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venerdì 29 novembre 2013

L’Amministrazione Comunale ed il Gruppo Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Porto Tolle la invitano SABATO 7 DICEMBRE 2013 alle ore 17.00, presso la Sede Municipale del Comune di Porto Tolle alla consegna ufficiale della Spada di Ordinanza del Comandante Lino Beccati, Medaglia d’Oro al Valor Militare.


Sabato 30 novembre 2013 al Sofia Club l'Antica Roma contro Pandora: la pista da ballo per una sfida tra dj


Sabato (30 novembre 2013) va in scena al Sofia Club di Fondi, un nuovo ed originale format ideato e realizzato dal direttore del locale Davide Tosi. Nel dancefloor della sala grande verranno posizionate due consolle su altrettanti palchi, dove si esibiranno in modo alternato: due dj, due vocalist e due corpi di ballo. Le squadre, pensate da Tosi soprattutto dal punto di vista delle capacità artistiche, saranno divise in precisi temi che rimandano a due ben distinte civiltà: Antica Roma e Pandora. Nel team dell'Antica Roma il suono eclettico, colorato, groovy di Massimo Marino e la voce design di Luca Mattei, e ovviamente il corpo di ballo che rappresenterà coreografie legate al tema imperante. Tutti colorati di blu quelli del team Pandora: Gianni Matteucci con la musica energica, EDM pura e la voce spericolata di Raffaele Martini. Coreografie e scene che rimandano al famoso pianeta e alle scene del famoso film Avatar. Nel mezzo della disputa i dj resident Pietro Giannelli e Roberto Blues, veri e propri arbitri con tanto di cartellino rosso e metro di giudizio. Intorno la grande scena del Sofia. Macchine laser, Co2, fuochi d'artificio per suggellare un evento che riscontra già grande attesa e grande curiosità. "Questo non è il back to back che spesso si è visto in questi ultimi anni - dichiara Davide Tosi- nei club di tutto il mondo. Abbiamo voluto stravolgere l'idea, dando proprio il senso della sfida, che spesso nasconde tanti aspetti. Ovviamente il beneficiario principale in questi casi è il pubblico. Il nostro lavoro, quotidiano, è tutto incentrato sull'ideare e realizzare eventi che possano raccogliere e attirare, innanzitutto, la curiosità e l'interesse dei ragazzi e non solo". Questo party di sabato chiude la programmazione di novembre del club fondano, mentre da lunedì si potranno conoscere gli eventi di dicembre - che si concluderanno in un grande ed esclusivo party di capodanno -, che dalle prime indiscrezioni promettono ospiti internazionali, grandi attrattive e idee sempre nuove. In linea con quella che è la filo-Sofia del nuovo club pontino. Media partner dell'evento Radio kiss Kiss.
SOFIA Club, Via Ponte Gagliardo, Fondi [Lt]
☎ Infoline 340.1241523

