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domenica 12 aprile 2015

Rovigo, Liberi Cittadini: Livio Ferrari è il nostro candidato perché simbolo dello spirito di servizio che deve avere un Sindaco che abbia a cuore le sorti della città. Chi ha fatto della politica un mestiere finora non ha fatto molto per il nostro territorio.

Abbiamo riproposto le domande già rivolte alla lista civica Coscienza Comune anche a Liberi Cittadini, una delle tre liste che sostengono il candidato sindaco Livio Ferrari. 

Ha dato ampia risposta ai nostri quesiti il candidato consigliere Orlando Belletti.






 D:- Perché una coalizione di tre differenti liste civiche per sostenere un unico candidato sindaco?


R: - La risposta è semplice: perché Livio Ferrari rappresenta il punto d'arrivo di un percorso che Liberi Cittadini per il Polesine e Coscienza Comune hanno intrapreso da circa un anno e che La Sinistra per l'altra Rovigo ha trovato essere idoneo a rappresentare anche le proprie istanze.

D: - Quali programmi accomunano le tre liste e quali invece rimangono caratteristiche specifiche di ognuna di loro?


R: - Sicuramente al centro dei programmi vi è la persona, che va tutelata nella sua individualità recuperando il settore Sociale lasciato a sé stesso in bilico tra finanziamenti che non ci sono e servizi essenziali tagliati; poi vi è il parimenti importante sviluppo cittadino che noi Liberi Cittadini vediamo in primis come legato alla localizzazione dell'Università in centro: riattivare il centro con le sue attività, con le sue particolarità e con i tanti luoghi adesso in stato di abbandono è strettamente legato alla presenza di persone giovani, dinamiche e culturalmente vivaci che solitamente animano le Università delle grandi città. Noi Liberi Cittadini siamo fortemente convinti che una prima scintilla debba partire da questo importante passo che potrà essere finanziato dagli ingenti fondi europei che l'Italia in genere si lascia scappare ogni anno e che vedrà impegnata la politica rodigina nell'intrecciare maggiori rapporti con le università a noi limitrofe (Padova e Ferrara in primis). Altro punto in comune con le altre liste è la rilevanza delle Frazioni e delle loro esigenze: migliorare il rapporto con gli abitanti che solitamente sono considerati esclusivamente un bacino di voto "a perdere" affinché possano anche decidere (tramite la costituzione di appositi comitati di quartiere) le priorità di intervento e sviluppo che loro conoscono molto meglio di tutti gli altri. I punti di divisione, finora, non sono usciti allo scoperto e l'unica distinzione è il percorso che ci ha portati a supportare Livio Ferrari e, magari, il sentirsi appartenenti ad alcune correnti politiche che però noi non abbiamo.

D: - Perché Liberi Cittadini ha scelto quale candidato sindaco Livio Ferrari?



R: - Perché c'era bisogno di un uomo che coniugasse concretezza e distacco totale dai vecchi schemi partitici. Non ricattabile dalle lobbies locali e dalle varie correntine di partito che tanto piacciono alla politica nostrana. Un uomo che provenga e sia simbolo del volontariato e dello spirito di servizio che deve contraddistinguere maggiormente un Sindaco che abbia a cuore le sorti della città. Perché se è vero che "fare il Sindaco non s'inventa" è anche vero che chi ha fatto della politica un mestiere finora non ha fatto molto per il nostro territorio: lo stesso commissario prefettizio ha sottolineato che, liberi da condizionamenti politici alle spalle, la città si può amministrare senza eccessive difficoltà.

D: - Quali sono le forze civili ed economiche che sostengono le tre liste civiche per Livio Ferrari?


R: - Possiamo parlare solo di noi: le uniche forze che ci sostengono sono quelle di chi con fatica, ogni giorno, si informa, scrive, divulga e si impegna affinché il progetto Liberi Cittadini per il Polesine possa diventare la vera alternativa che le persone aspettavano. Non abbiamo lobbies, potentati, fondi di qualche oscura cooperativa a supportare le nostre azioni, ma il singolo contributo che ognuno può dare (sia esso la copertura economica per la promozione, sia l'impegno a portare le documentazioni nei luoghi appositi, sia anche il semplice passar parola sui Social Networks). Siamo una vera forza civica nata dal basso ma che aspira a diventare qualcosa di concreto per il recupero del territorio.

D: - Nell'eventualità in cui Livio Ferrari si dovesse misurare al ballottaggio quali potrebbero essere le eventuali future alleanze?


