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Visualizzazione post con etichetta Ariano nel Polesine. Mostra tutti i post
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martedì 1 ottobre 2013

Comitato Delta Nostro replica a Chillemi

download.jpgPremettendo che la frase "pochi, maledetti e subito" non è mai stata pronunciata dal sindaco Chillemi, ma era da noi riferita alla filosofia che ispirava l'operazione di transazione nel momento in cui lui e la sua giunta decidevano di aderirvi perché venivano a mancare i presupposti per stare nel processo, se il concetto è stato espresso male ce ne scusiamo e auspichiamo sia ora più chiaro quel che intendevamo comunicare, rimaniamo comunque perplessi dell'accusa di irresponsabilità che ci rivolge.

Dal lato economico la congruità dell'importo del risarcimento pattuito con Enel dal suo e dagli altri Comuni polesani transanti trova verifica nelle ben altre cifre pattuite, ben più che doppie, dai Comuni emiliano romagnoli ed ora magari potrebbero essere altri che si rivolgono alla Corte dei conti per la possibilità di aver arrecato danno economico nell'aver accettato cifre inferiori (o forse la salute e l'ambiente polesani valgono meno di quelli ferraresi?).

Per quanto riguarda l’accusa di pregiudizio rispetto al futuro poniamo una semplice domanda al Sindaco Chillemi: se in futuro dovesse esserci un notevole insorgere nel territorio da lui attualmente amministrato di patologie legate alle emissioni della centrale di Polesine Camerini per il periodo interessato dall’accordo tombale di transazione, potrebbe il suo Comune costituirsi parte civile in caso di azioni legali dei cittadini arianesi contro Enel volte a ottenere, ad esempio, il pagamento di spese mediche? Se la risposta è negativa, la nostra considerazione rimane valida.

Lei, signor Sindaco, pone il peso dell'incertezza e del dubbio sulla reale entità o possibilità di malattie. Prima di ogni decisione, da parte dell'ente locale da lei amministrato e dagli altri che sono usciti dal processo Enel, sarebbe almeno stato utile capire quanto avveniva nel medesimo processo permanendovi in primo grado. Ci dispiace Signor Sindaco, ma l'accusa di irresponsabilità da lei rivoltaci forse andrebbe restituita al mittente.

 

Comitato Delta Nostro

martedì 24 settembre 2013

I cittadini affidano al Comitato Salute del Delta e all'Associazione Diabetici Bassopolesani la promozione della tutela della salute

I rappresentanti del Comitato Salute del Delta e dell’Associazione Diabetici Bassopolesani hanno ricevuto, e continuano a ricevere , giusto Mandato  a promuovere tutte le iniziative utili per avere nella nostra provincia di Rovigo una Sanità

uguale a quella delle altre province del Veneto.

E' possibile, infatti, sottoscrivere in via diretta e personale e/o attraverso la partecipazione all’incontro pubblico di Sabato 28 c.m. presso il ridotto del Teatro Comunale di Adria, il Mandato, dal seguente testo:

 

Mandato ai Rappresentanti del Comitato Salute del Delta e dell’Associazione Diabetici Bassopolesani a promuovere tutte le iniziative utili per avere nella nostra provincia di Rovigo una Sanità uguale a quella delle altre province del Veneto.

 

I sottoscritti cittadini della provincia di Rovigo

Informati e resi edotti

 

Dai rappresentanti del Comitato Salute del Delta e dell’Associazione Diabetici Bassopolesani in via diretta e personale e/o attraverso la partecipazione all’incontro pubblico di Sabato 28 c.m. presso il ridotto del Teatro Comunale di Adria

 

  • Dell’iniquo comportamento tenuto dalla Regione Veneto con la predisposizione delle schede ospedaliere nei confronti della nostra provincia di Rovigo, che risulta essere la peggio trattata tra tutte le province venete;
  • Dell’inadeguata azione fatta dai rappresentanti delle nostre Istituzioni (Ulss18 e Ulss19, Conferene dei Sindaci Ulss18 e 19; Comuni, Provincia) oltre che dai rappresentanti politici polesani eletti nel Consiglio Regionale Veneto per rivendicare e chiedere una sanità uguale a quella delle altre province per qualità risorse e servizi attraverso opportune proposte di correzione delle schede di dotazione ospedaliere e territoriali;

ritenendo

 

·         Che la nostra provincia di Rovigo abbia diritto ad essere riconosciuta e trattata come capoluogo di provincia alla pari delle altre sei province;


danno pieno sostegno e mandato

 

ai rappresentanti del Comitato Salute del Delta e dell’Associazione Diabetici Bassopolesani a promuovere tutte quelle azioni ed iniziative ritenute utili per dare ai Polesani una sanità adeguata ai bisogni della gente e pari per qualità di risorse e servizi a quella delle altre province venete;

 

impegnano

 

i rappresentanti del Comitato Salute del Delta e dell’Associazione Diabetici Bassopolesani a dare ai cittadini della Provincia di Rovigo puntuali e periodiche informazioni sugli sviluppi che avranno le iniziative che li vedranno protagonisti insieme agli altri soggetti interessati al problema della salute.

