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martedì 14 aprile 2015

Rovigo, Michela Grotto: la sanità è centrale per chi amministra

Nella lotta all'ultimo sangue per accaparrarsi lo scranno di Palazzo Balbi non poteva mancare il tema della sanità, diventato improvvisamente uno degli argomenti di punta dei due contendenti più accreditati.

Il segnale di partenza l'ha dato Renzi facendo un'affermazione sul numero di usl per regione rapportato al numero di province, chiaramente riferita al Veneto.

Parte dunque da qui l'asta al rilancio per decretare chi, tra i candidati presidente in corsa, abbia più a cuore la salute dei veneti.

Peccato che ci si trovi davanti all'ennesima operazione propagandistica offerta da due partiti che hanno permesso, ognuno giocando le sue carte, l'adozione di un piano socio sanitario che va nella direzione della trasformazione dell'assistenza sanitaria da diritto a privilegio.

Il territorio del Polesine, riconosciuto sulla carte come area a bassa densità abitativa con specificità da salvaguardare, a distanza di tre anni non solo non ha avuto alcun beneficio da quel piano sanitario, ma sta continuando a perdere pezzi, mentre restano lettera morta gli ambulatori dei medici di base aperti, se non 24 ore al giorno come promesso, almeno 12.

Innegabile la responsabilità delle amministrazioni comunali e delle conferenze dei Sindaci, incapaci di difendere uno dei servizi più essenziali per la nostra popolazione. La lista civica Liberi Cittadini, in cui si presentano tre esponenti del Comitato per l'Articolo 32, oltre a me, Lucilla Palmisano e Vanni Destro, considera la sanità uno dei pilastri di una buona amministrazione per le tante implicazioni nella vita dei cittadini che comporta.

Di sanità abbiamo bisogno tutti dal momento in cui apriamo gli occhi a quello in cui li chiuderemo e mai, mai, dobbiamo essere lasciati soli.

Tutto ciò senza dimenticare che tra ambulatori, ospedali, servizi d'assistenza e indotto, la sanità rappresenta il maggior datore di lavoro per la nostra gente, gente che sta pesantemente pagando gli effetti di una crisi in merito alla quale i partiti tradizionali si sono dimostrati incapaci di proporre soluzioni.

Michela Grotto


Liberi Cittadini per il Polesine

lunedì 13 aprile 2015

Rovigo, La Paglia di Liberi Cittadini non ci sta e dice "Mi rifiuto di riciclarmi".

Siamo in campagna elettorale. 
Si vede dalle comparsate sui giornali e non solo di personaggi che fino a ieri erano in giunta o in consiglio comunale e che oggi si accorgono di certi problemi che il gruppo politico-partitico di provenienza aveva invece creato, non ultimo quello del trasporto disabili e del risparmio sull'illuminazione pubblica.
Non da meno ci sono incontri di cui alcuni senza alcuna utilità, altri almeno che cercano di risvegliare la comunità verso problemi che oggi sembrano poco importanti ma che, sottovalutati, esploderanno nel futuro. In particolare i rifiuti. 
Ci sono comuni in italia che hanno portato la capacità della raccolta differenziata a valori molto alti (Ponte delle Alpi nel bellunese ha superato il 90%), mentre in altre città si è sperimentato il porta a porta anche in centro, non solo nelle frazioni. 
Altre ancora come Napoli e Roma hanno installato postazioni dove inserire il "vuoto a perdere" (vetro, plastica, lattina) con la restituzione di un bonus per la spesa nei supermercati convenzionati.
Ma un altro passo da gigante è quello di smettere di realizzare discariche come semplici posteggi di rifiuti a danno dell'ambiente e della salute ma realizzare centri di raccolta, differenziazione e recupero del rifiuto in modo da ridurre al massimo l'eventuale conferimento, magari, come succedeva in quel di Vedelago, trasformando anche l'indifferenziabile in un materiale per l'edilizia, come sabbia sintetica, mattoni o elementi di arredo urbano (panchine, porta-biciclette), rendendo il rifiuto "materia prima" vendibile e quindi fonte di reddito. 
Oltre che utilizzare l'umido e lo sfalcio del verde per produrre gas metano con metodi e strutture a bassissimo impatto ambientale, per non dire non inquinanti (metodo digestione anaerobica) da vendere ad esempio a Asm Set per distribuirlo ai nostri concittadini per utilizzo domestico e autotrattivo (la normativa c'è). 
Con guadagno di tutti, dal Comune che riduce i costi per la gestione dei rifiuti, Ecoambiente per la produzione del gas metano "artificiale", Asm Set per la distribuzione e noi perché è meglio una discarica in meno che un tumore in più. Con l'unica accortezza di essere noi stessi cittadini modello nella gestione casalinga del rifiuto. 
Una filiera virtuosa del rifiuto parte proprio da noi, smettendo di buttare per terra ciò che abbiamo in tasca ma usando i dovuti cestini e a casa , con senso civico e rispetto, seguendo le regole di una buona differenziazione.
Non come quei cittadini che invece di chiamare il centro raccolta cittadino hanno preferito abbandonare frigo e tv in strada.

