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domenica 10 maggio 2015

Rovigo, Liberi Cittadini: il Rovigo Rugby è di tutti, non della Lega.

Si è tenuto ieri pomeriggio a Rovigo in Piazza Matteotti il comizio con l’europarlamentare e segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. Un appuntamento, come tanti, che può piacere o non piacere, ma che fa parte della competizione politica. Ci siamo abituati a vederlo di volta in volta con felpe verdi con il nome della città ospite, ma ieri è successo qualcosa di nuovo. Sul palco insieme con il candidato sindaco Massimo Bergamin, si sono presentati con la maglia rosso blu del Rovigo Rugby.

Non ritenete vergognoso che un simbolo che unisce la gente della nostra città venga usato in maniera di parte, per scopi elettorali? 
Soprattutto se consideriamo il fatto che lo sport, assieme alla scuola, sono le prime istituzioni che insegnano l’accettazione e la condivisione universale, l'esatto contrario della filosofia salviniana.

I partiti, nessuno escluso, non dovrebbero appropriarsi di questi simboli che rappresentano tutta una città senza distinzione di appartenenza politica, di razza o di religione.

Non so da chi sia partita questa brillante idea. Spero che sia una iniziativa della Lega Nord, che nulla abbia a che vedere con la dirigenza della squadra rosso blu. 

Sarebbe opportuno, in tal caso, che questa prendesse le distanze dall’uso che è stato fatto della maglia simbolo, visto che il rugby è uno sport nobile e inclusivo. Se ciò non  accadesse, ci riteniamo liberi di trarne le dovute, tristissime, conclusioni.

Bruno Turri
Liberi Cittadini per il Polesine

Adria, Impegno per il Bene Comune: se Sindaco, Giunta e Maggioranza disertano un consiglio comunale, disprezzano i cittadini

Il Consiglio Comunale di giovedì 7 maggio ha raccontato una brutta pagina di governo locale con gran parte della Maggioranza, la Giunta, e il Sindaco che ne hanno disertato la seduta, irrispettosi verso l’Ente che governano e verso i cittadini adriesi.

Unico punto all'ordine del giorno era la "Discussione sull'attività svolta dal Consiglio di Amministrazione del Centro Servizi Anziani di Adria conseguente alla relazione svolta dalla Presidente nella seduta del 27 marzo 2015” ed era stato convocato su sollecito della Minoranza per poter avviare la discussione successiva alla relazione, alla quale la Presidente Sandra Passadore a chiusura del monologo ininterrotto, si era sottratta.

La validità della seduta, disertata da gran parte della maggioranza, dalla Giunta, dal Sindaco e dalla convocata Presidente, è stata resa possibile grazie alla responsabilità istituzionale del Presidente del Consiglio Comunale e di due componenti della maggioranza stessa: Nicola Gennari e Michele De Bellis, palesemente imbarazzati nel dover prendere atto del difetto di chi invece doveva garantire una legittima e democratica discussione.

Al completo, invece, la Minoranza consiliare.

A giustificazione gli assenti hanno fatto pervenire l’informazione secondo la quale un’annunciata mancata comparizione della Passadore rendeva superflua anche la loro presenza.

Impegno per il Bene Comune ricorda, anche ai consigliere Stefania Tescaroli e Nicola Gennari, ritiratisi dalla seduta ritenendo superflua la loro permanenza in tali condizioni, che il Consiglio Comunale è l'assemblea pubblica rappresentativa di tutta la cittadinanza e che la partecipazione della Presidente era doverosa così come quella degli amministratori comunali e del primo cittadino, in quanto il dibattito richiesto dai componenti del consiglio stesso impone il massimo rispetto e gode del medesimo diritto di risposta e trasparenza che l’ordinamento giuridico riconosce ad ogni cittadino, senza che in questo possano entrare questioni tra compagini politiche di Minoranza e Maggioranza, che devono rimanere mere espressioni di voto,  posizione e volontà deliberative.

Gli interventi successivi, che hanno sostituito il primo imbarazzo, hanno poi lasciato trapelare un motivo che contrasta ancor di più con l’interesse legittimo dei cittadini a ricevere risposte.

Qualche battibecco dai banchi dei consiglieri di Maggioranza, infatti, ha portato alla luce il fastidio per la mancanza del numero legale, attribuita alla Minoranza, che ha invalidato la conferenza dei capigruppo convocata lo scorso 28 aprile sul medesimo ordine del giorno.

