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mercoledì 30 settembre 2015

IPAB, i Comitati polesani portano proposte a Venezia

Cristiano Pavarin ha rappresentato oggi i Comitati polesani (Comitato per l'Articolo 32 sanità e sociale, Impegno per il Bene Comune, Comitato per la salute del Delta e Altopesano per il San Luca) presso la V Commissione del Consiglio Regionale del Veneto quali portatori di interessi diffusi del territorio in merito al progetto di legge di trasformazione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza (IPAB), che preliminarmente si identificano nelle Case di Riposo.

I Comitati hanno espresso alla Commissione la propria soddisfazione per il fatto che con la presentazione del Pdl 25 anche nella Regione del Veneto, nel rispetto della normativa prevista dalla legge n. 328/2000, per le IPAB sarà possibile la trasformazione in Aziende pubbliche di servizi alla persona (APSP), per le quali il progetto di legge pone particolare valore ed attenzione, oltre che in fondazioni/associazioni di diritto privato ai sensi della già esistente l. r. n. 24/1993 che sarà pienamente riconfermata e inclusa nel nuovo testo normativo.

I Consiglieri hanno evidenziato con favore l’importante ruolo che le APSP acquisiranno quali attori della programmazione dei servizi socio-sanitari, essendo chiamate alla costruzione del piano di zona alla pari di Comuni e ULSS e potendo convenzionarsi direttamente coi Comuni e con le ULSS stesse per cogestire servizi territoriali importanti (ad esempio l'assistenza domiciliare, ma anche servizi ambulatoriali, centri diurni e molto altro ancora) offrendo in economia di scala servizi efficienti e capillari sul territorio.

Ciò, soprattutto in previsione del ruolo fondamentale che le APSP potranno operare quali ospedali di comunità, accogliendo i posti letto previsti dal nuovo piano socio-sanitario regionale che garantiranno cure e assistenza ai malati cronici.

I Consiglieri hanno mostrato massima attenzione ed interesse alla richiesta presentata loro affinché orientassero i propri interventi per garantire gli equilibri di concorrenza dell’offerta dei servizi attraverso lo sgravio IRES e una ridefinizione delle aliquote IRAP applicabili alle APSP, per affidare altresì all’Organo di Revisione delle IPAB la stesura di una perizia che stimi  e quantifichi l’opportunità economico giuridica di trasformazione dell’IPAB in ASP o in associazione/fondazione di diritto privato supportata da elementi tecnici dettagliati che consentano al CdA di motivare in modo trasparente la scelta operata, nonché per allargare la partecipazione dei rappresentanti degli ospiti e dei loro familiari nelle decisioni strategiche, programmatiche e nel controllo del nuovo ente.

Nelle more dell’approvazione della nuova legge, infine, constatato che nel Polesine vi è attualmente già in atto il procedimento di privatizzazione dell’IPAB badiese “Casa del Sorriso”, attivato ai sensi della l.r. n. 24/1993 e considerato che appare di assoluta importanza offrire a tutte le IPAB in essere l'opportunità di scegliere avendo quale paragone l’opportunità della APSP (scelta ora non possibile), i Comitati hanno sollecitato i Consiglieri affinché sostengano l’istanza già presentata al Presidente Zaia finalizzata a sospendere tutti i procedimenti regionali in essere riguardanti le privatizzazioni delle IPAB che non si siano ancora conclusi.

I Comitati da mesi portano avanti un’azione congiunta di informazione sul territorio ed un lavoro di revisione del progetto di legge in discussione, che ha permesso la proposta di emendamenti al progetto di legge che saranno acquisiti tra quelli presentati dal consigliere regionale Patrizia Bartelle. 

Impegno per il Bene Comune

venerdì 25 settembre 2015

Adria, Omar Barbierato rilancia al Sindaco: o per l'USL 19 o con Zaia.

