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giovedì 30 luglio 2015

Rovigo si mette in moto per una festa nel nome di Gabbris Ferrari, maestro generoso. Con “Le stanze del Teatro”, si aprono tre finestre sul mondo visionario della sua arte


Uno spettacolo insolito e che toccherà corde profonde, articolato in tre “stanze” per ricordare un artista fuori dal comune, pittore, scenografo, costumista, regista e maestro, nel senso pieno del termine. Perché Gabbris Ferrari, scomparso lo scorso marzo, non si è limitato a creare per un mero autocompiacimento artistico, ma ha messo la sua arte al servizio degli altri, condividendo percorsi ed “insegnando”, non solo dalla cattedra di scenografia dell’Accademia di Urbino, della quale è poi diventato direttore lasciando un segno profondo anche nella vita culturale della città ventosa, ma a tutti quanti hanno avuto la fortuna di lavorare con lui. E ora sono proprio “gli altri”, ovvero attori, ballerini, scenografi, cantanti, colleghi e “compagni di strada” che mettono in scena una rappresentazione unica per celebrare la sua memoria, riprendendo i fili delle tante trame artistiche da lui intessute a cavallo fra i generi e con una cifra stilistica inconfondibile, giocosa, elegante, lieve, con un innegabile gusto per la sorpresa e l’inatteso.

“Le stanze del Teatro”, in programma nella giornata di domenica 2 agosto nella “sua” Rovigo, sarà dunque un modo per tenerne viva la memoria in una sorta di festa che coinvolgerà varie anime della città, un momento che trae forza dalle sue gioiose visioni, uno spettacolo difficilmente incasellabile, proprio come lo era la figura del maestro Ferrari. L’omaggio a Gabbris, inserito all’interno della rassegna Tra Ville e Giardini e realizzato in collaborazione con il Comune di Rovigo, mira a rispecchiare le tante facce della sua poliedrica arte a partire dai principali lavori teatrali, summa del suo trentennale impegno di collaborazione con il Teatro Sociale di Rovigo. 

Le tre “stanze”, in altrettanti luoghi della città, aprono dunque le loro porte per offrire uno sguardo sull’arte di Ferrari, su alcuni dei momenti più significativi della sua carriera e sulle “sue creature”, con il coinvolgimento di tanti degli innumerevoli artisti e persone che a vario titolo hanno avuto il privilegio di lavorare con lui: Stefano Baccini, Angela Baruchello, Antonia Bertagnon, Carlo Buson, Elena Cavallini, Nicola Dal Maso, Marina De Liso, Giorgio Donini, Fabula Saltica, Natalia Favaro, Giovanni Ferri, Andrea Follesa, Francesco Ganassin, Germano Ghirotto, Roberto Lunari, Mirella Magagnini, Luigi Marangoni, Giorgio Mazzon, Massimo Munaro, Sofia Nicoli, Thierry Parmentier, Letizia Piva, Psychodrummers, Gianluca Quaglio, Paolo Rossi, Giuliano Scaranello, Stefano Skalkotos, Andrea Zanforlin, Giulia Zuolo. Solo una piccola parte dei tantissimi che hanno immediatamente offerto con affetto la propria disponibilità a partecipare all'iniziativa, ma che non potranno essere presenti per improcrastinabili impegni di lavoro.

La giornata si aprirà fin dalle 10, con la Pescheria Nuova che ospiterà fino alle 23 “Il mondo alla roversa”, una video istallazione, a corredo di una mostra che raccoglie oggetti di scena, costumi e bozzetti, piccolo grande esempio del suo sconfinato talento pittorico.

Alle 19 in piazza Garibaldi, con “La macchina del vento” si cercherà di sviscerare alcuni momenti particolare ed il dietro le quinte del lavoro “artigianale” di un artista eclettico e generoso con un vero e proprio racconto in prima persona da parte di tanti che hanno collaborato insieme a lui.

