anche l’Italia stabilisca una road map che consideri la progressiva dismissione delle centrali, a partire da quelle più inquinanti, e la sospensione della costruzione di quelle in progetto.
Comitati ed associazioni aderenti al Coordinamento Nazionale No Carbone e la Rete Internazionale Stop Enel, particolarmente attivi sul territorio italiano e non solo, hanno apprezzato questa proposta del Ministro Orlando di incontrare le associazioni, e attraverso una lettera inviata al Ministero chiedono di poter partecipare a questo incontro con una propria delegazione e poter esprimere le opportune valutazioni.
I Comitati e le associazioni di Brindisi, Civitavecchia, La Spezia, Porto Tolle, Rossano, Saline Joniche, Savona‐Vado‐Quiliano
aderenti al progetto di Coordinamento Nazionale No Carbone:
noalcarboneitalia@gmail.com )
lunedì 28 ottobre 2013
venerdì 25 ottobre 2013
Da IDV una nuova proposta di riorganizzazione della sanità bassopolesana
E’ da tempo che come gruppo politico seguiamo le trasformazioni in atto nella sanità polesana, trasformazioni dovute al nuovo Piano Sanitario della regione Veneto e alle schede ospedaliere che tradotte si concretizzano in servizi sanitari. Per avere un quadro generale, abbiamo osservato la situazione delle varie province del Veneto. Per renderci conto di come è stata gestita, altrove, la sanità rispetto al nostro territorio e in particolare nel bassopolesine. La provincia di Treviso è tra quelle, dove si è operato meglio in termini di valorizzazione e gestione dei servizi sanitari, rispetto ad altre zone del veneto. Si compone di tre ULSS, 7-8-9, dotate ognuna di, almeno, un ospedale per acuti. Tra i servizi di alta specializzazione, per ogni ULSS, è presente un laboratorio di emodinamica interventistica H24: Treviso, Conegliano, Castelfranco. L’ ospedale HUB di TV, poi, è dotato di servizi di alta specialità quali, cardiochirurgia, neurochirurgia e chirurgia pediatrica. Gli altri ospedali, sparsi per il territorio, sono sede di alcuni servizi essenziali, trovandosi i servizi mancanti negli ospedali più grandi (ospedali a 2 gambe); altri ancora, si sono differenziati in centri di riabilitazione di alto-altissimo livello, come l’ Ospedale nodo di rete monospecialistico riabilitativo di riferimento, di Motta di Livenza.
Ma la realtà che meglio si presta al confronto con la nostra sanità basso-polesana, è la ULSS N° 2 di Feltre. Abitanti 84.000, contro i nostri 75.000. L' ULSS feltrina, dispone di due ospedali. Il primo, il presidio ospedaliero di rete di Feltre con 297 posti-letto è dotato di servizi completi e di qualità. Per es. cardiologia con Unità Coronaria(UTIC) (12+8 Posti-Letto), neurologia e pneumologia, con 20 Posti-Letto ciascuno, nefrologia-dialisi con posti-letto e poi via-via, tutte le altre specialità di area medica e chirurgica. Il secondo, ospedale di Lamon, nodo di rete monospecialistico riabilitativo di riferimento per l’ ULSS 1 e 2 (Belluno e Feltre), con 62 posti-letto di sola riabilitazione.
Anche l’ ULSS 19 di spone di 2 ospedali. Il primo, Adria, presidio ospedaliero di rete, con 178 posti-letto. Tra i servizi presenti: Cardiologia con 8 p-l + 2 (virtuali), di Unità Coronarica(UTIC). Pneumologia e neurologia: servizi ambulatoriali, con zero posti-letto. Riabilitazione, attualmente, con zero posti-letto. Area chirurgica ridotta all’ osso, in quanto a dotazione di posti letto. Servizio di nefrologia e dialisi, centro trasfusionale e laboratorio analisi, forniti dall’ ULSS 18 di Rovigo. Il secondo, Ospedale di P. Viro, con 125 Posti-letto. Dotato di: cardiologia 5 p-l, medicina-geriatria-lugodegenza 45 p-l (Adria: 52 p-l). E poi chirurgia generale, day surgery, ortopedia (10 pl). In pratica, una replica dei servizi già presenti all’ ospedale di Adria, come ha avuto modo di segnalare la stessa corte dei conti.