L'appello delle scuole paritarie del Veneto cita il Papa

Riceviamo e pubblichiamo l'appello delle scuole paritarie del Veneto


Premessa
Per Papa Francesco “la scuola è uno degli ambienti educativi in cui si cresce per imparare a vivere, per diventare uomini e donne adulti e maturi, capaci di camminare, di percorrere la strada della vita”. L’educazione dei giovani resta impegno prioritario di tutti, a partire dalla corresponsabilità degli adulti chiamati a costruire le scuole, comunità educative ed ‘alleanze educative’ con tutti i soggetti presenti nel territorio. Un’alleanza prima di tutto tra scuola e famiglia, in una rigorosa lealtà reciproca.
La Chiesa è per la scuola, perché la Chiesa ha a cuore i ragazzi e i giovani, ha a cuore la famiglia, ha a cuore la società intera. La chiesa è per la scuola, per tutta la scuola, perché la scuola fa parte del bene comune. Per una scuola autonoma e uno Stato garante della qualità, in modo da permettere ‘alle scuole di svolgere sempre meglio il proprio ruolo di servizio pubblico’ (Card. Angelo Bagnasco) nell’ambito del sistema nazionale di istruzione e di formazione.
In continuità con quanto emerso nelle ‘Conferenze sulla scuola e la formazione professionale’ che abbiamo realizzato gli anni scorsi, sulla base della Costituzione Italiana e della Dottrina sociale della Chiesa
1. Riteniamo urgente:
– riportare al centro del dibattito politico e sociale la necessità di costruire la coscienza, l’identità e la dignità del popolo italiano, attraverso opportune scelte politiche familiari, scolastiche e formative;
– sostenere e valorizzare tutta la scuola, pubblica statale e pubblica paritaria, i percorsi dell’istruzione e della formazione professionale, sia sotto l’aspetto culturale ed educativo, che economico-finanziario con tutte le risorse necessarie;
– realizzare le due soluzioni dell’Unione Europea del 1978 e del 2012 con le quali si richiamano gli stati membri a realizzare la tutela della liberta di scelta educativa della famiglia ed il pluralismo, per un pieno rientro dell’Italia nel sistema europeo.
2. Ribadiamo i fondamentali principi quali la centralità della persona umana, il primato della famiglia per l’educazione dei figli, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie, la libertà di insegnamento da parte dei docenti, il diritto all’istruzione e formazione da parte degli alunni, il valore educativo del lavoro, la scuola come bene di tutti e per tutti, fondata sulla Costituzione Italiana ispirata ai principi quali la sussidiarietà, la libertà religiosa, la democrazia, e costruita sui pilastri dell’autonomia e parità scolastica.
3. Facciamo nostro l’attuale e urgente richiamo che nel 2011 il Papa Benedetto XVI fece: “esorto tutti i governi a promuovere sistemi educativi che rispettino il diritto primordiale delle famiglie a decidere circa l’educazione dei figli e che si ispirino al principio di sussidiarietà, fondamentale per organizzare una società giusta” (Città del Vaticano, 10.01.2011).
4. Rimandiamo ai dati dell’inchiesta OCSE sui numeri virtuosi del sistema scolastico non statale che ogni anno si accolla una ’fetta’ di spesa pubblica pari a oltre 6 miliardi e mezzo di euro e che in cambio viene tartassato con imposte e contributi congelati, senza contare l’aumento dell’iva dal 4% al 10% previsto per i prossimi mesi.
5. Affermiamo
– che nel Triveneto la Istruzione e Formazione Professionale rappresenta la seconda gamba del sistema scolastico che prevede la formazione in situazione lavorativa, in laboratorio e in tirocinio quale canale privilegiato per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Infatti, i risultati nell’ambito formativo con dati positivi per quanto concerne gli sbocchi occupazionali, la lotta alla dispersione scolastica e l’aumento costante della domanda da parte dei ragazzi e delle famiglie, sono sotto gli occhi di tutti;
– che il sistema paritario del Triveneto, a partire dalla scuola paritaria dell’Infanzia, è preparato per assicurare il raggiungimento degli obiettivi sulla formazione stabiliti dalla strategia ‘Europa 2020’ che prevede di raggiungere la scolarizzazione del 95% dei bambini fra i 4 ed i 6 anni.
6. Ricordiamo che le scuole paritarie fanno risparmiare lo stato: dati OCSE (Avvenire 16.6.2013)