La terza ed ultima “stanza” che si propone di aprire una finestra sul mondo visionario di Ferrari è “Il mondo della luna”, rappresentazione che si terrà ai giardini delle Due Torri a partire dalle 21.30, con lo spazio verde nel cuore della città che si trasformerà in un grande palcoscenico dove attori, musicisti, danzatori e cantanti daranno vita, in una sorta di sogno, al fantastico e immaginifico mondo artistico del maestro Ferrari, utilizzando costumi, maschere, musica. 

Vista la particolarità dell’evento e la sua collocazione in tre diverse location, fra cui due grandi spazi aperti, il tutto sarà gratuito e non è previsto alcun biglietto.

Con l'occasione si ricorda che lo spettacolo di Stefano Benni a Badia Polesine, accompagnato dalla tappa del precorso tematico dedicato al cibo Saperi e Sapori con lo chef stelato Enzo Da Prà, inizialmente previsto in cartellone per venerdì 31 luglio è stato spostato a lunedì 10 agosto.

Azzalin (PD) e Finco (Lega): nuovo disegno di legge per vietare le ricerche di idrocarburi in Polesine

Una legge “agile” che mira ad ottenere un obiettivo immediato: escludere ogni tipo di ricerca di idrocarburi nei Comuni compresi nell'area del Parco del Delta del Po, ricacciando indietro ogni possibile tentativo di sfruttamento. Dopo averla già presentata lo scorso mandato raccogliendo sostegni trasversali, ma non riuscendo a farla approvare per il “blocco” imposto dalle incombenti elezioni, il consigliere Graziano Azzalin la ripropone ora, primo atto della nuova legislatura e, significativamente, il testo ha già ottenuto la sottoscrizione da parte del capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale, Nicola Finco, oltre a quella dei consiglieri del Pd a cominciare dalla capogruppo Alessandra Moretti.

“Il Delta del Po conosce bene quale sia il problema della subsidenza causata dalle estrazioni di metano e non intende concedere nessun appiglio a chi voglia mettere le mani sul gas presente nel sottosuolo. Una posizione chiara e trasversale che vogliamo mettere ancora una volta nero su bianco precisando un passaggio normativo che forse aveva bisogno di essere aggiornato: se la legge non ci tutela, cambiamo la legge”. Con queste parole il consigliere regionale Graziano Azzalin spiega il senso della proposta di legge che ha elaborato e che va a modificare l'articolo 30 della legge istitutiva del Parco del Delta del Po in modo da rendere impossibile la ricerca con ogni mezzo di idrocarburi: “La ratio della norma era già chiara, ma la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso della Northsun e abrogato la delibera con la quale la Regione non concedeva il permesso di ricerca, ha reso necessaria una precisazione e quindi, al posto del comma che recita 'è vietata la realizzazione di pozzi e impianti per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi nel sottosuolo' con questo emendamento si inserisce la dizione ' non sono rilasciati: permessi di ricerca di idrocarburi, autorizzazioni per l’estrazione di idrocarburi'. In questo modo sarà possibile evitare ogni tipo di fraintendimento semantico e ribadire una chiara volontà manifestata a più riprese da parte della Regione Veneto a cominciare dal presidente Zaia, che su questo ha una posizione di totale chiusura che ci vede incrollabilmente d'accordo”

“Se la ratio della norma citata è chiara – si legge nella relazione del progetto di legge in riferimento alla legge istitutiva del Parco - meno lo è lo scopo di una ricerca per l'individuazione di depositi metaniferi, la cui presenza è nota e confermata dai fatti sopracitati, che non sia prodromica ad un successivo sfruttamento. Per evitare ogni tipo di fraintendimento semantico e ribadire una chiara volontà manifestata a più riprese da parte della Regione Veneto, il presente Progetto di legge si propone, quindi, di emendare l’articolo 30, comma 1, lettera b), della legge regionale 8 settembre 1997, n. 30, ricomprendendo nel divieto ogni tipo di ricerca di idrocarburi, con qualsiasi mezzo essa avvenga, vietando il rilascio di permessi di ricerca così come le autorizzazioni per l’estrazione di idrocarburi nell’ambito dell’intero territorio dei comuni interessati dal Parco del Delta del Po”.