R: - Non per fare un discorso da "duri e puri" ma è inverosimile una nostra alleanza per un ballottaggio che non veda Livio Ferrari tra i due contendenti. Non abbiamo alcun interesse da soddisfare o poltrona a cui ambire per cui ci possa essere un accordo. Chi ci sosterrà sappia che non saremo certo noi ad esortare astensione dal voto ma sicuramente nessuno di noi sosterrà altri candidati (che ci hanno già ampiamente dimostrato di non essere scelte sagge per la città).

Rovigo, La Sinistra per l'Altra Rovigo presenta in due incontri il programma e la lista dei candidati con maggioranza femminile.

Oggi, domenica 12 aprile ‘La Sinistra per l'Altra Rovigo’ sarà in piazza Vittorio Emanuele con il programma e la lista (51% di donne!) per raccogliere le firme a sostegno di Livio Ferrari Sindaco. La Sinistra per L’Altra Rovigo, propone insieme a tutte le cittadine e i cittadini che credono sia giunto il momento di realizzare concretamente un cambiamento, un’altra Rovigo: vivace, virtuosa e solidale, capace di ascoltare e dare risposte ai bisogni dei cittadini e delle famiglie, rispettosa del territorio, dei beni comuni e della salute, volàno di nuove opportunità di lavoro, promotrice di benessere e di crescita culturale.

Il banchetto elettorale sarà aperto dalle ore 9.00 sotto il comune fino alle 13.00 e poi dalle 16.30 fino alle 20 con gazebo in vicolo Umberto Maddalena (tra la piazza V. Emanuele e piazza Garibaldi vicino ai tabelloni cinema).
     
Sabato 18 aprile alle ore 17.30 a Rovigo, presso la Piazzetta Annonaria sarà presente il candidato sindaco Livio Ferrari per presentare, insieme alla Lista Civica ‘La Sinistra per l’Altra Rovigo’, la lista dei candidati e il programma, seguito da un momento di saluto conclusivo con aperitivo.


Anche nel corso dell’iniziativa di Sabato prossimo sarà possibile firmare per la presentazione della lista.

Adria, Spinello: la mia campagna elettorale parte dal Cinema Teatro Politeama quale simbolo della democrazia e della libertà.

                
Sabato 18 aprile alle ore 17.00 presso il Teatro Cinema Politeama di Adria il candidato al Consiglio Regionale del Veneto Gino Spinello inaugurerà la propria elettorale con un incontro colto ad illustrare ai suoi concittadini, primi fra tutti, il programma proposto e a raccoglierne le istanze.

“Ho scelto di (inaugurare la campagna elettorale, ndr) in un luogo per me pieno di significato: il cinema teatro Politeama. Ho scelto il Politeama per due motivi: il primo è che fu teatro di torture con il fascismo, ed è quindi pregno di storia, che ci ricorda l'importanza della democrazia e della libertà. Il secondo, ancor più personale, è che quando ero sindaco di Adria siamo riusciti a salvare questo luogo che doveva essere trasformato in un condominio. Così, partiamo da qui. Parte da Adria, dal Politeama, la mia avventura di candidato consigliere regionale del Pd” dichiara Spinello dalla pagina Facebook attraverso la quale ha esteso gli inviti all’evento diretti ai frequentatori del social network.

Ieri, sabato 11 aprile, ha incontrato i cittadini al mercato di Adria per parlare con loro delle necessità del territorio e ad invitare personalmente gli interessati all'apertura della campagna elettorale, ritenendo fondamentale per tutti coloro che svolgono l'attività amministrativa l’ascolto dei cittadini. 

Spinello, che si definisce “il Sindaco del Polesine in Regione” allo slogan “Il Polesine non può più essere la Cenerentola del Veneto! Basta andare in Regione con il cappello in mano: meritiamo di più!” in questi giorni ha fatto pervenire a tutti i sindaci della Provincia una richiesta di incontro per parlare dei problemi e delle specificità del nostro territorio ed invitato tutti i coordinatori del Partito Democratico e alla coordinatrice dei Giovani Democratici della provincia di Rovigo ad un confronto su proposte e suggerimenti delle democratiche e dei democratici polesani.

sabato 11 aprile 2015

Rovigo, Cristiano Pavarin di Coscienza Comune: lo Stato fa ricorso contro i diritti dei cittadini indeboliti dal nuovo ISEE. Il TAR del Lazio li aveva difesi con tre recenti sentenze.

