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martedì 19 maggio 2015

Reddito minimo e scuola tra le priorità di Jahangiri Shahnaz, candidata per "L'Altro Veneto. Ora possiamo!"

Jahangiri Shahnaz, candidata per "L'Altro Veneto. Ora possiamo!" interviene sul reddito minimo e sulla riforma della scuola.

"Oggi, in italia e in Europa, la disoccupazione è l’ultima delle preoccupazioni dei governanti; anzi, la disoccupazione (in Italia stimata all’11% con un’elevata percentuale di giovani) viene considerata un fatto “naturale”. Però, se per un disoccupato di Parigi, di Berlino, di Londra il reddito minimo garantito è una realtà di tutti i giorni, in Italia tutto questo non esiste. Esiste il Job Act che non ha creato un solo posto di lavoro ed esistono l’austerità e la disoccupazione che crescono a dismisura. Ricordo che nella “Carta sociale Europea”, riveduta nel 1996, l’art.24 recita: 'Tutti i lavoratori hanno diritto ad una tutela in caso di licenziamento' e l’art.30 : 'Ogni persona ha diritto alla protezione dalla povertà e dall’emarginazione sociale'. Quella per il reddito minimo garantito, nato nel 1948 nel Regno Unito, è una lotta strategica di grande portata, in grado di dare in tempi brevi un po’ di respiro ai giovani e a tante famiglie. Dove si trovano le risorse? Con una pressione di massa che trasferisca le aliquote significative di ricchezza dalle immense e crescenti rendite accumulate nelle fasce alte della società che porti ad una maggiore redistribuzione delle ricchezze"

"La considetta “riforma” della scuola è sbagliata, pericolosa e inutile" dichiara Jahangiri Shahnaz riferendosi, poi, alle recenti novità in ambito scolastico "I docenti sono ormai il nuovo proletariato sociale. Vengono pagati un sesto rispetto ai loro colleghi europei e giustamente si oppongono. E’ poi raro che le strutture siano degne della funzione scolastica. Inoltre, è una riforma che vuole trasformare i presidi in dispotici manager dotati di pieni poteri. Servirebbe ben altro per migliorare la qualità della scuola, ma l’arrogante governo Renzi rifiuta il confronto con chi si mobilita contro la deriva autoritaria che allarma anche chi agli inizi lo sosteneva, ignora il Parlamento e prende ordini da Bruxelles. Intanto cresce la mobilitazione di docenti, studenti e famiglie contro un modello aziendalistico, escludente e antidemocratico. L’opposizione della maggior parte del mondo scolastico è fatta per la scuola “bene comune” contro l’immiserimento materiale e culturale provocata dalla scuola “quiz-aziendalista”. Il successo delle proteste contro le prove Invalsi 2015 (un dispositivo che mette in concorrenza scuole, docenti, studenti) è un “salto di qualità” nella consapevolezza degli effetti della valutazione sulla vita degli studenti e dei docenti. Per il prossimo anno è stata annunciata la “Buona Università”, riforma  con la quale si applicherà un nuovo Jobs Act a docenti e precari, in generale la linea della ministra Gelmini verrà peggiorata. Noi siamo dalla parte degli indignati dal ddl sulla scuola e contro alla testardaggine di un governo autoritario che di fatto ha deciso did non ascoltare le parti sociali."

Rovigo, incontri a Sant'Apollinare e Roverdicrè per la lista civica Liberi Cittadini per il Polesine - Rovigo e Frazioni per Livio Ferrari Sindaco

La lista civica Liberi Cittadini per il Polesine - Rovigo e Frazioni per Livio Ferrari Sindaco incontrerà gli abitanti di S. Apollinare il giorno 20 maggio 2015 alle ore 18.30 presso il bar Teatro Parrocchiale in via Conciliazione e gli abitanti di Roverdicrè il giorno 21 maggio 2015 alle ore 21 presso il pub PURPLE in via Pozzato,4.
Agli incontri presenzierà il candidato Sindaco Livio Ferrari.