Il comitato Impegno per il Bene Comune ritiene positiva la richiesta del sindaco di Barbujani di mantenere ad Adria la presidenza dell'Ulss nel malaugurato caso di accorpamento, in quanto tale scelta è sostenuta dai numeri del bilancio sano dell'Ulss Adriese, e non certo per mero campanilismo. Come Presidente del Comitato dico però che questa proposta non basta  Massimo. 
Non più tardi di tre anni fa eravamo fianco a fianco anche il sabato e la domenica a raccogliere più di 3000 firme in pochissimo tempo a difesa dell' Ulss19, dei suoi servizi, e dei servizi dell'Ospedale di Adria.  
Come Sindaco e  Presidente della Conferenza dei Sindaci ci aspettiamo che continui quella giusta battaglia, sostenuta da tutti i cittadini. 
Siamo rimasti amaramente sorpresi e ci siamo sentiti presi in giro quando abbiamo saputo dai quotidiani che eri pronto a correre con Zaia alle ultime Regionali, pur sapendo che il programma elettorale dell'attuale Presidente comprendeva l'unificazione delle Ulss contro cui abbiamo protestato. Altri sindaci in provincia di Belluno, e non solo, stanno lottando come leoni e non hanno mai smesso in questi anni, cercando di mostrare che una Ulss piccola può essere più efficiente e virtuosa di una grande, e ribadendo la specificità del nostro territorio riconosciuta dalla Commissione Sanità del Consiglio Regionale. 
Conservare e potenziare i servizi socio sanitari deve essere un obiettivo senza colori politici e noi siamo pronti ancora una volta a sostenere ogni iniziativa che vada in quella direzione per il Bene Comune.

Omar Barbierato
Presidente Comitato Impegno per il Bene Comune

giovedì 3 settembre 2015

Adria, le forze civiche in "campo" per salvare il verde pubblico: Impegno per il Bene Comune si fa organizzatore della una raccolta firme promossa dai residenti

Tutto bene quel che finisce….in vendita.
Questa è soluzione che il Consiglio Comunale, ha deciso di adottare con una variante di destinazione urbanistica (che dovrà essere approvata dal Consiglio stesso in un secondo momento) permettendo così la vendita all’asta di quattro lotti di terreno facenti parte di un’area di verde pubblico utilizzata dagli abitanti della zona circostante via della Solidarietà
La motivazione che si sente confermare a gran voce dall’Amministrazione è che “si vende per fare cassa”.
Che queste ragioni siano discutibili e pretestuose  (le spese alle quali si poteva rinunciare sono infatti un lungo elenco) non giustificano il fatto che si privi una comunità del verde pubblico di pertinenza della lottizzazione in cui hanno scelto di acquistare la propria casa e vivere con la famiglia.
Questi residenti, infatti,  giovedì 27 agosto hanno indetto una protesta cittadina per opporsi alla mancanza di rispetto nel rapporto tra cittadino e Amministrazione Comunale, alla quale il Sindaco Massimo Barbujani ha risposto confermando solo  quanto già dichiarato precedentemente e senza dare alcuna motivazione alle ragioni sociali di questa de pauperizzazione.
 I cittadini, quindi, hanno chiesto al Comitato Impegno per il Bene Comune, presente alla protesta e da mesi interessato alla problematica del PAT, di affiancarli in un’opera di diffusione della loro posizione e di raccolta delle firme per  impedire l’approvazione della variante urbanistica e, quindi, della vendita delle aree verdi pubbliche interessate.
Per questo, sono già partite due petizioni. Una è on line su firmiamo.it (per coloro che non possono materialmente firmare perché lontani) e una su moduli che cittadini stanno diffondendo porta a porta e che da mercoledì 2 e per tutto il mese di settembre potranno essere sottoscritti  negli appositi banchetti presenti ai mercati cittadini del mercoledì e del sabato mattina. 

Comitato Impegno per il Bene Comune

Adria, i residenti della lottizzazione Amolaretta dicono NO alla vendita dell'area di verde pubblico.

Noi cittadini residenti all'interno della lottizzazione Amolaretta siamo rimasti scioccati quando abbiamo scoperto che l'attuale amministrazione comunale vuole far cassa vendendo una considerevole quota di verde pubblico nel nostro quartiere. L'area verde è funzionale ad un quartiere già parzialmente edificato, inoltre nella zona esistono ancora numerosi lotti di terreno residenziale invenduti. La possibilità di edificare è già satura per questa zona che rischia seriamente di subire danni nel momento di forti piogge, sempre più frequenti visto gli attuali cambiamenti climatici. Perchè allora vendere ulteriore verde pubblico, in una zona dove i bambini, non solo del quartiere, giocano, e dove più volte era stato richiesto di valorizzare la possibilità di aggregazione con alcune panchine e piccoli giochi? Facciamo dunque un appello a tutti i cittadini, movimenti, associazioni, rappresentanti istituzionali, forze politiche, gruppi giovanili e chiediamo di sensibilizzare l'opinione pubblica a favore della nostra causa, nella speranza che l'amministrazione possa cambiare idea. Tutta l'area individuata dall'amministrazione per il cambio d'uso deve rimanere verde pubblico.