Da questo confronto si evince che, per esempio, unendo in un unico ospedale, i 5 posti-letto di cardiologia di P. Viro, con i 10 di Adria si potrebbe ricavare un reparto di cardiologia con 5 posti di Unità coronaria(UTIC) e 10 di degenza cardiologica. Questa semplice operazione, innalzerebbe di molto, sicurezza e qualità del servizio, rispetto all’ esistente. Anche l’ area chirurgica andrebbe raggruppata in unica struttura, sempre in nome della qualità e della sicurezza. A Porto viro andrebbero allocati i posti di riabilitazione e i nascenti posti di cure intermedie. In questo modo avremmo 2 strutture, di cui la prima completa di tutti i servizi e idonea ad operare come ospedale per acuti, con garanzia di qualità e sicurezza per i cittadini. La seconda specializzata ad alto-altissimo livello nel campo riabilitativo ed anche punto di primo soccorso e sede dei posti letto di cure intermedie.
Il razionale di una organizzazione di questo tipo, è di avere un ospedale di medie dimensioni, 250-260 p-l, completo, efficiente e sicuro. Un secondo ospedale, di piccole dimensioni, specializzato nel campo della riabilitazione, di cui c’è un forte bisogno, considerato l’invecchiamento della popolazione. Un intervento siffatto, migliorerebbe la gestione economica, grazie all’ eliminazione degli inutili doppioni e dei conseguenti sprechi. Perché bisogna ricordare, che non è la vicinanza che rende sicuro il cittadino, ma la presenza di una struttura sanitaria completa di servizi di qualità, dove il cittadino trova le giuste risposte alle sue esigenze di salute.
Invitiamo pertanto i politici regionali, del nostro territorio, di destra e di sinistra a proporre soluzioni strutturali, non piccoli aggiustamenti, magari per ottenere posti-letto o un primariato in più. Serve una visione di sistema, perché stiamo attraversando una crisi durissima e non sappiamo se “domani” avremo un’ altra occasione.
Rosa Barzan
cons. comunale IDV Adria
martedì 22 ottobre 2013
lunedì 14 ottobre 2013
deltaLAB: incontri e visite guidate per la costruzione di una cultura del-per il territorio del delta del Po
L’Associazione Pro Loco di Porto Tolle, promuove un ciclo di sei lezioni e di otto visite guidate gratuite intitolato“deltaLAB” finanziato con i contributi della Misura 313 del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 – Leader nell’ambito delle azioni del GAL Delta del Po ed eseguito dalla Regione Veneto – Direzione Piani e Programmi Settore Finanziario.
L’iniziativa si svolgerà nel periodo ottobre 2013 - maggio 2014.
I sei incontri si terranno presso la Sala della musica di Ca’Tiepolo, in via Giordano, 3 dalle ore 21.00 alle 23.00 circa, mentre le visite guidate saranno programmate nella primavera.
Il progetto “DeltaLAB” ha la finalità di promuovere una riflessione su una nuova cultura “del-per il territorio”, affinché il Delta sia visto non solo come una risorsa, ma anche come un valore, attraverso una conoscenza territoriale sia teorica (lezioni) che reale (visite) dei vari elementi naturalistico-ambientali, culturali, sociali che lo compongono.
