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sabato 23 maggio 2015

Spinello: sicurezza e questione abitativa sono un diritto e non un tema ad uso delle destre.

Sicurezza e questione abitativa non possono essere esclusive delle destre, né temi che si deve temere di nominare. Questo il pensiero del candidato consigliere regionale del Pd, Sandro Gino Spinello, che in queste settimane ha trascorso la maggior parte del tempo a parlare con i polesani, cercando di capirne le esigenze e i problemi e proponendo loro soluzioni e progetti concreti. 

“In queste settimane - afferma - mi sono reso conto che le tensioni sociali sono sempre più forti e la necessità di tutelare le fasce più deboli è preponderante. La sicurezza non può essere appannaggio delle destre: è certamente una priorità che va perseguita con metodi efficaci ma senza estremismi. Per esempio la lotta al degrado parte anche da piccole cose come l’illuminazione pubblica, che va potenziata e migliorata. Da un lato bisogna scegliere di consumare partendo da energie rinnovabili, dall’altro le nuove tecnologie consento addirittura l’accumulo della produzione da fotovoltaico tramite i dispositivi di energy storage. Efficientamento energetico delle strutture per un risparmio concreto dei consumi da subito ed una nuova sensibilità ambientale che passa necessariamente dalle risorse considerate green ma soprattutto pulite”. 

La lotta al degrado, quindi, passa inevitabilmente per l’illuminazione e la cura degli spazi pubblici, ma non solo: “La Polizia locale ha un ruolo essenziale che deve essere coordinato dalla Regione - continua Spinello -  gli agenti, infatti, hanno il polso della situazione del territorio e rispondono alle istituzioni locali, ma con una regia di ampio respiro possono svolgere al meglio le loro funzioni, garantendo un servizio efficiente. Compito della Regione, quindi, è quello di favorire questa mutazione del ruolo del vigile, coordinando tutti i corpi locali”. 

Il controllo, inoltre, secondo Spinello, si può attuare anche grazie all’aiuto dei cittadini: portierato sociale e controllo di vicinato. “Queste azioni possono essere messe in campo come ulteriore strumento di sicurezza, dato che si tratta di figure integrate nel contesto sociale che godono della fiducia del cittadino che conoscono e controllano”, afferma il candidato. 

Anche sulla questione abitativa, Spinello ha le idee chiare: “Partendo dal presupposto che la casa è un diritto di tutti, è importante che il patrimonio di edilizia pubblica sia smobilitato - conclude -  E’ infatti noto che moltissime case di proprietà dell’Ater e quindi della Regione, sono sfitte. E’ necessario, ora più che mai, che questo patrimonio sia risistemato, anche con l’aiuto di risorse non pubbliche, per essere concesso in locazione temporanea a giovani coppie. La casa è un diritto, ma la ‘casa popolare’ deve essere un punto di partenza, non di arrivo e la Regione ha quindi un ruolo essenziale per coordinare tutte queste funzioni, per riuscire a rendere più vivibile il territorio, per renderlo all’altezza delle aspettative dei cittadini”.

giovedì 21 maggio 2015

Adria, Impegno per il Bene Comune chiede ai candidati al Consiglio regionale di esprimersi sulla carenza di trasporti pubblici e infrastrutture