Vittorio La Paglia
Liberi Cittadini per il Polesine

Adria, CSA: molti interventi elettorali e poche concretezze per la garanzia della rappresentanza di familiari e ospiti e del pluralismo di amministrazione.

Impegno per il Bene Comune commenta "lo sfortunato Consiglio Comunale del 27 marzo scorso svoltosi a Bottrighe" (sottintendendo che, forse, una convocazione fatta ad Adria avrebbe consentito una presenza maggiore dei familiari degli ospiti) "che ha visto l'Avvocato Sandra Passadore relazionare sul quinquennio di amministrazione della Casa di Riposo (CSA) da lei presieduta, prima come vice-presidente poi come presidente del consiglio di amministrazione (CdA)"
Secondo Impegno per il Bene Comune si sono susseguiti sulla stampa numerosi interventi di candidati alle consultazioni regionali e amministrative di Rovigo schierati nelle fila delle diverse forze politiche generando il sospetto di interventi finalizzati solo alle competizioni elettorali.
L'iniziativa di cittadinanza attiva adriese rileva che nessuno di questi intervenuti ha segnalato, ad esempio, una problematica che da molto tempo gli utenti, i familiari degli utenti, i dipendenti segnalano come prioritaria, ovverosia la necessità di renderli protagonisti della gestione secondo una logica di partecipazione decisionale attiva e responsabile (che la normativa regionale sull’accreditamento pone come uno dei punti fondamentali della qualità dei servizi socio sanitari veneti, ndr).
Impegno per il Bene Comune pensa, invece, che la Casa di Riposo sia un bene di tutti che dovrebbe essere al di fuori di visioni, spartizioni e inevitabili lotte partitiche che non generano buona amministrazione ma, finalmente, essere amministrata da persone competenti in grado di svolgere il loro servizio gratuitamente e con un rimborso spese rigorosamente documentato.
Riferendosi neo-nominato consigliere Daniele Ceccarello che devolve 100 euro della sua indennità alla Scuola dell'Infanzia di Baricetta, Impegno per il Bene Comune dice "Facile è donare, elargire parte dell'indennità a scopo benefico quando si è pagati dagli anziani ospiti che faticano spesso a pagare una retta mensile che gli amministratori si permettono pure di aumentare!!!" chiedendosi se "gli anziani sono stati interpellati in merito" e che, ancora "colmo dei colmi vota per la costruzione di una nuova sede del CSA nell'area adibita a parcheggio presso il vecchio ospedale cittadino dichiarando a verbale che nutre delle perplessità in merito".
L’operato di Ceccarello, secondo l'inziativa civica, è in ogni caso fonte di tanti quesiti: mentre vota per la costruzione di una nuova sede del CSA nell'area adibita a parcheggio presso il vecchio ospedale cittadino egli dichiara a verbale che nutre delle perplessità in merito, quasi a far pensare che, ad esempio, egli sappia che il parcheggio in questione possa essere una zona archeologica rilevante soggetta ad un qualche vincolo e che, sapendolo, si riservi la possibilità di smarcarsi in un secondo tempo quando si dichiarerà pubblicamente la non esecutibilità del progetto.
Così come, nell'analisi di Impegno per il Bene Comune, è difficile individuarne l’appartenenza politica.
Pur essendo stato nominato nel CdA per rappresentare la minoranza e, quindi, essere il controllore dell’operato della maggioranza a tutela della pluralità dell’amministrazione della Casa di Riposo, ora è candidato alle prossime elezioni regionali per Fratelli d'Italia, che fa parte della maggioranza in consiglio comunale, rappresentato da Michele De Bellis, il quale, tuttavia, nella seduta consiliare del 27 marzo scorso non risparmiò accuse dirette contro l’intero CdA, e quindi anche contro lo stesso Ceccarello.
Impegno per il Bene Comune, infine, constata come nonostante le dichiarazioni delle parti in causa, che la Casa di Riposo sia di fatto sterile terreno di scontro politico.