Mettere in fila i problemi di Rovigo e delle sue frazioni è come allineare tante tessere di domino.
Se si usa il metodo corretto i problemi vengono risolti uno dopo l’altro.
Per noi Liberi Cittadini per il Polesine il metodo giusto è la partecipazione diretta.
E il decentramento.
Chi meglio degli abitanti di S.Apollinare o Roverdicrè, di qualsiasi frazione, può conoscere e decidere le priorità della propria frazione?
Chi meglio di chi vive in un quartiere della città sa indicare le criticità e aiutare l’amministrazione a porvi rimedio?
Certo, si chiede partecipazione, ma si deve dare pure dignità di spesa.
I cittadini organizzati in assemblee rappresentative a titolo rigorosamente gratuito e con rinnovo annuale devono sapere di poter gestire un budget e su quello potranno creare delle griglie di priorità.
Questo vuol dire favorire e incentivare la partecipazione.
Fare assieme per fare meglio.

Liberi Cittadini per il Polesine – Rovigo e Frazioni

“La Terra nutre: l’Uomo la divora”, Azzalin: la messa in sicurezza del territorio è la prima e più importante opera pubblica da compiere

Graziano Azzalin, candidato al Consigio Regionale del Veneto, interviene in occasione della settimana della bonifica e dichiara"Va stigmatizzata la scelta sbagliata della Giunta uscente che ha ridotto all'osso i contributi relativi al funzionamento delle idrovore ed alla manutenzione lungo i corsi d'acqua. Noi crediamo invece che la messa in sicurezza del territorio sia la prima e più importante opera pubblica da compiere”.

“Si chiude il prossimo 24 maggio la Settimana nazionale della bonifica, intitolata significativamente 'La Terra nutre: l’Uomo la divora'. Questo slogan chiarisce perfettamente il senso di un'azione costante di cura dell'assetto idrogeologico che in Polesine conosciamo bene, ma che in Veneto resta ancora marginale perché in questi anni la Regione ha pensato solo a tagliare rendendo difficile la stessa sopravvivenza dei consorzi, che hanno problemi perfino a pagare le bollette per il funzionamento delle idrovore”. 
Il consigliere regionale Graziano Azzalin, attualmente candidato come capolista del Pd alle elezioni del 31 maggio, si è occupato a più riprese del tema che, spiega “nonostante la fragilità del nostro territorio messa drammaticamente in evidenza anche dai più recenti eventi alluvionali, ha visto la Giunta ridurre all'osso gli stanziamenti relativi agli interventi infrastrutturali in materia di bonifica, alla gestione e manutenzione degli impianti di bonifica, agli interventi di manutenzione lungo i corsi d’acqua e per le difese a mare. Una scelta sbagliata da stigmatizzare”.

“Bisogna essere chiari – rimarca Azzalin – la maggioranza uscente, divisa e litigiosa, non ha mai voluto risolvere una questione che è essenziale per evitare disastri e per mantenere in salute il territorio: la sicurezza idrogeologica dovrebbe essere una priorità condivisa, ma a quanto pare non è così. Noi crediamo che si debba investire su questo e che la messa in sicurezza del territorio sia la prima e più importante opera pubblica da compiere”

lunedì 18 maggio 2015

Trivellazioni e ricerche di idrocarburi: la candidata al Consiglio regionale Mirella Zambello risponde all’appello di Impegno per il Bene Comune