Il comitato adriese Impegno per il Bene Comune accogliendo con piacere l’attenzione e le risposte date dai candidati regionali all’appello proposto per la tutela del territorio polesano da spargimento dei fanghi e da trivellazioni, e a quelle che ancora in tal senso giungeranno, si propone di seguirne l’attività consiliare con altrettanta attenzione.
Un altro punto di estrema fragilità del nostro tessuto sociale e produttivo è la situazione di crescente carenza e abbandono dei collegamenti extraurbani con trasporto pubblico locale. Situazione ormai talmente insostenibile che ci sentiamo in dovere di chiedere a tutti i candidati al consiglio regionale quali siano le loro intenzioni programmatiche per il ripristino e lo sviluppo dei trasporti pubblici locali,  auspicandone il senso di responsabilità.
Non solo sono carenti e sottodimensionati i servizi ai lavoratori e agli studenti che, per evidente necessità si devono spostare in orari non flessibili, ma del tutto inadeguati tenendo conto anche dell’impoverimento delle famiglie che spesso non possono più permettersi di avere a disposizione una seconda autovettura e dell'innalzamento medio dell'età dei residenti.
L’accesso ai centri ospedalieri e per prestazioni medico-sanitarie specialistiche dei capoluoghi vicini, inoltre,  è inconciliabile con orari e scarsità di collegamenti verso e dagli ospedali di Rovigo e Padova che, alla domenica, sono addirittura assenti cosicché appare impossibile per chi non sia automunito poter accudire o visitare un congiunto là ricoverato o poter usufruire di quel prolungamento d’orario dei servizi di diagnostica ed analisi che gli ospedali, come Padova, vanno organizzando per rendersi maggiormente efficienti.
E appare non possibile parlare, con credibilità, di sostegno allo sviluppo turistico di Adria e del Parco del Delta del Po, zone uniche nel loro genere, senza provvedere a progettare e rendere fruibili collegamenti di trasporto pubblico con pacchetti di offerte, magari cumulative, per visitarle in un circuito turistico inserito in quello delle principali città d’arte vicine.
A tutto questo si aggiunge il ruolo fondamentale delle infrastrutture per trasporto su rotaia e fluviali, che sono indispensabili allo sviluppo produttivo della nostra area e logisticamente necessarie soprattutto dopo la bocciatura della Nogara-mare.
La politica ha finora sempre privilegiato il trasporto su gomma, tipico delle economie meno sviluppate, preferendo, anziché potenziare le infrastrutture ed i collegamenti esistenti, approvare opere dai decennali tempi di realizzazione, che il nostro territorio non può attendere soprattutto ora, stremato da questa crisi.

Impegno per il Bene Comune

Ad Adria due giorni di Festival Musica Nova - il 22 e 23 maggio il Conservatorio anima la città - leggi il programma completo


Conservatorio di Adria
FESTIVAL MUSICA NOVA
a cura del dipartimento di composizione – (coord. Guido Arbonelli)

programma 22 maggio

Ore 17 SONORIZZAZIONE DELLA CITTA’ 1 - PIAZZETTA della
CHIESA DI SAN NICOLA
 GLI OTTONI nella classe del Prof. PIER GIORGIO RICCI con
Lorenzo Chesta, Nicola Boscolo Mengolin, Gloria Sottovia, Francesca
Zuriati, Dario Tarozzo, Luca Varagnolo, Marco Santi, Alberto Boscolo
Bibi, Giovanni Nonnato

Ore 17,30 SONORIZZAZIONE DELLA CITTA’ 2 – CHIESA di SAN NICOLA
 I MADRIGALISTI della Prof.ssa MARGHERITA DALLA VECCHIA con
Bi Lika, Kou Hefei, Elisabetta Fantinati , Fabio Grossi, Sarah
Convento,Francesco Ferrarese, Martino Zanovello,
Corinne Scalambra, Nicola Rizzi

Ore 18,30 SONORIZZAZIONE DELLA CITTA’ 3 – PORTICO del TEATRO
 LE PERCUSSIONI nella classe del Prof. ALBERTO MACCHINI con
Adria percussion: Luisa Casini,Federica Biondi,Luca Bardelle,Igor
Tiozzo,Bianca Sartor,Corinne Scalambra,Paolo Ius,Andrea
Stivanello,Nino Barizza,Francesco Biolcati,Raffaele Bianchi,Leonardo
Spoladore(conservatorio Venezze)
Ore 19 SONORIZZAZIONE DELLA CITTA’ 4 - PIAZZETTA del POZZETTO
 IL JAZZ nella classe del Prof. PAOLO GHETTI 