Impegno per il Bene Comune, ricordando che anche nella Conferenza il numero legale è assicurato dalla presenza dei capigruppo di Maggioranza, ritiene che i rappresentanti assenti al Consiglio Comunale ed alla Conferenza dei Capigruppo debbano renderne ampia giustificazione ai cittadini adriesi che da sempre e senza distinzione di appartenenza politica ripongono prioritaro interesse e massima attenzione sui temi che riguardano la Casa di Riposo, istituzione che rende o potrebbe offrire ospitalità o lavoro propri o a i loro familiari.

venerdì 8 maggio 2015

Rovigo, Liberi Cittadini: eliminare gli svantaggi che la struttura e l’organizzazione della società pone davanti alla disabilità.

Silvana Perrone della lista civica Liberi Cittadini per il Polesine richiama l'attenzione sulla "situazione di parcheggio selvaggio nei posti auto riservati ai disabili attorno alle strutture ospedaliere dell’Ulss 18" sulla quale "la direzione generale dell’azienda sanitaria, il dipartimento tecnico e la struttura di comunicazione sono intervenuti" ammonendone l'occupazione abusiva.
"La lista Liberi Cittadini per il Polesine intende farsi promotore di una politica di sensibilizzazione della disabilità e dei loro diritti, partendo da quelli più palesi come potrebbe essere il parcheggio dei disabili" spiega la Perrone, il cui obiettivo è quello di "eliminare tutti quegli svantaggi che la struttura e l’organizzazione della società pone davanti alla disabilità" per una "giusta e doverosa tutela dei diritti" a cui "affiancare un concreto pacchetto di iniziative volte a garantire la libertà di vivere come tutti".



giovedì 7 maggio 2015

Rovigo, La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine: il trasporto pubblico è servizio essenziale.

La difficoltà di spostamento avvalendosi dei mezzi pubblici sembra essere, per i cittadini polesani, un problema con cui sono destinati a convivere, piaccia o meno. Mentre in altre provincie venete esistono e si moltiplicano i virtuosismi, noi, tanto per cambiare, restiamo al palo e, ancora una volta, a causa di ataviche responsabilità politiche.

Il trasporto pubblico è di competenza della Regione Veneto che ne assegna la gestione agli enti di bacino e qui abbiamo il primo intoppo: nella provincia di Rovigo l'ente di bacino è ripartito in 5 zone, una frantumazione che rende più difficili i coordinamenti fra le varie corse, con coincidenze inesistenti o assurde. 
In realtà questo sistema parcellizzato avrebbe dovuto essere modificato già dal 2011 ma come spesso accade dal dire al fare c'è di mezzo il mare e se la politica locale non si muove, il fare non si fa. Di certo il trasporto pubblico è un costo ed è un costo importante ma è anche un servizio riconosciuto come prioritario e indispensabile sia da leggi dello Stato che dalla stessa regione Veneto i cui rappresentanti dimostrano tuttavia scarsa sensibilità.

La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine intende farsi promotore di una politica che riconsegni al trasporto pubblico il suo ruolo di servizio essenziale in un territorio vasto e scarsamente popolato come il nostro. Il fine è quello di garantire mobilità a basso costo ed efficace ai lavoratori, agli studenti, ai pazienti dei nostri ospedali, ai turisti, perché, non dimentichiamolo, investire nel turismo passa necessariamente attraverso l'offerta di servizi che permettano spostamenti veloci e puntuali da e verso le bellezze artistiche e naturali di cui siamo ricchi e fieri. 
Coinvolgere sindacati, associazioni, istituzioni, amministrazioni comunali per studiare un progetto comune di miglioramento della mobilità pubblica è uno degli impegni che ci prendiamo e che riteniamo necessario per il rilancio anche occupazionale del nostro territorio.