Il nuovo sistema di calcolo dell’isee recentemente entrato in vigore, penalizza pesantemente le persone con disabilità e i non autosufficienti. 

E’ questa la tesi inequivocabile sostenuta non soltanto dai diretti interessati, attraverso le associazioni in loro tutela, ma dallo stesso tribunale amministrativo del Lazio, il quale a Febbraio, attraverso 3 distinte sentenze ha inteso bocciare una parte considerevole del dpcm n. 159 del 2013, ovvero il nuovo regolamento Isee. 

La questione è contemporanea, visto che il decreto in questione è entrato in vigore dal primo di gennaio scorso, ma che di fatto è stato stravolto nel contenuto, per effetto delle sentenze in oggetto, per ora rimaste inverosimilmente inapplicate !!I 

I centri di assistenza fiscale convenzionati (Caaf), si ostinano a compilare i moduli come nulla di tutto questo fosse accaduto, mentre l’inps fa altrettanto nella parte di propria competenza,siamo all’inverosimile !!

Infatti i giudici amministrativi competenti hanno assolutamente respinto la possibilità di dover includere tra redditi effettivi, per il calcolo della situazione economica equivalente necessaria per le richieste delle prestazioni sociali agevolate ,anche quelle somme versate dallo Stato a compensazione di oggettive condizioni di difficoltà, come lo sono i sostegni economici previsti per le situazioni di grave disabilità ,indennità di accompagnamento,pensione invalidità civile e tutto ciò e tutto ciò che  è necessario allo scopo di dare sostegno economico a chi non può, per condizioni di salute, sostentarsi con un lavoro che consenta di guadagnare a sufficienza.

In questo modo le stesse categorie protette verso il quale è destinato il sostegno sono penalizzate da un isee che è “gonfiato” , dagli stessi contributi che figurano come reddito effettivo ,tanto che il rischio di superare i limiti di soglia previsti è molto reale. 

È evidente come ad oggi ,in seguito alle sentenze del TAR del Lazio, la compilazione del modello per la richiesta della certificazione isee ,non dovrebbe includere tali somme. Contro i cittadini e contro il TAR stesso, Il sottosegretario all’economia,onorevole Enrico Zanetti, è intervenuto sul tema durante un’interrogazione del 9 aprile scorso, annunciando come il Governo intenda impugnare presso il Consiglio di Stato le sentenze del Tar. 

Quindi il Governo Renzi conferma l’intenzione di proseguire verso la strada della penalizzazione delle persone con disabilità ,con l’obiettivo evidente di continuare rimettere in discussione (e sempre più a distruggere)il diritto alle cure e all’assistenza, sancito dalla nostra Costituzione e ribadito ancora nelle norme conclusive anche dalla normativa vigente. 
Paradossale verificare come lo stesso Governo sia costretto ad appellarsi contro i propri organismi di controllo confessando di fatto così che anche se con le sentenze del TAR Lazio, le condizioni giuridiche per continuare verso la strada che porta allo smantellamento dello stato sociale italiano hanno trovato concreta e legittima opposizione nello stato di diritto,sia sua ferma intenzione disapplicarle.

Cristiano Maria Pavarin Lista civica “Coscienza Comune” per Livio Ferrari Sindaco.

Rovigo, Matteo Masin di Coscienza Comune: rappresentiamo le Frazioni e le Categorie deboli, usate da tutti in campagna elettorale e poi buttate. Livio Ferrari canddato onesto e non ricattabile da nessuno per i soli interessi dei cittadini.

Matteo Masin, in rappresentanza di Coscienza Comune, una delle tre Liste Civiche che sostengono la candidatura di Livio Ferrari, spiega molto dettagliatamente ragioni e obiettivi dell'impegno elettorale per la città di Rovigo rispondendo alle domande che Edicola5-Ilblog ha voluto rivolgergli per conto dei suoi lettori.





D: - Perché una coalizione di tre differenti liste civiche per sostenere un unico candidato sindaco?