Cifra media per alunno: statali € 6.882,78 all’anno paritarie € 500,00 all’anno.
Risparmio medio per ogni alunno alle paritarie € 6.382,78 all’anno.
Costo per alunno alla scuola statale: infanzia € 5.739,17
primarie € 6.634,15
medie € 6.835,85
superiori € 6.914,31
7. Vogliamo dare voce a chi da tanti anni non viene ascoltato, chiedendo
a. Allo Stato:
– politiche coerenti per garantire finanziamenti certi, in prospettiva pluriennale, per sostenere e realizzare l’autonomia scolastica per il sistema pubblico integrato, ed il sostegno a tutti in particolare a chi si trova in situazione di difficoltà e di disagio, sia il diritto/dovere di educazione della famiglia, il mantenimento e lo sviluppo del servizio scolastico;
– il definitivo superamento delle modalità di finanziamento delle scuole paritarie ora assicurato mediante incerti stanziamenti nella legge di bilancio e di stabilità annuali, stabilendo, secondo i principi della Legge 62/2000 della parità scolastica, il finanziamento delle scuole paritarie all’interno del sistema pubblico dell’istruzione, svincolato dal patto di stabilità;
– la necessità di assicurare per il 2013 l’intero importo dei contributi a bilancio senza alcun taglio e di garantire per il 2014 un importo di contributi di almeno 530 milioni di euro, minimo vitale per la sopravvivenza del sistema paritario;
– l’esclusione dei contributi assegnati al sistema della IeFP dai limiti del patto di stabilità delle Regioni. Infatti le Regioni che realizzano i percorsi triennali di IeFP garantiscono responsabilmente un servizio pubblico essenziale e quelle assoggettate al vincolo di bilancio del patto di stabilità, hanno difficoltà ad erogare le spettanze agli enti attuatori con ritardi che arrivano anche ai 12 mesi con conseguenti pesanti ricadute sul pagamento degli stipendi agli operatori;
– l’esigenza che siano assicurate alle Scuole paritarie gestite da Enti senza scopi di lucro (IMU, Tares…) per consentire di svolgere il loro servizio pubblico.
b. Alle Amministrazioni Regionali
– di rappresentare a Roma (Parlamento, Governo, MIUR,) nelle forme politicamente efficaci la questione dei ripristino dei fondi statali tenendo conto di una contribuzione statale che riconosca il ‘modello triveneto’ delle scuole dell’infanzia;
– di provvedere alla nuova organica, efficace legge regionale sul diritto allo studio, che non solo protegga l’esistente ma consolidi e rilanci i percorsi triennali , il quarto anno e l’intera filiera dell’ Istruzione e Formazione Professionale, con un adeguamento dei capitoli di bilancio e puntuale erogazione di acconti e saldi, comprendenti quelli per l’integrazione scolastica degli alunni diversamente abili;
– di ridefinire i costi standard per il sistema della IeFP e di realizzare una effettiva semplificazione nelle procedure amministrative e gestionali;
– di ricuperare lo spirito originario della legge Regionale del Veneto 1/2001 (Buono scuola) al fine di garantire una effettiva libertà di scelta educativa delle famiglie.
c. Alle Amministrazioni Comunali
– la stipula di Convenzioni e di Protocolli di intesa che tengano conto del diritto allo studio di ogni alunno.
d. All’opinione pubblica e ai mezzi di comunicazione
– che riscoprano la positività e fecondità del servizio pubblico delle scuole paritarie come parte integrante dell’unico sistema educativo di istruzione e di formazione professionale;
– che riconoscano e sostengano, a livello sociale, culturale e finanziario, l’impegno di chi vive e opera a contatto con le nuove generazioni, contribuendo a superare visioni ideologiche e pregiudizi che penalizzano i cittadini ed ostacolano il cammino per la costruzione di una società plurale, democratica, libera ed accogliente.
e. Alle comunità ecclesiali
– di considerare e sostenere in ogni luogo e tempo l’educazione integrale di ogni persona umana, riscoprendo la specificità della scuola, contribuendo a fare di essa una comunità in dialogo con le altre comunità educative, rivalorizzando la dimensione ecclesiale, la originalità profetica e la preziosità pedagogico-educativa delle scuole paritarie cattoliche dall’Infanzia alle Primarie, alle Superiori, ai Centri di Formazione Professionale.
Verona, 24 novembre 2013

