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martedì 3 settembre 2013

Settimana Gioventù Polesana - NONImmiXarti - chi è Marco Tosato

settimana gioventù polesana, 2013, marco tosato, dice e il mondo nuovoMarco Tosato

 



Curriculum artistico: 


Marco Tosato è nato ad Adria (RO) il 18 settembre 1994, ed ha conseguito quest’anno il diploma liceale. In questi giorni si sta mettendo alla prova con i test di ingresso programmato all’Università di Padova, dove vorrebbe intraprendere un percorso di studio in ambito medico-scientifico.


E’ un autore esordiente, che scrive per amore di analisi e di comprensione dell’animo umano.


Il suo curriculum letterario è ad oggi breve, me intenso, poiché ha partecipato a soli due concorsi letterari: il nazionale Io Racconto 2010 e la rassegna rodigina di poesia ‘Sport e poesia, momenti di emozione' , vincendo rispettivamente con la lirica “XX secolo”,  che in due versi esprime i dolorosi accadimenti della fine millennio, e la poesia "Sport".


 


Ha scritto decine e decine di componimenti poetici, che attendono di ‘uscire dal cassetto’, racconti  e diversi romanzi brevi, il primo dei quali - dal titolo  "Dice e il Mondo Nuovo" - pubblicato dalla casa editrice Lupo Editore nella collana Abatjour.


Ama lo studio, gli amici, lo sport e il gioco in tutte le sue forme, soprattutto la sana competizione che ne scaturisce.


Sempre pronto ed attento verso gli altri, è animatore presso le parrocchie della sua città e molto amato da tutti.


Settimana Gioventù Polesana - NONImmiXarti - serata di presentazione giovani artisti adriesi - Adria 5 settembre ore 21

settimana gioventù polesana, 2013, marco tosato, anna cake, giulia lugarini, maddalena barbujaniGiovedì 5 settembre prossimo alle 21 presso il locale discoteca, dj e bar Khun Drink and Sound di Adria si terrà Non imMIXarti!serata di presentazione di quattro giovani artisti adriesi:


Giulia Lugarini (cantante), Marco Tosato (scrittore), Maddalena Barbujani (fotografa) e Anna Cake (dj), 


inserita tra le manifestazioni nel programma della 3^ Settimana della Gioventù Polesana, manifestazione a carattere provinciale organizzata sotto il patrocinio dell'Assessore alle Politiche Giovanili Leonardo Raito e pensata dal Forum giovanile provinciale per mettere in circuito una serie di iniziative promosse dalle amministrazioni locali, dai forum e dalle consulte comunali e dal vasto mondo del volontariato giovanile.


La serata è stata proposta dall' Associazione Culturale Incipit.ve, con la collaborazione del locale discoteca, dj e bar "Khun Drink and Sound" di Adria. Presenta Maurizio Spano (scrittore, musicista, fotografo adriese).


La serata si concluderà con la performance di Anna Cake, che ha all'attivo divertimento e musica proprio al  Khun drink&suond, oltre che al Riviera Club from staff Alto Volume e al  Malibù MusicClub (progetto invernale). anna cake, khun drink & sound, riviera club, staff alto volume, malubù music club


 

lunedì 2 settembre 2013

Virus West Nile - Rovigo: oggi 2 settembre disinfestazione in via Savonarola e zone limitrofe

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COMUNE DI ROVIGO


Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel.0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it


Virus West Nile
Lunedì 2 settembre disinfestazione in via Savonarola e zone limitrofe


A seguito della comunicazione da parte dell’Azienda Ulss 18 di Rovigo, riguardante la presenza in città di casi di West Nile Disease, il sindaco invita tutti i cittadini a seguire le norme comportamentali richieste per prevenire e ridurre il diffondersi degli insetti portatori del virus. In particolare utilizzando le retine antinsetti alle finestre, gli apparecchi elettrici dispensatori di insetticida e usando i repellenti cutanei.


Si avvisa la popolazione che Lunedì 2 Settembre 2013 dalle ore 8.30 è previsto da parte di Tecnoambiente un intervento straordinario di disinfestazione da zanzare e larve in un raggio di 150 mt da via Savonarola (tratto tra viale Porta Po e la Tangenziale Est). Verranno  effettuati interventi adulticidi straordinari, larvicidi alle caditoie e griglie con rimozione di eventuali focolai larvali rinvenuti in fase di trattamento.


I residenti delle suddette vie devono seguire i seguenti comportamenti:
1. Consentire l’accesso agli operatori a partire dalle ore 8,30 circa di lunedì 2 settembre 2013
2. Usare tutte le precauzioni “del buon padre di famiglia” e cioè:
• Ritirare i panni stesi, 
• Ritirare i giochi dei bambini
• Tenere in casa o al riparo animali domestici e di affezione, comprese le vasche ornamentali con i pesci (avere la premura di coprirle);
• Coprire le verdure che si utilizzano nei giorni successivi (4-5gg) se necessario lavare con bicarbonato;
• Tenere le finestre chiuse durante i trattamenti;
• Utilizzare repellenti in commercio per la protezione personale
• Lavare successivamente le cose che vengono a contatto con la pelle che non si sono potute rimuovere o coprire.
L’amministrazione raccomanda ai cittadini di attenersi ai comportamenti consigliati dagli operatori.