R: - Volendo,  avrei potuto presentarmi con una o più liste, Civiche, come nel 2011, attingendo dal mondo delle Associazioni e del Volontariato, oltre che tra amici che stimo, per serietà, onestà ed impegno. 
Ma, questo, avrebbe portato solo a dare una Rappresentanza Istituzionale, importante ma non sufficiente a dare quelle risposte che i destinatari del nostro impegno si aspetterebbero. 
Partendo da questa considerazione,  mi sono confrontato con altri soggetti che, seppur con qualche differenza di fondo, condividevano la necessità di dare una risposta comune all'esigenza di riequilibrare le attenzioni che un'Istituzione dovrebbe avere verso tutti i suoi amministrati,  cosa che, a parer nostro, purtroppo, non è: i cittadini delle Frazioni,  vengono cercati e coccolati SOLO A SCADENZA ELETTORALE,  per il loro grande senso civico,  che si è sempre tradotto in forte consenso,  per quella "Parte" che è destinata,  poi, ad uscire vincente dalla competizione (chi vince in Frazione, storicamente, vince il Comune). Poi... assenza assoluta, per anni, fino alla successiva scadenza elettorale. Ed il bello è che tutti (quasi: io, decisamente no!) fanno la manfrina di andare in visita alle Frazioni, per sentire le esigenze e le richieste di chi ci vive...
Assurdo: le criticità, le necessità, le priorità, sono sempre le stesse, visto che nessuno, tanto meno chi ora chiede di conoscerle,  ha mai fatto niente per risolverle,  pur avendone avuto i mezzi e le possibilità.  
Quindi: Frazioni viste solo come opportunità elettorali, cosa che vale anche per le Categorie Sociali più deboli (disoccupati,  sfrattati, disabili), a cui si appellano, ad ogni scadenza elettorale,  liste e candidati improvvisati,  che,  con assoluto cinismo, illudono questi soggetti "deboli" e, utilizzando risorse e capacità mediatiche, attirano l'attenzione di una cittadinanza esasperata, che, sistematicamente,  punta sulla "novità", sperando possa essere la soluzione ai propri problemi,  salvo poi accorgersi che, chi sparava a zero sui predecessori,  ne emula (a volte,  peggiora) tutti i comportamenti e le scelte impopolari.  
Quindi: "Meteore", che arrivano, risolvono i propri problemi personali, poi si eclissano.  
Oppure, per continuare a giovarsi delle opportunità,  si riciclano,  magari facendo il salto, da una parte all'altra della "barricata".

D: - Quali programmi accomunano le tre liste e quali invece rimangono caratteristiche specifiche di ognuna di loro?


R: - Tutte e tre le Liste, condividono la necessità di dare la massima attenzione ai "soggetti deboli", di salvaguardare il controllo e la gestione pubblica di quelle aziende che danno risposte,  anche sotto il profilo dell'attenzione a chi è più svantaggiato (es. Vendere le Farmacie Pubbliche,  vuol dire rinunciare, prima o dopo, a quelle che, magari non danno grossi utili, ma danno una risposta sul territorio anche in zone dove un privato non investirebbe mai). 
E che le Partecipate,  non possono essere considerate solo un "peso", ma che, se ben amministrate,  possono dare opportunità insperate (es. dagli scarti, dalla frazione umida della differenziata, così come dai fanghi, residuo della potabilizzazione delle acque, si potrebbe ricavare gas metano,  Biogas,  che potrebbe essere utilizzato per ridurre i costi energetici di Comune e Partecipate. 
Questa condivisione,  automaticamente, ne introduce altre: si alla raccolta differenziata spinta,  che garantirebbe un maggior recupero di materie prime, per il riuso, no, assolutamente, alla costruzione di inceneritori e centrali varie,  pericolose per la salute delle comunità che li dovrebbero ospitare, guarda caso, quasi sempre in Frazione). 
E poi il ripristino di quei servizi sociali che sono stato smantellati,  in nome della razionalizzazione dei costi,  a cominciare dal Servizio di Assistenza Domiciliare (S.A.D.), ridotto ai minimi termini negli ultimi anni. 
Ma,  anche, un...  "ritorno al passato", per dare risposte che, in futuro, saranno ineludibili,  come l'apertura di un Diurno per persone sole,  senza dimora, con disabilità ecc.  E, poi ancora,  valorizzazione di aree verdi esistenti, come potrebbe essere Parco Langer, soprattutto l'ex Ospedale Psichiatrico di Granzette, tra l'altro, patrimonio storico della nostra Città.  Ed il mantenimento della chiusura del Corso del Popolo, il recupero di edifici pubblici dismessi, l' Università in Centro,  per dare uno stimolo culturale alla Città,  ecc. ecc.
Questi alcuni argomenti comuni alle tre Liste. Le specificità: io posso parlare per la mia ... Rivendicare, pari dignità,  tra tutti gli amministrati, con una particolare attenzione a chi risultasse essere più svantaggiato rispetto agli altri.