I cittadini residenti della lottizzazione Amolaretta

Adria, la Casa di Riposo ad una svolta: pubblica o privata? Se ne parla il 9 settembre in Sala Cordella.

Il Centro Servizi Anziani, cioè la Casa di Riposo è al servizio della comunità adriese da 163 anni.
Ora, dopo 125 anni dall’entrata in vigore della Legge Crispi, che la volle un’Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza, dovrà affrontare una nuova, moderna, sfida.
Il progetto di legge regionale n. 25, presentato al Consiglio Regionale del Veneto da Luca Zaia in persona, e il cui iter di discussione è stato avviato, imporrà infatti alle IPAB quali la Casa di Riposo (CSA) di Adria e di Papozze (così come altre strutture del Polesine) di trasformarsi in Aziende Pubbliche di  Servizi (APSP) o in soggetti privati.
Su questo argomento si parlerà, all’incontro che si terrà ad Adria, Sala Cordella – 9 settembre 2015 ore 17.30 sul tema “Casa di Riposo e Servizi Socio assistenziali: quale futuro”, primo sul tema nel territorio della Conferenza dei Sindaci della AULSS 19 e dedicato ad un ampio e completo approfondimento sugli aspetti delle diverse alternative pubblico/privato, i vantaggi, i rischi, le opportunità dal  cambiamento dei servizi sul territorio, dei rapporti con i Comuni, dei contratti di lavoro.
E in modo particolare saranno approfondite tutte le opportunità che la nuova normativa offrirà per ampliare e migliorare in efficienza, efficacia ed economicità i servizi offerti dalle APSP nei confronti dei Comuni e delle pubbliche amministrazioni, a differenza dei soggetti di diritto privato.
Saranno inoltre presentati gli emendamenti proposti dai quattro Comitati polesani (Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”, Comitato Impegno per il Bene Comune, Comitato per l'articolo 32, sanità e sociale, Comitato per la Salute del Delta) al progetto di legge, sui quali la Consigliera regionale Patrizia Bartelle ha già manifestato ampio e approfondito formale interesse per una eventuale presentazione in sede di discussione del progetto di legge a Palazzo Ferro Fini.
Relatori delle tematiche (Quadro normativo attuale, Differenze  tra APSP e soggetti privati, Opportunità e sviluppi, Rischi e interessi contrapposti, Proposte dai Comitati) coordinati da  Omar Barbierato, Presidente Comitato Impegno per il Bene Comune, saranno: Elisa Corniani, Valutatore per l'Accreditamento Istituzionale in ambito sociale veneto, Cristiano Pavarin, Comitato per l’art. 32, sanità e sociale, Davide Benazzo, Segretario Funzione Pubblica CGIL Rovigo.

Comitato Impegno per il Bene Comune 

lunedì 10 agosto 2015

Davanti alla secolare chiesa di San Basilio doppio appuntamento per due anniversari. Fra Grande guerra e Liberazione il ricordo si articola con musiche d'epoca e parole


Un doppio anniversario celebrato con un doppio appuntamento. Sul sagrato della splendida pieve di San Basilio martedì 11 agosto, a partire dalle 21.30, saranno riportate in vita atmosfere e suggestioni delle due guerre mondiali. 

Il tenore Leonardo De Lisi e Marina D'Ambrosio al piano, infatti, proporranno “Musiche e souvenirs della Belle Epoque” in ricordo della Grande Guerra a cento anni dall'entrata dell'Italia nel conflitto che ha segnato drammaticamente la storia dell'Europa. Atmosfere malinconiche e notturne del liberty musicale e alcuni passaggi tratti da fugaci colonne sonore, come quadri di un’esposizione di quei primi decenni del “secolo breve”, saranno revocati da Marina D’Ambroso, che, formatasi alla scuola di grandi liederisti, ha collaborato con numerosi cantanti della scena internazionale ed è stata premiata come miglior pianista al Concorso Internazionale di Lied “Walter Gruner” di Londra, e da Leonardo De Lisi, allievo di grandi maestri e vincitore di prestigiosi concorsi internazionali, è uno dei più eclettici interpreti italiani del repertorio vocale da camera, con una carriera ormai trentennale.