La Polizia Municipale e i volontari di Protezione civile provvederanno ad avvisare gli abitanti delle zone interessate.


Per informazioni è disponibile la Polizia Locale al seguente numero 0425/204611


 


Rovigo, 31/08/2013
Comunicato n. 384

Home Care Premium – assistenza domiciliare ai non autosufficienti - Il termine per le domande è il 30 settembre


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COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel.0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it


Il termine per le domande è il 30 settembre


C’è ancora disponibilità per il progetto Home care premium. Gli interessati possono presentare domanda fino al 30 settembre agli uffici dei Servizi sociali in viale Trieste, 18, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e il martedì pomeriggio dalle 15.15 alle 17.15. Lo ha comunicato l’assessore Antonio Saccardin, ricordando che l’iniziativa è a cura dell’Inps gestione ex Inpdap ed è volta a promuovere l’assistenza domiciliare per i non autosufficienti. Possono beneficiarne gli  utenti della gestione ex Inpdap, cioè i dipendenti e pensionati pubblici, i loro coniugi conviventi e familiari di primo grado (genitori e figli), non autosufficienti. Sono ammessi al beneficio i giovani minori, figli o orfani di dipendenti o pensionati assistiti dalla gestione ex INPDAP, in condizione di handicap. 
Il Comune di Rovigo è capofila, ma il progetto coinvolge tutti i Comuni del distretto n.1 dell’Ulss 18, per questo il numero di iscritti va da un minimo di 50 ad un massimo di 100.
“Siamo arrivati a 117 iscritti – ha detto Saccardin -, di cui 106 sono del Comune di Rovigo e 11 suddivisi tra altri 7 Comuni. Ad oggi, da Venezia ne sono stati accettati 38. Resta comunque, la possibilità di fare ancora domanda”.
Il progetto ha lo scopo non solo di sostenere e definire interventi diretti assistenziali in denaro ma anche di supportare la comunità degli utenti nell’affrontare, risolvere e gestire le difficoltà connesse alla status di non auto sufficienza proprio o dei propri familiari. 
Le prestazioni economiche sono erogate per garantire alla persona diversi servizi: l’assistente familiare, l’intervento a domicilio di OSS operatrici del servizio socio-assistenziale-specialistico, interventi presso il Centro Diurno, servizi di accompagnamento/trasporto per specifici e particolari eventi (visite mediche, accesso al centro diurno, terapie..), consegna pasti a domicilio, installazione a domicilio di dotazioni, attrezzature e  strumenti tecnologici di domotica  tali da ridurre il grado di non autosufficienza. 
Chi necessita di una badante, che dovrà essere iscritta all’albo comunale, come ha spiegato l’assistente sociale del Comune Maddalena Cozzolino,  potrà avere un contributo fino a 1.300 euro mensili, ovviamente in base all’Isee. Le badanti sprovviste di attestato o esperienza professionale documentata da contratti, potranno svolgere un corso di formazione.
Il progetto dovrebbe essere avviato a novembre è avrà la durata di un anno.
Per informazioni tel. 0425/206482


 

Piano Regolatore: Movimento 5 Stelle e Impegno Comune contestano le modalità di presentazione

piano regolatore adria, impegno comune, movimento 5 stelleCome previsto dalle norme sulla partecipazione della legge regionale per il governo del territorio, comincia la presentazione, da parte della giunta, di quello che diventerà il nuovo Piano Regolatore del comune.


Comincia e finisce rapidamente, come la domestica di una nota pubblicità vecchia di qualche anno, che: “cominciava presto, finiva presto, ma non faceva le cose fatte bene”.  Sì, perché l’amministrazione ha scelto un calendario strettissimo, con tempi da catena di montaggio; tutto in tre giorni, un turno al mattino, uno al pomeriggio e uno la sera. Chi avrà capito, avrà capito e chi non avrà capito s’arrangerà.


Dire che abbiamo delle riserve sulla scelta di queste modalità, è dir poco. Un argomento che inciderà direttamente nelle trasformazioni di cui il nostro territorio sarà protagonista negli anni a venire, crediamo meriti tempi e modi di concertazione di più ampio respiro dando  a tutti, ma veramente a tutti, l’opportunità di comprenderne obiettivi e strategie.


Ci sembra doveroso anche evidenziare come sia proprio in occasioni come queste, che l’eliminazione delle consulte frazionali fa sentire il suo  peso,  incidendo sulla possibilità di intervento e partecipazione della cittadinanza, togliendo rappresentatività e rendendo di fatto zoppa l’intera concertazione.


Malgrado le riserve, attendiamo con impazienza sia il consiglio comunale, che gli incontri programmati, augurandoci di trovare, nelle spiegazioni che verranno offerte, le risposte alle varie incongruenze tra il documento preliminare, il rapporto ambientale preliminare e la situazione reale del nostro comune che ogni cittadino tocca con mano quotidianamente.