D: - Perché Coscienza Comune ha scelto quale candidato sindaco Livio Ferrari?



R: - Livio Ferrari, perché incarna il prototipo dell'Amministratore ideale: ONESTO, DISINTERESSATO, NON RICATTABILE E NON INFLUENZABILE DA NESSUNO, SE NON DALLA SUA COSCIENZA.







D: - Quali sono le forze civili ed economiche che sostengono le tre liste civiche per Livio Ferrari?


R: - Il profilo del "supporter" di Livio Ferrari è  quello di  un soggetto dell'Associazionismo,  che fa Volontariato "puro" a tutti i livelli (comprese Parrocchie e Polisportive), ma, anche, di un "libero pensatore", magari nostalgico dell'impegno civile ed indignato per il declino di questa nostra Società.
A parte l'autotassazione di alcuni candidati, oltre lo stesso Ferrari, non mi risultano "sponsor economici".




D: - Nell'eventualità in cui Livio Ferrari si dovesse misurare al ballottaggio quali potrebbero essere le eventuali future alleanze?


R: - Se la Coalizione, a sostegno di Livio Ferrari, dovesse arrivare al ballottaggio,  sarebbe altamente improbabile un "apparentamento" con qualsiasi altra Forza: non disponiamo e non siamo disponibili  a promettere cose che, sappiamo già, non potremmo dare.


giovedì 9 aprile 2015

Adria, Impegno per il Bene Comune chiede ai candidati al consiglio regionale e ai sindaci locali una posizione a difesa del mantenimento dell'ULSS 19

Il movimento Impegno per il Bene Comune richiama l’attenzione sulla rischiosità della proposta di previsione di un’unica ULSS per provincia che si ripete nei programmi elettorali di diversi candidati presidenti di Giunta regionale del Veneto.
Impegno per il Bene Comune, pertanto, chiede ai candidati  locali alle prossime elezioni regionali, appartenenti a tutti gli schieramenti politici, un impegno pubblico ad esprimersi a favore dell’Ulss 19 e dei suoi servizi, ma non solo, a parlare e confrontarsi con i cittadini e gli elettori sulle questioni sanitarie, sulle eccellenze così come sulle criticità (è il numero delle Ulss il problema della Sanità in Veneto? Quali sono ad esempio i debiti dell’Ulss18 rispetto all’Ulss19? Una Ulss piccola può essere virtuosa e contenere le spese in modo migliore rispetto ad una più grande) ed attraverso proposte concrete da portare avanti per il bene dei cittadini del nostro territorio (investire e potenziare alcuni servizi dell’Ospedale di Adria in modo da costruire una o più eccellenze appetibili a pazienti che provengano non solo dal Polesine).
La storia recente dell’alto Polesine, di Cavarzere e dell’alto Ferrarese  ha dimostrato che i risparmi promessi dal taglio delle cariche di dirigenti non sono rimasti sul territorio per migliorare i servizi socio-sanitari.
Sono rimaste, invece, le macerie  per i cittadini, che si sono dovuti organizzare in comitati per la difesa del poco rimasto, dopo una letterale desertificazione dell’offerta sanitaria precedente alle unificazioni.
Per questo Impegno per il Bene Comune, nel ribadire la difesa dei servizi esistenti, chiede pari dignità rispetto agli altri territori del Veneto ed esige quello che la Regione Veneto aveva annunciato e promesso: l’istituzione, presso l’Ospedale di Adria, dei posti letto integrati sul territorio a fronte del taglio dei posti letto per acuti stabilito nelle schede ospedaliere.
Impegno per il Bene Comune in tal senso chiede alla Conferenza dei Sindaci dell’Ulss19 di esprimersi a difesa dell’azienda e dei servizi socio sanitari erogati, oltre che di prendere in considerazione, insieme al direttore Girardi, ogni proposta per migliorarli, potenziarli e innovarli, anche con iniziative minimali ma di grande efficacia, quali la creazione e gestione di cartelle cliniche on line per i cittadini del Delta, consultabili ed utilizzabili dai cittadini durante tutto l’arco della loro vita, dal medico di famiglia e dai servizi territoriali per il percorso di analisi, vaccini ed operazioni.
Tutto ciò si rende ormai un’esigenza incontrovertibile anche per rendere concreto il riconoscimento della specificità, determinata dalla Commissione Sanità della Regione Veneto, del Delta e del Polesine quale territorio unico per conformazione, per vie di comunicazione, e per la media dell’età.