Adria, Rosa Barzan: la Maggioranza sia onesta e spieghi perché votò all'unanimità per le discariche di Villadose

Il 28 febbraio 2013 fu portata in Consiglio Comunale la proposta di deliberazione riguardante la bonifica della discarica di “Taglietto 1” e la realizzazione della nuova discarica di bacino. 

In quella sede fu chiesto alla maggioranza di destra, vista la sempre maggiore diminuzione del volume dei rifiuti indifferenziati conferiti in discarica,  di rimandare ad altra data  la deliberazione in questione, alla luce anche dell’inversione di tendenza della Regione Veneto, contraria alla creazione di nuove discariche, per meglio valutare i pro e i contro della costruzione dell’impianto di Villadose, che sarebbe costato diverse decine di milioni di euro alla collettività.

I capigruppo della maggioranza ribadirono che nessun rinvio sarebbe stato possibile e che convintamente avrebbero approvato la deliberazione perché la realizzazione di una nuova discarica avrebbe evitato una “emergenza rifiuti” e i costi per i cittadini sarebbero diminuiti.

A distanza di oltre due anni le considerazioni da fare potrebbero essere più d’una: il costo del conferimento di una tonnellata di rifiuti in discarica è lievitato, e sembra che da settembre raggiungerà i 146 € a fronte dei 67 del 2013; nonostante le promesse di pubblici amministratori e di funzionari del Consorzio RSU, i costi per i cittadini non sono certamente diminuiti, oltre che essere inversamente proporzionali alla qualità del servizio di raccolta fornito da Ecoambiente; nessuna innovazione è stata posta in essere per creare un sistema premiante per i cittadini che differenziano al massimo i loro rifiuti, nonostante siano molte le realtà italiane in grado di  dimostrare che questo è possibile.
Nel complesso sistema attuale di gestione integrata dei rifiuti, dove i diversi attori (Consorzio RSU – Ecoambiente – Amministrazioni comunali) a gran voce si proclamano difensori dei cittadini contribuenti, ma che in realtà scaricano sulla collettività la loro incapacità di gestire con oculatezza un servizio di così grande rilevanza sociale e ambientale, sembra che a farla da padrone siano i diversi gruppi di potere che vogliono avere un ruolo dominante all’interno della macchina organizzativa e gestionale, seguendo un copione visto purtroppo troppe volte. Ora c’è, tra i nostri  amministratori,  chi considera adesso TAGLIETTO 1 un impianto inutile e fuori tempo, eppure nel 2013 fu votata a maggioranza e CONVINTAMENTE. Cos’è cambiato in questi due anni di così importante per rinnegare quello che prima sembrava irrinunciabile?   
Sta passando il messaggio che la raccolta differenziata è troppo costosa,   portando ad un aggravio di costi, qualcuno ha nominato i termovalorizzatori come soluzione al problema.  Sarebbe solo un insensato ritorno al passato, ma termovalorizzatori e discariche sono comunque  grandi affari che fanno girare diversi milioni di euro. 
E in tutto questo bailamme di polemiche, di politica inconcludente, di manager profumatamente pagati, di scarica barile delle responsabilità, il 30 luglio in un consiglio comunale con troppi e importanti  argomenti all’ordine del giorno, da discutere in fretta e furia come sempre, si andrà a votare il Piano finanziario di Ecoambiente e le nuove tariffe della Tari. 


Per IDV
Rosa Barzan e Simonetta Girardi

lunedì 27 luglio 2015

IPAB: i Comitati civici polesani uniti nel "no" a trasformazioni affrettate. In arrivo una legge regionale ad hoc

I quattro Comitati civici del Polesine - Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”, Comitato Impegno per il Bene Comune, Comitato per l'articolo 32, sanità e sociale e Comitato per la Salute del Delta - hanno formalizzato agli enti istituzionali preposti una richiesta di sospensione cautelativa diretta a congelare ogni valutazione in atto o in pectore  in merito alla trasformazione giuridica delle IPAB che gestiscono servizi per anziani, non autosufficienti, persone con disabilità e hospice, tra i quali il Centro Servizi Anziani di Adria ed ha chiesto un confronto con i cittadini sul tema in oggetto.