Domani la Mobilitazione regionale contro "Grandi Opere" e Produzioni inquinanti sfocerà nella Manifestazione unitaria a Venezia

Alla piattaforma aderiscono e partecipano la Rete dei Comitati Cittadini di Rovigo e la Rete dei Comitati Polesani.
Per l'elenco completo della adesioni potete vistare la pagina Facebook dei Beati Costruttori di Pace: https://www.facebook.com/beatiicostruttoridipace?fref=ts
Al momento sono 155 le adesioni di comitati, associazioni, gruppi di cittadini da tutto il Veneto

NO GRANDI OPERE – NO CONSUMO DI SUOLO
PER LA DEMOCRAZIA E I BENI COMUNI
PER IL DIRITTO DI RESPIRARE, LAVORARE, VIVERE IN VENETO

Sabato 30 novembre ore 14 – stazione FS di Santa Lucia – manifestazione regionale a Venezia

La Terra non ce la fa più: ha bisogno di un anno e mezzo per recuperare quello che le viene sottratto in un anno. “Il clima impazzito sconvolgerà il pianeta. Siamo vicini al punto di non ritorno” (Ipcc-Onu 2013). E il Veneto è una delle regioni più inquinanti e inquinate d’Europa.
 L’inquinamento atmosferico, prodotto da traffico, inceneritori, cementifici, centrali termoelettriche, industrie nocive, grandi navi, avvelena l’aria: la peggiore d’Europa.
 Cementificazione e asfaltatura del suolo impoveriscono le campagne, provocano frane e alluvioni, distruggono il paesaggio e un patrimonio storico ed ambientale di valore inestimabile.
 Eccessivi prelievi d’acqua inaridiscono i fiumi, provocando l’avanzamento del cuneo salino, e l’abbassamento delle falde acquifere.
 Col sistema del “project financing” banche e grandi imprese succhiano miliardi di risorse pubbliche. Per i cittadini questo significa solo debito, aumenti di tariffe per i servizi e per pedaggi speculativi.
 I cittadini e i Comuni non contano più nulla poiché la Regione ha azzerato la pianificazione urbanistica riducendola ad un incredibile delirio di autostrade e “progetti strategici” (mega-poli commerciali direzionali), mentre le verifiche ambientali sono ridotte a pura formalità.
Gli abitanti del Veneto sono da anni impegnati in una moltitudine di vertenze locali, volte a salvaguardare la vivibilità del territorio. Cittadine e cittadini di buona volontà si sono finalmente riuniti per chiedere una urgente inversione di rotta:
 Fermare subito le “grandi opere” inutili e dannose (nuove autostrade e linee TAV, carbone nella centrale di Porto Tolle, MOSE, scavo nuovi canali in laguna, nuove scogliere e false barene-discariche);
 Allontanare definitivamente le “grandi navi” dalla Laguna;
 Liberare il territorio dalle servitù militari
 Finanziare i Comuni, anche con la Cassa Depositi e Prestiti per manutenzione, messa in sicurezza, riqualificazione energetica di edifici pubblici e territorio – vera grande opera necessaria - dando lavoro alle piccole e medie imprese
 Riconversione ecologica delle città, delle industrie e dell’agricoltura per creare buona e stabile occupazione
 Gestione pubblica e partecipata, senza profitti in bolletta, di acqua e servizi pubblici – No allo sfruttamento indiscriminato delle risorse idriche
 Fermare la privatizzazione della sanità: i “project financing” ospedalieri sottraggono risorse pubbliche alla prevenzione e alle prestazioni sanitarie
 Stop al consumo di suolo agricolo : cambiare la legge urbanistica regionale e il nuovo PTRC – Piano Territoriale Regionale - per tutelare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, attuando finalmente e per intero il Codice nazionale del Paesaggio.
 Basta con il ricorso alla “legge obiettivo” e ai commissari straordinari
 Basta con inceneritori, cave e discariche – Incentivare riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti
 Stop a nuove autostrade, strade, raccordi e poli commerciali che desertificano i nostri centri, distruggendone il tessuto sociale e le attività economiche: investire per recuperare aree ed edifici da bonificare e riqualificare (a partire da Porto Marghera) per attività innovative.
 Investire non in autostrade e Alta Velocità, ma in rinnovo e potenziamento delle ferrovie esistenti con un piano integrato di vera intermodalità. Favorire il trasporto pubblico locale e regionale (SFMR). Favorire la mobilità ciclo-pedonale. Spostare il trasporto merci dalla gomma alla rotaia.
 Ricostruire gli organismi di valutazione e controllo ambientale per renderli indipendenti dai poteri politici ed economici: eliminare i conflitti d’interesse e di competenze e la concentrazione di tutti i poteri (di Piano, progetto, valutazione, attuazione e controllo) in una sola figura.
 Garantire pubblicità e trasparenza ai lavori delle Commissioni d’inchiesta del Consiglio regionale sulla “finanza di progetto” e le aziende regionali, innanzitutto su Veneto Strade SpA
 Smantellare l’intreccio politica-affari oggi all’attenzione della Magistratura
 Difesa della Costituzione e delle assemblee elettive, contro ogni tentazione presidenzialistica. Partecipazione piena dei cittadini alle decisioni e ai controlli.
I comitati e i movimenti, le associazioni e i gruppi di cittadinanza attiva operanti in Veneto invitano tutte e tutti a far sentire la loro voce e a partecipare alle iniziative programmate.

