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mercoledì 13 maggio 2015

Rovigo, Belletti ricorda che il progetto Migrando era stato approvato dal Ministro Maroni.


Aldo e Michele, affiatata coppia di consiglieri rodigini che prima dicono pari e poi avevano sempre detto dispari, recentemente ne hanno per tutti. 
Iniziano con un po' di "leghismo" criticando l'insolita celerità con cui il Commissario ha sbloccato il progetto Migrando. 
Progetto che si è bloccato con la loro giunta e che era stato approvato dal Ministero dell'Interno con titolare Maroni Roberto (no, non era un omonimo... proprio lui) che lo ha premiato di circa € 200.000,00. 
Un progetto che non sarà una "casa per clandestini" ma che prevede: "una decina di stanze per l’accoglienza di persone in difficoltà (sia italiane che straniere), uno sportello informa immigrati, uno spazio per il centro antiviolenza e per il centro donna interculturale. 
Tra i servizi che saranno avviati ci sarà un baby parking, una banca del tempo interculturale, consulenza legale e medica. 
L’ex chiesa, dopo il restauro, verrà destinata a sala polivalente per le associazioni dove si potranno proiettare anche film." 
Quindi già di suo non era stato progettato come "dormitorio" per "uomini neri" (che tolgono il sonno delle liste afferenti ad Avezzù). Ma si sa, oggi come oggi il migrante è il nuovo babau e sotto elezioni non c'è niente di meglio della paura per catalizzare un po' di voti.
Passano poi a sparare sulla croce rossa stigmatizzando, con un po' di ritardo (ma meno di quando hanno fatto cadere la loro giunta), la bellissima performance di Bergamin e l'utilizzo illecito del sacro sport cittadino oltre che dello sbandieramento di "Cose già fatte" per il sociale con i fondi di ASM Set (quindi con i soldi nostri) che per statuto doveva comunque fare. Una pochezza che si poteva tranquillamente lasciar commentare da sé.
Per finire attaccano la demagogia di Silvia Menon sullo sport: la tessera "free pass" per passare da una società sportiva all'altra sarebbe demagogia. Invece il loro "fondo speciale" da € 40.000,00 è realtà concreta. 
Da dove li tireranno fuori quei soldi? 
Avezzù ha una ricetta infallibile: vendiamo le farmacie! 
Così da un lato togliamo un servizio essenziale, dall'altro costituiamo un fondo a pioggia che, secondo me, scomparirà ben prima di aver prodotto effetti positivi. 
Un po' come la Giunta Piva di cui Aldo e Michele erano araldi.
Chissà cos'altro si inventeranno i due ritrovati paladini della città che di 3 anni in maggioranza di Giunta ricordano solo le battaglie di opposizione alla stessa.

Orlando Belleti
Liberi Cittadini per il Polesine

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