 


Molti sono i passaggi che non tornano e molti i dubbi e le perplessità che ne conseguono. Speriamo almeno che la fretta sia dettata dalla volontà di rifare un secondo consiglio comunale a breve scadenza, in cui riportare l’esito della concertazione. Mah! Speriamo. 


 


Movimento 5 stelle e Impegno Comune

Schede ospedaliere: Padrin rassicura ma non c'è niente di rasserenante

ospedale adria, ulss 18, ulss 19, padrina, omar barbierato, comitato salute deltaLa scorsa settimana il Comitato Salute del Delta aveva chiesto al sindaco di Adria di organizzare un consiglio comunale aperto sulla sanità, visto che sono pubbliche le famose schede ospedaliere e si avvicina la scadenza per il direttore generale dell’Ulss 19 di tradurle nell’atto aziendale. Ieri mattina abbiamo appreso dal sindaco Massimo Barbujani che per lui e la sua maggioranza non e' necessario fare il consiglio comunale aperto da noi richiesto. E' bastata la visita di Leonardo Padrin e  il suo generico commento sull'operatività dell'Ulss 19 a rasserenare gli animi. Se uno va a leggersi le parole del presidente della Commissione Regionale Sanità Veneto scopre che non c'e' niente di rasserenante, che non si parla dell’ospedale di Adria, e si ventila anche della fusione delle Ulss 19 e 18 come di una possibile futura soluzione per ridurre i costi, alla faccia delle 3000 firme raccolte dal comitato un anno fa insieme al sindaco di Adria, che ora dorme sonni tranquilli. Ancora una volta secondo noi la politica e l'amministrazione perdono il loro significato, la loro ragione d’essere: noi paghiamo gli amministratori per raccogliere le esigenze del territorio per  elaborarle e trasmetterle alla regione, e poi verificare e discutere ancora i risultati ottenuti in un dialogo continuo con territorio e regione; tutto questo di fatto viene oggi negato. Perché? Adria sulla sanità deve accettare quello che viene calato dall’alto, senza costruire una propria proposta o senza far sentire la propria voce? Allora iniziamo noi il dibattito pubblico, ponendo alcune delle domande che avremmo fatto nel consiglio comunale, e ci preoccuperemo noi di organizzare un incontro pubblico visto che ci viene negata la possibilità di affrontare un ragionamento serio in quello che dovrebbe essere il consesso naturale di queste discussioni: il consiglio comunale, appunto. Ecco le nostre domande: il laboratorio analisi verra' depauperato, portando così parte ingente dei servizi oggi eseguiti ad Adria all'Ulss 18, noi, come Ulss 19, cosa otterremo in cambio? ci tolgono il primario di fisiatria? è possibile che manchi tale figura con i lungodegenti presenti all'ospedale? cosa si intende fare per incrementare il punto nascite e recuperare quei 30 40 nascituri che ci porterebbero al numero previsto dal piano regionale? Perché l'ospedale di Adria ha subito questi tagli e praticamente non si e' toccato l’ospedale di Porto Viro, dove rimane ad esempio il primario di fisiatria? Chi deve controllare che il privato convenzionato agisca secondo gli accordi presi? Per determinate operazioni i giorni di degenza cambiano tra Adria e Portoviro, e' vero? Se si, perché? Questo ha poi una conseguenza sulle schede ospedaliere? visto che la chirurgia di Adria figura che sfrutti poco i posti letto a disposizione perché in realtà fa un determinato numero di operazioni con protocolli e tecniche che permettono il ritorno a casa dei pazienti in un tempo breve, con un risparmio economico per l’azienda Ulss. Cosa si intende fare per i diabetici? Verrà smantellata la rete costruita in quest’anni contravvenendo ad un progetto obiettivo regionale (2009) e a due leggi, una nazionale (l.n.115 del 1987) ed una regionale (l.r. 24 del 2011)? i costi delle strutture intermedie previste dal Piano Socio Sanitari saranno catalogati come spese sanitarie o sociali? cioè ricadranno sull’Ulss o sui Comuni? Sono stati fatti piani economici di previsione concreti? 


Omar Barbierato


portavoce Comitato Salute del Delta


 


 

Inquità fiscale

vsnni destro, iniquità fiscale, L'IMU è una tassa sul patrimonio, la Service tax è invece, come indica lo stesso nome, una tassa sui servizi.
Senza approfondire ulteriormente si evince che, ancora una volta, la tassazione dei patrimonio in misura almeno coerente con la media delle tassazioni di altro genere è impossibile nel nostro Paese.
Considerando, ad esempio, che nell'ultimo decennio il reddito da patrimonio ha doppiato quello da lavoro si dovrebbe dedurre che una tassazione del primo almeno adeguata al secondo sarebbe una misura equa e necessaria.
Ora si pensa oltretutto ad aumentare l'IVA.
In Italia è dunque evidente che le tasse vanno pagate sempre dai meno abbienti e che l'equità fiscale è un'utopia.
Non è un Paese per poveri.
Vanni Destro