domenica 12 aprile 2015

Rovigo, Liberi Cittadini: Livio Ferrari è il nostro candidato perché simbolo dello spirito di servizio che deve avere un Sindaco che abbia a cuore le sorti della città. Chi ha fatto della politica un mestiere finora non ha fatto molto per il nostro territorio.

Abbiamo riproposto le domande già rivolte alla lista civica Coscienza Comune anche a Liberi Cittadini, una delle tre liste che sostengono il candidato sindaco Livio Ferrari. 

Ha dato ampia risposta ai nostri quesiti il candidato consigliere Orlando Belletti.






 D:- Perché una coalizione di tre differenti liste civiche per sostenere un unico candidato sindaco?


R: - La risposta è semplice: perché Livio Ferrari rappresenta il punto d'arrivo di un percorso che Liberi Cittadini per il Polesine e Coscienza Comune hanno intrapreso da circa un anno e che La Sinistra per l'altra Rovigo ha trovato essere idoneo a rappresentare anche le proprie istanze.

D: - Quali programmi accomunano le tre liste e quali invece rimangono caratteristiche specifiche di ognuna di loro?


R: - Sicuramente al centro dei programmi vi è la persona, che va tutelata nella sua individualità recuperando il settore Sociale lasciato a sé stesso in bilico tra finanziamenti che non ci sono e servizi essenziali tagliati; poi vi è il parimenti importante sviluppo cittadino che noi Liberi Cittadini vediamo in primis come legato alla localizzazione dell'Università in centro: riattivare il centro con le sue attività, con le sue particolarità e con i tanti luoghi adesso in stato di abbandono è strettamente legato alla presenza di persone giovani, dinamiche e culturalmente vivaci che solitamente animano le Università delle grandi città. Noi Liberi Cittadini siamo fortemente convinti che una prima scintilla debba partire da questo importante passo che potrà essere finanziato dagli ingenti fondi europei che l'Italia in genere si lascia scappare ogni anno e che vedrà impegnata la politica rodigina nell'intrecciare maggiori rapporti con le università a noi limitrofe (Padova e Ferrara in primis). Altro punto in comune con le altre liste è la rilevanza delle Frazioni e delle loro esigenze: migliorare il rapporto con gli abitanti che solitamente sono considerati esclusivamente un bacino di voto "a perdere" affinché possano anche decidere (tramite la costituzione di appositi comitati di quartiere) le priorità di intervento e sviluppo che loro conoscono molto meglio di tutti gli altri. I punti di divisione, finora, non sono usciti allo scoperto e l'unica distinzione è il percorso che ci ha portati a supportare Livio Ferrari e, magari, il sentirsi appartenenti ad alcune correnti politiche che però noi non abbiamo.

D: - Perché Liberi Cittadini ha scelto quale candidato sindaco Livio Ferrari?



R: - Perché c'era bisogno di un uomo che coniugasse concretezza e distacco totale dai vecchi schemi partitici. Non ricattabile dalle lobbies locali e dalle varie correntine di partito che tanto piacciono alla politica nostrana. Un uomo che provenga e sia simbolo del volontariato e dello spirito di servizio che deve contraddistinguere maggiormente un Sindaco che abbia a cuore le sorti della città. Perché se è vero che "fare il Sindaco non s'inventa" è anche vero che chi ha fatto della politica un mestiere finora non ha fatto molto per il nostro territorio: lo stesso commissario prefettizio ha sottolineato che, liberi da condizionamenti politici alle spalle, la città si può amministrare senza eccessive difficoltà.

D: - Quali sono le forze civili ed economiche che sostengono le tre liste civiche per Livio Ferrari?