lunedì 23 settembre 2013

La transazione dei poveri: Vanni Destro commenta la decisione di uscire dalla causa contro ENEL.

images.jpgI Comuni ferraresi e usciranno, non sono ancora ufficialmente usciti, dal processo Enel per 65.000,00 euro, quelli polesani sono usciti per 130.000,00. Complimenti ai sindaci di Ariano, Taglio di Po, Porto Viro, Loreo e Corbola che si sono fidati dell'avvocato Migliorini e che, oltre a far la figura di quelli che se ne fregano della salute dei propri cittadini non sono neppure in grado di far l'interesse economico del territorio che amministrano.
Volendo essere magnanimi diciamo che la transazione tra questo e il precedente processo ha portato nelle casse dei Comuni polesani 230.000,00 euro che sono esattamente 420.000,00 euro in meno di quanto intascato da Goro e Mesola.
Se valiamo poco è perché poco ci facciamo valere come polesani.
E certi ottimi consiglieri degli amministratori locali non fanno altro che incrementare il livello di considerazione nel quale chiunque può ormai tenerci.
Meno male che c'è anche, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, tiene duro nel processo e, probabilmente, se si arriverà a risarcimento la cifra percepita suonerà come un'ulteriore bocciatura per chi ha già transato.
In quanto ad Enel dimostra una volta di più di temere questo processo non soltanto per l'esito dello stesso, ma, soprattutto, per quanto potrà verificarsi in futuro a livello di danni alla salute eventualmente correlabili con le emissioni passate della sua centrale di Polesine Camerini, per questo cerca accordi tombali.
Tornando alle amministrazioni del Delta polesano la figuretta da poveri pitocchi che si svendono per poco è sotto gli occhi di tutti, trarne le conseguenti conclusioni e ammettere la propria inadeguatezza lasciando campo ad altri si auspica almeno più coriacei nel vendere la pelle sarebbe il minimo.


Vanni Destro

domenica 22 settembre 2013

Chillemi e la transazione

portotolle.jpgFanno specie le parole del Sindaco di Ariano Polesine Giovanni Chillemi in difesa dell'accordo di transazione con Enel nel processo che vede il colosso dell'energia imputato per disastro ambientale nei suoi dirigenti al più alto livello.
Fa specie sentirlo dichiarare che la logica del "pochi, maledetti e subito" che sembra ispirare la transazione sia dovuta al fatto che vengono ad cadere i presupposti per la costituzione di parte civile.
A parte il fatto che se mancassero tali presupposti non si capisce il motivo per cui Enel pagherebbe 130000 euro al suo Comune, c'è da ricordare a Chillemi che, nel ruolo di primo responsabile della salute pubblica dei suoi amministrati, deve salvaguardare la situazione presente e non pregiudicare la possibile futura.
Gli ricordiamo che Enel, in un precedente procedimento, è stata condannata per imbrattamento e insudiciamento dovuto alle emissioni del suo camino a Polesine Camerini e che tracce di vanadio, metallo pesante che funge da marker e riconducibile alle emissioni della centrale Enel, è stato ritrovato nelle cellule di alcuni malati dell'area deltina dopo analisi fatte all'Istituto Nazionale tumori di Milano.
Ora, se l'insudiciamento e l'imbrattatura non sono stati prodotti con secchio e pennellesse da burloni significa che quei depositi si sono avuti per via aerea e che dunque è anche plausibile che un comune mortale, respirando, inali certe sostanze non propriamente salubri.
Datosi che certe patologie insorgono anche dopo tempo ed in funzione di accumulo di sostanze sembra alquanto pregiudicante verso i cittadini del suo territorio mettere pietre tombali, chissà perchè Enel le vuole, sopra ogni ipotesi risarcitoria futura. 
Oppure, in caso di malattia correlabile alle emissioni gli arianesi potranno, in futuro, rivolgersi a Chillemi.
Se poi guardiamo cinicamente al mero denaro può anche venire il dubbio che, visto che vi sono enti analoghi a quello amministrato dal Sindaco Chillemi che non hanno aderito alla transazione in questo momento e che potrebbero percepire risarcimenti più ingenti, egli non faccia l'interesse dei propri amministrati nemmeno sotto questo profilo rinunciando preventivamente a presentarsi quale parte civile.
Affermiamo questo non per andare in soccorso di altre forze politiche quali il PD che in altri Comuni, vedi Taglio di Po o Corbola, hanno tenuto il suo medesimo comportamento e il comportamento di Comuni di altro segno politico quali Porto Viro o Loreo ( l'unica costante è la presenza quale attore principale in tutti i Comuni dell'avvocato Luigi Migliorini, vero deus ex machina della transazione), ma per ribadire che in questa operazione gli elementi quantomeno del dubbio ci sarebbero tutti e decidere in modo netto e definitivo non è certo indice di lungimiranza politica e di interesse per la salvaguardia della salute e dell'ambiente dei territori che si amministrano.
Il Comitato Delta Nostro invita i cittadini dei territori amministrati dai Sindaci transanti a significare la propria disapprovazione in modo civile, ma visibile e fermo, verso amministratori tanto "superficiali" e si propone di fare la stessa cosa attraverso iniziative proprie in un futuro imminente.

Comitato Delta Nostro