Ma davanti alla facciata della piccola chiesa dal grande incanto, che sorge sulle dune fossili del Delta del Po da 15 secoli, si ricorderanno anche altre pagine della nostra storia, quelle della guerra di Liberazione, conclusasi 70 anni fa, attraverso un reading pensato per raccontare ai giovani di oggi i sogni, le speranze e gli ideali dei giovani di ieri, che hanno lottato per creare un Paese fatto di persone libere e uguali nei diritti e nei doveri. “The Beat of Freedom” di e con Marta Cuscunà, tratto dal libro “Io sono l'ultimo. Lettere di partigiani italiani” a cura di Giacomo Papi, Stefano Faure ed Andrea Liparoto, parla di uguaglianza, di libertà e lotta per i diritti, in un racconto corale per i ragazzi e le ragazze di oggi, sul sogno rock di un Paese di persone ed uguali nei diritti. Il reading nasce dal desiderio di raccogliere il testimone e portarlo avanti e di evidenziare che i partigiani, prima di tutto, erano giovani: si innamoravano, scoprivano di avere paura e coraggio. La libertà era nei monti, per la prima volta riuscivano a sentirla e picchiava nella testa.

Fra musica, teatro, danza e idee, cultura, territorio, ambiente e turismo, Tra Ville e Giardini, anche in questa 16esima edizione offre un caleidoscopio di emozioni attraverso il Polesine, promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, finanziato dalla Regione Veneto, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Camera di Commercio di Rovigo, ed è organizzata in collaborazione con Ente Rovigo Festival ed i Comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Ceregnano, Ficarolo, Fratta Polesine, Lendinara, Polesella, Porto Tolle, Rovigo, San Martino di Venezze, Trecenta.

I Comitati polesani si appellano a Zaia (firmatario del nuovo progetto di legge) per sospendere ogni "vecchio" iter privatizzazione delle IPAB

I Comitati polesani - Altopolesano dei cittadini per il "San Luca", Impegno per il Bene Comune, per l'art.32 sanità e sociale, per la salute del Delta – si appellano direttamente a Luca Zaia, Presidente della Regione del Veneto e consigliere firmatario del progetto di legge regionale che intende regolamentare per il futuro la trasformazione delle IPAB in aziende pubbliche o persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona.
I Comitati, infatti, ritengono che l’autorità istituzionale stessa del Presidente della Regione non possa essere raggirata da tentativi di eludere il percorso proposto per il rinnovamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza che dal 2001 la Regione del Veneto attende di vedere riconosciuta dopo innumerevoli proposte mai approvate e polemiche e proteste per le soluzioni finora esistenti.

“Infatti, ora come ora l’unica alternativa alle IPAB, che sono destinate in ogni caso alla trasformazione” dichiara Omar Barbierato del Comitato per la salute del Delta “è solo ed unicamente la privatizzazione, mentre il Presidente Zaia ha inteso offrire ai cittadini con la nuova legge anche la possibilità di fruire dei servizi propri delle IPAB altresì attraverso aziende pubbliche che concorreranno al procedimento di programmazione e realizzazione del sistema integrato regionale e locale di servizi alla persona e al piano di zona.”

Appare, dunque, ai Comitati inspiegabile quale sia il disegno di taluni amministratori locali che con l’accelerazione sulle privatizzazioni delle Case di Riposo (IPAB) di fatto privano la collettività della duplice possibilità di scelta e si privano di una leva di governance preziosa in un momento storico in cui gli enti locali sembrano destinati a subire solo politiche calate dall’alto senza potersi difendere.

Pertanto, i Comitati polesani ritengono importantissima la difesa dei diritti delle comunità locali cui il loro lavoro fa riferimento anche portando all’attenzione del Presidente della Regione Luca Zaia di come le azioni di alcuni primi cittadini possano di fatto essere un’opposizione silenziosa e legittimata dalle norme attuali al progetto di integrazione dei servizi alla persona che egli stesso considera di poter affidare agli stessi amministratori locali proprio inserendolo nei piani di zona di diretta approvazione dei Sindaci attraverso le rispettive Conferenze.

Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
Comitato Impegno per il Bene Comune 
Comitato per l'articolo 32, sanità e sociale 
Comitato per la Salute del Delta