R: - Possiamo parlare solo di noi: le uniche forze che ci sostengono sono quelle di chi con fatica, ogni giorno, si informa, scrive, divulga e si impegna affinché il progetto Liberi Cittadini per il Polesine possa diventare la vera alternativa che le persone aspettavano. Non abbiamo lobbies, potentati, fondi di qualche oscura cooperativa a supportare le nostre azioni, ma il singolo contributo che ognuno può dare (sia esso la copertura economica per la promozione, sia l'impegno a portare le documentazioni nei luoghi appositi, sia anche il semplice passar parola sui Social Networks). Siamo una vera forza civica nata dal basso ma che aspira a diventare qualcosa di concreto per il recupero del territorio.

D: - Nell'eventualità in cui Livio Ferrari si dovesse misurare al ballottaggio quali potrebbero essere le eventuali future alleanze?


R: - Non per fare un discorso da "duri e puri" ma è inverosimile una nostra alleanza per un ballottaggio che non veda Livio Ferrari tra i due contendenti. Non abbiamo alcun interesse da soddisfare o poltrona a cui ambire per cui ci possa essere un accordo. Chi ci sosterrà sappia che non saremo certo noi ad esortare astensione dal voto ma sicuramente nessuno di noi sosterrà altri candidati (che ci hanno già ampiamente dimostrato di non essere scelte sagge per la città).

Rovigo, La Sinistra per l'Altra Rovigo presenta in due incontri il programma e la lista dei candidati con maggioranza femminile.

Oggi, domenica 12 aprile ‘La Sinistra per l'Altra Rovigo’ sarà in piazza Vittorio Emanuele con il programma e la lista (51% di donne!) per raccogliere le firme a sostegno di Livio Ferrari Sindaco. La Sinistra per L’Altra Rovigo, propone insieme a tutte le cittadine e i cittadini che credono sia giunto il momento di realizzare concretamente un cambiamento, un’altra Rovigo: vivace, virtuosa e solidale, capace di ascoltare e dare risposte ai bisogni dei cittadini e delle famiglie, rispettosa del territorio, dei beni comuni e della salute, volàno di nuove opportunità di lavoro, promotrice di benessere e di crescita culturale.

Il banchetto elettorale sarà aperto dalle ore 9.00 sotto il comune fino alle 13.00 e poi dalle 16.30 fino alle 20 con gazebo in vicolo Umberto Maddalena (tra la piazza V. Emanuele e piazza Garibaldi vicino ai tabelloni cinema).
     
Sabato 18 aprile alle ore 17.30 a Rovigo, presso la Piazzetta Annonaria sarà presente il candidato sindaco Livio Ferrari per presentare, insieme alla Lista Civica ‘La Sinistra per l’Altra Rovigo’, la lista dei candidati e il programma, seguito da un momento di saluto conclusivo con aperitivo.


Anche nel corso dell’iniziativa di Sabato prossimo sarà possibile firmare per la presentazione della lista.

Adria, Spinello: la mia campagna elettorale parte dal Cinema Teatro Politeama quale simbolo della democrazia e della libertà.

                
Sabato 18 aprile alle ore 17.00 presso il Teatro Cinema Politeama di Adria il candidato al Consiglio Regionale del Veneto Gino Spinello inaugurerà la propria elettorale con un incontro colto ad illustrare ai suoi concittadini, primi fra tutti, il programma proposto e a raccoglierne le istanze.

“Ho scelto di (inaugurare la campagna elettorale, ndr) in un luogo per me pieno di significato: il cinema teatro Politeama. Ho scelto il Politeama per due motivi: il primo è che fu teatro di torture con il fascismo, ed è quindi pregno di storia, che ci ricorda l'importanza della democrazia e della libertà. Il secondo, ancor più personale, è che quando ero sindaco di Adria siamo riusciti a salvare questo luogo che doveva essere trasformato in un condominio. Così, partiamo da qui. Parte da Adria, dal Politeama, la mia avventura di candidato consigliere regionale del Pd” dichiara Spinello dalla pagina Facebook attraverso la quale ha esteso gli inviti all’evento diretti ai frequentatori del social network.