Michela Grotto

Liberi Cittadini per il Polesine

mercoledì 6 maggio 2015

Rovigo, Coscienza Comune: adeguamento Isee entro il 2015 per tutelare bilanci familiari e fare programmazione equa e seria

Entro la fine del 2015 il Comune di Rovigo dovrà adeguarsi obbligatoriamente a quanto previsto dall'applicazione del decreto che introduce i nuovi criteri Isee, regolando le agevolazioni fiscali sul pagamento  delle tasse locali, delle tariffe per i servizi a carico dei singoli e delle famiglie, delle quote di rette a carico di invalidi e non autosufficienti e qualsiasi altra forma di sostegno economico ai cittadini residenti.
L'Isee, strumento di intervento nella programmazione di bilancio e di servizi degli enti pubblici, è prima di tutto il lasciapassare per l'accesso a quella proporzionalità di contribuzione alla spesa che costituzionalmente l'Italia garantisce ai propri cittadini.
Una garanzia modulata e declinata secondo le diverse realtà territoriali, che la normativa permette attraverso la possibilità per ogni Comune di decidere non solo quanto e come rendere più o meno agevolate le proprie tasse, rette, tariffe e benefici attraverso l'autonoma fissazione di fasce Isee alle quali applicare una più o meno alta percentuale di "sconto" ma anche se ampliare e integrare le categorie (platee) di cittadini aventi diritto.
A maggior ragione per il fatto che, da quest'anno, sarà possibile farsi calcolare (e vedere riconosciuta dagli enti) l'Isee contemporanea (“Isee corrente”) e non riferita agli anni precedenti come accadeva in passato. In questo modo chi, a seguito di eventi avversi, ha avuto una variazione lavorativa penalizzante tra le tipologie indicate per legge ed ha avuto una sostanziale modifica delle proprie condizioni di reddito (oltre il 25%) avrà la possibilità di far valere un Isee basato sui redditi degli ultimi mesi.
E' un passo delicato, pertanto, quello dell'adeguamento della regolamentazione Isee comunale, perché esso diventerà lo strumento normativo di programmazione di base per far coincidere equilibri di bilancio e di equità sociale nell'erogazione dei servizi, in un momento storico di sofferenze per le famiglie e di carenza di risorse per gli enti.
Non è scontato, quindi, che l'equilibrio comprenda una giusta misura dell'uno e dell'altro, ma potrebbe tradursi in una diseguaglianza di tutele tra bilancio comunale e delle singole famiglie, come accade ormai sempre quando si tratta di stabilire quanto deve contribuire un cittadino per finanziare priorità di spesa spesso considerate non necessarie dalla popolazione.
Coscienza Comune per Livio Ferrari Sindaco ha tra le proprie priorità quella di affrontare la revisione del regolamento con la massima attenzione alle persone e alle famiglie che in questi ultimi anni hanno perso la capacità di mantenere adeguati livelli e qualità di vita a causa della crisi economica e della pressione fiscale, pur mantenendo gli equilibri di bilancio idonei a soddisfare le esigenze di spesa per standard di opere e servizi essenziali alla comunità.
L'analisi delle platee e della proporzionalità delle agevolazioni, infatti, è fondamentale anche per calibrare su dati certi e monitorati la reale capacità dei cittadini di far fronte ai pagamenti richiesti, senza che vi siano poi crescenti situazioni debitorie da recuperare coattivamente, con ulteriori spese amministrative, con rischio di insolvenze e con accantonamento proporzionale di una maggiore quota del fondo di svalutazione crediti che la legge rende obbligatorio in bilancio.
E, certo, questo interessa anche i contribuenti che non hanno interesse o non hanno i requisiti per accedere, con l'Isee, alle agevolazioni.

Cristiano Pavarin
Coscienza Comune








Rovigo: La Paglia e Liberi Cittadini per gli investimenti nell'edilizia e nelle opere pubbliche solo se hanno diretto beneficio sui cittadini.