Impegno per il Bene Comune

Livio Ferrari, proposta seria e inedita nel panorama civico e politico di Rovigo

 La candidatura di Livio Ferrari incuriosisce per essere qualcosa di veramente nuovo nel panorama civico e politico di Rovigo proprio perché emerge per essere una proposta seria e inedita voluta fortemente dalla società che vive quotidianamente i problemi irrisolti dalla malapolitica e non si identifica con tanti illusionisti elettorali che puntualmente presentano il futuro come un mazzo di rose senza spine, offerto ai cittadini ma che poi finisce sempre in un vaso di casa loro.

Per questo abbiamo voluto capire di più sulla figura di Livio Ferrari e sul programma che lo sostiene.


D - Chi è Livio Ferrari e perché ha accettato la candidatura a sindaco di una città come Rovigo?







R - Giornalista, scrittore, cantautore, esperto di politiche del carcere e della giustizia. Fondatore e direttore del Centro Francescano di Ascolto di Rovigo, fondatore della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia. 
La richiesta che mi è pervenuta, dai rappresentanti della società civile, delle polisportive, del volontariato, dell'associazionismo, dell'ambientalismo, mi hanno chiesto di mettermi nella stessa disponibilità rispetto alla mia scelta di vita rivolta al servizio, in questo caso non solo alle persone in difficoltà ma a tutta la città.


D - Quali sono le forze civili ed economiche che sostengono la candidatura di Livio Ferrari?




R -Tre le liste civiche a sostegno della mia candidatura: “Coscienza Comune” che è composta da soggetti appartenenti al mondo dell’associazionismo, ambientalismo, volontariato e polisportive; “Liberi Cittadini per il Polesine” che si caratterizza con una forte presenza di ex grillini, alcuni dei quali con esperienza proprio in qualità di consiglieri comunali; “La Sinistra per l’altra Rovigo” che vede insieme persone della società civile e del Prc.

D- Quali sono le attese degli elettori che sceglieranno Livio Ferrari e, quindi, quali le attese di Livio Ferrari da questa sua candidatura?



R - La proposta è rivolta a chi rincorre il sogno di vedere che coloro che amministrano lo facciano per essere di servizio, senza interessi speculativi e di poltrona. Per ridare fiducia a tutti quelli che da tempo non si recano più a votare, in quanto si sentono esclusi e solo funzionali ad un certo tipo di politica. 

Un obiettivo fondamentale per noi è fondare l’azione amministrativa sulla trasparenza, responsabilità e dialogo con i cittadini, perché il governo della città si realizza veramente attraverso l’attivazione di pratiche e percorsi di prossimità e condivisione. 

Desideriamo rispondere alle richieste e ai bisogni valorizzando le grandi potenzialità che il nostro territorio

possiede, anche grazie al rapporto e alla collaborazione di tutti, nessuno deve sentirsi escluso, per diffondere l’idea della legalità e del rispetto delle regole, perseguendo contemporaneamente la strada dello sviluppo.

D- Cosa cambierà a Rovigo se vincerà Livio Ferrari e la sua coalizione?




R - Primo: coinvolgeremo tutti nella gestione della cosa pubblica, che significa concertare insieme le scelte che verranno prodotte, con le consulte, associazioni, organizzazioni, gruppi, insomma con tutti coloro che hanno interesse e competenze nel settore di riferimento. 


Secondo: istituiremo l’assessorato alle periferie nella persona del vicesindaco, con delega ai lavori pubblici, per un lavoro costante rivolto alle frazioni e quartieri per tutto il mandato, perché tutti abbiamo la stessa dignità e il confronto non avvenga solo nel corso della campagna elettorale per poi essere lasciato nel dimenticatoio.

Terzo: istituzione di un servizio decentrato nelle frazioni, per i soggetti anziani e con difficoltà a spostarsi, attraverso il quale il Comune metterà a disposizione suoi incaricati per pratiche demografiche, richieste di
agevolazioni tariffarie e segnalazioni varie. 

Quindi: l’attivazione di tre osservatori per monitorare il nostro territorio rispetto: all’infiltrazione mafiosa; all’usura; allo sfruttamento delle persone e al lavoro nero. 
Ancora: portare in centro le facoltà Universitarie per essere contaminati dalle proposte culturali e dalla presenza importante dei giovani. Ed infine poi puntare a far diventare Rovigo la città delle piste ciclabili, “dopo essere stata quella delle rose, rode e buse in ordine di tempo” che mettano in rete tutto il territorio comunale.