Con riferimento all’appello di  “Impegno per il bene comune”, riferito al tema del territorio e nello specifico alla questione dei fanghi e delle trivellazioni, ritengo che questo sia un ambito su cui vigilare e soprattutto su cui debba essere fatta un’attenta programmazione da parte della Regione. 
Le questioni ambientali vanno affrontate con la logica del coinvolgimento dei portatori di interesse, che sono tutti i cittadini e le istituzioni  presenti nei territori, come prevede peraltro la normativa di materia ambientale. 
Nello specifico  la regolamentazione ed il controllo dei fanghi, rappresenta una questione  che deve trovare i soggetti istituzionali impegnati innanzitutto  nel definire  le competenze in maniera chiara.  
Questo è una fase in cui la distribuzione delle competenze in materia ambientale che erano in capo alle Provincie è ancora in via di definizione, ma sicuramente la pianificazione deve coinvolgere il livello regionale, perché i fanghi possano essere conferiti nei Centri di raccolta dove effettivamente ve ne è una maggiore produzione, per  evitare così di scaricare anche tale tipo di rifiuto in territori altrui. 
Nella provincia di Rovigo andrebbe verificata la quantità di fanghi provenienti da altri territori, ed è una priorità  prevedere il controllo della tipologie di materiale che arriva in Polesine, attraverso campionamenti nei terreni e nelle acque, al fine di verificare che la concentrazione di elementi chimici contenuti non siano nocivi. 
Vanno inoltre controllate le modalità con cui avvengono gli spargimenti, non sempre rispettosi dei metodi idonei per evitare odori molesti per la popolazione residente. Nella mia esperienza di sindaco ho constatato quanto è importante vigilare sulle azioni delle aziende del settore e richiamare gli organismi istituzionali all’indispensabile ruolo di vigilanza.
Per quanto riguarda le trivellazioni si tratta di far valere le competenze regionali in materia di  tutela territoriale ed ambientale nei confronti delle normative nazionali, che dovrebbero limitare le autorizzazioni a sondaggi di questo tipo, spesso dannose data la fragilità. 
E’ all’attenzione del Consiglio regionale, evidentemente del prossimo, una proposta per rafforzare la normativa che tutela l’area del Parco del Delta, già coinvolto dal fenomeno della subsidenza, che andrà sostenuta.
La Regione ha la titolarità per pianificare gli interventi  e su questo è necessario un maggior impegno per non agire solo in termini di protezione e salvaguardia  ambientale, ma anche per valorizzarne tutte le potenzialità e orientare le azioni verso il miglioramento della qualità e della vivibilità delle nostre comunità. 
Mirella Zambello
candidata al Consiglio regionale per il Pd


Trivellazioni e ricerche di idrocarburi, ecco cosa si può fare e cosa è stato fatto: il candidato al consiglio regionale Graziano Azzalin risponde all'appello di Impegno per il Bene Comune

Raccolgo ben volentieri l'invito lanciato da “Impegno per il Bene Comune” di Adria, che chiede ai candidati alle regionali quali siano le proposte di legge che vorrebbero  presentare per  tutelare il nostro territorio dai rischi concreti che sta correndo relativamente alla ricerca degli idrocarburi nel sottosuolo polesano.

Sull'argomento, infatti, mi sono speso a più riprese. Il primo atto importante è la proposta di legge statale che ho presentato e che il consiglio regionale ha approvato in base al quale si inserisce l'intero territorio delle province di Rovigo, Venezia e Padova fra quelli nei quali è vietato ogni tipo di trivellazione.

Ancora il Parlamento non lo ha convertito in legge, ma quell'atto resta un importante paletto che segna una volontà chiara e trasversale del consiglio regionale.

Relativamente alle trivellazioni nell'area di Adria, va fatta una premessa importante. in base alla legge istitutiva del Parco del Delta del Po, in tutti i Comuni che ricadono nella sua area le trivellazioni sono vietate. Quello che non è vietato, o meglio non lo è secondo il Tar che ha cassato la delibera regionale, sono le ricerche fatte senza perforazioni.

Non trovando comunque sensato che si possano fare ricerche, anche se con il metodo dei vibroseis, ho presentato un apposito disegno di legge nel quale si modifica proprio la legge del Parco inserendo anche le ricerche, in qualsiasi modo effettuate, fra le possibilità escluse a priori. La proposta di legge non è stata discussa perché la sessione di bilancio e poi lo stop dei lavori del consiglio prima delle elezioni non ha fato sì che giungesse in aula. Ma quel testo è già pronto e, almeno per i Comuni che ricadono nell'area del Parco del Delta, rappresenta una importantissima garanzia. Questa legge, proprio come chiede “Impegno per il Bene Comune” può essere immediatamente approvata dopo l'insediamento del nuovo consiglio.

Credo che sia ben chiara la volontà di tutto il territorio, già sofferente a causa della subsidenza provocata dalla passate estrazioni metanifere, di dire no ad ogni possibile speculazione sugli idrocarburi. La sicurezza idrogeologica viene prima di ogni altro ragionamento, anche dal punto di vista economico, perché i danni provocati dall'abbassamento del suolo, per non parlare di altre pericolose possibilità, hanno un costo altissimo. E in Polesine lo sapiamo bene.