Anche oggi nei notiziari nazionali si parla di crisi, di uscita dalla crisi o di come fare per uscirne. 
La cosa più strana è si parla di uscita dalla crisi se il settore dell'edilizia riprende e decolla, parlando in particolare di moltissimi cantieri che potrebbero partire o ripartire immediatamente se Comuni e gli altri enti locali dessero l'ok ovvero non si interponessero per la loro realizzazione. Ci si riferisce quasi esclusivamente alle grandi opere, tutte "capitalergivore" e con costi e ricadute sul territorio e sule esigue casse degli stessi enti locali. 
La domanda che sorge spontanea è: se una città come Rovigo ha abitazioni per 100.000 abitanti mentre la popolazione è di appena 52.000 anime, cosa vogliamo costruire di nuovo? 
Quando soprattutto abbiamo da risistemare la città, dalle strade e da altri interventi, per recuperare e riqualificare l'esistente, come l'ex genio civile trasformandolo ad esempio in un centro per l'università (aule ecc), o la ex caserma dei vv.ff. per destinarla a casa dello studente, per non parlare poi delle case abitate (condomini e singole) che necessitano di una riqualificazione per renderle più moderne e soprattutto meno energivore.
Ma per far questo lo Stato dovrebbe aiutare i privati (ma anche il pubblico) a recuperare risorse. 
I soldi ci sono, da Roma, da Venezia, da Bruxelles, che però o vengono usati male e per altre cause non proprio pro-cittadino, o addirittura nemmeno chiesti e quindi giacenti e silenti nelle cospicue casse europee. 
Nel nostro piccolo possiamo fare in modo che la prossima Giunta si comporti veramente come il "buon padre di famiglia" e faccia di Rovigo una città attenta a come spende i propri soldi (che sono poi i nostri) condividendo con la famiglia (i cittadini) le scelte da fare, ovvero le priorità. In modo che insieme si riesca a far ripartire una città che al momento è destinata al solo uso di dormitorio e basta. E a noi questo non basta.

Vittorio La Paglia
Liberi Cittadini per il Polesine

La Sinistra per l'Altra Rovigo: anche a Rovigo e Provincia finalmente applicabile la detrazione fiscale per canoni di locazione di alloggi popolari.

Il dibattito politico locale in questi giorni è concentrato molto su tutto quello che non esiste: mega progetti, mega slogan, mega promesse!!!  
Ammissibile, ma forse anche più utile parlare  invece di quelle poche opportunità che già ci sono, magari dando anche le giuste informazioni su come trarne beneficio.

La Sinistra per l’Altra Rovigo-Livio Ferrari Sindaco considera che la politica sia prima di tutto a servizio dei cittadini: dovrebbe quindi essere doveroso a chi copre incarichi di vario livello, ma anche chi si approccia  a svolgerli in un futuro prossimo, dare il giusto rilievo e informazione a  quei diritti che ancora abbiamo, soprattutto in questo momento dove viviamo ogni giorno strozzati dalla crisi.
Ad esempio nessuno ha dato ancora il giusto risalto al fatto che quest’anno esiste la detrazione d’Imposta sul 730 per le famiglie assegnatarie degli alloggi popolari!
Sì, avete letto proprio bene: quest’anno anche chi vive in un alloggio popolare (o alloggio sociale) potrà usufruire di una detrazione sul 730 che va da 900 a 450 € in relazione la proprio reddito, e vale a dire che facendo la denuncia dei redditi e dimostrando che si vive in affitto in un alloggio ATER si potrà usufruire di un rimborso non indifferente in questo periodo di crisi.  Ma non lo sa quasi nessuno, o meglio fino a qualche giorno fa c’era molta confusione in merito:  non si sapeva nemmeno quale documentazione servisse per il rimborso, o meglio dove e come procurarsela. Ma dopo varie battaglie e verifiche, anche a livello nazionale, grazie anche al lavoro dell’Unione Inquilini che ne sta facendo una vera campagna, anche a Rovigo e provincia finalmente si potrà avere la giusta detrazione.
La legge parla chiaro ( Art 7, Decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 )
Detrazione per canoni di locazione spettante ad inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale indicati nel rigo E71, colonna 1, codice 4
Ai soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali (ai sensi del decreto del Ministero delle infrastrutture 22 aprile 2008) adibiti ad abitazione principale, spetta per il triennio 2014 - 2016 una detrazione a fini IRPEF pari 
-  a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro 
-  e 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro, ma non i 30.987,41 euro. 
Anche per questa detrazione si rendono applicabili le modalità applicative di fruizione previste per canoni di locazione di cui all’articolo 16 del TUIR.  
La  documentazione utile  per la compilazione del 730
- Contratto registrato di assegnazione in locazione dove si dice che si tratta della locazione di un alloggio sociale, in alternativa deve essere prodotta una dichiarazione dell’Ente , cioè dall’ATER , che attesti che il contratto si riferisce ad un alloggio sociale previsto dal DM 22.04.2008 
- Autocertificazione nella quale si attesti che l’immobile è utilizzato come abitazione principale
Difendiamo e facciamo valere i nostri diritti!
Licia Massaggia
Candidata per La Sinistra per L’Altra Rovigo
Livio Ferrari Sindaco