Ieri, sabato 11 aprile, ha incontrato i cittadini al mercato di Adria per parlare con loro delle necessità del territorio e ad invitare personalmente gli interessati all'apertura della campagna elettorale, ritenendo fondamentale per tutti coloro che svolgono l'attività amministrativa l’ascolto dei cittadini. 

Spinello, che si definisce “il Sindaco del Polesine in Regione” allo slogan “Il Polesine non può più essere la Cenerentola del Veneto! Basta andare in Regione con il cappello in mano: meritiamo di più!” in questi giorni ha fatto pervenire a tutti i sindaci della Provincia una richiesta di incontro per parlare dei problemi e delle specificità del nostro territorio ed invitato tutti i coordinatori del Partito Democratico e alla coordinatrice dei Giovani Democratici della provincia di Rovigo ad un confronto su proposte e suggerimenti delle democratiche e dei democratici polesani.

sabato 11 aprile 2015

Rovigo, Cristiano Pavarin di Coscienza Comune: lo Stato fa ricorso contro i diritti dei cittadini indeboliti dal nuovo ISEE. Il TAR del Lazio li aveva difesi con tre recenti sentenze.

Il nuovo sistema di calcolo dell’isee recentemente entrato in vigore, penalizza pesantemente le persone con disabilità e i non autosufficienti. 

E’ questa la tesi inequivocabile sostenuta non soltanto dai diretti interessati, attraverso le associazioni in loro tutela, ma dallo stesso tribunale amministrativo del Lazio, il quale a Febbraio, attraverso 3 distinte sentenze ha inteso bocciare una parte considerevole del dpcm n. 159 del 2013, ovvero il nuovo regolamento Isee. 

La questione è contemporanea, visto che il decreto in questione è entrato in vigore dal primo di gennaio scorso, ma che di fatto è stato stravolto nel contenuto, per effetto delle sentenze in oggetto, per ora rimaste inverosimilmente inapplicate !!I 

I centri di assistenza fiscale convenzionati (Caaf), si ostinano a compilare i moduli come nulla di tutto questo fosse accaduto, mentre l’inps fa altrettanto nella parte di propria competenza,siamo all’inverosimile !!

Infatti i giudici amministrativi competenti hanno assolutamente respinto la possibilità di dover includere tra redditi effettivi, per il calcolo della situazione economica equivalente necessaria per le richieste delle prestazioni sociali agevolate ,anche quelle somme versate dallo Stato a compensazione di oggettive condizioni di difficoltà, come lo sono i sostegni economici previsti per le situazioni di grave disabilità ,indennità di accompagnamento,pensione invalidità civile e tutto ciò e tutto ciò che  è necessario allo scopo di dare sostegno economico a chi non può, per condizioni di salute, sostentarsi con un lavoro che consenta di guadagnare a sufficienza.

In questo modo le stesse categorie protette verso il quale è destinato il sostegno sono penalizzate da un isee che è “gonfiato” , dagli stessi contributi che figurano come reddito effettivo ,tanto che il rischio di superare i limiti di soglia previsti è molto reale. 

È evidente come ad oggi ,in seguito alle sentenze del TAR del Lazio, la compilazione del modello per la richiesta della certificazione isee ,non dovrebbe includere tali somme. Contro i cittadini e contro il TAR stesso, Il sottosegretario all’economia,onorevole Enrico Zanetti, è intervenuto sul tema durante un’interrogazione del 9 aprile scorso, annunciando come il Governo intenda impugnare presso il Consiglio di Stato le sentenze del Tar. 

Quindi il Governo Renzi conferma l’intenzione di proseguire verso la strada della penalizzazione delle persone con disabilità ,con l’obiettivo evidente di continuare rimettere in discussione (e sempre più a distruggere)il diritto alle cure e all’assistenza, sancito dalla nostra Costituzione e ribadito ancora nelle norme conclusive anche dalla normativa vigente. 
Paradossale verificare come lo stesso Governo sia costretto ad appellarsi contro i propri organismi di controllo confessando di fatto così che anche se con le sentenze del TAR Lazio, le condizioni giuridiche per continuare verso la strada che porta allo smantellamento dello stato sociale italiano hanno trovato concreta e legittima opposizione nello stato di diritto,sia sua ferma intenzione disapplicarle.

Cristiano Maria Pavarin Lista civica “Coscienza Comune” per Livio Ferrari Sindaco.