Tutto ciò in attesa del confronto che scaturisce la presentazione, da parte del Presidente della Regione del Veneto Zaia, del disegno di legge regionale n.25 recante “Disposizioni per la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e per l a disciplina delle aziende pubbliche e delle persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona”.

Numerosi sono stati gli studi e le azioni avviati in questi mesi per concludere la trasformazione senza che sia stata approvata la normativa che ne accompagna la conversione.

I  Comitati Civici del Polesine si chiedono quali siano le ragioni (o, rectius, gli interessi) che spingono i Consigli di Amministrazione delle IPAB ad accelerare il passo per anticipare una regolamentazione che prevederà anche la forma privatistica della nuova forma giuridica.

Il disegno di legge, infatti, che interviene dopo 15 anni di lacuna normativa regionale, intende regolamentare, come prevede la legge n. 328/2000, la trasformazione giuridica delle IPAB, che potranno decidere se divenire fondazioni/associazioni di diritto privato o trasformarsi in Aziende pubbliche di servizi alla persona (APSP) tenute a svolgere servizi socio-sanitari  quali Centri di Servizio nell'ambito della rete dei servizi sociali e del ruolo rafforzato dal piano Socio Sanitario Veneto.

Sarà ora compito dei Comitati, ora, analizzare, approfondire e discutere il duplice percorso proposto e aprire confronti con i cittadini per studiare e presentare modalità, condizioni e formule durante e al termine dell'iter procedimentale, finalizzando ogni passo alla tutela di tutti gli aspetti e i soggetti coinvolti nel processo di trasformazione e, quindi, a preservare il bene comune e l’interesse pubblico con la migliore delle proposte.


Questo il testo integrale della lettera:

Al Sig. Presidente 
Ai Sigg. Componenti CdA


CENTRO SERVIZI ANZIANI 
Riviera Sant’Andrea, 4 
45011 Adria (RO)

CASA DI RIPOSO BADIA POLESINE 
“Casa del sorriso”
via S.Nicolò, 118
45021 Badia Polesine (RO)

CASA ALBERGO PER ANZIANI LENDINARA 
via del Santuario, 31
45026 Lendinara (RO)

OPERA PIA F. BOTTONI
Piazza della Chiesa, 9
45010 PAPOZZE (RO)

OPERA PIA P. SELMI 
Via Marconi, 638
45038 POLESELLA (RO)

I.R.A.S. - ISTITUTO RODIGINO DI ASSISTENZA SOCIALE 
Via Giacomo Giro, 3 
45100 Rovigo

CENTRO DEI SERVIZI SOCIALI C. RESEMINI 
via Maffei, 370
45039 Stienta (Ro)

Al Sig. Sindaco 
Ai Sigg. Consiglieri Comunali

Comune di Adria
Corso Vittorio Emanuele II, 49 
45011 Adria (RO)

Comune di Badia Polesine
P.zza Vittorio Emanuele II, 279
45021 Badia Polesine (RO)

Comune di Lendinara
Piazza Risorgimento, 1 
45026 Lendinara (RO)

Comune di Papozze
Piazza Libertà, 1
45010 Papozze (RO)

Comune di Polesella
Piazza Matteotti, 11 
45038 Polesella (RO)

Comune di Rovigo
Piazza Vittorio Emanuele II, 1
45100 Rovigo

Comune di Stienta
Piazza Santo Stefano, 1
45039 Stienta (RO)