Ore 21 chiesa di San Nicola – Adria CONCERTO
“I COMPOSITORI DI ADRIA”
programma
ANTONIO BUZZOLLA 2 Ariette veneziane
 “La scielta”, “La desolada”
Alice Molon (soprano), Francesco Izzicupo (pianoforte)
 2 Canzonette veneziane
 “L’abandon“, “El risultato“
Erica Zulikha Benato (mezzosoprano), Nicolò Azzena (pianoforte)
GIOVANNI SCAPECCHI chrysallis (prima esec. assoluta)
Guido Arbonelli (clar. basso)
RENZO BANZATO contrasti
Annamaria Tarozzo, Chiara Parolo, Francesca Pernigo, Guido Arbonelli (clar)
GUIDO ARBONELLI immagini da Auschwitz
Chiara Parolo, Francesca Pernigo, Annamaria Tarozzo, Guido Arbonelli (clar)
TIZIANO BEDETTI venetian DNA
Letizia Laudani (vl), Sara Francesca Patrian (pf)
SIMONE TESSARI Foglio d'album “L'anima di vetro”
Simone Tessari (pf)
MATTIA TESSARIN “A.M.S.”
Alessia Babetto (fl)
LUCA LAGHI Penso di essermi rimbecillito
DAVIDE RAISI 9213
ANDREA FIORI Barney
Davide Raisi e Andrea Fiori (chitarra), Luca Laghi (basso elettrico),
Andrea Elisei (batteria)
MIRKO BALLICO fantasia – B.A.C.H.
Guido Arbonelli (clar)
TIZIANO BEDETTI preludio e fuga
Natalia Benedetti, Guido Arbonelli (clar bassi)
GUIDO ARBONELLI serenata
Michele Bianchini (sax), Natalia Benedetti, Guido Arbonelli (clar) 

programma 23 maggio
Ore 15,30 aula magna succursale conservatorio
Conferenza sul tema “Musica e danza tra Oriente e Occidente”
a cura del M° TIZIANO BEDETTI.
Sarà il illustrata la stesura del suo balletto “The Seasons”, e
presentato al pubblico attraverso una proiezione video.

Ore 16 aula magna succursale conservatorio
 Conferenza della compositrice ospite M° LINDA MARCEL
(Bergen Community College- New Jersey – Usa) sulle strategie di
promozione degli artisti via web e sulle nuove direzioni pedagogiche
della musica elettronica.

Ore 17 SONORIZZAZIONE DELLA CITTA’ 5 - CHIESA DI SAN NICOLA
 LE ARPE nella classe della Prof.ssa CRISTIANA PASSERINI con
ADRIA HARP ENSEMBLE: Angelica Baroni, Anna Bolzon,
Margherita Crozzoletto, Noemi Gnan, Immacolata Morena,
Andrea Noiato, Valentina Pregnolato, Erica Tommasi, Sara
Lisa Vampiri,
Nicola Vendramin, Naiqi Xu, Elisa Zoletto.

ore 17, 45 SONORIZZAZIONE DELLA CITTA’ 6 – GALLERIA del CORSO
Orchestra di chitarre del Conservatorio diretta da Alberto LA
ROCCA (dalle classi di chitarra di Pino Angeli, Paolo Benedetti,
Alberto La Rocca e Giulio Tampalini) con Alberto Rodella, Anna
Favaro, Camilla Carisi, Carlotta Gramolelli, Federico Scaramazza,
Giovanni Temporin, Giulia Bettinelli, Kevin Mancin,Michele
Barbuiani, Niccolò Pozzato, Pietro Dalla Costa, Samuele Pizzo,
Simone Fabris.

ore 18,30 SONORIZZAZIONE DELLA CITTA’ 7 - PONTICELLO del CANALE
 I FIATI nella classe del Prof. DANTE BERNARDI con
Nunzio Brigante, Annamaria Tarozzo, Morgan Giribuola, Alessia
Babetto, Erika Simoni, MariaVittoria Alvino, Luca Finotti, Alberto
Pagnin, Serena Tarozzo,Camilla Bottin
Ore 19,15 SONORIZZAZIONE DELLA CITTA’ 8 - PIAZZALE CATTEDRALE
I CLARINETTI dei prof. GUIDO ARBONELLI e DANILO DOLCIOTTI
con Stefano Ongaro, Nunzio Brigante, Chiara Parolo, Annamaria
Tarozzo, Natalia Benedetti, Michela Freguja, Desy Gottuso, Camilla
Teresa Chieregato, Maddalena Paganin, Marco Bagatella, Enrico
Moretti, Andrea Canetto, , Silvia Cecolin, Veronica Di Girolamo, Vesna
Sacchetto, Natalia Boscolo, Matteo Sarto.