Il programma sarà il seguente:
DeltaLAB | ||
1^ Candidatura MAB-Unesco e promozione territoriale integrata: Delta del Po risorsa o valore? | 31/10 | Dott.ssa Anna Agostini (Fram-menti, Castelfranco Veneto TV) |
2^ Il Delta territorio-risorsa di acqua: dal X a.C. alla romanizzazione | 07/11 | Prof. Raffaele Peretto (Presidente Centro Polesano di Studi Storici, Archeologici ed Etnografici) |
3^ Il Delta territorio-risorsa di terra: il dominio veneziano, la bonifica, la riforma fondiaria e l’industria metanifera | 14/11 | Ing. Lino Tosini (Presidente Fondazione Ca’ Vendramin) |
4^ Il valore acqua: l’acquacoltura, la pesca in mare e le eccellenze ittiche del Delta | 28/11 | Dott. Emanuele Rossetti (Biologo Consorzio delle cooperative pescatori di Scardovari) |
5^ Il valore terra: le eccellenze dell’agricoltura del Delta | 12/12 | Dott. Stefano Milan (Coordinatore mercato ortofrutticolo di Rosolina della Camera di Commercio di Rovigo) |
6^ Sfide territoriali e identità future del | 19/12 | Prof.ssa Marina Bertoncin (Ordinario Università di Padova) |
L’iniziativa è aperta a tutti e gratuita.
mercoledì 28 agosto 2013
Dal delta del Po a Venezia Marco Invernizzi in bici elettrica nel suo Giro d’Italia e poi del Mondo
Partito il 10 Agosto da Milano, il Giro d’Italia e poi del Mondo in bicicletta elettrica, in solitaria, di
Marco Invernizzi affronta la tappa dal delta del Po a Venezia.
Marco sta affrontando l’avventura in solitaria con una bicicletta elettrica a pedalata assistita, un
mezzo pulito, silenzioso, economico, per una sfida ecosostenibile che dovrebbe stimolare tutti i
cittadini alla riflessione sui nostri comportamenti quotidiani, se essi siano o come possano essere
all’insegna di un valore universale: l’ecosostenibilità.
Il Giro d'Italia di Marco in tutte le sue tappe andrà alla riscoperta della tipicità italiana, dei costumi,
delle tradizioni, della cultura locale e quindi del cibo, una grande e straordinaria risorsa italiana che
ci rende unici.
L’incontro con Marco nelle varie tappe sarà l'occasione per conoscere tutti i dettagli e le curiosità di
questa sfida e al contempo per approfondire la conoscenza, insieme a Marco e allo specialista in
bici elettriche ROCKETBIKING (http://ww.rocketbiking.com) che sostiene l’iniziativa, delle
principali caratteristiche, delle ultime innovazioni tecnologiche e dei vantaggi pratici ed economici
di questo tipo di mezzo di trasporto, utile non solo per il cicloturismo, ma anche e soprattutto
nell'uso quotidiano.
Nel suo attraversare l'Italia prima e il Mondo poi, Marco condividerà in tempo reale sui social
network il suo diario quotidiano, fatto di testi, foto, video, raggiungibile all’indirizzo internet:
www.eBikeWorldTour.com oppure più mnemonicamente:
www.GiroMondoBiciElettrica.com
dove si potranno trovare tutte le informazioni e gli ultimi aggiornamenti riguardanti il progetto, il
percorso, e dove si può interagire con Marco in qualsiasi momento scrivendogli oppure
commentando il suo diario, come analogamente sarà possibile su Facebook all’indirizzo web:
www.facebook.com/eBikeWorldTour
“Come ROCKETBIKING (http://ww.rocketbiking.com) abbiamo messo a disposizione di Marco
tutte le nostre competenze tecniche ed organizzative per supportarlo in questa sfida, cogliendone ed
apprezzandone il grande spirito d’impresa, la sua volontà e la sua determinazione, e per cogliere
l’opportunità di far parlare di uno straordinario mezzo di trasporto, economico ed ecologico, quale
alternativa a moto ed auto, non solo per fare del turismo, bensì nella della vita quotidiana di
ciascuno, come dimostrato negli altri Paesi europei dove la bicicletta a pedalata assistita è già



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