Estorsione e sfruttamento della prostituzione. Arrestati due coniugi cinesi

Personale della Squadra Mobile in collaborazione con i colleghi di Cremona ha tratto in arresto due coniugi cinesi per estorsione e sfruttamento della prostituzione.
A portare sulle tracce dei due la denuncia di una trentacinquenne connazionale stanca di essere sfruttata come prostituta. I due coniugi infatti procacciavano i clienti, tutti facoltosi cinesi intascando le somme per le prestazioni sessuali. Il rifiuto della ragazza ha suscitato la furia della coppia che per tutta risposta ha minacciato di morte la malcapitata ed i suoi familiari rimasti in Cina, chiedendo come pegno delle minacce la somma di centomila euro. L’incontro per la consegna di metà della somma veniva fissato presso un fast food di Rovigo dove, tra patatine fritte ed hamburger, c’erano anche gli investigatori. Effettuata la consegna la coppia è stata immediatamente tratta in arresto e condotta presso il carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
[Fonte: Questura di Rovigo, Categoria: I fatti del giorno del 27 Novembre 2013 ]

Rapina al supermercato. Arrestato dalle Volanti

Nella mattina di sabato scorso personale delle Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine di Padova ha arrestato per rapina un pluripregiudicato rumeno.
Alle 10 circa è giunta al 113 la segnalazione di un’aggressione in atto presso un supermercato di Viale Porta Adige. Immediatamente la Volante e una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, impegnata in un servizio straordinario di controllo del territorio, convergevano sul posto e bloccavano un rumeno ventitreenne.
Il giovane era stato sorpreso oltrepassare le casse senza provvedere al pagamento di generi alimentari occultati in un borsello. Vistosi scoperto aveva subito aggredito la responsabile per impedirle di chiamare il 113 ed altro personale interno per guadagnare la fuga, picchiando con pugni e calci, tentando di farsi largo anche con un pallet di legno.
Provvidenziale è stato l’arrivo degli agenti che hanno bloccato il rumeno procedendo al suo arresto per rapina impropria. Condotto prima all’ospedale civile per accertamenti è stato poi associato alla locale casa circondariale.
Stamane l’udienza per la convalida dell’arresto e la condanna ad un anno e sei mesi di reclusione.
[Fonte: Questura di Rovigo; Categoria: I fatti del giorno del 25 November 2013]

L’albero di Natale è arrivato in piazza La tradizione continua grazie al Comune di Silandro

La tradizione continua. Anche quest’anno Rovigo ha il suo albero di Natale in piazza Vittorio Emanuele II. Grazie alla donazione del Comune di Silandro, città amica e gemellata con la nostra, il pino è arrivato per creare la consueta atmosfera natalizia.
Il sindaco Bruno Piva, ringrazia gli amici della cittadina Altoatesina e i nostri vigili del fuoco che hanno trasportato e installato l’albero.

Comune di Rovigo, 29/11/2013
Comunicato n. 550/12