Ore 21 chiesa di San Nicola – Adria CONCERTO
NAMASTE ENSEMBLE MUSICA NOVA 
Programma
FRANCA GIANELLA linguaggi (in tre tempi)
Luisa Izzicupo e XiaoWen Wu (vl), Linda Rusca (vla), Filippo Trevisan (vcl)
RENZO BANZATO tre elegie quintetto
TIZIANO BEDETTI partita in D flauto e pianoforte
ROBERTO GOTTIPAVERO visioni elegiache clarinetto, violino, violoncello
 (prima esec. assoluta)
GIOVANNI SCAPECCHI sue l’eau clarinetto e pianoforte
BARBARA MAGNONI fantasia violino e pianoforte
NIKOLAUS GERSZEWSKI ouverture for a pierrot ensemble quintetto
 (prima esec. assoluta)
LINDA MARCEL the other garden due clarinetti e quartetto
 (prima esec. assoluta)
ALBERTO LA ROCCA wundergarten der natur quintetto
Esecutori:
flauto Alessia Babetto
clarinetto Michela Freguja
violino Carlo Lazari
violoncello Daria Occhiuto
pianoforte Sara Francesca Patrian
direttore Guido Arbonelli
con la partecipazione della clarinettista Natalia Benedetti

Stienta, Azzalin a Corazzari: “Finito un ciclo al governo della Regione, c'è bisogno di cambiare facendo uno scatto etico”

“I cicli ci sono in ogni campo della vita e anche in Regione è arrivato il momento di cambiare. Mi chiedo quale credibilità possano avere soggetti che per problemi interni ai loro partiti hanno paralizzato il Consiglio per cinque settimane approvando solo all'ultimo il bilancio di previsione con una maratona notturna. C'è bisogno di aria fresca e di uno scatto etico”. Con una stoccata al centrodestra il capolista del Pd alle prossime elezioni regionali Graziano Azzalin ha chiuso il confronto a Stienta con il candidato della Lista Zaia Cristiano Corazzari e moderato dal direttore della Voce di Rovigo Pierfrancesco Bellini.

Una stoccata che chiama in causa anche l'assessore uscente Isi Coppola: “Un consigliere decaduto per aver dichiarato il falso sulle spese elettorali che viene comunque ricandidato in un partito che corre con Zaia e con l'accordo, visto che non sarà rieletta, di fare l'assessore in caso di vittoria del centrodestra. Questo modus operandi genera ulteriore sfiducia nella politica. Anche per questo dobbiamo cambiare”.

Tanti i temi sul tavolo nel confronto tra i due esponenti, che nell'ultimo mandato si sono anche trovati a lavorare a fianco su alcune questioni, anche se le divergenze restano: dall'immigrazione, “una questione che va affrontata a livello europeo, ma la vera emergenza nel nostro territorio è la disoccupazione e l'assenza di prospettive per tanti giovani, non si possono fare speculazioni”, alle infrasttrutture, “al ministro Delrio chiederei la conferma degli impegni su Nogara Mare e Romea Commerciale ma anche la garanzia che dietro non ci siano affari sporchi, che ci sia trasparenza”, fino agli Istituti polesani, “la famosa tolleranza zero di Zaia non ha portato a niente, solo al cambio del direttore generale”.


E ancora le politiche per rilanciare l'economia e l'occupazione: “L'insuccesso più clamoroso – ha detto il capolista del Partito democratico - è il Patto per lo sviluppo che io chiamo pacco per lo sviluppo. Tante misure estemporanee senza azioni coerenti e forti. Il Protocollo Polesine, per esempio, resta una delle più grandi fregature di questi anni, sono stati sbloccati 16 milioni e dati cash alle imprese senza verifiche, soldi assegnati anche ad aziende con operai in cassa integrazione. Mi chiedo che tipo di volano abbiano generato questi investimenti. Per aiutare le imprese oltre a una programmazione seria ci vorrebbero meno burocrazia e meno oneri e pure qua la Regione ha fallito”.

mercoledì 20 maggio 2015

Spinello risponde all'appello di Impegno per il Bene Comune su fanghi e trivellazioni: la Regione ha la possibilità di legiferare su questioni vitali per i nostri territori e mi impegno a lavorare per le esigenze del mio territorio.