Graziano Azzalin
consigliere regionale del Veneto

capolista Pd elezioni regionali 2015

Rovigo, Pavarin di Coscienza Comune: i costi del Consiglio Comunale si possono tagliare. I risparmi per il sociale.

Da troppo tempo si parla di riduzione dei costi della politica senza dare risposte concrete ai cittadini. 

Vi sono invece piccole ma significative azioni, che sono nella reale disponibilità di ogni consiglio comunale e che avrebbero potute essere già state realizzate senza nessun indugio producendo significativi risparmi di gestione piuttosto degli innumerevoli  tagli al sistema dei servizi comunali ai quali si è assistito in questi ultimi anni.

Un oneroso costo della macchina comunale è rappresentato dalle spese per il funzionamento del consiglio comunale, composto da due voci di spesa: una relativa ai gettoni di presenza riconosciuti ai singoli consiglieri ed una seconda riguardante il rimborso ai datori di lavoro del costo delle giornate di attività perse per  quei consiglieri che, lavoratori dipendenti, si assentino per partecipare alle sedute.

Coscienza Comune condivide l’intenzione di convocare le sedute consiliari nella giornata di sabato, poiché verificando che normalmente la maggior parte dei lavoratori dipendenti non lavora nel fine settimana, e, quindi, anche la maggior parte dei consiglieri, si è calcolato di poter riacquistare un notevole risparmio di bilancio con recupero di risorse che saranno destinate  alla creazione di un fondo specifico per gli interventi in ambito sociale.

Non solo, ma la convocazione dei consigli comunali nella giornata del sabato consentirebbe la presenza di tutti i cittadini interessati che, lavoratori anch’essi, avrebbero così l’opportunità di assistere alle sedute pubbliche e partecipare alla vita democratica della nostra città.

Cristiano Pavarin
Coscienza Comune
per Livio Ferrari Sindaco


domenica 17 maggio 2015

Elezioni Regionali: il candidato Rizzi e l'onorevole Giulia Grillo in visita al CRA_CIN di Rovigo e a Trecenta.

Positiva la visita nello scorso week end in terra polesana dell’on Giulia Grillo capogruppo alla commissione affari sociali del Movimento 5 Stelle.
Ha molto incuriosito la parlamentare catanese, la visita al centro di ricerca sulla canapa ad uso terapeutico CRA CIN di via Amendola, del quale dice la stessa parlamentare, si hanno sempre poche conoscenze quando si è nei palazzi romani.  L’incontro con il dott. Grassi, primo ricercatore del centro, ha permesso all’on grillo di conoscere la tematica in modo approfondito. Questa curiosità verrà completata, dopo che vi è stato l’accordo di ottobre scorso tra i ministeri della salute e della difesa, con la visita all’Istituto Farmacologico delle Forze Armate di Firenze con il quale il Cra CIN di Rovigo collabora.
Approfondiremo il tutto e vedremo di salvaguardare le eccellenze di ricerca nazionali per permettere un accesso farmacologico di cura semplice ed a basso costo, questo le parole di impegno dell’onorevole del  movimento 5 stelle.
La seconda tappa ha visto il parlamentare pentastellato arrivare all’Ostello di Sariano a Trecenta per parlare della sanità veneta e polesana. Incontro che ha visto la gradita presenza di tutte e diverse realtà territoriali, comitati, associazioni e semplici cittadini, impegnati nella difesa della sanità locale. L’impegno dei candidati alla Regione Veneto di ritrovarsi anche dopo le fase elettorale per discutere idee e proposte in merito. Presente alla serata anche il sindaco di Trecenta Laruccia. 
Il week and in terra veneta dell’ On Giulia Grillo è terminato con la visita all’Ospedale dell’Angelo Mestre, emblema di un passato-recente-politico fatto di grandi opere sanitarie nel veneto, sempre nell’occhio del ciclone. 

Rizzi Federico
Candidato Elezioni Regionali 
Rovigo e Polesine