All’Assessore alla sanità e programmazione socio-sanitaria
Sig. Luca Coletto

Ai Sigg. Consiglieri Regionali
Sig. Graziano Azzalin

Sig.ra Patrizia Bertelle

Oggetto: Disegno di legge regionale n.25 recante “Disposizioni per la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e per l a disciplina delle aziende pubbliche e delle persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona”. Richiesta di sospensione cautelativa di eventuali ipotesi di trasformazione giuridica della IPAB Socio Sanitaria per persone anziane e con disabilità con sede nel Comune. 
Con la presente noi sottoscritti, in rappresentanza delle rispettive collettività e dei relativi interessi diffusi, siamo a chiedere alle SS.VV. il Vs impegno istituzionale per la sospensione in via cautelare di eventuali ipotesi di trasformazione giuridica della IPAB Socio Sanitaria per persone anziane e con disabilità, con sede nel territorio di questo Comune in seguito alla presentazione in data 29.06.2015 del disegno di legge regionale n.25 recante “Disposizioni per la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e per l a disciplina delle aziende pubbliche e delle persone giuridiche di diritto privato di servizi alla persona” ed un confronto con i cittadini sul tema in oggetto.
Con il citato provvedimento la Regione del Veneto intende dotarsi della normativa prevista dalla legge n. 328/200 e prevede una possibilità di scelta per le IPAB che potranno decidere se divenire fondazioni/associazioni di diritto privato o trasformarsi in Aziende pubbliche di servizi alla persona (APSP) tenute a svolgere servizi socio-sanitari quali Centri di Servizio nell'ambito della rete dei servizi sociali e del ruolo rafforzato dal piano Socio Sanitario Veneto.
Il duplice percorso alternativo prevederà modalità, condizioni e formule finalizzate, seppur in modo diverso, a tutelare i molteplici aspetti dell’istituzione coinvolti nel processo di trasformazione e, quindi, a preservare il bene comune e l’interesse pubblico.
Pertanto, si rileva l’opportunità di sospendere ogni eventuale valutazione di conversione giuridica in attesa della definizione della nuova normativa che sicuramente rappresenterà il termine di confronto privilegiato per le scelte di amministrazione della IPAB Socio Sanitaria per persone anziane e con disabilità con sede nel Comune.
Distintamente.

Per il Comitato Altopolesano dei cittadini per il “San Luca”
f.to Il Portavoce - Jenny Azzolini 

Per il Comitato Impegno per il Bene Comune 
f.to Il Presidente – Omar Barbierato 

Per il Comitato per l'articolo 32, sanità e sociale 
f.to Il Referente – Cristiano Maria Pavarin

Per il Comitato per la Salute del Delta 
f.to Il Portavoce Omar Barbierato

Grazie allo sconfinato talento di Avishai Cohen si toccano le più alte vette del jazz in un memorabile concerto di Tra Ville e Giardini nel parco di Villa Le Procurative

Un appuntamento atteso e di altissimo livello che non ha deluso le aspettative, facendo perdere orientamento e senso del tempo ai tanti spettatori assiepati nel parco di Villa Le Procurative a Ceregnano, quasi investiti dall'onda musicale emotiva prodotta dalle evoluzioni magiche di uno dei più grandi contrabbassisti al mondo, nonché cantante e compositore, Avishai Cohen. Confermandosi uno uno dei jazzmen più importanti delle ultime generazioni, Cohen non si è limitato a suonare e cantare, giocando con le note, ma ha quasi intrapreso una relazione fisica con il proprio strumento, abbracciandolo, accarezzandolo, pizzicandolo, percuotendolo, tambureggiando sulla cassa armonica e guizzando sulle corde con una rapidità ed un'agilità fuori dal comune, sfoggiando tutto il suo sconfinato talento musicale.

Ad accompagnarlo sul palco gli altri due componenti dell'Avishai Cohen Trio, due giovani ed acclamati musicisti, israeliani come lui, il mirabolante pianista Nitai Hershkovit ed il vulcanico batterista Daniel Dor. Un terzetto che ha mostrato grande intesa e capacità di dialogo armonico. La riproposizione di brani estratti dall'ultimo album “From darkness” ha lasciato comunque spazio all'improvvisazione ed alla ricerca di nuove sfumature ed inediti controtempi. E se le ultime composizioni di Cohen seguono un filone più orientato verso la musica classica, quasi cameristica, nei pezzi offerti come bis nel finale di concerto, ripescando dal suo vasto repertorio, ha offerto un assaggio della sua calda ed avvolgente voce, con spaccati della sua ricerca sulle contaminazioni con i suoni mediterranei, fino alla mediorientale “Alon Basela”.