Ovviamente né trivellazioni né sversamento di fanghi sui terreni agricoli è quello che ha in mente il candidato consigliere regionale del Pd, Sandro Gino Spinello. Il candidato, infatti, ha deciso di raccogliere l’appello lanciato dal comitato adriese ‘Insieme per il bene comune’ ai candidati per prendere posizione su queste questioni.

“Dire che si è contrari alle trivellazioni nel nostro territorio - afferma Spinello - è un’ovvietà e sulla questione ho già avuto modo di intervenire per dire con fermezza no a qualsiasi tipo di ricerca di idrocarburi nel territorio polesano, peraltro già vietati”. 

Un discorso diverso, invece, quello da fare per la questione dello spargimento di fanghi in agricoltura: “Per sua naturale conformazione il Polesine ha di fatto a disposizione una quantità di suolo agricolo enorme e con l’attuazione di una serie di provvedimenti messi in campo da un certo tipo di politica di incentivazione sbagliata anche a livello europeo si è arrivati alla scelta di molti proprietari di abbandonare la coltivazione per ospitare queste sostanze. Sostanze, tra l’altro, sempre meno compatibili con i terreni e che hanno provocato un aumento preoccupante della presenza di metalli pesanti e di azotati causando, inoltre, una permeabilizzazione del terreno concausa dei dissenti idrogeologici che si sono verificati”. 

Anche su questo punto, secondo il candidato, è evidente che si debba porre un limite e che, una volta eletto, in presenza anche della nuova legge sugli ecoreati, vorrà porre con forza al suo partito e al Consiglio tutte queste questioni. Ma non basta: “E’ evidente che norme più severe siano necessarie - continua Spinello - ma ciò che è alla base di tutto è perseguire una nuova idea di sviluppo per il Polesine. Oggi, il suolo agricolo coltivato polesano, produce per l’80% a scopo animale e non è sensato. Occorre rimettere in campo idee e incentivi che facciano sì che si torni a coltivare a scopo alimentare, che il Polesine torni ad essere produttore di cibo di qualità”. 

La proposta alternativa è già pronta nel cassetto di Spinello: “Invece che si mettano i terreni non coltivati a disposizione di queste sostanze - afferma - si dovrebbe incentivare l’allevamento a terra, riportando il Polesine ad essere un’eccellenza anche nella zootecnia. Il modello da perseguire potrebbe essere quello, in questo settore, della Regione Puglia, dove si sono utilizzati i terreni non coltivati per allevamenti d’eccellenza. Gli agricoltori e gli allevatori, coltivando a scopo alimentare o allevando a terra, avrebbero una ricaduta in termini di reddito e non si correrebbero rischi per la salute”.

Spinello, quindi, è certo che servano proposte concrete: “La campagna elettorale, purtroppo, può riservare promesse vuote - afferma - Ma la Regione ha la possibilità di legiferare su questioni vitali per i nostri territori e occorre essere chiari e sinceri con i cittadini e partire proprio dalle loro esigenze. Per questo mi impegno a lavorare in questa direzione e voglio mantenere un contatto stretto con il mio territorio, i suoi abitanti e i suoi rappresentanti, anche se sarò eletto”. 

Azzalin attacca l'ex Assessore regionale allo Sviluppo sul Protocollo Polesine: il consigliere decaduto Coppola racconta ancora la stessa favola sui Fondi di rotazione.

Azzalin attacca l'assessore allo Sviluppo: “Fondi smobilitiati senza garanzie, il consigliere decaduto Coppola racconta ancora la stessa favola: quanti nuovi assunti con quei soldi? E i 50 milioni della Bai che prometteva dove sono finiti? E con i 52 milioni di tutti i veneti distribuiti come mance elettorali, quanti milioni di investimenti si sono generati?”

“Il coraggio non manca al consigliere decaduto Isi Coppola che, da assessore alle Attività produttive del Veneto sostiene ancora la bontà dell'aver smobilitato 16 milioni di fondi di rotazione per prestiti a tasso zero ed in grado di rigenerarsi per vantaggi continui alle imprese, per distribuirli senza alcuna garanzia o valutazione in mancette il cui impatto sul territorio ancora non è dato sapere. Parla, infatti di risvolti positivi per il lavoro: quali sono, visto che non erano richiesti ai beneficiari impegni sul fronte dell'occupazione e che alcune delle aziende che hanno ricevuto il finanziamento hanno dipendenti in cassa integrazione?”. Il consigliere regionale Graziano Azzalin, capolista Pd alle prossime elezioni regionali, interviene per sottolineare come “ancora una volta il consigliere decaduto per aver mentito sulle proprie spese elettorali fa confusione con soldi e numeri e fornisce dati sbagliati e fuorvianti”.

“All'assessore, già responsabile del Bilancio durante le due Giunte Galan, che magnifica la bontà del Protocollo Polesine chiederei, fra l'altro dove sono finiti i 50 milioni che a più riprese ha promesso e che secondo quanto da lei affermato per mesi e mesi sarebbero dovuti arrivare a sostegno della brillante smobilitazione di fondi di rotazione da parte della Banca Europea per gli Investimenti. Spariti? O non ci sono mai stati?”, chiede ancora Azzalin.

Non solo, ma “anche prendendo per buona l'affermazione che con i 16 milioni sparpagliati a pioggia sono stati generati oltre cento milioni – conclude Azzalin - visto che stiamo parlando dell'Assessore allo sviluppo economico, che è quindi il primo responsabile del documento approvato nell'ultima sessione di bilancio dalla sua Giunta con la quale, sotto il titolo 'Interventi per il sostegno e la ripresa economica del Veneto' si sono elargiti 52 milioni di soldi di tutti i veneti in mance agli amici, chiedo: con questi, quanti milioni di investimenti si sono generati? Ovviamente nessuno, perché, come al solito si fa solo propaganda pagandola con i soldi dei cittadini”.

Graziano Azzalin 
candidato capolista Pd al Consiglio Regionale del Veneto

Tescaroli: tuteliamo l'ambiente. La candidata al Consiglio Regionale raccoglie l'appello del Comitato “Impegno per il bene Comune”

La candidata al Consiglio Regionale Avv. Stefania Tescaroli si schiera contro le trivellazioni nel mare adriatico per l'estrazione degli idrocarburi in risposta l'appello del Comitato “Impegno per il bene Comune”.
“Il decreto Sblocca Italia ha legittimato le trivellazioni nel mare Adriatico, sopratutto nella fascia   davanti alla nostra regione ed in particolare davanti a Venezia; tale decreto, però, non ha considerato gli enormi rischi ambientali che le estrazioni potrebbero causare al nostro territorio.   
Il Polesine con il suo Parco del Delta del Po rappresenta un patrimonio ambientale e turistico del quale noi tutti godiamo. 
Lo sfruttamento del giacimenti nel mare per l'estrazione degli idrocarburi avrebbe ripercussioni disastrose nei terreni, in quanto vi è il concreto rischio geologico di impoverimento e di subsidenza per le nostre spiagge ed il nostro territorio; il decreto dà man forte  alle multinazionali del petrolio con lo scopo di arricchire unicamente la loro economia a discapito del nostro ambiente e della nostra sicurezza. 
Il Polesine, invece, va tutelato e messo in risalto per le sue naturali bellezze, che con le trivellazioni andrebbero deturpate. 
Un altro dannoso problema è l'ingente volume dei fanghi trattati in Polesine con il conseguente spandimento dei liquami nei terreni agricoli. Bisogna far chiarezza e adottare più incisive misure di prevenzione e di controllo sulle attività che si occupano di questo.
Il messaggio che mi preme mandare ai cittadini consiste nel mio impegno in regione di tutelare il nostro ambiente e preservarne la reale ricchezza mettendolo al servizio degli stessi, adottando tutte le misure che saranno necessarie  e ascoltando i suggerimenti e le esigenze degli abitanti del nostri territorio”.