Prima dell'incredibile esibizione dell'Avishai Cohen Trio, il saluto del “padrone di casa”, il presidente uscente della Camera di Commercio di Rovigo Lorenzo Belloni, che ha evidenziato “l'intuito di Claudio Ronda che ha messo insieme una perla dietro l'altra”, e dello stesso direttore artistico, che non ha mancato di sottolineare la rilevanza dell'ospite della serata e della significativa dedica a Tamburini, ed ha richiamato anche l'attenzione sull'appuntamento del prossimo 5 agosto a Marina 70, con Tra Ville e Giardini che per la prima volta si “avventura” nella Sacca di Scardovari proponendo il concerto del giovane cantante emergente Diodato, ospite fisso delle trasmissione televisiva “Che tempo che fa”, insieme alla conversazione sulla cultura del cibo con il gastronomo Edoardo Raspelli all'interno del percorso tematico Saperi e Sapori che accompagna il festival. Al termine dell'esibizione il sindaco di Ceregnano Ivan Dall'Ara ha consegnato ai tre artisti la bandiera del “paese della felicità”.

Con questo concerto di altissima qualità la XVI edizione di Tra Ville e Giardini, è entrata nell'ultima metà del suo cartellone, che prevede ancora appuntamenti di grande rilievo. Con lo spostamento al 10 agosto della serata con Stefano Benni a Badia Polesine, accompagnata dall'incontro con lo chef stellato Enzo De Prà nell'ambito di Saperi e Sapori, il prossimo evento in calendario è quello di domenica 2 agosto a Rovigo, denominato “Le stanze del Teatro” ed intitolato alla memoria del maestro Gabbris Ferrari. Una sorpresa tutta da scoprire che coinvolgerà artisti e discipline diverse, snodandosi in varie location all'interno della città.

sabato 25 luglio 2015

Domenica a Ceregnano con Avishai Cohen il jazz come non lo avete mai sentito prima. La star internazionale con il suo trio in un imperdibile concerto dedicato a Tamburini

Non è un contrabbassista, è “il” contrabbassista: ospite dell'ottavo appuntamento della rassegna Tra Ville è Giardini, che al suo giro di boa raggiunge così una vetta musicalmente altissima, sarà, infatti, la star internazionale israeliana, Avishai Cohen, uno dei nomi più importanti del jazz contemporaneo. Compositore, bassista e cantante, Cohen, la cui reputazione è cresciuta negli anni fino a portarlo ad essere considerato uno dei più grandi bassisti al mondo, anche se è forse come compositore che la sua affermazione musicale è stata ancora maggiore, sarà in concerto domenica 26 luglio a partire dalle 21.30 nel parco di Villa Le Procurative, adagiata in un'ansa del Canalbianco, in via Cimarosa 1540 a Ceregnano (in caso di maltempo il concerto si terrà al chiuso, all'interno di villa Ca' Rosa, in via Battisti 1), con una nuova formazione artistica, il Trio che lo vede accompagnato da altri due giovani ed acclamati musicisti israeliani, il sorprendente pianista Nitai Hershkovits ed il talentuoso batterista Daniel Dor. 

Il biglietto unico costa 5 euro e sarà acquistabile all'ingresso a partire da un'ora prima dell'inizio dell'esibizione. Il concerto di Ceregnano, significativamente dedicato al trombettista Marco Tamburini, stella jazz nostrana, che aveva più volte collaborato con Tra Vile e Giardini, prematuramente scomparso lo scorso maggio, è, insieme a quella al Gezmataz Festival di Genova, l'unica tappa italiana del lungo tour di Avishai Cohen, che lo porterà da qui a febbraio ad esibirsi in Francia, Germania, Belgio Lussemburgo, Principato di Monaco, Olanda, Romania, Macedonia, Portogallo e Repubblica ceca, oltre che nella “sua” Israele, a testimonianza di come la sua fama ed il suo stile ipnotico e permeato di riferimenti alla cultura mediorientale, mantenendo sempre una grande purezza del suono, non conoscano confini.

Con il suo nuovo Trio, in un connubio fondamentale per la ricerca di assoluto, ricca di spunti ed idee nuove, ma essenziale ed attraversata da migliaia di sfumature armoniche, Avishai Cohen porta in concerto alcune delle sue composizioni originali e dei suoi nuovi arrangiamenti, presentando le musiche del suo ultimo album “From Darkness” (uscito a febbraio 2015), così come alcuni dei brani più amati dal pubblico, tratti dagli album passati e dai suoi concerti live. La sua carriera, iniziata nella prima metà degli anni ’90, è decollata grazie alla sua collaborazione con il pianista statunitense Chick Corea. L’energia che Avishai Cohen ha messo nel portare il contrabbasso alle luci della ribalta, continuando ad allargare le frontiere del jazz, gli è valsa premi e riconoscimenti a livello internazionale. Per gli amanti del genere, dunque, quello di domenica rappresenta un appuntamento imperdibile, per i “profani” è invece la possibilità di scoprirlo attraverso uno suoi dei maggiori interpreti.

Tra Ville E Giardini è organizzata grazie al contributo della Fondazione Cariparo, della Regione Veneto e della Camera di Commercio, in collaborazione fra Ente Rovigo Festival, Provincia di Rovigo ed i Comuni di Adria, Ariano nel Polesine, Badia Polesine, Canda, Ceneselli, Ceregnano, Ficarolo, Fratta Polesine, Lendinara, Polesella, Porto Tolle, Rovigo, San Martino, Trecenta.

venerdì 24 luglio 2015

La base di Zelo invasa dalla vitalità della pizzica dei Tamburellisti di Torrepaduli. Il concerto ha richiamato centinaia di spettatori stregati dai ritmi della taranta

Il ritmo coinvolgente della taranta ed i suoi echi che parlano di sole, mare e feste del lontano Salento, sono risuonati nella base militare di Zelo, ormai abbandonata da anni, cornice più che suggestiva per il concerto tutto vitalità dei Tamburellisti di Torrepaduli che hanno richiamato un pubblico davvero numerosissimo.

Complice anche la temperatura in pochi si sono lanciati nel ballo, ma quasi nessuno fra le svariate centinaia di spettatori presenti è riuscito a seguire immobile l'esibizione a base di pizzica, quanto meno tenendo il tempo con il battito delle mani.

A guidare il gruppo con voce e chitarra, l'etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi, ai tamburelli Luca Rocco, Salvatore Crudo, e Gioele Nuzzo, che ha arricchito la sua performance anche con il dgeridoo e percussioni varie, Donato Nuzzo alla fisarmonica (abbandonata solo per un emozionante assolo al tamburello) e Valentina Cariuolo a violino e voce. Non è mancata la danza, affidata ai passi leggiadri e sapienti di Serena D’Amato, che ha completato l'esibizione rendendola un unicum perfetto.

I Tamburellisti di Torrepaduli, che hanno suonato nelle piazze di quattro continenti, sono uno dei gruppi che, a partire dal 1990, ha contribuito maggiormente alla riscoperta della musica tradizionale salentina ed in particolare della pizzica, divenuta ormai una bandiera del folklore che supera i confini della puglia e non manca di richiamare folle di appassionati e curiosi, come è avvenuto anche in questo caso.




Ovviamente soddisfatto per l'ottima riuscita dell'evento, che ha visto mobilitata anche la Protezione civile, il presidente della Provincia Marco Trombini, nonché sindaco di Cemeselli, che da cultore del genere aveva caldeggiato proprio un concerto di pizzica all'interno di Tra Ville e Giardini. Prima del concerto il direttore artistico della rassegna ha ricordato anche il prorrimo appuntamento in calendario, l'imperdibile concerto della stella del jazz Avishai Cohen a Ceregnano. La presentazione dei Tamburellisti non ha mancato si dottolineare il vaore della loro ricerca musicale ed i tanti successi che hanno ottenuto in questi anni. Poi, largo alla taranta.